Romania: un’economia in espansione

Dal 2006 membro dell’Unione Europea, la Romania ne ha fatta di strada per scrollarsi via di dosso la polvere accumulata durante il protettorato sovietico prima, e la dittatura di Ceausescu poi. Per riconsegnare al mondo un’immagine degna di quell’illustre passato in cui, insieme ad Austria e Ungheria, dava vita ad una regione paneuropea ante litteram dettando mode e imponendo tendenze.

Oggi si presenta come un Paese in espansione, in forte crescita economica e dove i prezzi non sono ancora cresciuti. In alcune zone delle Romania, infatti, è possibile vivere con 500 euro al mese. Motivo per cui viene scelta come nuova meta dai pensionati italiani alla ricerca di un posto economico in cui trascorrere gli anni della pensione.

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Investire in Romania conviene?

Grazie agli aiuti esterni e ai fondi messi a disposizione dall’Unione Europea, la Romania è stata in grado di ripensare alle sue priorità e di rielaborare un programma di sviluppo che nel giro di pochi anni dovrebbe permetterle di colmare il gap di arretratezza accumulato a causa di gestioni amministrative, quelle sovietica e ceauseschiana, decisamente fallimentari.

Un’economia rimasta per decenni inesorabilmente agricola, sta subendo modifiche tali da lasciare sbalorditi anche alcuni austeri commentatori finanziari, che indicano proprio nel Paese di Dracula una delle possibili sorprese economiche dei prossimi anni, su cui molti puntano per investire all’estero.

Basso costo del lavoro e un sistema di tassazione vantaggioso sono le principali ragioni del perché investire in Romania conviene. Tante le aziende, ad esempio, che hanno ormai delocalizzato le loro sedi nel paese.

I principali investimenti italiani in Romania

Investire soldi in Romania può essere di certo meno allettante di investire alle Canarie, in Portogallo o in altri paesi più gettonati ed esotici. Eppure sono già tanti gli investimenti italiani nel Paese.

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Come fa notare il sito della Farnesina Info Mercati Esteri, l’Italia è da oltre 10 anni il principale Paese investitore in Romania per numero di aziende registrate. Minor costo della manodopera, trattamento fiscale e burocrazia più snella spingono molti investitori ad aprire un’azienda in Romania o delocalizzarne una già esistente.

Si tratta in particolare di imprese che presuppongono un utilizzo massiccio di forza lavoro, attività nel campo dell’informatica, investimenti in energie rinnovabili (soprattutto fotovoltaico), attività immobiliare nella direzione dei terreni (soprattutto agricoli) e investimenti in cliniche private di alto profilo.

Si conta che finora nel Paese ci siano circa 40mila aziende italiane che godono dei privilegi del mercato unico ma non dei disagi dell’euro, non ancora adottato in Romania. In percentuale, la quota del Pil portata in dote dal «made in Italy» traslocato in Romania ammonta al 10%.

Moltissimi sono i settori strategici che nei prossimi anni potrebbero rappresentare il volano per un ulteriore consolidamento della nostra presenza imprenditoriale, grazie alle opportunità dischiuse dai fondi europei, dai programmi di privatizzazione, dalle prospettive di ammodernamento della rete infrastrutturale e dei trasporti, dal buon tessuto industriale esistente e dalla grande disponibilità di risorse agricole e minerarie.

Come e dove investire in Romania

Di tipi di investimenti da poter fare ce ne sono diversi. Si può, innanzitutto, usufruire di fondi europei per gli investimenti in Romania, voluti e dedicati per ridurre o eliminare le profonde differenze a volte esistenti tra le regioni più ricche e quelle meno avvantaggiate. Tra questi i più interessanti sono quelli che riguardano le start up, così da incentivare anche i giovani a fare investimenti.

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In cosa investire? Secondo le statistiche di Info Mercati Esteri gli investimenti esteri si concentrano su agricoltura, pesca, prodotti della miniera e delle cave, costruzioni.

I settori dove investire soldi vanno dunque dall’industria fino all’agricoltura, dagli investimenti immobiliari alle obbligazioni statali o aziendali, l’acquisto di lingotti oppure l’investimento in banca. Vediamo quindi quali sono i settori più redditizi e in cosa investire in Romania per ottenere una buona rendita.

MAPPA ROMANIA

Agricoltura

Uno dei settori più promettenti è senz’altro quello agricolo, dal momento che costituisce un asset strategico per l’economia del Paese. La buona qualità del terreno, il costo dei terreni particolarmente contenuto rispetto alla media degli altri Paesi europei e la possibilità di accedere ai fondi dell’Unione Europea sono tra i motivi per investire in terreni agricoli in Romania.

Volendo quantificare, possiamo dire che i terreni hanno un costo inferiore ai 3000 euro l’ettaro, cifra che dà grandi possibilità anche ai privati e a piccoli imprenditori.

Edilizia e immobiliare

Una delle forme di investimento tra le più gettonate di sempre è comprare casa all’estero. Oggi più che mai conviene investire in immobili in Romania, grazie anche a una valutazione annuale dell’immobile del 25%. Se desideri investire 50000 euro, allora l’acquisto di un immobile qui potrebbe far al caso tuo.

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I prezzi delle case rumene sono in generale tra i più bassi in Europa; purtroppo però lo sono anche i salari locali (una media di 500 euro). Lavorando però per una multinazionale a buoni livelli, e venendo pagati in euro, si può condurre una vita molto agiata.

Bucarest è prima nella classifica delle città europee più economiche: con un reddito medio pro-capite a 8mila dollari l’anno, la capitale si posiziona come la città prima in assoluto dove è possibile vivere davvero con poco.

Turismo

Le straordinarie ricchezze artistiche e culturali del Paese sono da qualche anno sotto la lente di ingrandimento dei grandi tour operator occidentali, e in procinto di diventare una nuova meta da proporre ai turisti affamati di novità sempre più rutilanti.

È il turismo dunque il settore che in Romania sta tirando per la maggiore: lo si capisce dalla pulizia dei tantissimi interventi di restauro effettuati sui monumenti più importanti del Paese, dal castello di Bran alle spiagge del Mar Nero, dai monasteri dipinti della Bucovina alle chiese di legno del Maramures, ma anche dall’improvviso proliferare di locali in grado di soddisfare le richieste anche dei più esigenti.

La cartina di tornasole è rappresentata dai camping, che nei Paesi a scarsa vocazione turistica sono solitamente lasciati al loro triste destino di abbandono. E invece, chi desidera recarsi in Romania con tenda o roulotte al seguito può oggi contare su una rete piuttosto estesa di strutture, collocate in ambienti per lo più idilliaci e dotati di tutti comfort abituali per chi si reca in vacanza in occidente. Ecco perché provare a dare un’occhiata alle opportunità oggi offerte dalla Romania turistica può rivelarsi una mossa vincente.

Aprire un’attività in Romania

Uno dei modi più diffusi per investire i propri soldi e farli fruttare è mettersi in proprio, avviando un’impresa oppure una società. Avviare una società in Romania è piuttosto semplice dal punto di vista burocratico. Attenzione però, gli stranieri possono solamente aprire e partecipare al capitale di società, per cui non é possibile aprire ditte individuali, ma solo società. Non è obbligatorio avere soci romeni, ma bisognerà comunque cercare un socio.

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È possibile scegliere tra più tipologie di società. Cinque quelle previste:

  1. Società per azioni (SA).
  2. Società a responsabilità limitata (SRL).
  3. Partnership.
  4. Filiale.
  5. Ufficio di rappresentanza.

La forma più diffusa è la SRL in quanto poco costosa da costituire e mantenere. Sarà sufficiente avere circa 300 euro per costituire una società a responsabilità limitata e possedere un capitale minimo di 70 euro da depositare presso una banca a nome dell’azienda.

Dopo circa 30 giorni dalla scrittura privata presso la locale Camera di Commercio, e dopo aver avuto le eventuali licenze (come il permesso sanitario, se ad esempio vogliamo aprire un ristorante) e la nostra ditta in Romania potrà iniziare a funzionare.

Formalità per aprire una società in Romania

La procedura da seguire è abbastanza snella e richiede solo alcuni passaggi.

  1. Si inizia con la scelta del nome della società. Lo si deve prenotare al Registro delle Imprese rumeno. I servizi del registro delle imprese sono disponibili sul portale dei servizi online, dove potrete scaricare documenti e tenere d’occhio lo stato della pratica.
  2. Il secondo passaggio consiste nel redigere l’atto costitutivo e lo statuto societario. Per far questo, meglio affidarsi ad un avvocato: sarà lui stesso a presentarli al Pubblico Ufficiale presso il Registro delle Imprese rumeno per l’approvazione.
  3. La documentazione relativa alla costituzione va depositata al Registro delle Imprese, dopo essere stati tradotti in romeno da una persona iscritta all’albo dei traduttori giurati.
  4. Quindi si versa il capitale sociale di 70 euro presso una banca romena. Una volta completati questi passaggi, ci vogliono 5 giorni lavorativi per costituire ufficialmente la società.
  5. A questo punto, l’imprenditore deve andare personalmente alla banca in cui è stato versato il capitale sociale per attivare il conto corrente bancario.

Sarete voi a stabilire anche il tipo d’imposta: pagare l’imposta sugli utili oppure scegliere l’imposta sui redditi. Nel caso in cui scegliate la società con il pagamento dell’imposta sugli utili, dovrete pagare il 16% sull’utile netto, dopo la deduzione delle spese. In caso di imposta sui redditi, o altrimenti detto, nel caso delle micro imprese, indipendentemente dalle spese, aliquota sarà pari al 3% sul fatturato complessivo.

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Per ulteriori informazioni su come avviare un’attività in Romania, un buon canale di informazione è la Camera di Commercio della Romania in Italia.

FARE BUSINESS ROMANIA

Che attività aprire?

Quali sono le attività commerciali più redditizie da aprire in Romania? Vediamo le principali.

  1. Ristoranti e pizzerie: aprire un ristorante all’estero è una delle attività preferite dai nostri connazionali. Aprire un ristorante o una pizzeria in Romania potrebbe rivelarsi un’ottima idea, considerando che la cucina italiana piace sempre molto all’estero.
  2. Attività di trasporto merci e logistica: il settore della logistica in Romania è in forte espansione: si potrebbe dunque pensare di avviare una ditta di questo tipo.
  3. Bar o club notturni: aprire un bar può essere molto redditizio, soprattutto se si scelgono le località turistiche. Di bar in vendita in Romania se ne trovano abbastanza. Su questo sito ci sono diversi gli annunci di bar e nightclub in vendita a Bucarest.

In conclusione

Come abbiamo visto, investire e fare affari in Romania conviene ed è abbastanza semplice dal punto di vista burocratico. Se anche voi state pensando di lanciarvi in un business e di fare impresa, il consiglio è come sempre di affidarsi ad esperti e legali che operano sul territorio rumeno, così da non incappare in brutte sorprese.