Una guida utile per lavorare nella ristorazione

«Cerco lavoro nella ristorazione». Sono sempre più numerosi, giovani e non, che cercano un lavoro nella ristorazione come prima esperienza. In Italia come all’estero. Ci sono molte cose che una persona può imparare lavorando nel settore della ristorazione. Un ambito che non smette di crescere e che ha sempre bisogno di personale.

Lavorare nella ristorazione significa mettere a frutto la propria passione per la cucina (pensiamo agli chef), ma anche altre competenze trasversali come: accoglienza, servizio ai tavoli, receptionist, sommelier, ecc.

Può essere un lavoro molto duro ed impegnativo, soprattutto per gli orari di lavoro, ma al tempo stesso si impara a mantenere la mente vigile, ad essere multitasking, a lavorare sodo e a contatto con persone differenti, spesso non sempre gentili. Insomma un’ottima scuola per affrontare tutte le sfide lavorative del futuro.

Come lavorare nella ristorazione

Se anche voi state pensando a una carriera nel mondo della ristorazione, in questo articolo vi forniamo informazioni e consigli utili su come iniziare a lavorare nella ristorazione: dai contratti agli stipendi, dai Paesi migliori dove lavorare fino alle diverse mansioni da poter svolgere.

I dati occupazionali nella ristorazione in Italia e nel mondo

Conviene lavorare nella ristorazione? A rispondere a questa domanda ci pensano i dati. Secondo l’ultimo Rapporto Ristorazione della Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, nel 2019 nel Bel Paese la ristorazione ha impiegato 1,2 milioni di addetti. La statistica di chi lavora nella ristorazione di oggi ci dice che il 52% sono donne e in maggioranza giovani. In 10 anni la crescita è stata del 20%.

Volgendo lo sguardo all’estero, scopriamo che è sempre più diffuso nel mondo il marchio “ospitalità italiana”, attraverso il quale il nostro Paese certifica che si tratta di ristoranti che utilizzano prodotti italiani e si ispirano ad autentiche ricette italiane con una forte enfasi sulle cucine del territorio.

La presenza è ovunque, dall’Europa all’Oceania: il Paese con il maggior numero di ristoranti italiani certificati sono gli Stati Uniti d’America e la prima città è New York. In totale, sugli oltre 60mila ristoranti “all’italiana” presenti nel mondo, 2.200 hanno ottenuto questo importante riconoscimento.

Appare evidente che trovare lavoro nella ristorazione può essere davvero conveniente. La richiesta di personale è sempre alta, anche perché spesso si tratta di occupazioni temporanee e quindi la domanda e offerta è sempre aperta.

Inoltre è un’ottima occasione per lavorare all’estero in uno dei tanti ristoranti made in Italy in giro per il mondo.

Contratti di lavoro nella ristorazione

Il Contratto Collettivo di Lavoro nella ristorazione è quello dei Pubblici Esercizi Confcommercio – Fipe che comprende al suo interno 8 Livelli (1-2-3-4-5-6S-6-7) più due livelli per i quadri A e B. Il dipendente in base all’attività che svolge avrà un apposito inquadramento.

La nuova stesura del CCNL del 2019 prevede una maggiore flessibilità oraria, un aumento in busta paga di 100 euro a regime e il rafforzamento dell’assistenza sanitaria integrativa. Il contratto ha una durata di 4 anni.

Come lavorare nella ristorazione cameriere

La legge distingue diverse tipologie di contratto di lavoro nella ristorazione:

  1. Contratti part time/full time a tempo indeterminato: non prevedono la scadenza del rapporto. L’orario normale di lavoro a tempo pieno è di 40 ore settimanali, per la caratteristica oraria con cui vengono svolte le attività produttive nella ristorazione, la pluralità dei dipendenti viene assunta con un contratto part-time comunemente tra le 18 e le 24 ore a settimana.
  2. Contratti a termine: hanno una durata stabilita al momento della stipulazione, facendo concludere il rapporto al termine del periodo indicato nel contratto di lavoro.
  3. Contratto di lavoro a chiamata: fa riferimento a quel rapporto, a termine o a tempo indeterminato, disciplinato negli articoli da 13 a 18 del Dlgs 81/2015, mediante il quale un lavoratore si pone a disposizione di un datore di lavoro, che ne può utilizzare la prestazione lavorativa in modo discontinuo o intermittente, secondo le proprie esigenze. Per quanto riguarda i limiti di età, il contratto intermittente può essere stipulato con soggetti con meno di 24 anni di età, purché la prestazione si esaurisca entro il venticinquesimo anno di età; e con soggetti di età superiore a cinquantacinque anni, anche pensionati. La retribuzione del contratto a chiamata, è regolata dal principio di proporzionalità: ai lavoratori a intermittenza, spetta una retribuzione oraria uguale a quella di un lavoratore di pari livello con contratto di lavoro subordinato.

Ci sono poi i contratti stagionali, soprattutto per quanti decidono di lavorare nel turismo. Pensiamo alla stagione estiva, ad esempio. In questo caso, differenza dei contratti a tempo determinato, i contratti non sono soggetti ad un limite massimo di 24 mesi, anche in sommatoria (o diverso limite previsto dalla contrattazione collettiva), né prevedono un tetto massimo di rinnovi.

I pro e i contro di lavorare nella ristorazione

Il lavoro nella ristorazione può essere molto stimolante e gratificante. Non è però un lavoro per tutti, e decidere di intraprendere questa carriera è una decisione che bisogna valutare attentamente. Per aiutarvi nella scelta abbiamo stilato per voi una serie di pro e contro.

I vantaggi

1. Flessibilità: lavorare nella ristorazione vi dà la flessibilità di lavorare sia a tempo pieno che part-time o stagionalmente. Potete lavorare a tempo pieno se scegliete di intraprendere questa carriera per sempre, oppure part-time se lavorare in un ristorante è un’occupazione che considerate a breve termine o un modo per guadagnare soldi extra, ad esempio per pagare i vostri studi.

2. Si apprendono nuove competenze che sono trasferibili ad altri lavori. Ad esempio, come camerieri imparerete a vendere e trattare con moltissime persone che potrete sfruttare per un futuro lavoro nel marketing e nel problem solving.

3. Atmosfera dinamica: i ristoranti possono essere tranquilli ma anche frenetici. Nel giro di pochi minuti, dovrete adattarvi a un ambiente affollato con esigenze contrastanti. Questa atmosfera in continua evoluzione è eccitante e offre la grande opportunità di incontrare e entrare in contatto con molte persone interessanti.

4. Le mance: oltre allo stipendio, potere anche guadagnare soldi extra dai clienti. Le mance dopo un duro turno sono una ricompensa motivante, significa che state facendo un buon servizio.

Gli svantaggi

1. Orario di lavoro insolito: lavorare in un ristorante significa avere spesso orari di lavoro prolungati, turni serali e fine settimana occupati. A seconda del vostro stile di vita, questo potrebbe essere o non essere un problema.

2. Fisicamente impegnativo: che stiate servendo ai tavoli o lavorando in cucina, starete in piedi per diverse ore, spostando e trasportando pietanze e altre o scatoloni pesanti per rifornire la cucina.

3. Ambiente frenetico: il lavoro nella ristorazione può essere stressante, soprattutto nel weekend quando i clienti sono più numerosi. I camerieri devono destreggiarsi tra più tavoli contemporaneamente e il personale della cucina lavorerà alacremente per evadere in tempo le ordinazioni.

4. Gentilezza radicale: a tutti capitano delle brutte giornate e non sempre si è di buon umore, ma i clienti hanno sempre ragione. Nel settore dei servizi, dovreste essere disposti a soddisfare le esigenze dei clienti, lasciando da parte i vostri problemi personali.

Come lavorare nella ristorazione

I lavori nell’ambito della ristorazione

I lavori nella ristorazione sono davvero tanti. Tra tutte le offerte di lavoro nel settore della ristorazione, quelle per camerieri e cuochi sono le più numerose. I ristoranti cercano di rinnovare le proprie brigate di cucina o rafforzarle nei periodi di alta stagione turistica. Ci sono molte possibilità di trovare lavoro per la stagione estiva nelle zone balneari, e in autunno, per la stagione invernale in montagna.

Oltre a cuochi, i ristoranti cercano anche apprendisti cuochi. Gli sbocchi professionali di un cuoco non si fermano alle cucine dei ristoranti, ma spaziano anche alla ristorazione collettiva per aziende, università, ospedali e al catering, oppure è possibile lavorare nella ristorazione sui treni e nelle grandi catene.

Altre professioni legate alla ristorazione sono: bar manager, pasticceri, receptionist e sommelier, hostess e bartender, addetti al catering e anche autisti che si occupano del carico/scarico merci e della consegna a domicilio.

Gli elenchi di lavori nella ristorazione comprendono, infine, tutta una serie di professioni emergenti nate grazie alla maggiore attenzione nei confronti di questo settore. Il mondo del cibo non si esaurisce ai fornelli, ma anzi cresce soprattutto fuori dalle consuetudini, con professioni nate spesso da bisogni, e da intuizioni. Pensiamo ai food blogger piuttosto che alle food guide.

Gli stipendi nella ristorazione

Con quale lavoro si guadagna di più nella ristorazione? Gli stipendi più alti spettano ai manager e agli chef, che rientrano anche nella classifica dei lavori più pagati senza laurea.

Un primo chef arriva a guadagnare anche 5 mila euro al mese. Un cameriere prende dai 1.200 ai 1.500 euro al mese, un sommelier sui 1.000 euro. Ci sono poi gli eventuali scatti di anzianità, gli straordinari e così via.

Requisiti per lavorare nella ristorazione

Per lavorare nella ristorazione senza esperienza non servono requisiti specifici. Il CV dovrà contenere tutte le informazioni più importanti e i corsi professionali svolti. Naturalmente migliore sarà la preparazione e maggiori opportunità di crescita si avranno.

Le figure che lavorano nella ristorazione hanno bisogno di fare esperienza per acquisire delle competenze fondamentali. Un corso di formazione adeguato per chi lavora nella ristorazione è un modo per acquisire le basi o approfondire la tecnica, ma solo mettendo in pratica quello che si è imparato si affina la tecnica. I percorsi di formazione nelle migliori scuole di cucina prevedono laboratori pratici e tirocini.

È possibile partire dall’Istituto alberghiero, seguire un corso di cucina professionale, iscriversi all’università o a scuole di cucina riconosciute. Oltre ai corsi, ci sono anche molti libri sulla ristorazione che possono aiutarvi a prepararvi al meglio.

Per quanto riguarda i documenti necessari per lavorare nella ristorazione sono: fotocopia carta d’identità e codice fiscale per firmare il contratto. Molti richiedono anche l’attestato dell’HACCP attraverso il quale si dimostra che si conoscono le norme igieniche e di sicurezza. Inoltre conferma che si conoscono le basi di microbiologia e di conservazione degli alimenti e che si sa come igienizzare una struttura e le attrezzature.

Lavoro nella ristorazione all’estero

Il giro di affari della ristorazione cresce a livello mondiale. Le offerte di lavoro nella ristorazione all’estero non mancano. Tante le città e i Paesi, in Europa e fuori, dove poter andare e trovare una prima occupazione. In questo caso la conoscenza della lingua inglese sarà importante, così come saper parlare anche la lingua madre del paese prescelto.

lavoro nella ristorazione

Ma vediamo insieme i migliori paesi per lavorare nella ristorazione:

  1. Svizzera: uno dei paesi dove lavorare nella ristorazione in Europa è la vicina Svizzera. Ginevra, Zurigo, Canton Ticino le località migliori dove cercare lavoro in Svizzera come chef, cameriere, addetto alla sala. Qui potete leggere le principali offerte di lavoro in Svizzera.
  2. Emirati Arabi Uniti: in particolare è lavorare a Dubai nella ristorazione che apre prospettive interessanti. Dubai nei prossimi mesi ospiterà l’Expo e sono tante le figure richieste proprio in quest’ambito. Le offerte più interessanti le trovate su questo sito.
  3. Regno Unito: lavorare nella ristorazione a Londra è quanto hanno già fatto tantissimi italiani. Qui abbondano ristoranti (anche italiani) dove poter trovare una prima occupazione. Ma se prima della Brexit era più facile farsi assumere una volta arrivati in città, adesso meglio trovare un lavoro a Londra già dall’Italia così da avere tutti i documenti in regola. Per iniziare a cercare, su questo portale sono pubblicati gli annunci di ristoranti a Londra che cercano personale.
  4. Irlanda: anche nella vicina Irlanda è facile lavorare nella ristorazione, in particolare a Cork dove ci sono pub e ristoranti sempre alla ricerca di manodopera. Sul sito Restaurants association of Ireland è possibile leggere gli annunci più interessanti per chi cerca un lavoro nella ristorazione in Irlanda.
  5. Austria: molti italiani cercano a Vienna, e in generale in Austria, una prima occupazione nel mondo della ristorazione. Su Gastro Jobs è possibile vedere diverse offerte di lavoro nella ristorazione in Austria.
  6. Germania: trovare lavoro in Germania è una pratica antica e ancora attuale per gli expat italiani. Le migliori opportunità nella ristorazione sono a Berlino e Francoforte. Su Trovit ci sono molti annunci per camerieri, chef, e altre posizioni.
  7. Francia: gli chef parigini sono dei grandi maestri di cucina. Chi ha voglia di imparare e mettersi alla prova all’estero può tentare la sorte proprio nella capitale francese. Lavorare a Parigi nella ristorazione è una grande scuola. Ma si può trovare lavoro in Francia anche in altre città. Pole Emploi è un sito francese molto popolare con offerte di lavoro dedicate alla ristorazione.
  8. Malta: grazie al suo turismo, lavorare a Malta nella ristorazione è una grande opportunità, soprattutto se si è alla ricerca di un lavoro stagionale all’estero. L’estate è il momento perfetto, perché l’isola è invasa dai turisti e ristoranti e alberghi sono sempre alla ricerca di personale da impiegare nelle cucine. Scambi Europei è un ottimo sito per dare un’occhiata alle offerte di lavoro a Malta nella ristorazione.
  9. Thailandia: esotica e meta internazionale di turisti, lavorare in Thailandia nella ristorazione è per molti un sogno. Su questo sito trovate le offerte più interessanti.
  10. Canarie: destinazione perfetta per cambiare vita, aprire un’attività o trovare un lavoro alle Canarie non sarà un problema. Le opportunità più ghiotte arrivano proprio nel settore della ristorazione. Quale isola scegliere? Tutte sono turistiche, quindi molto dipenderà dai vostri gusti. In generale possiamo dire che lavorare a Tenerife può essere un’ottima scelta. Per iniziare vi consigliamo di cercare sul sito dell’Ufficio del Governo canario per l’impiego.
  11. America: lavorare nella ristorazione in America è da sempre la scelta preferita degli expat italiani. Negli Stati Uniti come in Canada e America del Sud. Sul sito della Camera di Commercio americana spesso sono presenti offerte di lavoro nella ristorazione.
  12. Australia: con i suoi spazi confinati, l’Australia è considerato uno dei paesi dove si vive meglio, grazie a un basso tasso di criminalità, al sistema sanitario, alle opportunità lavorative. Lavorare in Australia nel settore della ristorazione è abbastanza facile. Qui gli annunci più interessanti.
  13. Portogallo: amato dai pensionati europei, il Portogallo negli ultimi anni attira anche molti giovani alla ricerca di una prima occupazione. Lisbona, Porto, Algarve, Madeira sono le località migliori per lavorare nella ristorazione in Portogallo. Su questo portale vengono pubblicate periodicamente offerte per chef, camerieri, baristi ecc.
  14. Spagna: trovare lavoro in Spagna nella ristorazione è facile, dal momento che il paese vanta numerosi ristoranti e strutture ricettive. Il sito spagnolo Trabajohosteleria è specializzato in annunci di lavoro dedicati alla ristorazione. Una volta fatta esperienza, potreste pensare di investire in Spagna e aprire un vostro ristorante.

Lavorare nella ristorazione in Italia

Il settore della ristorazione in Italia va molto bene. I ristoranti e le strutture sono sempre alla ricerca di addetti da impiegare nelle varie mansioni. In particolare: pizzaioli, cuochi, pasticceri, gelatai artigianali, barman e camerieri professionisti.

Dove trovare lavoro nella ristorazione in Italia? Sicuramente nelle grandi città dove il flusso dei turisti è presente tutto l’anno, come per esempio a:

  1. Milano: cosmopolita, centro economico importante, lavorare nella ristorazione a Milano è un’opportunità di crescita in ogni ambito. Su Indeed ci sono diverse offerte dedicate a cuochi, camerieri, barman.
  2. Roma: la capitale attrae turisti di tutto il mondo e in ogni periodo dell’anno. Tantissimi i ristoranti e gli alberghi disseminati in tutta la città che cercano personale. Su Rysto, portale specializzato nella ristorazione, potete leggere le offerte di lavoro nella ristorazione a Roma.
  3. Napoli: patria della pizza, oltre lavorare come pizzaiolo nel capoluogo campano ci sono tante opportunità come cameriere, barista, addetto all’accoglienza dei clienti. Su CornerJobs trovate le occasioni più interessanti.
  4. Torino: altra meta molto ambita per lavorare nella ristorazione è Torino. Aiuto cuoco, barista e cameriere le figure più ricercate. Infojobs periodicamente pubblica annunci e offerte di lavoro nel settore della ristorazione a Torino.

Offerte di lavoro con vitto e alloggio

Lavorare nella ristorazione con vitto e alloggio pagato? È soprattutto il settore della ristorazione alberghiera a offrire questa opportunità, sia all’estero che in Italia. Farsi assumere come cameriere, chef, aiuto cuoco, sommelier, lavapiatti in un hotel spesso comprende anche il vitto e l’alloggio.

Un vantaggio non da poco, in particolare per quanti vogliono lavorare all’estero e hanno bisogno anche di una sistemazione. Sul portale Jooble.org ci sono tantissime offerte di lavoro nella ristorazione con vitto e alloggio, sia in Italia che all’estero scrivendo nell’apposita casella di ricerca “Dove?”.

Come cercare lavoro nella ristorazione: i migliori siti di annunci

Come abbiamo visto le offerte di lavoro nella ristorazione non mancano. I canali dove cercare lavoro nella ristorazione, soprattutto all’estero dove non sempre è possibile candidarsi di persona, sono i siti web.

Oltre a quelli già citati per i singoli Paesi, vediamo di seguito i principali portali specializzati dove trovare annunci di lavoro nella ristorazione:

  1. FoodandDrinkJobs: è un sito per chi è in cerca di offerte di lavoro nell’ambito del food and beverage negli Stati Uniti d’America, comprese l’industria alimentare e delle bevande.
  2. Gastrounion: si tratta dell’associazione Internazionale di Imprenditori della gastronomia italiana all’estero con sede a New York. Periodicamente cerca personale per tutte le mansioni o qualifiche previste non solo negli Stati Uniti, ma ovunque ci siano imprese italiane all’estero in questi settori.
  3. Lavoroturismo: specializzato nelle offerte di lavoro nel settore turistico, in particolare nell’ambito alberghiero e della ristorazione. Sul sito è possibile inserire il proprio curriculum o videocurriculum, ricercando con rapidità le tantissime offerte di lavoro provenienti dalle migliori aziende del settore.
  4. StarChefsJobFinder: sito per le offerte di lavoro indirizzate a cuochi e lavoratori impiegati nelle cucine. Non mancano annunci dedicati a figure come direttori di ristorante, food & beverage, direttori bar, manager e molto altro ancora.
  5. WineandHospitalityJobs: portale per la ricerca di opportunità di lavoro dell’industria alberghiera ma più in particolare dell’enogastronomia, soprattutto nel beverage.
  6. Rysto: piattaforma per i professionisti della ristorazione già citata in precedenza, ha anche una sezione dedicata alle offerte di lavoro nella ristorazione per la stagione estiva e anche una specifica per la stagione invernale.
  7. Alberghiera.it: scuola alberghiera online, offre diversi annunci di lavoro aggiornati per tutti gli ambiti della ristorazione, dai baristi agli addetti alla cucina di ristoranti, pizzerie e mense.

Aprire un proprio ristorante all’estero

La ristorazione è un ambito molto vasto e variegato. Lavorare come dipendente non è l’unica opzione, si può pensare ad esempio di mettersi in proprio e di aprire un’attività all’estero. Non esiste luogo al mondo, infatti, in cui la cucina italiana non sia apprezzata.

Sono tanti gli italiani che nel corso degli anni si sono trasferiti oltre confine e hanno deciso di aprire un ristorante all’estero. Noi di Voglio Vivere Così ne abbiamo intervistato diversi e ognuno ci ha raccontato le proprie esperienze lavorative nell’ambito della ristorazione.

Di seguito vi proponiamo alcune delle storie più belle:

Tonino Iannuccelli: vivere e lavorare nella ristorazione nelle Filippine

Giulia e Nicola e il loro ristorante nelle Filippine

Mollano tutto e aprono un ristorante a Ibiza: la storia di Paolo e Monica

Giuseppe e Francesca e il loro ristorante a Dakar

La storia di Luca: chef in Australia

Fare il ristoratore in Australia

Matteo apre una pizzeria take away in Nuova Zelanda

Mauro chef a New York