Una nuova vita in Inghilterra

Spesso ci si chiede, ma quanti italiani vivono in Inghilterra? La risposta è “moltissimi, più di quelli che si possa pensare”, infatti, in questo Paese vivono ben 400.000 italiani, il che rende l’Italia uno dei Paesi con più cittadini residenti in UK dopo la Polonia, la Romania e la Germania.

Se così tanti connazionali scelgono di andare a vivere in questo Paese, il motivo non solo è legato a possibilità di lavoro migliori o ad uno stipendio più elevato, ma anche al fatto che questa terra, per quanto a volte possa sembrare meno ospitale di tanti altri Paesi, è anche capace di offrire uno stile di vita fatto di multiculturalità, possibilità formative invidiabili, moltissime attività all’aria aperta e nella natura, specialmente per chi deciderà di vivere nelle zone più rurali o più a nord del Regno Unito e, ovviamente, la possibilità di imparare una delle lingue più utili al Mondo per viaggiare, vivere e lavorare.

L’Inghilterra è infatti una terra vicina e ricca di opportunità, nonché una piccola “terra promessa” sia per i giovani e gli adulti in cerca di occasioni lavorative sia per coloro che vogliono vivere una prima esperienza all’estero.

Perciò, per tutti coloro alla ricerca di informazioni su come fare ad emigrare in UK, quale sia il costo della vita, se sia possibile farlo ancora oggi dopo la Brexit e molto altro ancora, ecco i maggiori consigli utili.

mappa regno unito inside

Pro e contro

Gli italiani in Inghilterra, come abbiamo visto, sono davvero molti e tanti di questi affermano che non tornerebbero mai più a vivere in Italia o che non vivrebbero altrove se non in Gran Bretagna, ma ce ne sono altrettanti che rimangono per via delle possibilità che questo Paese offre loro ma che, per una serie di motivi, se avessero la possibilità di tornare, sceglierebbero di vivere nuovamente nel Bel Paese.

Vediamo quindi quali possono essere i maggiori vantaggi e svantaggi dello scegliere di vivere in Regno Unito e se questo Paese possa davvero fare al caso vostro oppure no.

Pro del vivere in UK

  • esiste meritocrazia: al contrario di quello che accade in Italia, la meritocrazia è realmente un fattore esistente nel mondo anglosassone e, una volta che si avrà familiarizzato con la modalità inglese di lavorare e di gestire le responsabilità lavorative, se ci si impegna, si verrà certamente premiati;
  • il lavoro non manca: l’offerta di lavoro in Inghilterra, nonostante la crisi europea, non manca assolutamente. Specialmente se sceglierete di lavorare a Londra vi accorgerete di quanto il mondo del lavoro anglosassone sia vario e dinamico;
  • ottime possibilità di studio: non solo per chi desidera studiare inglese ma anche per tutti coloro che vogliono fare l’Università o un Master in questo Paese, le opportunità sono davvero infinite e riconosciute a livello internazionale;
  • assistenza sanitaria di buon livello e in parte gratuita: se deciderete di andare a vivere in Inghilterra non dovrete stipulare alcuna assicurazione privata dato che la sanità è pubblica;
  • voli low cost sempre disponibili e vicinanza con l’Italia: grazie ai collegamenti aerei veloci e quasi sempre low cost, tornare in Italia quando ne avrete la possibilità non sarà affatto complicato;
  • internazionalità e multiculturalismo: il “melting pot” è presente da secoli in questo Paese e a chiunque piaccia avere a che fare con culture diverse, l’Inghilterra è davvero perfetta. Integrarsi con altre nazionalità non è infatti complicato.

Contro dell’emigrare in Inghilterra

  • il clima: per moltissimi italiani questo è uno dei maggiori tasti dolenti, spesso fa freddo o è molto umido e piovoso, il che non rende semplice avere uno stile di vita outdoor. Inoltre, le belle giornate di sole sono quasi assenti;
  • Brexit: oggi, per molti, potrebbe essere un problema non da poco e creare qualche aspetto negativo sul lavoro o sulla vita di tutti i giorni. Infatti, in linea di massima, l’Inghilterra è un Paese abbastanza accogliente, ma la Brexit ha messo in luce un aspetto di chiusura degli inglesi che di certo non fa loro onore;
  • il costo della vita: si tratta di un Paese abbastanza caro non solo per gli italiani ma per tantissime categorie di expat che vi si trovano ad emigrare. Ad ogni modo, con un buon lavoro, normalmente, il costo della vita è gestibile;
  • il popolo inglese: come si diceva, normalmente gli inglesi sono abbastanza ospitali ma, post Brexit, si è cominciato a conoscere un lato di questo Paese un po’ chiuso verso gli stranieri. Un lato che comunque già in parte era noto a tanti expat che si recavano in UK ancora prima della Brexit e che potevano affermare di non avere sempre facilità nell’entrare in contatto con i locali;
  • la lingua inglese: trasferirsi in Inghilterra senza sapere l’inglese è impossibile nonché sbagliato. Chiaramente questa lingua non è tra le più amate dagli italiani ma, con un po’ di pazienza e buona volontà, sarà anche facile impararla adeguatamente.

Costo della vita

Quanto costa vivere in Inghilterra? Vediamolo insieme.

Come si diceva, il costo della vita in UK non è per niente basso, anzi; ma con un buon impiego e, normalmente, scegliendo di dividere casa con amici, colleghi o il proprio partner, si ottiene comunque un buon stile di vita e soddisfacente.

Da ciò, si evince che tra i maggiori costi da sostenere quando si scegliere di trasferirsi a vivere in questo Paese, c’è certamente quello degli affitti. Infatti, specialmente per chi sceglierà di vivere a Londra o in altre città del Paese come Edimburgo, Oxford, Cambridge, Manchester, Liverpool, etc. i costi saranno certamente maggiori. Infatti, possiamo affermare che la capitale londinese abbia un costo della vita anche superiore del 40% rispetto a Roma.

Ad ogni modo, vediamo qualche prezzo di riferimento per l’acquisto di beni di consumo in Gran Bretagna e, nello specifico, nella città di Londra:

  • Pranzo economico: 17.36 €;
  • Birra locale (0.5 litro): 5.79 €;
  • Cappuccino: 3.24 €;
  • Soda: 1.70 €;
  • 1 litro di latte: 1.11 €;
  • 500 grammi di pane: 1.29 €;
  • 1 confezione di uova da 12: 2.34 €;
  • 1 kg di petto di pollo: 6.85 €;
  • 1 kg di mele: 2.14 €;
  • 1 kg di pomodori: 2.73 €;
  • 1 kg di patate: 1.30 €;
  • Bottiglia di acqua da 1.5 litro: 0.99 €;
  • 1 pacchetto di sigarette (Marlboro): 12.73 €;
  • 1 biglietto dei mezzi pubblici: 2.89 €;
  • Abbonamento mensile ai trasporti: 173.64 €;
  • 1 litro di benzina: 1.49 €;
  • Bollette mensili per un appartamento di circa 85 m2: 194.49 €;
  • Abbonamento mensile ADSL: 35.97 €;
  • Abbonamento in palestra mensile: 44.04 €;
  • 1 biglietto del cinema: 13.89 €;
  • Un paio di jeans: 78.73 €;

Arrivando poi agli affitti, nella città di Londra si può arrivare a pagare dai 1900 euro al mese per un monolocale in centro, fino anche a 3800 euro al mese per una casa di tre camere da letto sempre in centro città. Se poi si scegliere di abitare un po’ più in periferia, allora i costi scendono anche fino a 1400 euro al mese per un monolocale o a 2400 per un appartamento più grande.

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Questi costi, considerando che lo stipendio medio a Londra è di circa 2600-2700 euro, sono comunque abbastanza alti e quindi viene da sé la scelta di andare in condivisione quando si tratta di trovare un appartamento o una casa in affitto nella capitale. Inoltre, diventa anche abbastanza chiaro che con 1200 sterline al mese (circa 1400 euro), in Inghilterra, non si riesce a vivere con uno stile di vita tranquillo o del tutto agiato.

Chiaramente i costi di altre città del Regno Unito sono potenzialmente un po’ più bassi però non ci si aspetti qualcosa di radicale, infatti, la città di Edimburgo, ad esempio, ha solo un costo della vita minore del 15-18%.

In tal senso, se si sta cercando dove vivere con con poco in Inghilterra, consigliamo di provare con località più “rurali”, dove però lo stile di vita potrebbe essere un po’ “solitario” o più noioso rispetto ai grandi centri del Paese. Oppure, di dare un occhio a queste 5 alternative a Londra per trasferirsi a vivere nel Regno Unito.

Documenti necessari per espatriare in Inghilterra

Viste le “novità Brexit” di cui ancora oggi si sta parlando e discutendo nel Paese e di cui ancora non si conosce del tutto le reali implicazioni ed entità, è bene comunque fare qualche precisazione circa la documentazione necessaria o i permessi necessari per andare a vivere e lavorare in questo Paese.

Infatti, per tutto coloro interessati a sapere come fare per trasferirsi in Inghilterra, il primo punto da chiarire è che per entrare nel Paese e viverci non sarebbe necessario il passaporto ma è caldamente consigliato averlo se si ha intenzione di intraprendere questo trasferimento. Infatti, la carta d’identità italiana permette – ancora oggi – di svolgere tutte le pratiche burocratiche ma il passaporto rende chiaramente tutto molto più semplice e pratico.

Vista la Brexit, poi, a tutti i cittadini europei che intendono trasferirsi in UK, serve ottenere il Settled Status. Infatti, il Governo Inglese ha già dato vita a questa pratica, ovvero l’ottenimento di una condizione giuridica che permette ai cittadini dell’Unione Europea di rimanere a vivere in questo Paese al pari dei diritti dei cittadini inglesi.

L’effetto della Brexit sugli italiani che vivono in Inghilterra, per il momento, riguarda principalmente il Settled Status che, comunque, può essere richiesto da tutti i cittadini italiani che già vivono in UK ed anche da tutti i cittadini europei ed italiani che andranno a vivere nel Regno Unito.

Infatti, chi vive in Inghilterra da meno di cinque anni dovrebbe godere comunque del “pre-Settled Status”, che diventerà poi Settled Status, ossia residenza definitiva dopo 5 anni. In tal senso, i cittadini UE che riusciranno a rientrare nel Settled Status saranno infatti in grado di continuare a vivere e lavorare nel Regno Unito dopo il 30 giugno 2021.

La libera circolazione delle persone, poi, secondo quanto previsto dall’Accordo di recesso, dovrebbe terminare il 31 dicembre 2020; mentre, fino tale data, dovrebbe essere in vigore l’accordo di transizione, in virtù del quale sarà ancora possibile stabilirsi e lavorare nel Regno Unito senza permessi particolari. Ci sarà tempo fino al giugno 2021 per presentare la domanda e chi non ha ancora raggiunto i 5 anni di residenza godrà comunque del pre-Settled Status.

Per tutte le scadenze e le modalità di richiesta del Settle Status, rimandiamo direttamente alla pagina governativa: https://www.gov.uk/eusettledstatus. Per altre informazioni in merito, consigliamo anche di prendere contatti con l’Ambasciata UK a Roma.

Vivere in Inghilterra dopo la Brexit, quindi, non è così complicato dal punto di vista burocratico, però chiaramente implica un cambiamento dal lato ideologico, sociale e politico. Infatti, non sono inusuali “episodi di razzismo” o comunque di non accoglienza degli stranieri da parte degli inglesi.

In tal senso, sia dal punto di vista burocratico sia per quello che riguarda l’apertura del Paese, andare a vivere in Germania potrebbe essere un’alternativa più semplice rispetto all’Inghilterra, e darebbe comunque opportunità di studio o di lavoro ottime.

Vivere e lavorare nel Regno Unito

Come molti sanno, il mercato del lavoro inglese è certamente uno dei più dinamici del Mondo, nonché uno dei maggiormente scelti da tanti giovani e meno giovani italiani che decidono di emigrare e trasferirsi fuori dall’Italia.

Infatti, per tutti coloro che sceglieranno di vivere a Londra, sarà ben presto chiaro quanto sia facile trovare un impiego, anche piuttosto velocemente, nell’ambito del turismo, della ristorazione o delle vendite (ad esempio come come commesso/a in qualche negozio). Infatti, per chi vuole un’occupazione temporanea, in attesa di meglio, nella capitale inglese c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

☛  Traferirsi a vivere a Londra: segui i nostri consigli! ☚

Potenzialmente diverso sarà il caso di coloro a caccia di un lavoro più specializzato che, comunque, si può trovare sempre abbastanza velocemente, specialmente se si ha un buon CV ed una discreta conoscenza dell’inglese. In tal senso, se avete esperienza come ingegneri, nel mondo della finanza, nella sanità, nel marketing o anche nel mondo del recruiting, difficilmente farete fatica a trovare un lavoro e anche ben pagato.

Tra i maggiori siti web per la ricerca di un impiego in UK, vediamo:

Inoltre, vi consigliamo anche di iscrivervi ai seguenti gruppi di Facebook per ottenere informazioni o contatti utili per trovare lavoro nel Regno Unito:

Infine, per tutti coloro che vogliono maggiori informazioni in merito, consigliamo di leggere la nostra guida su come lavorare in Inghilterra.

Dove andare a vivere in Gran Bretagna

Tra i maggiori consigli che si possono dare a tutti coloro che vogliono andare a vivere in Inghilterra, c’è sicuramente quello di capire dove trasferirsi. Infatti, come moltissimi sanno, la maggior parte degli expat che vive in UK sceglie di andare a vivere a Londra o – comunque – comincia la sua esperienza anglosassone proprio dalla capitale che, volenti o nolenti, offre sempre le maggiori possibilità di lavoro nonché uno stile di vita davvero unico.

Chiaramente, però, esistono anche altre località dove potrebbe valere la pena trasferirsi in Gran Bretagna e che potrebbero, in parte, essere città migliori di Londra.

Infatti, tra le migliori città dove vivere in Inghilterra (secondo anche un recente studio), vediamo:

  • Salisbury;
  • Edale;
  • York;
  • Kirkby Lonsdale;
  • Holywood (Irlanda del Nord);
  • Dundee;
  • Petworth;
  • Topsham;
  • Bury St Edmunds;
  • Crickhowell.

Mentre, per chi è alla ricerca di destinazioni low budget, consigliamo di dare un’occhiata a queste città economiche inglesi:

  • Nelson;
  • Accrington;
  • Airdrie;
  • Burnley;
  • Glenrothes;
  • Bishop Auckland;
  • Coatbridge;
  • Wallsend.

Proseguendo, per tutti coloro che non vorrebbero andare a studiare a Londra, ecco alcune delle città più economiche per farsi un’esperienza formativa in questo Paese:

  • Newcastle Upon Tyne;
  • Nottingham;
  • Glasgow;
  • Birmingham;
  • Edinburgh;
  • Coventry;
  • Brighton.

Infine, per chi vorrà recarsi in questo Paese per studiare inglese a Londra, ad esempio, un’ottima idea per ammortizzare un po’ i costi sarà certamente quella di scegliere di vivere in famiglia. In Inghilterra, infatti, esistono moltissime possibilità di questo tipo e trovare una famiglia disposta ad ospitare studenti ad un prezzo vantaggioso non sarà per nulla complicato.

Trasferirsi con la famiglia

Andare a vivere in Inghilterra con con la famiglia è una decisione che moltissimi expat prendono ogni anno e, a detta di tanti, le possibilità che dà questo Paese alle famiglie sono davvero molte e qualitativamente di livello superiore rispetto all’Italia.

Chiaramente, come si diceva, il costo della vita è superiore in questo Paese e quindi anche prendersi cura dei propri figli comporterà delle spese non indifferenti, specialmente nel momento in cui vorranno iscriversi all’Università.

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Trasferirsi in Inghilterra con i bambini, comunque, anche con la Brexit non dovrebbe complicare di troppo le pratiche burocratiche, ma – per tutte le famiglie interessate a compiere questo passo – considerato che ancora oggi la situazione non è chiaramente definitiva, varrebbe certamente la pena avviare questo trasferimento nell’arco del prossimo anno e prendere così in contro piede eventuali mutamenti scomodi.

Agenzie italiane per trasferirsi in Inghilterra

Se state cercando un aiuto concreto per andare a vivere in UK e non sapete come fare, vi consigliamo di prendere contatto con alcune di queste agenzie italiane che possono certamente darvi una mano e guidarvi in alcuni passi fondamentali per trasferirsi nel Regno Unito:

Tramite i pacchetti disponibili, potrete controllare insieme ad esperti di avere tutti i requisiti per andare a vivere in UK e potrete anche ottenere consulenza od un aiuto concreto per trovare un alloggio, un lavoro o iscrivervi ad un corso di inglese.

Altri consigli utili, opinioni ed esperienze

Se poi volete saperne di più su com’è la vita in Inghilterra e come si vive, concretamente in questo Paese; oppure, cercate altre fonti di ispirazione su come fare ad emigrare nel Regno Unito, vi consigliamo di leggere le nostre interviste.

  • Angela e la sua vita in Inghilterra (Luton)
  • Alessandro Trenti: uno stage in Inghilterra
  • Barbara: rimettersi in gioco in UK
  • Una mamma in carriera a Londra
  • Giulia, 24 anni e project manager a Londra
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