Opportunità lavorative in agricoltura all’estero

A cura di Gianluca Ricci

 

Altro che braccia rubate all’agricoltura. Proprio lì dovrebbero tornare ad essere impiegate, quelle braccia, se si volesse dare ascolto ad alcune delle agenzie internazionali più qualificate nello studio dei flussi professionali. Pare infatti che all’estero lavorare nei campi sia diventata un’attività “di nicchia”, nel senso che sono sempre meno i giovani disponibili a farsi carico di questo impegno, che col tempo potrebbe trasformarsi in un’ottima opportunità.

E pare di conseguenza che le offerte in tal senso si siano moltiplicate, ampliando a dismisura il ventaglio di possibilità per chi ha voglia di mettersi alla prova, pur sapendo che si tratta di un’esperienza che all’inizio soprattutto promette solo sudore e lacrime.

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Giusto per farsi un’idea, e per verificare se si tratta di una scelta compatibile con le proprie aspirazioni prima di investire il proprio futuro in questa direzione, la manovra più intelligente da mettere in atto sarebbe quella di programmare un bel viaggio/studio in Australia.

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Laggiù infatti, ben consapevoli di quanto sia importante investire in questo settore e di quanto restii siano i giovani locali a farsene affascinare, nonostante le regole per entrare a lavorare siano particolarmente severe e i visti difficili da ottenere in altre circostanze, gli australiani hanno allargato le maglie dei divieti, permettendo a chiunque lo desideri di farsi un po’ di esperienza, e al tempo stesso di costruire quelle relazioni che in caso di permanenza definitiva potrebbero garantire l’effettiva bontà della scelta.

Infatti coloro che durante il primo anno di permanenza con un visto Working Holiday hanno lavorato in campagna per almeno tre mesi possono fare richiesta di un visto della stessa categoria per un altro anno: un modo come un altro per agevolare l’ingresso nel Paese a chi dimostra interesse per la terra e la sua coltivazione.

Altra grande opportunità è quella di andare a vivere e lavorare in Irlanda attraverso il programma World Wilde Opportunities in Organic Farms: si tratta di un’iniziativa governativa in base alla quale una rete di fattorie sparse per il Paese offre a chi lo desideri vitto e alloggio gratuiti in cambio di forza lavoro.

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Un vero toccasana per quanti non hanno mai avuto esperienza con l’agricoltura, perché aderendo al programma è possibile imparare nozioni che, una volta deciso che quella potrebbe diventare la strada maestra della propria vita, si trasformerebbero in un ricco patrimonio individuale.

Ma sono tanti, tantissimi i Paesi europei che hanno elaborato strategie simili a quella irlandese: offerte simili vengono proposte anche da Svizzera, Danimarca e Germania, per non parlare della Romania, verso cui stanno affluendo moltissimi giovani provenienti dall’Italia grazie al costo ancora sostanzialmente modesto dei terreni coltivabili. È chiaro che prima di acquistare è necessario dotarsi delle competenze adatte e convincersi che è proprio quello il tipo di vita che fa per sé. Se però si arriva alla decisione senza rimorsi né tentennamenti, il ventaglio di scelta è davvero ampio.

Opportunità simili vengono offerte anche da Paesi extraeuropei, che però soffrono del fatto che l’economia di mercato impedisce loro di solleticare gli aspiranti neo contadini con ipotesi di guadagno convincenti. In più in quegli Stati la maggior parte della popolazione vive grazie alla coltivazione della terra, ragion per cui non si può andare a offrire una forza lavoro già presente in abbondanza.

Da quelle parti si va eventualmente per acquistare terra a prezzi molto bassi e per esportare un know how (purché nel frattempo lo si sia opportunamente costruito) tale da potersi proporre come esempi commerciali da seguire per molti. Molti Paesi africani o asiatici permettono a chi se la sente di affrontare quella che sicuramente diventerebbe una vera e propria sfida, con tutte le conseguenze del caso, compresa quella di vivere in aree spesso economicamente depresse e al di fuori delle rotte del turismo tradizionale.

Tutto sta nel capire cosa si pretende da sé: infatti le possibilità in questo campo – ed è proprio il caso di dirlo – per chi ha le idee chiare sono davvero numerose.