“Mollo tutto e vado a vivere in Danimarca”: ecco come fare

 

La Danimarca per molte persone è uno dei luoghi migliori d’Europa dove vivere nonché una Nazione dalle tante opportunità di lavoro e di miglioramento della qualità della vita.

Situata a nord della Germania ed a sud della Svezia e della Norvegia la Danimarca ha la sua lingua ufficiale, il danese, ma buona parte della sua popolazione parla inglese fluentemente e, molto spesso, anche altre lingue scandinave o persino il tedesco.

Come Nazione, inoltre, si tratta di una monarchia parlamentare e, ad oggi, conta una popolazione di meno di 6 milioni di abitanti, compresi coloro che vivono alle isole Faroe, ovvero una Nazione costitutiva che fa comunque parte della Danimarca.

Caratterizzata da una burocrazia decisamente snella e moderna, da un mondo del lavoro molto dinamico, da una strenua volontà di difendere le libertà personali ed i diritti dei cittadini e da un welfare di ottimo livello, la Danimarca è certamente un sogno per tantissimi expat (non solo italiani).

Perciò, se anche tu stai cercando uno dei migliori Paesi al Mondo dove scegliere di andare a vivere, ecco tutto quello che devi sapere su come fare a trasferirti, su quale sia lo stile di vita dei danesi, quali i pro e contro, su come trovare un impiego o una casa e molte altre informazioni.

mappa danimarca

Come si vive in Danimarca

Quando si stanno cercando le ragioni del perché trasferirsi in Nord Europa o, più nello specifico, perché andare a vivere proprio in Danimarca, può essere valutare un po’ di pro e contro di una scelta di questo tipo nonché capire come potrebbe essere il vostro stile di vita in questo Paese.

Ovviamente, si tratta di un Paese che attira molto gli italiani, specialmente perché molto più organizzato dell’Italia (a livello di servizi in genere) e perché le possibilità di lavoro sono innegabilmente maggiori di quelle del Bel Paese e con stipendi più alti. Ricordiamoci infatti che si tratta di uno dei migliori Paesi dove vivere in Europa.

Inoltre, sempre parlando di stipendi, essi non solo sono più alti rispetto a quelli italiani ma sono anche molto “livellati”, ovvero che è molto raro trovare qualcuno in Danimarca che svolga il vostro stesso lavoro e guadagni di più di voi; questo principalmente perché si tratta di una Nazione dove sussiste anche una “sorta di omologazione salariale”, frutto di uno Stato basato su principi di solidarietà e non sull’individualismo.

Un altro fatto importante relativo al Paese ed ai danesi stessi è il loro grande senso di equilibrio tra vita e lavoro: nessuno vi spronerà mai ad andare oltre l’orario normale di lavoro e, anzi, spesso sarete incoraggiati a non fare straordinari dai vostri stessi colleghi.

Ciò significa più tempo per la famiglia o la vita privata in genere e al famosissimo vivere hygge, una delle maggiori curiosità sulla Danimarca e che prevede una filosofia votata all’assaporare le piccole cose quotidiane ed a condividerle con il partner e la famiglia.

Sempre sul luogo di lavoro, inoltre, non vengono spesso accettati i comportamenti di tipo autoritario, perché si tende a rispettare la dignità di ogni essere umano, a prescindere dalla posizione sociale o economica rivestita da quest’ultimo.

Non solo nel lavoro ma anche nella vita privata si cerca infatti di non sviluppare atteggiamenti troppo competitivi ma più empatici possibili e, questo fattore, viene anche evidenziato dal fatto che già dall’infanzia la felicità è una della maggiori mission degli Istituti formativi stessi. Per chi volesse saperne di più ricordiamo anche che in Danimarca abbracciarsi è una materia scolastica.

Proseguendo, poi, la Danimarca come molti altri Paesi scandinavi gode poi di una qualità della vita molto alta ed un sistema welfare molto sviluppato e che incide per oltre il 50% delle spese del Paese. Non a caso, infatti, oltre la metà della popolazione riceve una qualche forma di assistenza da parte dello Stato e questo fa anche sì che la Danimarca sia al terzo posto nella classifica dei Paesi con la migliore qualità di vita.

Ovviamente, quest’ultimo dato significa anche una tassazione molto alta ma anche gli stipendi sono commisurati. Ricordiamo infatti che la Danimarca è uno dei Paesi con le tasse più alte in Europa.

danimarca

Parlando poi degli stessi danesi e di come sono con gli altri, specialmente nei confronti degli stranieri od immigrati, si può dire che si tratta di un popolo abbastanza amichevole, soprattutto in situazioni professionali, ma ciò non significa che siano sempre aperti all’amicizia. Tendenzialmente, infatti, i danesi non tendono ad integrarsi con gli immigrati che, di solito, finiscono per vivere o per fare amicizia solo con altri expat.

In generale, però, i danesi sono affidabili e, se dicono una cosa, la fanno o ci credono sul serio. Inoltre, come popolo sono più riservati ed introversi degli italiani. A volte questo loro atteggiamento può far sorgere delle incomprensioni ma, ovviamente, ci vuole tempo per prendere confidenza con questo popolo e con il loro Paese per imparare usi e costumi.

Vivere in Danimarca: Pro e Contro

Infine, per arrivare ai maggiori pro e contro dello scegliere di emigrare in Danimarca, vediamo:

Vantaggi

  • Maggiori opportunità lavorative;
  • Equità sociale e welfare;
  • Educazione gratuita (per chi fosse interessato, consigliamo la nostra guida su come studiare in Danimarca);
  • Assistenza sanitaria gratuita (la Danimarca ha uno dei migliori sistemi sanitari del Mondo)
  • Ottimi servizi per la famiglia e non solo (trasporti, scola, etc.);
  • Burocrazia esente o molto snella;
  • Rispetto dell’ambiente e della cosa pubblica.

 Svantaggi

  • Difficoltà di integrazione;
  • Vita sociale a volte un po’ noiosa;
  • Clima grigio e piovoso;
  • Cucina che non si adatta ai gusti degli italiani;
  • Costo della vita piuttosto alto.

Come trasferirsi in Danimarca: documenti necessari

Prima di tutto, per entrare in questo Paese e trasferircisi a vivere e lavorare è necessario solo il passaporto o la carta d’identità italiana in corso di validità, poiché la Nazione danese fa parte dell’area Schengen dell’Europa.

Dopodiché, anche qui, per chi intenzione di restare più di tre mesi in Danimarca è bene sapere che avrà bisogno dell’equivalente del nostro codice fiscale, ovvero il CPR number.

Questo codice/numero è riportato, come avviene anche nel Bel Paese, dietro una sorta di tesserino sanitario (la yellow card) ed è un documento fondamentale per fare tantissime cose: pagare le tasse, ottenere sussidi se ne avrai diritto o ne avrai necessità, usufruire di servizi statali e aprire un conto corrente.

Nello specifico del CPR, per ottenerlo è necessario:

  1. dimostrare di voler vivere in Danimarca minimo 3 mesi (con un contratto d’affitto ad esempio);
  2. essere registrato presso l’Immigrazione, ovvero recarsi presso International Citizen Service con tutti i documenti richiesti. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito della città di Copenaghen oppure sul sito web relativo al CPR danese;
  3. avere un posto dove vivere.

Ovviamente, poi, per lavorare e ricevere lo stipendio sarà necessario un conto in una banca danese e, per farlo, è sufficiente recarsi nell’Istituto di credito prescelto con il proprio CPR ed documento di identità ed aprire il conto.

 Costo della vita in Danimarca

Cosa significa vivere in Danimarca per un italiano a livello di costo della vita? Vediamolo subito.

Come già anticipato, il costo della vita in questo Paese non è basso, anzi, però gli stipendi sono solitamente commisurati e quindi quando si avrà un lavoro non sarà difficile ottenere un ottimo stile di vita.

Parlando comunque di quanto costa vivere in Danimarca, in generale possiamo vedere alcuni prezzi di riferimento per i beni di prima necessità:

  • Pranzo in un ristorante di basso-medio livello: 16 euro;
  • Birra locale: 6 euro;
  • Cappuccino: 5 euro;
  • Soda: 3.30 euro;
  • 1 lt di latte:1.20 euro;
  • 1.5 lt di acqua: 1.40 euro;
  • 1 kg di riso: 2 euro;
  • 1 kg di petto di pollo: 9 euro;
  • 1 kg di frutta: 3-5 euro;
  • 12 uova: circa 3.5 euro;
  • 1 biglietto dei trasporti: 3.30 euro circa ;
  • Abbonamento mensile ai mezzi di trasporto: 54 euro circa;
  • Abbonamento in palestra: 34 euro;
  • 1 biglietto del cinema: 15 euro;
  • 1 lt di benzina: 1.50 euro circa;
  • 1 pacchetto da 20 sigarette: 6 euro.

Passando poi agli affitti, in Danimarca in genere, si può arrivare a pagare dai 700 euro al mese fino anche ai 1700 euro al mese, ovviamente molto dipende dalla città prescelta, dal tipo di casa e dalla zona.

vita in danimarca

A livello di bollette, invece, si arriva a circa 180 euro al mese (per un appartamento di più o meno 80 metri quadrati) più abbonamento ADSL a circa 35 euro al mese.

Infine, sempre a livello di costi generali della vita, per chi stia chiedendo se sia meglio vivere in Svezia o magari andare a vivere in Olanda piuttosto che in Danimarca, ricordiamo che la Svezia è circa il 15% più economica mentre l’Olanda circa il 12%.

Dove vivere e comprare casa

Comprare casa in Danimarca non è un’impresa impossibile, anzi, la burocrazia è piuttosto semplice e non vi sarà difficile fare un acquisto del genere se ne avrete la necessità.

In linea di massima, poi, i costi al mq per le case in Danimarca (ovviamente) variano da città a città ma più o meno arriverete a spendere un minimo di 3500 euro ed un massimo di 5000 euro.

Per trovare una casa, sono molto utili questi siti web:

Mentre, per trovare una stanza in affitto è possibile utilizzare dei gruppi Facebook come, ad esempio, Housing In Copenaghen e Accommodation.

Relativamente alla città dove vivere, invece, moltissimi italiani in Danimarca scelgono (per ovvie ragioni) la capitale, ossia Copenaghen.

La capitale danese, infatti, è ben posizionata sull’isola di Sjælland (Selandia), nella parte più meridionale del Paese, ed è separata dalla città svedese di Malmo dallo stretto di Øresund.

Pur essendo la città più grande della Danimarca, è decisamente a misura d’uomo e tutto è a portata di mano, o meglio, di bicicletta, il mezzo più utilizzato dai danesi e dagli abitanti di Copenaghen. È una città molto multiculturale, tanto che il 25% della popolazione è straniera e gli italiani costituiscono una presenza molto forte.

Chi sceglie di trasferirsi a Copenaghen opta per una città piacevole anche a livello di architettura e gode di una vita culturale molto interessante: ampia scelta di musei, cinema, teatri, tanti mercatini dell’usato ed innumerevoli ristorantini e bar.

Chi ha intenzione di vivere a Copenaghen deve però anche tenere a mente che questa è una delle città più care in Europa ed al Mondo che però ha anche un potere d’acquisto molto alto, quindi chi lavora in loco non avrà problemi di alcun tipo a livello di costi.

Guardando poi alle migliori città della Danimarca dove andare a vivere, altre opzioni papabili invece possono essere le città di Esbjerg, Odense o anche Aarhus. Chi sceglie queste città non necessariamente opta per qualche cosa di molto diverso dalla capitale. Aarhus infatti è la seconda città più grande del Paese: giovane, ricca di musei e stimoli di ogni tipo; mentre le altre due sono comunque tranquille e ricche di servizi o di divertimenti.

mappa delle città principali della Danimarca

Per chi invece opterà per vivere a Horsens, nella regione dello Jutland centrale, sceglierà invece una città interessante anche se piccola. Affacciata sul mare, offre una vita molto tranquilla e affitti più bassi rispetto a Copenaghen.

In ultima battuta, poi, vediamo la città di Aalborg, nell’estremo nord danese, considerata “la città più felice d’Europa” e dove il 99% dei suoi abitanti si dichiara soddisfatto del proprio tenore di vita.

Vivere e lavorare in Danimarca

Come si precisava, la Danimarca è una Nazione che offre moltissimo a livello lavorativo e tantissime opportunità per professionisti qualificati ed anche per chi è alle prime armi con il mondo del lavoro.

Inoltre, come si precisa anche in precedenza, è un Paese in cui si cerca di mantenere molto separati vita lavorativa e privata, con orari “ridotti” di lavoro (la tipica settimana lavorativa è di 37 ore ma i danesi in media ne lavorano 33) e niente straordinari.

Ovviamente, per cercare un impiego in questo Paese è necessario avere un CV in inglese e parlare questa lingua abbastanza fluentemente. Diversamente, sarà molto difficile trovare un lavoro. Al contrario, la lingua locale non è fondamentale ma – con il tempo – molto probabilmente finirete per impararla e una risorsa utile per imparare il danese è https://www.speakdanish.dk/.

Per la ricerca di lavoro, poi, la Danimarca conta su una rete di ottimi job centre. In questi luoghi, oltre a raccogliere diverse offerte di lavoro, dispensano informazioni e assistenza. Per trovare il centro più vicino a dove andrai a vivere potrai consultare questo link: http://info.jobnet.dk/om-jobnet/jobnet-in-english.

Proseguendo, poi, Workindenmark è certamente il miglior sito danese per le offerte di lavoro rivolte ai professionisti internazionali.

Secondo, poi, è possibile utilizzare il portale Eures, il Portale Europeo della Mobilità Professionale che, oltre a mettere a disposizione interessanti proposte di lavoro, è veramente utile per tutte le questioni pratiche che deve affrontare chi decide di trasferirsi in Danimarca.

Per tutti coloro alla ricerca di un lavoro in questa Nazione, comunque, consigliamo di leggere la nostra guida su come lavorare in Danimarca.

Vivere in Danimarca da pensionato

La scelta di trasferirsi in Danimarca a 50 anni o più non è del tutto in voga, più che altro perché questa Nazione, nonostante gli ottimi servizi ai cittadini e l’assistenza sanitaria d’eccellenza, non è alla portata di un cittadino italiano come costi se non vi ha vissuto per anni ed ha quindi pagato le tasse.

Trasferirsi con la famiglia

Al contrario, andare a vivere in Danimarca con i bambini e con la famiglia è una ottima idea.

Per chi vuole una famiglia con figli ed aspira ad appartenere alla classe media, la Danimarca è infatti uno dei Paesi preferibili in cui vivere. Ci sono: assistenza sanitaria ottima, istruzione gratuita, sussidi di disoccupazione ed aiuti alle famiglie.

Poi, non solo per i tanti sgravi fiscali dedicati alla famiglia o agli innumerevoli servizi statali dedicati a chi ha figli, ma anche perché a livello lavorativo – come già s’è detto più volte – si avrà tempo da dedicare ai propri figli nonché 5 settimane di ferie pagate all’anno ed il congedo di maternità/paternità previsto dalla legge di 12 mesi.

In Danimarca, infatti, viene dato per scontato che entrambi i genitori lavorino fuori casa, quindi è stato pensato un eccellente sistema di assistenza ai bambini sia pubblica sia privato e sovvenzionato dallo Stato. Il sistema scolastico, poi, è buono e praticamente gratuito come anche le Università.

Il tutto, senza contare il tasso di criminalità praticamente assente e la burocrazia molto snella, fatta di moltissimi servizi online, e che permetterà quindi non portare via tempo a impegni famigliari di ogni tipo.

Esperienze ed altri consigli utili

Se state cercando altre informazioni o consigli per andare a vivere in Danimarca o su quali siano i canali dove la comunità italiana in questo Paese “discute e parla”, vi consigliamo prima di tutto di iscrivervi a questo gruppo Facebook e, poi, di leggere le nostre interviste:

Nicholas e la sua vita in Danimarca

Claudia: vivere in Danimarca svolgendo un dottorato

In Danimarca con la famiglia

Dalla Puglia alla Danimarca