Cosa sapere se pianifichi di aprire una gelateria

Rientra tra gli investimenti più “golosi” per chi sogna di cambiare vita e mettersi in proprio, che sia su una spiaggia esotica o in città. Che si decida di vivere in Italia o all’estero, per i tanti che vogliono investire in un’attività partendo da se stessi, aprire una gelateria resta una delle soluzioni preferite.

Certo, avviarla non è semplice. Essere preparati è fondamentale per avere successo. Non basta solo una idea, per quanto buona e originale: occorre studiare e informarsi su come avviare e gestire un’attività di questo tipo.

In questo approfondimento vi daremo una serie di informazioni e consigli su come aprire una gelateria di successo e su come gestirla al meglio.

gelato

Perché conviene aprire una gelateria oggi?

La domanda che vi starete facendo adesso è: conviene ancora aprire una gelateria? La risposta è sì, soprattutto una gelateria artigianale. Offrire ai clienti un prodotto sano, genuino e buono è fondamentale per la buona riuscita del progetto.

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Le persone sono sempre più attente agli ingredienti e alle materie prime, quindi uno dei primi consigli per aprire un’attività di questo tipo è puntare sulla qualità e l’artigianalità della produzione, magari sperimentando anche nuovi gusti con prodotti tipici del posto in cui andrete a lavorare.

Fondamentale sarà, infatti, la capacità di stare al passo coi tempi, di reinventarsi. Oggi in Italia ci sono 39mila gelaterie, la competizione è agguerrita. Ad esempio, sta scomparendo la classica gelateria “coni e coppette”: oggi ci si propone anche come caffetteria e bar, si affianca al gelato anche la pasticceria e la cioccolateria, oppure la yogurteria.

Oltre a queste già citate, si potrebbe pensare di aprire una gelateria mobile o ambulante, molto simile ai vecchi carretti (quelli che cantava Battisti, per intenderci), oppure una gelateria senza glutine, o ancora una self service. Idee nuove che sappiano fare la differenza.

Cosa bisogna fare per aprire una gelateria?

Corsi per aprire una gelateria

Il primo dei requisiti per aprire una gelateria è imparare davvero il mestiere, frequentando un corso approfondito. Ci vogliono molti mesi e molta pratica, ma è una condizione imprescindibile per affrontare al meglio la vostra nuova avventura imprenditoriale.

Tranquilli, ci sono varie scuole e corsi da poter frequentare, anche regionali e a costo zero. In alcuni casi, questi corsi sono gestiti dalle imprese che vendono prodotti per la gelateria o con cui volete affiliarvi per gestire una gelateria in franchising. Altrimenti, potete fare riferimento a Siga (Associazione Italiana Gelatieri), a Carpigiani Gelato University o a Confcommercio.

I corsi prevedono insegnamenti teorici e pratici in cui si apprende come scegliere le materie prime e i prodotti presenti sul mercato, come usare le macchine e le attrezzature, comporre e bilanciare le miscele, fino ad arrivare a saper creare da sé il gelato.

Alcune scuole offrono anche lezioni di marketing e comunicazione, aspetti ormai fondamentali per soddisfare le esigenze dei consumatori e ottenere successo dalla propria professione.

Requisiti e documenti

Gli altri requisiti necessari per aprire una gelateria sono:

  • Essere maggiorenne.
  • Aver frequentato almeno la scuola dell’obbligo.
  • Non essere dichiarato fallito.
  • Non aver avuto problemi con la giustizia.
  • Possedere i requisiti morali e professionali. Solitamente puoi auto-certificarli attraverso un modulo, che puoi ritirare direttamente presso la Camera di Commercio (CCIA) della tua città.

Per aprire l’attività invece, occorrono i seguenti documenti:

  • Scia: Segnalazione Certificata di Inizio Attività da fare al Comune.
  • Attestato di partecipazione a corsi per la predisposizione del piano Haccp, necessario per gestire i requisiti igienico sanitari dell’attività. Per informazioni in merito rivolgersi all’Asl di appartenenza.
  • Partita IVA: da aprire presso l’Agenzia delle Entrate.
  • Iscrizione all’INPS.
  • Iscrizione alla Camera di Commercio.

Se avete intenzione di aprire una gelateria con laboratorio, senza sedie, nella quale i clienti possono solo comprare il gelato ma non sostare, allora la vostra è un’attività “artigianale di produzione” e non di somministrazione cibi e bevande. In questo caso, dovete informarvi nella vostra Provincia/Regione sulle norme igienico-sanitarie previste per un laboratorio, nonché la normativa nazionale di riferimento (Legge 443/85).

Se invece la gelateria avrà anche dei posti a sedere, allora non sarà più considerata solo un laboratorio, ma un’attività di vendita e somministrazione di alimenti e bevande. In questo caso, è necessario chiedere specifica autorizzazione al Comune e frequentare due corsi:

  • il cors HACCP, che va a sostituirsi al libretto sanitario, deve essere svolto da tutti coloro i quali presteranno servizi lavorativi all’interno del bar, fondamentale per il percorso formativo dei dipendenti in merito a somministrazione, manipolazione, confezionamento, vendita di prodotti alimentari.
  • il corso SAB (che significa somministrazione di alimenti e bevande) deve essere seguito da un unico rappresentante dell’attività. Va a sostituirsi al vecchio corso REC e riguarda tutti i settori dell’attività, da quello gestionale a quello legislativo, fino a quello merceologico.

Costi e guadagni

Una gelateria rientra tra quelle attività che è possibile aprire se si hanno 10000 euro da investire. Questo vale però per quanti decidono di aprire una gelateria in franchising. Alcuni marchi in passato hanno permesso di affiliarsi a costo zero (ciò significa che bisognava comunque pagare una quota per le spese del locale, come l’arredamento), altri ancora con un investimento di soli 5mila euro.

gelato top

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Nel caso in cui, invece, il vostro sogno è aprire un’attività ex novo, i costi variano in base alla grandezza del locale e alla città in cui intendete aprirla. Ad ogni modo, possiamo dire che si va dai 40mila euro per un locale di 50mq a 100mila euro per una gelateria di 100mq.

A questi bisogna aggiungere almeno altri 10.000 euro di costi del personale, perché anche in una piccola gelateria devono lavorare almeno due persone. Senza dimenticare le attrezzature necessarie, l’arredamento, i costi per il commercialista e così via.

Ma quanto guadagna una gelateria? Si tratta di una stima molto difficile da fare, soprattutto per una start up. Il guadagno effettivo di una gelateria dipende da tantissimi fattori come: la localizzazione dell’attività; il bacino d’utenza, la proposta commerciale, la qualità dei prodotti, i costi di gestione.

Attrezzature e macchinari

Per quanto riguarda ancora una volta le spese da affrontare, i macchinari che occorrono per aprire una piccola gelateria sono:

  • Un pastorizzatore.
  • Un mantecatore.
  • Una torre di raffreddamento.
  • Un armadio frigorifero a temperatura positiva per la conservazione degli ingredienti freschi.
  • Un armadio frigorifero a temperatura negativa per conservare le materie prime surgelate e le vaschette di gelato mantecato.
  • Abbattitore termico utile per allungare la durata di conservazione ed evitare la formazione di cristalli.
  • Montapanna.
  • Banco frigo.

Il costo minimo di tutte queste attrezzature si aggira intorno ai 10mila euro, ma si trovano anche molte occasioni di macchinari usati. Per risparmiare, potreste pensare di aprire una gelateria in società e quindi cercare un socio in affari. Le spese si divideranno, ma anche i guadagni.

Finanziamenti per aprire una gelateria

Un altro modo per realizzare il nostro proposito investendo pochi soldi è con i finanziamenti a fondo perduto, vale a dire aiuti economici che si concretizzano nella concessione di una somma di denaro per la quale non è prevista alcuna restituzione. I soggetti beneficiari dovranno prima dimostrare di aver sostenuto le spese annesse ai contributi a fondo perduto, fornendo le fatture ed i pagamenti, e poi riceveranno il contributo spettante.

I soggetti erogatori sono Enti che si occupano di pubblicare bandi, con l’intento di stimolare l’auto-imprenditorialità e sostenere lo sviluppo e l’innovazione delle aziende. Solitamente sono:

  • Pubblici
  • Europei
  • Statali
  • Regionali

Un esempio è Invitalia, Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa, istituita dal Ministero dello Sviluppo Economico che pubblica e gestisce molti bandi per diversi settori economici.

Dove aprire una gelateria

Scegliere la giusta location è fondamentale. Anche in questo caso bisognerà studiare bene il posto prescelto e non lasciare nulla all’improvvisazione.

Due sono le strade che potete percorrere: aprire una gelateria in Italia oppure investire all’estero. Vediamole nel dettaglio.

 Migliori città in Italia

La scelta dipenderà da voi: potete rimanere nella vostra città oppure tentare la sorte altrove, magari in un posto di mare. Certamente le località turistiche hanno un bacino di utenti e consumatori maggiori rispetto a una semplice città, ma questa viceversa potrebbe darvi il vantaggio di avere poca concorrenza.

Le città dove conviene aprire una gelateria oggi in Italia sono:

  • Milano
  • Roma
  • Firenze
  • Venezia

Molto promettenti sono anche la Sicilia e in generale le località di mare.

Dove avviare una gelateria all’estero

Questa opzione è consigliata per quanti vogliono vivere all’estero e desiderano cambiare vita. Le mete nel mondo dove conviene aprire oppure comprare una gelateria sono tante: Australia, Spagna (in testa isole Canarie, Baleari e Barcellona) e Germania, ma anche Canada, Svizzera, Dubai, Londra, America, Francia, Inghilterra.

gelati da asporto

Meno impegnativo di aprire un ristorante italiano all’estero, un’alta percentuale di chi frequenta i Corsi Professionali di Gelateria si sposta fuori Italia, dal momento che all’estero la redditività è davvero altissima. E il gelato italiano è il gelato del futuro: naturale, meno calorico e meno zuccherino, conquista sempre più territorio.

Pensate che negli Stati Uniti, ad Atlanta, la più grande gelateria artigianale fattura 38mila dollari al giorno. In Europa, a Vienna, una gelateria come Tichy vende in media 6000 kg di gelato al giorno, e occupa 3 piani di un edificio. Sono numeri sbalorditivi che premiano chi ha imparato e sa fare il mestiere.

I migliori paesi per aprire una gelateria

Per voi abbiamo stilato una classifica dei posti in Europa e nel mondo dove conviene aprire una gelateria, valutando:

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  • il consumo del gelato pro capite per Nazione
  • la crescita del PIL del Paese
  • la tassazione e la burocrazia per fare impresa
  • la sicurezza e la stabilità economica del Paese
  • il clima del Paese

Ecco la top ten dei posti più promettenti al mondo dove aprire una gelateria.

  1. Nuova Zelanda: è la migliore Nazione per aprire una gelateria artigianale all’estero. Per gli italiani è considerato il Paese più lontano al mondo, ma i neozelandesi sono i maggiori consumatori di gelato al mondo e godono di un ottimo clima per poterlo mangiare quasi tutto l’anno. Le city che offrono maggiori possibilità per le imprese di gelaterie sono: Auckland, Wellington e Christchurch.
  2. Stati Uniti. Anche gli americani sono tra i più assidui consumatori di ice cream al mondo come numero complessivo. Le gelateria artigianali negli Stati Uniti d’ America sono circa 1000, un numero bassissimo. Questi due fattori rendono questo Paese una ottima destinazione per aprire una gelateria.
  3. Danimarca. Per fare un’impresa nella ricca Danimarca occorrono solo 10 minuti. Nonostante il clima nordico e il freddo, la Danimarca ha un consumo elevato di gelato pro capite. La scelta giusta potrebbe essere aprire un bistrot italiano, diversificando il gelato con prodotti gastronomici italiani.
  4. Hong Kong e Macao. Entrambe sono delle regioni amministrative speciali della Repubblica Popolare Cinese. Inoltre sono mete ricche e turistiche, dove il successo di una gelateria artigianale è garantito al 100%.
  5. Bahamas. Le Bahamas o Bahama è la migliore isola caraibica dove investire in questo momento, Puerto Rico sarebbe la seconda isola dei Caraibi dove investire. Nei Caraibi si lavora 12 mesi anno con il gelato artigianale grazie al turismo internazionale. Le migliori città dove investire e fare business nelle Bahamas sono Nassau (238.000 abitanti) e Freeoport (40.000 abitanti). Per maggiori informazioni potete contattare la e-mail del Government of The Bahamas: businesslicenceinquiries@bahamas.gov.bs.
  6. Marocco. Il boom economico ha caratterizzato il Marocco negli ultimi anni come ottimo posto per fare business. Per aprire, o meglio ancora, de-localizzare la propria attività imprenditoriale in Marocco, non servono grandi capitali né tanto meno si è obbligati ad avere partner o soci marocchini. I posti migliori dove aprire una gelateria artigianale in Marocco sono: villaggi turistici, hotel, resort, zone pedonali di grandi città e aeroporti.
  7. Lettonia. La Lettonia, nonostante le piccole dimensioni e il freddo è un paese europeo emergente che continua a crescere. Qui si trovano le tasse più basse e i rimborsi governativi arrivano dopo appena 30 giorni in contanti. Nella capitale Riga ci sono 700.000 abitanti: è una meta più che consigliata per chi vuole iniziare con una gelateria artigianale. Vi suggeriamo di abbinare il gelato artigianale italiano con una caffetteria italiana e yogurteria (i lettoni amano lo yogurt con la frutta). Se volete evitare i competitors che vendono ice cream industriale lettone e russo nella capitale, vi suggeriamo altre città importanti che sono prive di gelaterie artigianali di qualità: Jelgava (105.000 abitanti); Liepāja (85.050 abitanti); Jūrmala (55.580 abitanti)
  8. Bahrain. Nel Medio Oriente, il miglior Paese per avviare una gelateria artigianale è il Bahrain. Il Regno del Bahrain permette al 100% la proprietà straniera delle imprese estere, senza doversi trovare dei soci locali. Manama, la capitale, è il posto perfetto per lavorare col gelato artigianale nel Medio Oriente. Per maggiori informazioni, contattare l’ambasciata italiana a Manama. E-mail: ambasciata.manama@esteri.it.
  9. America Latina e Australia. Una meta interessante potrebbe essere il Brasile, in particolare Puerto Alegre, nel sud del Paese. In Perù a Cusco in questo momento non c’è nessuna gelateria-caffetteria italiana. Quito in Ecuador, perché no? È un eccellente location per una gelateria artigianale in America Latina. Anche l’Australia promette bene, eventualmente al nord nel Queensland o in Adelaide.
  10. Regno Unito. Londra fa la parte del leone con un aumento vertiginoso delle gelaterie italiane (si parla di un 300% !). Ma nel resto del Regno ci sono numerose città di 500.000 e più abitanti, dove le gelaterie sono ancora in numero esiguo e dove si può pensare di investire.

Aprire una gelateria in franchising

Se l’idea di fare da soli vi spaventa, una delle opportunità per aprire la vostra gelateria è il franchising, sia in Italia che fuori dai confini. La gelateria rientra, infatti, tra i franchising italiani da aprire all’estero più interessanti.

I vantaggi

L’azienda con cui vi affiliate vi permette di usare il suo marchio e vi aiuta nell’apertura e gestione del locale. Voi dovrete pagare una tassa di ingresso per il diritto d’uso del marchio e le royalties, ossia una percentuale dei guadagni, mensili o annuali, a seconda degli accordi. Loro vi aiuteranno nella scelta del locale, nell’arredamento, nella scelta dei collaboratori e anche nelle forniture di materie prime.

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 Franchising di gelato in Italia

Attualmente sono moltissime le catene con cui è possibile aprire una gelateria in franchising. Un’azienda molto famosa che fa eccezione è Grom, che non accetta affiliazioni. Tutte le gelaterie Grom, infatti, sono di proprietà dell’azienda. I costi vanno dai 5mila euro fino ai 200mila euro. Ecco le principali gelaterie in franchising.

  1. Crema e Cioccolato: è una delle più famose. Due le formule che offre l’azienda: gelateria e caffettiera al costo di 24.900 euro; solo gelateria al costo di 19.900 euro.
  2. La Romana: Dotata di un laboratorio proprio. Bisognerà occuparsi di realizzare il gelato, partendo da dei semilavorati che la casa madre fornisce e a cui si deve aggiungere il latte biologico e versare il tutto nella macchina. Il costo del franchising parte dai 200.000 euro.
  3. Bacio Nero: Il gelato è di tipo artigianale e il locale deve essere dotato di un laboratorio proprio. Per aprire una gelateria Bacio Nero occorrono: un locale di almeno 20 – 180 mq e 75.000 euro.
  4. Gelatosità: società che permette di scegliere se si vuole aprire una gelateria con laboratorio o senza. Attualmente ha un’interessante proposta “Prendi due e paghi uno”, dove due si intende store + laboratorio, al costo solo del solo store. A partire da 35.000 euro l’affiliato può decidere di avere due diversi punti franchising: la gelateria che vende al consumatore finale e il laboratorio di produzione a ciclo completo, attrezzato di pastorizzatore e mantecatore e che può vendere forniture conto terzi.
  5. Titto: catena specializzata nel “fai da te”. Per affiliarsi è necessario che il locale di almeno 40/50 mq sia in una zona di passaggio. L’azienda offre formazione e consulenti per avviare la gelateria.
  6. MU Gelaterie. Anche qui la formula è quella della gelateria self-service, e nella realizzazione di un punto vendita MU l’azienda segue i suoi affiliati in tutte le fasi di allestimento.
  7. Yoyò: permette di aprire sia una yogurteria che gelateria. Oltre allo yogurt, infatti, nel laboratorio è possibile realizzare anche il gelato.

Franchising all’estero

Di queste catene italiane, alcune danno la possibilità di aprire una gelateria in franchising all’estero. Un esempio sono La Romana e Crema e Cioccolato, a cui si aggiungono:

  • Cremeria Vienna, nata a Taranto e ben sviluppata in Italia ma ancora meglio all’estero, soprattutto in Grecia. Conta attualmente oltre 40 punti vendita, di cui oltre 25 oltre il territorio nazionale.
  • Amorino, fondata nel 2002 a Parigi da due italiani, solo nel 2010 arriva in Italia. Oggi conta più di centro locali in ben 13 paesi, sia in Europa che negli Stati Uniti, a Malta e in Marocco.

Per maggiori informazioni vi segnaliamo il portale Sistemasigep.com. Si tratta di un progetto di Sistema Gelato e SIGEP, che ha l’obiettivo di creare una piattaforma delle principali catene di gelaterie attive sui mercati internazionali. Il portale mette in contatto chi sta cercando di aprire una gelateria all’estero con i fornitori italiani di arredi, macchinari e ingredienti, e ha una sezione dedicata al franchising.