Andare a vivere in Spagna: tutto quello da sapere

Vicina all’Italia, economica e bellissima. La Spagna ogni anno attira turisti da tutto il Mondo ma anche molti expat che la scelgono come nuova destinazione per cambiare vita.

Amata da giovani e famiglie, piace molto anche ai pensionati di casa nostra che, a un certo punto della loro vita, decidono di fare i bagagli e trasferirsi proprio nella penisola iberica.

Ricordiamo infatti che la Spagna è al 9º posto dei Paesi con maggiore emigrazione italiana nel Mondo e, molto probabilmente, per via del suo clima – in particolare di quello delle sue isole (Canarie e Baleari in primis) – e degli incentivi fiscali messi in atto dal Governo da diversi anni o della presenza di una minore IVA in Spagna.

Tanti sono anche gli imprenditori che hanno deciso di aprire una loro attività e nei campi più vasti: dalla ristorazione ai servizi. Per non parlare degli studenti che continuano oppure iniziano il loro percorso di studi universitari proprio in Spagna.

Insomma, per tutti coloro che sognano di andare a vivere in questo Paese o anche solo di passarci un periodo di qualche anno o mese, ecco tutto quello da sapere su come fare per trasferirsi in Spagna: costi, pro e contro, documenti necessari, come cercare lavoro ed una casa e molto altro ancora.

mappa della spagna

Pro e contro

Quali sono le maggiori motivazioni che spingono, ogni anno, tantissimi expat ed italiani a emigrare in Spagna?

Pro del vivere in Spagna

  • Fa parte dell’Unione Europea: a poche ore di volo dall’Italia, la Spagna è vicina sia geograficamente che culturalmente all’Italia. Non sarà certamente un problema ambientarsi;
  • Clima mite: circondata dal Mediterraneo, la penisola iberica vanta uno dei climi migliori al mondo in particolare nelle regioni del sud e nell’arcipelago delle Canarie. Più fresco sulle coste atlantiche ma comunque mai troppo freddo;
  • Bellezza storica e paesaggistica: terra di castelli, di borghi medievali, di un’architettura unica, la Spagna incanta anche per il suo mare e le spiagge che nulla hanno da invidiare a mete più esotiche;
  • Qualità e costo della vita: molto simile all’Italia per qualità della vita, la differenza è nel costo inferiore di cibo, trasporti e bollette. Bene anche gli affitti (in molte città medio-grandi del Paese) ed il prezzo degli immobili;
  • Ideale per i pensionati: vivere in Spagna da pensionato è un’ottima idea perché questa categoria paga, in media, molte meno di tasse rispetto a chi risiede in Italia, percependo così un assegno mensile più alto;
  • Possibilità lavorative stagionali (ma non solo): molte aziende cercano lavoratori italiani nelle città più importanti, da Madrid a Barcellona fino a Valencia. Non sarà difficile trovare un impiego nella ristorazione e nelle telecomunicazioni;
  • Studenti: che sia per una vacanza studio, un’esperienza Erasmus o per iniziare un corso di laurea, la Spagna è il luogo ideale per i giovani. Tanti i locali e gli alloggi per gli studenti;
  • Investimenti: per chi vuole fare impresa, trasferirsi alle Canarie è sicuramente la scelta vincente, merito del sistema fiscale vantaggioso e delle opportunità di investimento che offre l’arcipelago;
  • Buon cibo: dalla immancabile paella alle tapas, la cucina spagnola è un tripudio di sapori e colori, di verdura, frutta, cereali, carne e pesce. Da accompagnare a della buona sangria, naturalmente;
  • Ospitalità: le persone sono socievoli, simpatiche e disponibili verso gli altri. Ad affascinare è il carattere genuino della gente del posto sempre cordiale e pronta ad aiutare.

Contro dello scegliere di espatriare in Spagna

  • Crisi economica: la Spagna è uno di quei Paesi europei che, come l’Italia, ha subito fortemente la crisi economica e ancora ne porta le conseguenze anche se la situazione si sta molto lentamente riprendendo;
  • Il livello di disoccupazione è più alto che in Italia: 13.8% di disoccupazione contro il poco più che 9% dell’Italia (nel 2019);
  • Stipendi non sempre all’altezza del costo della vita: un fattore che è al centro degli impegni politici del Paese e che ha visto buoni sviluppi a partire dal 2019, quando c’è stato un deciso aumento dei salari percepiti per far fronte al costo della vita;
  • Burocrazia non molto snella.

Come si vive in Spagna

Considerando che il numero degli italiani in Spagna – secondo uno degli ultimi censimenti AIRE del 2016era di circa 150.000 e che, solo nel 2017, hanno emigrato circa 10.000 italiani nella penisola iberica, è abbastanza facile intuire che questo Paese sia piuttosto amato dagli italiani e, in particolare, pare che il motivo storico dell’amore degli italiani per la Spagna sia la vicinanza: geografica, culturale, linguistica e gastronomica.

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Chi emigra in Spagna si sente “un po’ come a casa”. Non avverte le difficoltà che in altri Paesi si possono riscontrare nella comprensione della lingua, nella lunghezza e nel costo del viaggio per far visita alla famiglia a Pasqua o a Natale, nella distanza culturale e sociale.

La Spagna, infatti, decisamente all’avanguardia rispetto ad altri Paesi della zona in fatto di riforme sociali, culturali e politiche, ha vissuto un boom economico, fisiologico dopo la fine del franchismo, che l’ha resa interessante non più solo per i turisti (in costante aumento), i ristoratori (onnipresenti) o gli studenti Erasmus (gli universitari italiani prediligono fra tutti i paesi proprio la Spagna), ma anche per i ricercatori e i lavoratori altamente specializzati.

Purtroppo, poi, come è successo anche in altri Paesi europei, nel 2008-2009 – a seguito della crisi economica globale e della bolla immobiliare, il Paese ha vissuto recessione da cui si sta riprendendo, in parte e lentamente, come sta accadendo anche in Italia da diversi anni.

Per tale motivo, l’afflusso di migranti verso questo Paese si era un po’ “stabilizzato” o fermato ma, negli ultimi anni, gli expat hanno ripreso a tornare e quindi anche tanti italiani hanno ripreso in considerazione l’idea di andare a vivere in Spagna e nelle sue isole, predilette soprattutto da investitori, pensionati e nomadi digitali.

Abitare in Spagna, ad ogni modo, significa doversi parzialmente abituare ad uno stile di vita diverso da quello italiano perché le somiglianze tra i due Paesi, nel “bene e nel male”, sono moltissime. Anzi, la vita in Spagna, per chi cerca uno stile di vita rilassato e un po’ più calmo (meno frenetico), è persino meglio dell’Italia!

Documenti necessari

Facendo parte dell’Unione Europea, scegliere di trasferirsi in Spagna ha delle procedure semplicissime per un cittadino europeo che, quindi, non ha bisogno di procurarsi né visti né permessi particolari per avviare il suo trasferimento.

Infatti, per entrare nel Paese, è sufficiente la carta di identità o il passaporto in corso di validità.

Per quanto riguarda invece i documenti specifici per registrare la propria residenza in Spagna o lavorare, sarà necessario:

  • richiedere il NIE (Número de Identidad de Extranjero): un numero di identificazione dei cittadini stranieri indispensabile per poter lavorare in tutta Spagna. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del Ministero degli Affari Esteri spagnolo;
  • effettuare l’empadronamiento: solitamente questo documento viene rilasciato dal comune in cui si andrà ad abitare e certifica la presenza e residenza sul territorio spagnolo. Questo certificato è molto importante perché, senza di esso, non è possibile richiedere il NIE, pagare le tasse ed avere accesso a molti altri servizi;
  • richiedere il numero de seguridad social: anche questo documento è indispensabile e si ottiene direttamente online oppure presso uno degli uffici preposti della Tesoreria della Seguridad Social. Per maggiori informazioni si può controllare il seguente indirizzo web: http://www.seg-social.es/;
  • iscriversi all’AIRE: una volta che si avrà ottenuto la propria residenza in Spagna sarà importante iscriversi anche all’Anagrafe dei Cittadini Italiani all’Estero e quindi poter, ad esempio, votare dall’estero od usufruire di altri servizi appositi.

Costo della vita

Il costo della vita in Spagna rispetto all’Italia è più basso e, anche se in molte città si è notevolmente alzato, questo Paese rimane comunque più economico dello stivale.

La Spagna offre infatti una qualità della vita piuttosto seducente e, specialmente se si decide di trasferirsi in Andalusia o, in generale, nella parte sud del Paese come nelle città di Valencia o Alicante, si noterà quanto il costo della vita possa essere potenzialmente più basso rispetto a quello di città come Bologna, Firenze e Torino di ben il 20-30% in meno.

In tal senso, si può chiaramente affermare che vivere in Spagna, dal punto di vista di un italiano del nord o del centro Italia, conviene certamente a livello di prezzi e costi di riferimento.

Se poi si sceglierà di vivere in città più care, come Madrid o Barcellona, si dovrà considerare che si tratterà di città più care rispetto alla media spagnola ma comunque il 15-20% in meno rispetto a una Roma o Milano.

Per farsi quindi una idea di quanto costa vivere in Spagna, vediamo alcuni prezzi di riferimento (nella città di Barcellona):

  • Pranzo al ristorante 11.50 €
  • Birra locale 2.50 €
  • Cappuccino 1.82 €
  • Soda 1.73 €
  • 1 litro di latte 0.83 €
  • 500 grammi di pane fresco: 1.00 €
  • 1 kg di riso: 0.96 €
  • 12 uova: 1.51 €
  • 1 kg di petto di pollo: 6.30 €
  • 1 kg di mele: 1.69 €
  • 1 kg di arance: 1.37 €
  • 1.kg di pomodori: 1.51 €
  • Acqua (1.5 litri): 0.63 €
  • 1 pacchetto di sigarette (Marlboro): 5.00 €
  • 1 biglietto dei mezzi di trasporto: 2.15 €
  • Abbonamento mensile mezzi di trasposto: 50.00 €
  • 1 litro di benzina: 1.33 €
  • Bollette (al mese): circa 139.54 €
  • Connessione ADSL a Internet (al mese): 43.86 €
  • Abbonamento in palestra (un mese): 41.22 €
  • 1 biglietto del cinema: 8.50 €

Gli affitti in Spagna

Per quello che invece riguarda gli affitti, in una città come Barcellona, sarà difficile poter affittare un appartamento per meno di 700-800 euro al mese fuori dal centro, fino anche a più di 1500 euro al mese per un appartamento di 3 camere da letto ed in centro città.

Diverso invece il caso di Valencia o anche Alicante dove, ad esempio, affittare un monolocale fuori dal centro città a 400 euro è ancora possibile.

Per via di questi costi elevati, specialmente a Barcellona e Madrid, sono infatti tanti gli expat ma non solo che scelgono di andare a vivere in condivisione e quindi dividere il proprio appartamento con altre 2 o 3 persone, ammortizzando quindi i costi d’affitto di parecchio.

I migliori siti web per trovare un appartamento in affitto in Spagna sono:

Pertanto, in una città come Barcellona, dove lo stipendio medio è di circa 1400-1500 euro, l’idea di vivere con solo 1000 euro al mese diventa piuttosto difficile; diverso è invece il caso di città come Valencia, Alicante o Malaga, dove il costo della vita è minore e lo stipendio medio più arrivare ad essere 1200 euro circa al mese.

Come si diceva, quindi, l’idea di vivere in Spagna con pochi soldi è più che possibile ma di certo sarà difficile raggiungere uno stile di vita “molto agiato” o in un cui sarà possibile mettere da parte denaro.

In tal senso, per tutti coloro “a caccia” di un Paese economico e della risposta alla domanda se sia meglio andare a vivere in Spagna piuttosto che in Portogallo, specialmente dal punto di vista del costo della vita, possiamo affermare che quest’ultimo arrivi ad essere più economico di circa il 15-20%.

Dove trasferirsi in Spagna

Quali sono le migliori città dove andare a vivere in Spagna? Dove si vive meglio, al nord o al sud? Vediamolo insieme.

Scegliere dove trasferirsi, quando si parla della penisola iberica, dipende da diversi fattori e, primo tra tutti, il lavoro che si vorrà svolgere. Infatti, le maggiori possibilità di impiego si trovano anche nelle città più grandi del Paese, ovvero Madrid e Barcellona.

Perciò trasferirsi a vivere a Barcellona o scegliere di vivere a Madrid significherà trovare le migliori possibilità ma anche andare incontro ad un costo della vità più elevato e, in parte, ad uno stile di vita un po’ più frenetico.

D’altra parte se, invece, si vuole vivere dove si possa trovare lavoro stagionale (ad esempio nella ristorazione, ospitalità e turismo), allora vivere alle Baleari o alle Canarie diventa una delle scelte migliori. Lo stesso vale per gli investimenti: chi vuole fare impresa può valutare le isole Canarie, specialmente per la loro convenienza fiscale.

Esistono poi città di dimensione minore rispetto a Barcellona o Madrid che vale la pena esplorare o vagliare perché, comunque, possono offrire buone possibilità ad un costo minore della vita. Ad esempio:

  • Valencia
  • Malaga
  • Bilbao
  • Siviglia
  • Marbella
  • Alicante
  • Sotogrande
  • Estepona

Se poi si desidera vivere vicino al mare, tra le migliori città della Spagna (oltre ad alcune di quelle già elencate) vediamo:

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  • Castelldefels
  • Sanlúcar de Barrameda
  • Santander
  • San Sebastián
  • Sanxenxo

Le città più economiche della penisola iberica

Proseguendo, per tutti coloro che invece si stanno chiedendo quali possano essere le città del Paese in cui vivere con pochi soldi, riportiamo questa classifica della città più economiche della Spagna nel 2019:

  1. Palencia
  2. Melilla
  3. Lugo
  4. Logroño
  5. Teruel
  6. Cáceres
  7. Zamora
  8. Ávila
  9. Soria
  10. León

Vivere e lavorare in Spagna

L’idea di trasferirsi in Spagna senza lavoro è chiaramente possibile e nemmeno sbagliata. Infatti, essendo questo Paese parte dell’area Schengen, non è necessario concordare o richiedere preventivamente un visto o permesso di lavoro per andarci a vivere e quindi l’idea di trasferirsi e poi cercare lavoro assolutamente fattibile.

Come si diceva, purtroppo il tasso di disoccupazione di questo Paese è ancora abbastanza alto rispetto all’Italia od a altri Paesi dell’UE, il che potrebbe rendere difficile la vostra ricerca, ma esistono ancora alcuni settori che vale la pena tentare per la ricerca di un impiego in Spagna.

Ad esempio, tra i settori lavorativi di maggiore interesse segnaliamo:

  • commercio;
  • farmaceutico e medico;
  • turismo ed ospitalità (specialmente per i lavori stagionali o estivi);
  • energie rinnovabili;
  • tecnologia.

Per tutti coloro alla ricerca di maggiori informazioni sul tema, consigliamo di leggere la nostra guida per lavorare in Spagna.

Trasferirsi con la famiglia

Andare a vivere in Spagna con i bambini è una scelta che richiede un po’ di tempo in più per la sua preparazione ma si tratta comunque di una decisione del tutto realizzabile.

Prima di tutto, per chi desidera avviare questo tipo di trasferimento, un’ottima idea potrebbe essere quella di scegliere di fare prima un sopralluogo nella città dove si intenderà vivere, per capire le possibilità reali e se lo stile di vita possa davvero fare al caso della propria famiglia.

Chiaramente, con la famiglia, la cosa migliore sarebbe quella di partire con già una offerta di lavoro in mano, ma nulla toglie di poter provare anche senza e trovando direttamente un impiego in loco una volta arrivati.

Avendo poi un costo della vita minore, la Spagna è perfetta per le famiglie poiché anche i costi di mantenimento della propria famiglia e dell’istruzione dei figli saranno minori; senza contare i diversi aiuti su cui si può contrae per avere accesso a determinate Università o corsi di laurea in Spagna quanto anche in Sud America dove, questo Paese, ha molti accordi. L’istruzione, infatti, è spesso anche pubblica e il sistema universitario molto riconosciuto anche a livello mondiale.

Opinioni, consigli utili ed altre risorse online

Trovare delle agenzie specializzate per chi desidera trasferirsi in Spagna non è così semplice, più che altro perché potrebbero essere specializzate in un solo ambito, ad esempio ad aiutarvi a trovare casa o lavoro oppure a sbrigare pratiche burocratiche circa la vostra futura richiesta di nazionalità spagnola (se rimarrete nel Paese a sufficienza da poterlo fare).

Ad ogni modo, per sapere a chi potreste rivolgervi o trovare altre informazioni utili su come andare a vivere in Spagna, potreste provare a controllare su questi gruppi Facebook:

Oppure cercare maggiori informazioni su specifici siti web, come ad esempio:

Infine, per chi volesse conoscere le storie di chi ha già deciso da tempo di vivere in Spagna e ne ha fatta la propria nuova casa, consigliamo di leggere le nostre interviste:

Noemi: un’italiana ad Elche

Andrea e la sua nuova vita a Valencia

Cambiare vita ed andare a vivere ad Alicante

Viola: da Modena alla Spagna passando per la Nuova Zelanda

Roberto e la sua azienda di vino a Valencia

Arev e la sua nuova vita a Torrevieja

Lavorare come medico a Maiorca

Riprendere in mano la propria vita in Spagna: la scelta di Paolo