Renato Spizzichino e il suo team di professionisti qualificati ti seguono passo per passo in ogni pratica

La professionalità e la competenza di esperti qualificati al servizio di chiunque voglia fare business alle isole Canarie. Dal piccolo al grande imprenditore: Canarie Consulting è lo studio di assistenza fiscale, legale e societaria che stavi cercando. Un supporto strategico alla portata di tutti. Fondata nel 2014 da Renato Spizzichino, commercialista romano esperto in diritto societario e fiscalità internazionale, lo studio oggi comprende due sedi: la prima a Gran Canaria (Las Palmas de Gran Canaria) e l’altra a Tenerife (Santa Cruz de Tenerife). Un successo immediato, merito della preparazione e della professionalità della squadra di lavoro composta oltre che dal fondatore Renato Spizzichino, anche da: Karem Gomez, legale ed esperta di internazionalizzazione delle imprese, Anna Pamploni, segretaria, Maria Teresa Barreto, contabile, Luisa Quintana Mata che si occupa di ricerca immobili e attività commerciali, Sonia Cabrera Darias del dipartimento Lavoro, l’avvocato Antonio Rodriguez e la consulente aziendale e tributaria Esmeralda Trogu che opera dall’Italia.

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Nostro partner in Italia è lo Studio Legale OfficinaLex, uno studio che opera a livello nazionale e internazionale con particolare attenzione alle società e persone fisiche residenti all’estero riguardo le loro problematiche giuridiche e fiscali in Italia. Insieme costituiscono il motore di Canarie Consulting, realtà ormai consolidata sul territorio che aiuta tantissimi italiani e stranieri a trasferirsi nel meraviglioso arcipelago spagnolo, a delocalizzare la loro impresa oppure ad aprirne una nuova. Un’assistenza a 360 gradi che inizia ancora prima del trasferimento vero e proprio, e che continua anche dopo avviata l’attività. L’intuizione, come ci racconta Renato Spizzichino, arriva per caso durante un viaggio alle Canarie. Due anni e mezzo fa per l’esattezza. «Sono commercialista e consulente fiscale dal 1985 – spiega –. Nell’ultimo periodo mi occupavo solo di fiscalità internazionale, ma era diventata dura in Italia per colpa delle leggi e della troppa burocrazia. Il lavoro era molto diminuito. Nel 2014 un cliente mi chiese di raggiungerlo alle Canarie per valutare un investimento. Arrivo nell’arcipelago spagnolo, studio la sua fiscalità e scopro che è molto più vantaggiosa e interessante rispetto a quella di altri Paesi. Così decido di rimanere qui per un periodo, circa 6 mesi durante i quali capisco che questa può essere la mia occasione. Per cambiare la mia vita, certo, ma anche per offrire i miei servizi e la mia competenza a quanti avessero bisogno di avviare un’attività in una delle isole».

E così decide di fondare Canarie Consulting, uno studio di consulenza fiscale, legale, societaria e del lavoro. Che cosa l’ha spinta a rimettersi in gioco?

«Durante la mia permanenza alle Canarie ho ricevuto molte richieste di consulenza da parte di chi voleva investire a Tenerife, piuttosto che a Gran Canaria. Così ho aperto un ufficio prima a Maspalomas e poi mi sono spostato verso la capitale. Ho capito che qui potevo davvero essere utile. Naturalmente anche il clima, il modo di vivere e la facilità nel fare le cose, anche nel prendere un appuntamento, mi hanno spinto a rimanere e costruire qualcosa qui. Purtroppo in Italia l’amministrazione fiscale è un avversario del cittadino. Alle Canarie, al contrario, esiste collaborazione, l’importante è la sostanza e non la forma. Non c’è ragione di evadere le tasse perché se ne pagano così poche che non ne vale la pena. Se hai bisogno di fare qualcosa basta fissare un appuntamento all’Agenzia Tributaria e gli impiegati ti spiegano tutto, anche più di quello di cui hai bisogno. Non si fanno file da nessuna parte perché tutti gli uffici ricevono su appuntamento. È tutto facile, insomma. Dico spesso che l’Italia è una repubblica in cui i cittadini sono considerati sudditi, mentre la Spagna è una monarchia in cui i sudditi sono considerarti cittadini. Ecco, il rimpianto è di non esserci venuto prima».

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Una scommessa vinta, la sua. Attualmente Canarie Consulting ha due le sedi: la prima a Gran Canaria e la seconda a Tenerife. Come è composta la vostra squadra di lavoro?

«Conta di professionisti qualificati in diversi ambiti. Ci sono esperti di contabilità, avvocati e consulenti legali, e una persona che si occupa di scouting di investimenti. Se c’è un cliente che ci chiede di fare un investimento non gli offriamo qualcosa di preconfezionato, ma a seconda delle sue esigenze cerchiamo l’opportunità migliore per lui: può essere un immobile piuttosto che un’attività commerciale. Se chiedono di voler aprire un ristorante e un bar, ad esempio, individuiamo quello che secondo noi è il più appetibile. Un giorno a settimana poi, vado a Tenerife per controllare il lavoro svolto dal responsabile del’ufficio».

Quali sono i servizi che offrite?

«Svolgiamo la classica attività di uno studio commerciale: consulenza fiscale e per gli investimenti, consulenza legale, contabilità, bilanci, dichiarazioni, costituzione di società, apertura di posizioni fiscali. Ma soprattutto offriamo l’esperienza dei nostri professionisti con l’obiettivo di assicurare risultati di massima chiarezza, certezza ed efficienza economica in ogni situazione, anche la più complessa. La nostra assistenza in tema di costituzione di società inizia sin dall’apertura della posizione fiscale attraverso tutti quei servizi propedeutici necessari all’inizio di una qualsiasi attività. E poi, a differenza di altri studi, noi siamo sul posto. Facciamo corsi di aggiornamento costante e quando c’è qualche novità di carattere fiscale siamo sempre preparati. Sono iscritto all’Asociación de Asesores Fiscales de Canarias che mi tiene costantemente aggiornato su tutte le novità in materia fiscale e contabile. Caratteristica questa che chi è in Italia non può di certo avere».

Che tipo di clientela si rivolge al vostro studio?

«Dal grande imprenditore al lavoratore autonomo. Oggi gestiamo una cinquantina di società e una decina di autonomi. Abbiamo clienti che sono presenti in tutte le isole dell’arcipelago: da Fuerteventura a Lanzarote, da Tenerife a Gran Canaria. Seguiamo ogni cliente passo per passo: dall’inizio alla fine. Ci occupiamo della contabilità della loro azienda e li assistiamo in pratiche di carattere amministrativo come ad esempio ottenere la residenza, l’iscrizione dei figli a scuola, aprire un conto in banca, comprare una casa ecc».

Sono sempre più numerosi gli italiani che ogni anno scelgono di trasferirsi nelle Canarie. Clima mite e costo della vita bassa spingono molti nostri connazionali a partire. Tra loro come sappiamo ci sono anche molti pensionati italiani che – secondo le ultime stime dell’Aire – hanno superato le oltre 20mila presenze. Non solo pensionati, anche giovani e uomini d’affari sono attirati qui grazie a un’economia tra le più floride: gli alberghi registrano il tutto esaurito da almeno due anni e sono completamente occupati fino al 2018. Quali sono le opportunità che offrono le Canarie e perché investire proprio qui?

«Ci sono tante opportunità, a partire dal settore immobiliare che grazie al turismo è un settore sicuro e sempre più in crescita. Molti decidono di venire qui anche per aprire un’attività di carattere commerciale che sia un negozio di vendita piuttosto che un bar o ristorante, oppure perché intendono delocalizzare le loro imprese perché in Italia non riescono più a sopportare la tassazione. Alle Canarie, inoltre, la vita costa molto meno. Le tasse sono molto più basse e, quindi, a chi ha già un’impresa conviene spostarsi qui. E poi ci sono coloro che hanno un’attività che possono svolgere ovunque: pensiamo a chi lavora con il web, con il commercio online, con il web marketing o si occupa di posizionamento siti. Insomma tutti quei professionisti in grado di lavorare in ogni posto, ma che scelgono di trasferirsi alle Canarie perché il clima è sempre mite tutto l’anno, la temperatura più bassa è di 18/20 gradi, il costo della vita bassissimo e la tassazione minima. Noi gli diamo il supporto in tutta quella che è l’assistenza fiscale, di apertura e gestione».

Dal punto di vista burocratico qual è l’iter da seguire se si decide di investire oppure aprire una società in una delle isole?

«La prima cosa da fare è chiedere il NIE, è il numero di identificazione fiscale per gli stranieri, una sorta di codice che rappresenta il primo passo per avviare un’attività. Una volta chiesto e ottenuto bisogna iscriversi all’anagrafe tributaria, dopo di che si può aprire una posizione fiscale chiedendo in NIF, numero di identificazione fiscale. È con questo che si inizia l’attività come autonomo, altrimenti si costituisce una società e si lavora sottoforma di quelle che sono le nostre Srl e che qui si chiamano S.L.».

Quali sono i rischi e i vantaggi di aprire un business alle Canarie?

«Rischi non ce ne sono, o meglio sono quelli legati a qualunque attività di impresa: può andar male come in qualsiasi altra parte del mondo. Il grande vantaggio delle Canarie è rappresentato dalla tassazione molto più bassa anche rispetto alla Spagna stessa. Le isole hanno infatti lo status di “zona ultraperiferica” concesso dall’Unione Europea e che ha consentito al governo centrale spagnolo di dare all’arcipelago un’autonomia in positivo molto più alta rispetto alle altre regioni. C’è un REF, il Regime Economico e Fiscale delle Canarie, che si va a inserire nella legislazione fiscale normale spagnola che però permette tante agevolazioni. Qui ad esempio chi decide di investire l’utile realizzato, sull’utile non paga le tasse. Se in un anno faccio un ordine di 100 e decido di investirne 60 nella mia attività, su questo 60 non ho imposte. E quindi ecco perché la tassazione diventa il più grande incentivo per fare business alle Canarie. Il costo del lavoro, inoltre, è molto più basso e va a incidere solo per il 40% rispetto al 100% dell’Italia. E ancora: se voglio affittare un ufficio grande di 80 mq nella via centrale di Las Palmas pago appena 800 euro al mese, in una grande città italiana, al contrario, mi costa ben 5mila euro. Ho un cliente che sta valutando di trasferire la sua azienda qui portando a vivere alle Canarie tutti i suoi dieci dipendenti. Più vantaggioso di così…».

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Uno dei pericoli potrebbe essere rappresentato dall’affidarsi a persone sbagliate. Quanto è importante scegliere i consulenti giusti?

«Fondamentale. Bisogna sempre affidarsi a chi conosce bene la legislazione e il regime fiscale, ma anche il posto e il territorio. Pensiamo a quanti vogliano aprire un’attività commerciale. Ci sono luoghi e punti dove non si lavora. Fare tutto da solo diventa complicato: o stai qui un anno e capisci tutto, o altrimenti devi affidarti a qualcuno di cui sei certo, che conosce bene la realtà e che sa darti la giusta consulenza. Questo è il lavoro di Canarie Consulting. Facendo attività di scouting con il mio studio indirizzo i miei clienti dove so che possono trovare opportunità di successo in base alla loro attività e alle loro esigenze. Riesco a dare una consulenza fiscale mettendo a confronto la normativa italiana con quella spagnola, perché molto spesso chiaramente chi si trasferisce alle Canarie ha delle situazioni in Italia che non ha ancora chiuso. Il nostro valore aggiunto rispetto a un qualunque consulente alle Canarie è che noi conosciamo entrambe le legislazioni e pertanto possiamo supportare il cliente in maniera completa a differenza di quello che potrebbe fare qualcun altro».

Quali sono i settori su cui puntare e dove?

«Web, turismo, distribuzione e poi se si è del settore su quello della ristorazione e della somministrazione: bar, ristoranti, locali e pizzerie. Interessante anche la distribuzione merci, import/export, e tutta la produzione che alle Canarie conviene molto grazie a leggi che agevolano questo tipo di attività. Senza dimenticare il settore immobiliare che ha una redditività molto alta grazie al turismo presente dieci mesi l’anno. Comprare un immobile per poi affittarlo ai turisti garantisce infatti rendimenti molto alti. C’è una percentuale di occupabilità media dell’87%, quindi è ovvio che conviene. Le isole più conosciute per aprire un’attività sono Tenerife e Fuerteventura, ma da qualche anno anche Gran Canaria offre interessanti prospettive: un’isola con un turismo medio alto e che io consiglio vivamente sia per le opportunità che per il clima».

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Che consigli darebbe a chi è alle prime armi?

«Di affidarsi a chiunque professionalmente possa dargli garanzie. Il rischio è che siccome c’è tanta domanda l’offerta diventa scarsa. E quindi diventa più facile incappare in situazioni poco piacevoli. Affidarsi a persone competenti diventa fondamentale così come diffidare di coloro che dicono di far tutto. I tuttologi non esistono. Se si ha bisogno di un contratto è necessario servirsi di un consulente legale, se si vuole aprire una società di un consulente fiscale, se si ha semplicemente bisogno di una residenza allora vanno bene le agenzie che si occupano di questo. Insomma a seconda delle proprie esigenze scegliere le persone giuste».

La vostra è una grande squadra formata da professionisti specializzati. Perché rivolgersi a Canarie Consulting?

«Perché siamo professionisti qualificati, appunto. Iscritti negli ordini professionali locali, siamo l’unico studio di tutte le Canarie convenzionato con il COMITES di Madrid, il Comitato degli Italiani all’Estero, che ha riposto fiducia nella nostra struttura, così quando qualcuno si rivolge a loro per aprire un’attività lo indirizza al nostro studio. Conosciamo bene il nostro mestiere. Niente improvvisazioni da noi. Ho fatto il commercialista tutta la vita, la mia assistente è avvocato e sa farlo bene, i contabili hanno sempre fatto i contabili e non facciamo ciò che non sappiamo fare».

Canarie Consulting

Per ulteriori informazioni su Canarie Consulting questo è il sito web: http://canarieconsulting.com/

Per contattare lo studio questa la pagina dedicata: http://canarieconsulting.com/contatti.php

 

Di Enza Petruzziello