Consigli utili per cercare (e trovare) lavoro in Spagna

Andare a lavorare all’estero e trasferirsi a vivere in Spagna è, ancora oggi, un sogno per moltissimi italiani. Il clima, il cibo, la sua gente e le sue vibranti città, come Barcellona, Madrid, Valencia e le meravigliose Sevilla e Granada, per dirne solo alcune, sono tra le città più ambite tra gli abitanti del Bel Paese e non solo.

Infatti, ad oggi, la Spagna si trova ancora al 9° posto dei Paesi con maggiore emigrazione italiana nel Mondo e, come per altre Nazioni, si tratta di un flusso senza troppe battute d’arresto.

Chiaramente, le motivazioni dell’amore per gli italiani nei confronti della Spagna sono da ricercare non solo nel clima o nel buon cibo ma anche e, soprattutto, nella lingua, molto simile all’italiano e quindi facilmente apprendibile un po’ da chiunque; nel costo della vita che, in alcune città, è decisamente ridotto a quello italiano; e – infine – anche nella facilità con cui è possibile trasferirsi a vivere e lavorare in Spagna, vista la poca burocrazia da espletare.

Perciò, se stai considerando di cercare lavoro in Spagna, eccoti alcuni aspetti da valutare, le risorse per trovare le offerte di lavoro, le informazioni sui lavori più richiesti in Spagna e quali siano le città da scegliere per trovare un impiego più facilmente.

Vivere e lavorare in Spagna: pro e contro

Conviene cercare lavoro in Spagna e trasferirsi a vivere in questo Paese? Per capire se conviene o meno andare a lavorare e vivere nella penisola iberica, è importante analizzare vantaggi e svantaggi.

 EXTRA! ✎ Le nostre linee guida su come scrivere un buon curriculum di lavoro

L’economia della Spagna è infatti ancora molto instabile poiché colpita duramente dalla crisi globale del primo decennio del 2000, esattamente come l’Italia. Inoltre, la Spagna è un Paese molto complesso e che, per certi versi, ha moltissime cose in comune con l’Italia, ossia caratteristiche che rendono questa nazione molto interessante ma anche molto complicata, specialmente dal punto di vista organizzativo e dei servizi.

Vantaggi:

  1. la lingua: lo spagnolo è alquanto simile all’italiano e perciò è davvero probabile iniziare a parlarlo abbastanza fluentemente anche solo dopo poche settimane di permanenza nel Paese;
  2. la cultura: come accennato anche sopra, la cultura spagnola è molto simile a quella italiana e, spesso, questo fattore si riflette anche nel modo di pensare, infatti si tratta di un popolo, quello spagnolo, molto amichevole ed ospitale e con cui è impossibile non fare amicizia;
  3. il clima: il clima è molto somigliante a quello italiano con, a Sud, le zone più miti del Paese (anche moto calde d’estate), ed a nord le parti del Paese più fredde poiché esposte alla costa atlantica;
  4. la vicinanza all’Italia: a dividere la Spagna dall’Italia si trova solo la Francia e, sfruttando i tanti aeroporti della Nazione e i voli low cost, tornare a casa più o meno quando lo desidererete, vi costerà a volte meno di 50 euro;
  5. il costo della vita: più basso rispetto a quello italiano, in certe città è anche uguale se non maggiore, molto infatti dipende dalla città che si sceglie per lavorare e vivere e dalla zona di riferimento;
  6. la tassazione: meno pesante e pressante di quella italiana, specialmente in certe Comunità Autonome e sulle isole (come ad esempio alle Canarie). La Spagna è infatti divisa in 17 Comunità Autonome e, ognuna di esse, può prevedere delle particolari regole fiscali (alcune molto agevolate, come appunto le isole Canarie). Il calcolo delle imposte poi, come in Italia, prevede delle detrazioni o delle deduzioni, in base alla situazione familiare o a quella lavorativa.

Tra i contro vediamo:

  1. l’alto tasso di disoccupazione: il tasso di disoccupazione in Spagna oscilla tra i il 17% e il 20% e l’aumento della povertà, la corruzione ed una burocrazia molto lenta, rende il Paese piuttosto caotico alle volte;
  2. i salari non sono molto alti: rispetto ad altri Paesi europei, come Finlandia, Norvegia e Germania, lo stipendio medio in Spagna è decisamente più basso (circa 1300 euro al mese) ma, ovviamente, il costo della vita alle volte è minore e quindi rimane comunque una sorta di “vantaggio-svantaggio”;
  3. si parla solo spagnolo: il fatto che si parli spagnolo è un vantaggio (da un punto di vista) poiché gli italiani di solito hanno facilità nell’apprenderlo ma anche uno svantaggio perché, a meno che non si trovi lavoro in una azienda internazionale con sede in Spagna, altre lingue (come inglese, francese, tedesco o italiano) molto raramente verranno parlate e quindi sarà necessario, fin da subito, fare uno sforzo linguistico. Ciò significa che lavorare in Spagna senza conoscere la lingua è praticamente impossibile. Inoltre, se si ha poi l’intenzione di trovare lavoro in Catalogna o nei Paesi Baschi, per occupare certi ruoli (specialmente quelli comunali o statali), potrebbe venirvi chiesto di dimostrare di sapere il catalano o il basco.

Trasferirsi in Spagna per lavoro: documenti e permessi

Cosa serve per lavorare in Spagna?

I documenti necessari per lavorare in questo Paese sono molto pochi e, se si ha la cittadinanza italiana o si è cittadini UE, sarà semplicissimo dal punto di vista burocratico, questo perché la Spagna fa parte dell’Unione Europea e quindi non è necessario richiedere visti o permessi di lavoro particolari.

I cittadini italiani ed UE in genere, se rimangono fino a 90 giorni in Spagna, non devono possedere altro che la propria carta d’identità od il passaporto e possono tranquillamente entrare in territorio spagnolo. Per lavorare, però, sarà necessario richiedere il NIE, un documento simile al nostro codice fiscale e che va richiesto anche se si rimane per più di 90 giorni nel Paese senza lavorare.

Il NIE, Número de Identificación de Extranjero, si richiede presso la Oficina de Extranjero (Delegación del Gobierno) oppure direttamente in Italia, prima di partire, presso il consolato spagnolo in Italia. Lavorare in Spagna senza il NIE è praticamente impossibile poiché si tratta di un documento imprescindibile per i datori di lavoro, per pagare le tasse e molto altro.

Anche lavorare in Spagna con il permesso di soggiorno italiano è possibile, infatti, i cittadini extra UE, se possiedo la carta di soggiorno italiana o quella europea, possono tranquillamente lavorare in Spagna e risiedervi.

In linea di massima, prima di recarsi in Spagna, se si è cittadini extra-UE è possibile prendere contatti con le ambasciate locali oppure con l’ambasciata italiana in Spagna e richiedere tutte le informazioni di cui si avrà necessità. Il link di riferimento è questo: https://consmadrid.esteri.it/consolato_madrid/it/.

Lavorare in Spagna: come fare per trovare lavoro

Per trovare un impiego in Spagna, il primo passo da compiere, è quello di scrivere un buon curriculum in spagnolo poiché senza questo documento difficilmente avrete possibilità di trovare un lavoro.

☞ Tasse e IVA in Spagna: ecco quanto pagano pensionati, imprese e lavoratori ☜

In secondo luogo, tenete sempre pronto anche un CV in una seconda lingua, ad esempio l’inglese, soprattutto se avete intenzione di cercare un lavoro estivo in Spagna. Saper scrivere un curriculum vitae in inglese, infatti, è molto importante a prescindere e, ancora di più, se avrete intenzione di cercare un lavoro stagionale nelle località turistiche più note come le isole Baleari e le Canarie oppure le coste del Mediterraneo spagnolo.

Lavorare nel turismo spagnolo oppure lavorare solo un mese o due durante il picco della stagione estiva è infatti una scelta molto popolare tra gli stranieri che vivono in questo Paese; una scelta perfetta, inoltre, per tutti coloro che vogliono studiare e lavorare in Spagna, ad esempio frequentando qualche corso di lingua estivo oppure un corso universitario in terra iberica.

☞ Approfondimento consigliato: scopri come lavorare nel turismo 

In generale, comunque, una volta messo a punto il fattore curriculum, cercare un lavoro in Spagna con o senza esperienza, non sarà particolarmente diverso dal cercare lavoro in Italia. Infatti, il metodo migliore sarà quello di cercare direttamente le offerte e le opportunità di lavoro utilizzando i portali online per la ricerca di un impiego.

Siti per trovare lavoro ed altre risorse utili

Tra i migliori siti web per la ricerca di offerte di lavoro in Spagna, vi consigliamo:

Per quanto invece riguarda le agenzie di lavoro, vi segnaliamo:

  • Randstad
  • Adecco
  • Manpower
  • Eurofirms
  • Synergie
  • Grupo Norte

Se poi siete giovani fino ai 35-40 anni, vi consigliamo di dare un’occhiata anche al portale del lavoro EURES: il sito europeo per la ricerca di lavoro, dove è possibile sia controllare le offerte di lavoro sia ottenere una serie informazioni utili sull’andare a lavorare e vivere in Spagna.

Inoltre, un’altra risorsa utile, è il sito web del SEPE, Servicio Publico de Empleo Estatal, ossia la rete di uffici di collocamento spagnoli.

Infine, anche il sito della Camera di Commercio Spagnola è molto utile per trovare annunci di lavoro, previa registrazione al sito, ed anche una serie di informazioni pratiche se si ha intenzione di aprire la partita IVA spagnola e lavorare come libero professionista.

Dove lavorare in Spagna

Scegliere di lavorare a Barcellona, Madrid, Valencia, Santander oppure nei Paesi Baschi (San Sebastian o Bilbao) è tra le scelte più inflazionate tra tutti gli expat della Spagna e anche tra gli spagnoli stessi. Le maggiori città del Paese sono quelle che hanno certamente più offerta lavorativa ma anche quelle più competitive dal punto di vista di lavori e professioni specializzate. Infatti, in questo caso, tentare una ricerca incrociata tra le località più grandi della Spagna e, allo stesso tempo, quelle meno note, sarà sicuramente un ottimo punto di partenza per non perdere alcuna possibilità.

In linea di massima, comunque, se si ha intenzione di lavorare in Spagna in estate anche le città di Palma di Maiorca, Siviglia, Alicante, Lloret de Mar, Malaga o Tarifa, oltre alle più grandi Barcellona e Madrid, possono offrire diverse possibilità lavorative.

☞ Lavorare su un’isola nel bel mezzo del Mediterraneo? Guarda le opportunità di lavoro alle Baleari

Come trovare lavoro in Spagna dall’Italia

Lavoro in Spagna per italiani

Trasferirsi in Spagna senza lavoro è possibile e lo è anche cercare lavoro direttamente a distanza, dall’Italia, e poi trasferirsi in un secondo tempo; questo soprattutto se la vostra intenzione è quella di andare a lavorare per aziende italiane in Spagna. Il lavoro, in questo caso, si può trovare sia facendo una ricerca direttamente nei siti web per offerte di lavoro elencati sopra oppure contattando direttamente le aziende italiane dislocate nel Paese controllando quelle iscritte alla Camera di Commercio Italiana in Spagna.

Controllate la lista di aziende ed imprese a questo link: http://www.italcamara-es.com/it/soci/elenco-soci/; oppure consultate le offerte di lavoro presenti nella rete della Camera di Commercio Italiana in Spagna a questo link: http://www.italcamara-es.com/it/opportunita/lavoro/.

☞ Scopri come lavorare all’estero per aziende italiane

✮ Se sogni la penisola iberica, scopri la nostra guida per vivere in Spagna! ✮

Inoltre, un’altra risorsa molto utile per trovare offerte di lavoro in Spagna per italiani ma non solo, è il sito web lavoroinspagna.com. Questa pagina web traduce in italiano innumerevoli inserzioni di lavoro, per aiutare in una ricerca altrimenti più complessa. Inoltre, il sito presenta moltissime offerte specialmente per le città di Barcellona e Madrid e nelle maggiori località turistiche.

I lavori più richiesti in Spagna ed i tipi di contratto maggiormente utilizzati

I lavori più richiesti in Spagna sono quelli legati a figure altamente specializzate, come informatici e tecnici IT, medici, ostetriche, infermieri, fisioterapisti oppure operai specializzati (a livello industriale o agricolo). Oppure, tra gli evergreen del Paese, si trovano ancora i mestieri e gli impieghi di settori come quelli della ristorazione e del turismo: cuochi, barman, camerieri, etc.

Professioni più ricercate in Spagna e stipendio minimo/massimo relativo:

  • Medico: 30.000/50.000 euro;
  • Ostetrica/Fisioterapista: 28.000/32.000 euro;
  • Infermiere: 24.000/33.000 euro;
  • Cuoco: 24.000/39.000 euro;
  • Rappresentante di commercio: 23.000/40.000 euro;
  • Ingegnere informatico: 17.000/42.000 euro;
  • Cameriere: 12.000/18.000 euro;
  • Commesso: 12.000/20.000 euro.

Ciò significa che se si possiede una professione relativa al settore sanitario, lavorare come ostetrica, fisioterapista, medico, infermiere o psicologo in Spagna potrebbe essere certamente un vantaggio.

Tipi di contratto di lavoro

I tipi di contratto di lavoro in Spagna spesso sono a tempo determinato, ossia di 6-12 mesi prorogabili o prolungabili a seconda delle esigenze dell’azienda. In generale, diversamente da questa tipologia di contratto, la formula più in uso è quella di 6 mesi di prova e poi un contratto a tempo indeterminato che, comunque, a differenza dell’Italia ha un po’ meno tutele per il lavoratore e quindi non si tratta di una certezza assoluta.

Orario di lavoro in Spagna

La Spagna è il Paese delle siesta e degli orari prolungati, perciò tanti spesso si chiedono quale sia solitamente l’orario di lavoro. Diversamente dall’Italia, l’orario di lavoro in Spagna può essere abbastanza variabile, specialmente a seconda del settore e della professione.

Escludendo però i lavori su turni, in Spagna la settimana lavorativa va solitamente dal lunedì al venerdì dalle 9:00-9:30 fino alle 13:30-14:30 e, dopo la pausa pranzo (che può durare più o meno a seconda dei posti di lavoro), si lavora dalle 15:30-16:30 fino alle 18:30-20:30.

Inoltre, durante i mesi estivi, molte organizzazioni adottano un orario lavorativo ridotto, chiamato orario intensivo, secondo cui si lavora non–stop dalle 8:00-9:00 fino alle 15:00-16:00.

Lavoro in Spagna con vitto e alloggio

In linea di massima, i lavori in Spagna che offrono vitto ed alloggio sono quelli relativi al settore turistico o stagionale in genere. Non è infatti inusuale trovare offerte di impiego in villaggi turistici per animatori, camerieri, cuochi, pizzaioli o barman, in cambio di vitto ed alloggio più un piccolo fisso mensile.

I lavori agricoli in cambio di vitto ed alloggio in Spagna esistono anch’essi ma sono meno frequenti e meno proficui di quelli relativi al turismo o alla ristorazione. Chiaramente, se però si desidera trovare un lavoretto stagionale in cambio di vitto ed alloggio in questo settore specifico o in altri diversi dalla ristorazione/turismo, è possibile cercare direttamente nel database Woofing spagnolo oppure cercare una offerta di lavoro au pair in Spagna.