Come aprire un’attività artigianale

Volete trasformare un hobby in un’impresa commerciale? Aprire un’attività artigianale potrebbe essere la soluzione giusta! Quando parliamo di attività artigianale ci riferiamo, infatti, a un’impresa in cui il proprietario è anche colui che esercita personalmente e professionalmente quella attività.

Se avete pensato di far fruttare le vostre abilità facendo diventare la vostra principale passione una professione, in questa guida vi spieghiamo come aprire un’impresa artigiana.

Attività artigianale: definizione e legge quadro

Come spiegato dagli articoli 2 e 3 della L.443/1985, Legge-quadro per l’artigianato in Italia, è artigiano colui che: “Esercita personalmente, professionalmente e in qualità di titolare l’impresa artigiana, assumendone la piena responsabilità con tutti gli oneri e i rischi attinenti alla sua direzione e gestione e svolgendo in misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale, nel processo produttivo.”

L’articolo 3 specifica inoltre che cos’è un’impresa artigiana: «È artigiana l’impresa che, esercitata dall’imprenditore artigiano nei limiti dimensionali di cui alla presente legge, abbia per scopo prevalente lo svolgimento di un’attività di produzione di beni, anche semilavorati, o di prestazioni di servizi, escluse le attività agricole e le attività di prestazione di servizi commerciali, di intermediazione nella circolazione dei beni o ausiliarie di queste ultime, di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, salvo il caso che siano solamente strumentali e accessorie all’esercizio dell’impresa».

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I vantaggi di aprire un’attività artigianale

In Italia si contano oggi 1.300.000 imprese artigiane impiegate nei settori della manifattura, delle riparazioni e delle costruzioni e nei i servizi alla persona come estetisti, parrucchieri e altri professionisti del benessere, nonché quelle che ricadono nel settore dell’alimentazione.

Il Made in Italy, del resto, piace sempre molto. E quando pensiamo al “Fatto in Italia”, la mente ci riporta a qualcosadi creato artigianalmente. Le persone amano gli oggetti fatti a mano perché rappresentano il segno distintivo di qualcosa di unico e autentico.

Allo stesso modo desiderano beni e servizi proposti da mani esperte, che sia un taglio di capelli piuttosto che una manicure o un massaggio. Aprire un’attività nel settore artigianale è dunque un’ottima idea di business dal momento che i clienti non mancheranno, ma soprattutto rappresenta un modo per mettersi in gioco e puntare sulla propria professionalità.

Aprire un’impresa artigiana, piccola o grande che sia, ha però le sue regole e normative, e l’iter può essere piuttosto lungo e articolato. Vediamo insieme i principali passaggi per aprire un’attività artigianale e non sbagliare.

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Cosa fare per aprire un’attività artigianale

Requisiti minimi

Lo status di impresa artigiana viene riconosciuto a tutte quelle imprese, individuali, familiari o collettive (SRL o SAS), che abbiano come scopo prevalente “lo svolgimento di un’attività di produzione di beni o di prestazioni di servizi”.

Per aprire un’attività artigianale dovrete essere in possesso di alcuni requisiti minimi, che hanno lo scopo principale di tutelare il cliente finale. Questi requisiti vengono certificati dalla Commissione Provinciale per l’Artigianato, che dovrà valutare se il soggetto richiedente sia o meno dotato delle conoscenze tecniche e professionali adeguate per svolgere quella determinata attività.

Per molti lavori di tipo artigiano, dai parrucchieri agli idraulici, dagli imbianchini agli elettricisti, sono le stesse Commissioni per l’Artigianato ad organizzare, su base locale, un corso di formazione rivolto a coloro i quali siano intenzionati a svolgere queste attività.

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Iscrizione all’Albo

Una volta superato il corso e ottenuta la certificazione, per aprire un’attività artigianale bisognerà iscriversi all’Albo Provinciale delle Imprese Artigiane: la richiesta di iscrizione dovrà avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attività lavorativa e sarà presa in esame nei 60 giorni successivi la sua presentazione.

I requisiti per l’iscrizione all’Albo Imprese Artigiane sono:

  • Il titolare deve avere almeno 18 anni (salvo i casi di autorizzazione da parte del tribunale all’esercizio di attività oltre il sedicesimo anno di età).
  • Deve lavorare direttamente, personalmente e abitualmente in senso pratico nell’azienda.
  • Deve rispettare i limiti di assunzioni (sforabili del 20% ma per massimo 3 mesi l’anno).
  • Deve avere la responsabilità dei rischi e delle scelte dell’impresa.
  • Deve avere il possesso dei requisiti soggettivi previsti dall’articolo 71, commi 1- 5, del D.Lgs 26 marzo 2010 n. 59.
  • Assenza di pregiudiziali ai sensi della legge decreto legislativo:2011-09-06,159 “antimafia”.

Adempimenti burocratici per aprire un’attività artigianale

Prima di illustrarvi gli adempimenti necessari e i documenti per aprire una nuova attività artigianale, è importante soffermarsi sul locale scelto per svolgere la propria attività. Bisogna, infatti, verificare il rispetto della destinazione d’uso dei locali, delle norme ambientali, antincendio, sanitarie e urbanistiche.

Oltre all’iscrizione all’Albo, che ha natura costitutiva ed è quindi imprescindibile anche per ottenere agevolazioni e finanziamenti, è necessario provvedere a una serie di adempimenti burocratici e alla presentazione e richiesta di una serie di documenti:

  • Aprire la partiva IVA: per ottenerla si deve presentare all’Ufficio delle Entrate un apposito modello entro 30 giorni dalla data di inizio attività. La partita Iva, con apposita procedura, può essere richiesta anche direttamente presso gli Uffici della Camera di Commercio, contemporaneamente alla denuncia di inizio attività.
  • Iscrizione all’Inail: obbligatoria sia per gli artigiani, sia per gli eventuali soci o collaboratori e dipendenti, in applicazione del DPR n. 1124/65.
  • Dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) e della firma digitale. La PEC, oltre ad essere obbligatoria per legge (DL 185/08 e Dl 179/12), è fondamentale in quanto rappresenta il domicilio digitale dell’impresa, presso il quale le pubbliche amministrazioni (Ag. Entrate, CCIAA, INPS, ecc) inoltreranno le rispettive comunicazioni.
  • Iscrizione alla gestione Commercianti e artigiani dell’Inps: entro 30 giorni dall’inizio dell’attività artigiana deve essere presentata la domanda di iscrizione, tramite la Comunicazione Unica, all’INPS nell’apposita sezione Artigiani e Commercianti.
  • Comunicazione alla SUAP: All’indirizzo www.impresainungiorno.gov.it è possibile individuare lo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP), al quale comunicare l’inizio attività. L’invio della documentazione, quindi, deve avvenire telematicamente tramite l’apposito portale. L’imprenditore deve verificare l’obbligo, o meno, di presentazione della segnalazione certificata di inizio attività (S.C.I.A.). Alcune attività sono regolamentate da apposite leggi di settore; altre invece sono libere, non disciplinate da alcuna legge specifica.

Come aprire un'attività artigianale birrificio artigianale

Costi e agevolazioni

È molto difficile dare una stima approssimativa su quanto costa aprire un’attività artigianale. Molto dipende dal tipo di attività: ad esempio, aprire un caseificio ha dei costi molto diversi rispetto ad aprire un pastificio.

Ad incidere sul budget sono ad esempio le spese di produzione, quelle delle materie prime e di alcune attrezzature. Anche l’affitto dei locali dove collocare il laboratorio o lo showroom potrebbero far lievitare inizialmente le vostre spese.

Prima di aprire un’impresa artigiana, grande o piccola che sia, è importante stilare un business plan con l’aiuto di uno specialista che vi aiuterà anche ad ottenere contributi e finanziamenti per l’inizio dell’attività.

Le agevolazioni per aprire un’attività artigianale, infatti, sono diverse: possono essere regionali, locali e nazionali. Un consiglio, quindi, è tenere d’occhio i bandi e gli avvisi della vostra Regione e magari fissare un appuntamento con un consulente della Camera di Commercio della vostra città, per avere notizie sui bandi attivi, alcuni dei quali spesso appositamente pensati per i giovani. Su questo sito troverete tutte le agevolazioni finanziarie per le attività artigianali delle diverse Regioni.

Uno dei principali bandi nazionali per l’avvio di una nuova attività è Nuove Imprese a Tasso Zero di Invitalia. Questa agevolazione è un’occasione per avviare imprese in molte attività economiche classiche e non strettamente innovative, quali ad esempio centri estetici ed altre tipologie.

Quali tipi di attività artigianale aprire

Le categorie di imprese artigiane sono definite dalla legge 8 agosto 1985, n. 443. Nell’Artigianato sono comprese tutte le attività artigianali quali: Manifatturiero; Costruzioni; Produzione alimentare; Ristorazione; Trasporti di merci e persone; Autoriparazione; Installazione di impianti e completamento degli edifici; Servizi di manutenzione, assistenza e riparazione; Servizi alla persona.

Di seguito vi mostriamo una serie di tipologie di attività artigianale da poter aprire, così da decidere quale attività è migliore per voi.

  1. Attività artigianale in casa: questa tipologia è consigliata soprattutto per chi è alle prime armi, per quanti creano oggetti a mano e vogliono risparmiare sui costi di affitto. Si può ad esempio iniziare in casa per poi espandere l’attività in un negozio. I prodotti artigianali possono essere venduti tramite il passaparola, oppure tramite il marketplace di Facebook o su una piattaforma di e-commerce. Una delle attività artigianali da poter svolgere in casa è sicuramente quella di sarto.
  2. Attività artigianale alimentare: sono tutte le attività che consistono nella produzione e/o lavorazione di alimenti e cibi per la vendita nei locali di fabbricazione o in locali annessi. Tra queste vi sono gelaterie, pasticcerie, gastronomie, piadinerie, pizza al taglio, pastificio, panificio, kebab.

 

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  1. Attività artigianale artistica: rientrano in questa tipologia tutti quei laboratori i cui manufatti raggiungono elevati livelli qualitativi e connotazioni inconfondibili legate alla tradizione del proprio territorio. Dal liutaio al produttore di botti per l’aceto balsamico, dal cuoiaio all’orafo, dal pittore all’ebanista, dal vetraio al modellatore di cartapesta. L’artigianato artistico conferisce alla sua opera uno scopo pratico, andando a creare quindi il cosiddetto oggetto d’uso votato anche alla decorazione e alla fruizione estetica.
  2. Attività artigianale specializzata in cosmesi: oltre alle estetiste, quando parliamo di cosmesi ci riferiamo anche a quei prodotti creati naturalmente, artigianalmente appunto, e venduti al pubblico. Pensiamo ai trucchi bio, alle creme con prodotti naturali e così via.
  3. Attività artigianale online: Internet offre nuove opportunità di business, compresa quella di creare una attività artigianale di vendita delle proprie creazioni direttamente online. Potete creare i vostri oggetti in casa e poi rivenderli sulle piattaforme già esistenti, aprire un blog o un sito di e-commerce.
  4. Attività di birra artigianale: un trend che negli ultimi anni ha visto nascere numerose imprese artigiane è quello dei birrifici. Le persone amano la birra fatta artigianalmente. Un’altra idea interessante è aprire un’attività per fare liquori artigianali.
  5. Attività artigianale di falegnameria: i mobili su misura sono sempre molto richiesti. Se sapete lavorare il legno e il fai da te è la vostra passione, potete pensare di aprire un’attività artigianale di falegnameria. Il lavoro di certo non mancherà.
  6. Impresa artigiana edile: anche le imprese impegnate nel settore dell’edilizia sono considerate artigiane. Il numero massimo di dipendenti deve essere di 10 persone. Uno sbocco interessante è aprire un’attività artigianale di piastrelle, da usare come rivestimenti edili.
  7. Impresa artigiana multiservizi: offre un’ampia gamma di servizi a privati o aziende, solitamente in uno o più settori specifici. Di solito è specializzata in pulizie e sanificazione degli ambienti.

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I posti migliori dove aprire un’attività artigianale

Come in ogni nuova attività, anche in quella artigiana per avere successo è importante scegliere la location giusta: in pieno centro, comodamente raggiungibile e con un’ottima visibilità. Queste regole generali valgono sempre e ovunque.

Ma se volessimo trasferirci, magari per aprire un’attività all’estero oppure in un’altra città, dove conviene aprire unattività artigianale? Per voi abbiamo selezionato le 8 destinazioni più interessanti.

 1. Svizzera

Avviare un’attività in Svizzera si dimostra sempre un affare redditizio. Gli svizzeri amano il “made in Italy” e i prodotti artigianali. Uno dei posti più interessanti per aprire la propria attività artigianale è il Canton Ticino, vicino sia geograficamente sia linguisticamente.

Non solo: la Svizzera appare particolarmente attraente per via delle contenute tasse societarie, ma anche per il facile accesso al mercato dei capitali e a un quadro normativo sviluppato.

2. Francia

Anche aprire un’attività in Francia può rivelarsi un’idea vincente, per via della sua vicinanza geografica e anche per la facilità di aprire un’attività. Qui, infatti, la burocrazia è piuttosto snella e lo Stato mette a disposizione diversi incentivi per favorire la nascita di nuove imprese.

3. Malta

Aprire un’attività artigianale a Malta vi permette di contare su uno dei sistemi fiscali più vantaggiosi in Europa. Senza contare che potrete contare su una clientela variegata, essendo Malta meta di turismo internazionale.

4. Austria

L’Austria è oggi un paese che propone una delle migliori burocrazie al mondo e un equo sistema fiscale. Aprire un’impresa artigiana qui, se non vi spaventa il clima rigido, può rappresentare un’interessante opportunità di business.

5. Germania

La Germania è sempre a caccia di figure professionali impegnate nel settore artigianale: idraulici, specialisti in impianti termici, di condizionamento e sanitari. Sono molto richiesti anche muratori, copritetto e vetrai. Magari potreste aprire una vostra attività artigianale, così da offrire i vostri servizi.

6. Italia

L’Italia è il paese per eccellenza dell’artigianato. Tante le regioni e città dove aprire un’attività artigianale: dalla Lombardia alla Puglia, dalla Sardegna alla Sicilia, passando per Roma e la Toscana.

In particolare, la Regione Toscana si concentra sull’avvio di nuove attività giovanili e femminili con il bando Microcredito a sostegno della nascita di nuove imprese giovanili, femminili e dei destinatari di ammortizzatori sociali nei settori manifatturiero, commercio turismo e terziario. Un’ottima opportunità per PMI, liberi professionisti ed aspiranti imprenditori che vogliono avviare o sviluppare la propria attività in Toscana con un sostegno pubblico.

7. Olanda

L’Olanda e i Paesi Bassi sono un contenitore di innovazione e qualità della vita, ma soprattutto vantano un’economia stabile e una politica di investimenti tra le più aperte di tutte il mondo. Aprire un’attività artigianale in Olanda vi permetterà anche di godere degli incentivi che il governo mette a disposizione degli investitori esteri che vogliono aprire una società o una start up nei Paesi Bassi.

8. Las Palmas

Da anni molti italiani hanno deciso di investire alle Canarie grazie al vantaggioso sistema fiscale e ai numerosi incentivi per le start up. Una delle località più interessanti dell’arcipelago per aprire una piccola attività artigianale è Las Palmas, capitale di Gran Canaria.

Avviare un’impresa artigiana alle Canarie non soltanto vi permetterà di risparmiare sulle tasse e sui costi di avviamento, ma anche di poter contare su una clientela internazionale e numerosa.

In conclusione: perché aprire un’impresa artigianale conviene?

Trasformare un hobby in un’attività commerciale può essere un’avventura entusiasmante e di successo. Tutti sono disposti a investire qualcosa di unico e originale, fatto a mano.

Come abbiamo visto, però, l’impresa artigiana è anche un’attività imprenditoriale vera e propria: ha una dinamica economica, una commerciale e una finanziaria, necessita di una direzione strategica, e l’imprenditore deve possedere capacità di analisi del mercato di riferimento, oltre che abilità legate al proprio lavoro. L’importante come sempre è avere uno spirito propositivo e farsi consigliare da specialisti. Il resto verrà dalla vostra bravura e professionalità.