Cos’è una coltivazione idroponica?

L’agricoltura idroponica è una particolare tecnica di coltivazione attuata in assenza del comune terreno agrario. Il significato del termine viene dal greco, da údor, cioè acqua, e pónos, lavoro.

La definizione “idroponica” è stata reinventata a metà del ventesimo secolo. Il concetto di piante che crescono senza terra risale, infatti, sin da tempi antichi. Pensiamo ai giardini pensili di Babilonia, oppure a quelli galleggianti di Città del Messico: entrambi rappresentano esempi di coltivazione idroponica.

Come funziona un sistema idroponico

Il sistema idroponico non è altro che un metodo per coltivare piante usando soluzioni nutritive minerali, in acqua, senza suolo e terra. Il rifornimento di acqua ed elementi nutritivi, indispensabili per la crescita e sviluppo delle piante, avviene attraverso la somministrazione di una soluzione nutritiva: acqua più nutrienti disciolti in essa.

Il coltivatore idroponico regola la composizione dei nutrienti nella soluzione liquida utilizzata per annaffiare le piante, la frequenza di somministrazione dei nutrienti alle piante e controlla l’ambiente di crescita delle piante. L’impianto idroponico è altamente automatizzato, ma richiede una profonda conoscenza e una corretta gestione per sfruttare al meglio le sue potenzialità.

coltivazione idroponica

Una guida molto utile e completa sui metodi e le tecniche di coltivazione idroponica è fornita da Idroponica, sito specializzato proprio in questo nuovo tipo di coltura.

I vantaggi di avviare una coltivazione idroponica

Avviare una coltivazione idroponica potrebbe essere un interessante business per chi desidera da sempre aprire un’attività nel settore agricolo.

Gli impianti idroponici, infatti, si caratterizzano per il minore spreco di acqua e di sostanze nutritive rispetto alle coltivazioni tradizionali in terra e nel suolo. Sia l’acqua che i nutrienti vengono alimentati direttamente alla radice delle piante, e riciclati attraverso il sistema idroponico. Ciò elimina anche le tipiche possibilità di inquinamento del suolo e delle acque.

Utilizzando meno acqua e sostanze nutrienti, la coltivazione idroponica offre grandi vantaggi economici, abbassando i costi di coltivazione e aprendo la strada a un’agricoltura sostenibile.

Un altro importante vantaggio delle coltivazioni idroponiche è il fatto che, tramite questa tecnologia di coltura, si riesce ad avere una produzione costante e controllata per tutto l’anno. Rispetto alle tecniche tradizionali di coltura, quella idroponica è in grado di produrre più verdure utilizzando meno risorse.

Le coltivazioni idroponiche in Italia stanno crescendo tantissimo, a dimostrazione del successo di questo tipo di attività. Tra le aziende più importanti c’è Sfera agricola, la serra idroponica più grande e più avanzata d’Italia. Situata in provincia di Grosseto, produce ortaggi come pomodori, cavoli e basilico senza consumare il suolo e senza l’uso di pesticidi o macchinari inquinanti.

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Avviare una serra idroponica: la normativa

Prima di addentrarci nei costi e gli strumenti per avviare una serra idroponica, è importante dire che le piante idroponiche, le fragole oppure lo zafferano coltivati secondo questa tecnica non sono considerati biologici.

Non esiste una chiara normativa che regola la coltura idroponica in Italia. Secondo il Regolamento CE 889/2008: «La produzione biologica vegetale si basa sul principio che le piante debbano essere essenzialmente nutrite attraverso l’ecosistema del suolo. Per questo motivo, non deve essere autorizzata la coltura idroponica, che consiste nel far crescere i vegetali su un substrato inerte nutrendoli con l’apporto di minerali solubili ed elementi nutritivi».

coltivazione idroponica

Insomma, chi sceglie di avviare una coltivazione idroponica non si muove nell’ambito dell’illegalità, ma non può ottenere la certificazione biologica per i prodotti che coltiva nella sua serra.

 

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Come iniziare: gli strumenti necessari

Gli strumenti sono importanti per avviare una coltivazione idroponica. Senza terreno, dovrete assicurare alle vostre piante tutto quello di cui hanno bisogno per crescere in tempi ragionevoli.

Per la Fase di Germinazione, che dura dai 2 ai 14 giorni, vi occorre:

  1. Miniserra: nella quale germinare i semi;
  2. Cubi di lana di roccia Rockwool: almeno 1 per ogni seme che si vuole germinare;
  3. Stimolatore delle Radici.

Per la Fase di Crescita (dura 3 settimane) e fioritura (dura circa 6 settimane) sono indispensabili:

  • Kit Illuminazione Indoor;
  • Lampadina/bulbo;
  • Alimentatore;
  • Portalampada/Riflettore;
  • Sistema Idroponico;
  • Argilla Espansa;
  • Misuratore/Test pH;
  • Misuratore/Test EC;
  • Correttore PH;
  • Nutrimenti per la fase di crescita;
  • Nutrimenti per la fase di fioritura;
  • Timer per la temporizzazione.

Agricoltura idroponica: i costi

Stabilire il costo di una serra idroponica non è semplice, perché ci sono una serie di variabili che influiscono sul prezzo finale. In linea generale, per un privato che desidera avviare una coltivazione idroponica in casa, il costo da sostenere per un kit idroponica di base è 10 euro.

Un kit Basic costa poco più di 28 euro; un kit Advanced costa quasi 90 euro; un kit Professional costa quasi 240 euro.

Per coloro che desiderano, invece, avviare una vera e propria coltura idroponica a livello professionale, con impianti idroponici professionali, i costi aumentano sensibilmente: si va da un minimo di 200 euro fino ad un massimo di 1000 euro, ma naturalmente occorre considerare che si tratta di fasce di prezzo orientative.

Serre idroponiche in vendita

Un modo interessante per entrare nel business della coltivazione idroponica è quello di comprare una serra idroponica chiavi in mano. Ad offrire questa soluzione è Artigianfer, che realizza e commercializza serre idroponiche chiavi in mano.

È possibile scegliere tra diverse soluzioni , pensate proprio per rispondere alle vostre esigenze di spazio e di progetto di business.

coltivazione idroponica

I migliori paesi per avviare una coltivazione idroponica

In Italia l’agricoltura idroponica è ancora poco valorizzata, e anche la mancanza di una specifica normativa e di finanziamenti nel settore dell’acquaponica lo dimostrano. In altri Paesi, invece, si tratta di un’attività che permette di guadagnare tanto.

Un’ottima idea, dunque, è investire all’estero avviando una coltivazione idroponica fuori dai confini. Il Global Hydroponics Market Industry Analysis and Forecast (2018-2026) individua l’Europa come l’area di mercato che arriverà a detenere la maggiore quota di mercato di questo settore nel periodo preso in esame, anche per il crescente progresso tecnologico nell’Unione.

Qui di seguito, alcuni dei migliori Paesi in cui conviene aprire una serra idroponica.

1. Olanda

Grazie alle sue serre, l’Olanda è il secondo esportatore di cibo al mondo. Il segreto di questo successo? L’idroponica che qui rappresenta la normalità. I noti pomodori, peperoni e cetrioli olandesi sono coltivati con sistemi fuori suolo High Tech. Per riscaldare gli ambienti durante i lunghi mesi invernali vengono usate caldaie a gas, dotate di un sistema di recupero dell’anidride carbonica che viene poi usata per concimare le piante in serra.

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2. Belgio

Come in Olanda, anche in Belgio la coltivazione idroponica è molto utilizzata. Una scommessa, quella belga, iniziata già un decennio fa con la produzione di lattuga.

3. Francia

Anche in Francia la coltivazione idroponica va per la maggiore. Basti pensare che i pomodori coltivati con questo metodo in Bretagna, rappresentano il 90% delle coltivazioni odierne di pomodori in Francia.

4. Spagna

La Spagna dedica particolare attenzione all’uso di serre idroponiche. Il 6% dei 235 ettari di serre presenti a Navarra utilizza la coltivazione idroponica per coltivare insalata, ma anche altri ortaggi.

5. Gran Bretagna

L’Inghilterra vanta uno dei sistemi idroponici più grandi al mondo. Si tratta di Thanet Earth, che si estende su una superficie totale di 91 ettari e aumenterà del 15% la produzione di verdure del Regno Unito. Cetrioli e peperoni vengono raccolti continuamente da febbraio a ottobre, e i pomodori per 52 settimane all’anno.

Considerazioni finali

Poiché la produzione agricola è spesso limitata da fattori ambientali, l’interesse per le pratiche agricole alternative è in costante aumento. Proprio per questo l’agricoltura idroponica si presenta come una pratica agricola promettente,che offre anche soluzioni per coltivare laddove i terreni non lo permettono, eliminando molte delle limitazioni della produzione agricola tradizionale.

Prima di avviare un’attività in questo settore è importante stilare un buon business plan e farsi consigliare da esperti, magari iniziando a lavorare presso qualche azienda già avviata.