Una Start up immobiliare a Malaga

Di Enza Petruzziello

Si incontrano a Dubai, diventano soci nella bellissima Costa del Sol.

Giovanni Picciuti, Simone Castiglione ed Edoardo Aprea sono tre giovani italiani che hanno scelto di vivere in Andalusia, investendo a Malaga. Poco più che trentenni, sei mesi fa decidono di licenziarsi per dedicarsi alla loro comune passione: il settore immobiliare. Dagli Emirati Arabi volano dritti verso la patria di Picasso e del flamenco, dove aprono la loro start up, Sun&House, agenzia di real estate che si occupa di cercare e trovare gli immobili migliori in base alle esigenze dei propri clienti.

A dare il via all’impresa è Giovanni, nato e cresciuto a Napoli, ma con un passato a Londra e Dubai. Nella capitale inglese si trasferisce a 20 anni per imparare la lingua, lavorando nel settore della ristorazione così da pagarsi le spese e gli studi. Durante questa esperienza londinese conosce uno dei sue attuali soci, Simone Castiglione. Era il 2009 quando la crisi economica mondiale colpisce però anche Londra.

«Un episodio che ci fece riflettere – racconta Giovanni – e ci spinse a studiare i meccanismi che si celano dietro i diversi cicli economici». Dopo tre anni e ormai un inglese fluente, Giovanni lascia Londra per gli Emirati Arabi dove rimane 7 anni lavorando con la compagnia aerea Emirates. «Questa esperienza – continua il giovane – mi apre un nuovo mondo, vengo a contatto con culture totalmente diverse da quelle europee».

Simone lo raggiunge dopo qualche anno, anche lui grazie alla compagnia aerea Emirates. È qui che conoscono il loro terzo socio Edoardo, grande appassionato di investimenti immobiliari e di trading. Insieme decidono di licenziarsi per aprire la loro agenzia.

Giovanni Picciuti, Simone Castiglione ed Edoardo Aprea

Come mai avete scelto la Costa del Sol per lanciare la vostra attività?

«Abbiamo scelto la Costa del Sol e precisamente Malaga per una questione di clima e di turismo. Abbiamo visto in questa regione un ottimo punto di inizio per mettere a frutto la nostra esperienza maturata nel settore immobiliare. La Costa del Sol offre molte opportunità nel settore immobiliare, lo scopo di Sun&House non è soltanto di assistere il cliente nell’acquisto e nella vendita di un immobile, ma di individuare l’immobile che dia il massimo in termini di cash flow. Il concetto di rendita e di entrate passive ci ha sempre affascinato ed è proprio questo uno dei servizi che offriamo ai nostri clienti, insomma facciamo in modo che i soldi lavorino al posto loro!».

In che cosa consiste esattamente il vostro lavoro e quali sono gli altri servizi che offre Sun&House?

«Il nostro lavoro consiste innanzitutto nell’individuazione dell’immobile. Poi successivamente ci occupiamo di controllare al catasto che la documentazione relativa sia corretta e che l’immobile sia libero da debiti o dispute familiari. Grazie a questo servizio proteggiamo la nostra clientela da eventuali truffe che purtroppo sono ad oggi ancora molto frequenti. Il nostro lavoro non finisce qui. Una volta effettuata la compra/vendita, offriamo un servizio di gestione immobiliare, troviamo inquilini per la proprietà e ci occupiamo della sua gestione a 360 gradi. Per chi fosse interessato all’attività di Bed and Breakfast, troviamo gli immobili adatti a questo tipo di business, ci occupiamo di far ottenere all’appartamento tutte le licenze. Inoltre ci occupiamo della gestione del B&B mettendo annunci sui portali di affitto per vacanze come Airbnb e booking, ed ovviamene ci occupiamo anche della relativa gestione ospiti, pulizie, ecc. Insomma troviamo soluzioni per qualsiasi tipo di investimento».

È stato complicato aprire un’attività in Andalusia? Penso agli aspetti burocratici e inevitabilmente a quelli economici?

«Assolutamente no, per i neo imprenditori che desiderano mettersi in proprio, la Junta de l’Andalucia offre la possibilità di usufruire dei servizi di un commercialista in modo gratuito per il primo anno proprio per incentivare la creazione di nuove attività commerciali».

Come si presenta attualmente il mercato immobiliare di questa provincia della Spagna?

«Molto dinamico e in gran ripresa dal 2016 dopo la crisi del 2009. I prezzi specialmente nel centro storico di Malaga si sono alzati notevolmente ma ancora lontani rispetto ai loro massimi del 2008/2009. Si possono ancora trovare ottimi affari, specialmente nelle zone adiacenti al centro storico, o in qualche comune limitrofe tipo Torremolinos e Fuengirola».

Quali sono le case e gli immobili più richiesti?

«Attualmente sono case che hanno più unità da poter mettere a reddito in modo da ottenere un ritorno di investimento maggiore. Per unità intendiamo camere da letto da poter affittare a studenti o a turisti. Le più richieste si trovano infatti nel centro di Malaga dove si possono trovare appartamenti con 3 o 4 stanze ad un prezzo con il quale in Italia, in una città turistica e universitaria, ci si potrebbe comprare solo un monolocale».

Che tipo di clienti si rivolge a voi e viceversa a chi vi rivolgete?

«Ci rivolgiamo fondamentalmente ad ex colleghi (età media 30 anni) che vogliono fare il nostro stesso tipo di investimento in modo tale da ottenere una rendita mensile interessante oltre allo stipendio percepito».

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Giovanni tu hai vissuto diversi anni negli Emirati Arabi, a Dubai. È qui che hai scoperto il settore immobiliare. Che cosa ti ha colpito di più di questo settore tanto da frequentare corsi di real estate e muovere i tuoi primi passi come investitore?

«Ciò che mi ha colpito di più è stata la rapidità con cui la città cresceva, e la trasformazione di intere zone desertiche in residenziali nell’arco di pochi mesi o anni, con centri commerciali, ville e palazzi di lusso. Quindi la possibilità di fare investimenti fruttuosi con la scelta dell’immobile giusto, tenendo sempre in considerazione il rischio dell’oversupply che può accadere quando si costruisce tanto in poco tempo. Questo scenario mi ha spinto a frequentare corsi di real estate per capire nello specifico le dinamiche che si celano dietro questi eventi».

Come tu stesso dici a Dubai molte cose che non riuscivi a spiegarti durante la crisi del 2009 di colpo diventano chiarissime. Puoi spiegarti meglio?

«Il discorso è abbastanza complesso e varia da paese a paese per quanto riguarda gli immobili, quindi difficile da generalizzare. Diciamo che le cose da tenere in considerazione sono sicuramente i tassi di interesse decisi dalle banche centrali. I tassi di interesse bassi quasi sempre sono responsabili della creazione di bolle in vari class assets. Dal momento che ottenere denaro in prestito risulta economico, più persone sono disposte ad aprire mutui per comprare case. Questo comporta una crescita anomala dei prezzi dei real estate, non dovuti a una reale crescita economica ma ad un tasso di interesse tenuto artificialmente basso dalle banche centrali. Un’altra cosa da tenere in considerazione è la possibilità di oversupply, cioè rendersi conto se le nuove proprietà immesse sul mercato, corrispondano a una domanda reale del mercato o se si tratti più semplicemente di speculazione».

Tutti e tre siete molto giovani eppure vi siete lanciati in un’attività imprenditoriale. Perché non farlo in Italia?

«Per le tasse, le ostruzioni burocratiche e la poca fiducia verso i giovani, nonostante la grande esperienza maturata in giro per il mondo. Piuttosto che rimanere nell’area di comfort del paesino e della famiglia abbiamo preferito farlo all’estero».

Avete vissuto all’estero per svariati anni, quali sono le differenze che avete notato tra i tanti posti in cui siete stati?

«Senz’altro la velocità con la quale si può accedere al credito nei paesi degli Emirati Arabi e in quelli anglossassoni, dando così l’opportunità di ottenere leve finanziarie e dare fiducia all’imprenditoria; in Italia succede esattamente l’opposto. Inoltre, in questi posti le persone hanno molta più elasticità nello spendere senza neanche concepire un’eventuale possibilità di poter essere raggirati o “truffati”».

Amata dai turisti da sempre, patria di Picasso e di bellissime opere rinascimentali. Ma come si vive a Malaga da residente?

«La qualità della vita per essere nel sud dell’Europa è molto buona. Uscire a cena fuori e vita notturna costano la metà che in Italia. Servizi di odontoiatria e estetica, anche loro costano la metà. Il bello di Malaga in particolare è il fatto che si tratta di una città a misura d’uomo ovvero dispone di tutte le necessità senza lo stress delle grandi metropoli con inquinamento molto basso. Poi c’è il clima. Non ho mai dovuto indossare il mio giaccone invernale che quando vivevo a Milano utilizzavo già da ottobre».

Per chi vuole investire nel settore immobiliare quali sono le opportunità migliori che consigliereste?

«Dipende da cosa cerca il cliente e quali sono le motivazioni che lo spingono a comprare casa in Costa del Sol. Se la motivazione è quella di avere delle entrate passive al momento una soluzione ottima è comprare un appartamento di 3-4 stanze adiacente al centro dove si trovano ancora appartamenti ad un prezzo abbordabile ed affittare le singole stanze a studenti o lavoratori. Questa strategia consente di avere un ritorno sull’investimento del circa il 15% annuo».

A livello lavorativo, invece, come è la situazione nel sud della Spagna?

«Trattandosi sempre di sud Europa, tutto è molto incentrato sul turismo e servizi. Le possibilità per giovani under 30 che vogliono vivere la prima esperienza all’estero sono tante che variano dalla ristorazione all’hospitality (hotels) e turismo. Per mansioni più importanti come nel campo dell’informatica e Hight Tech, Malaga è considerata la Silicon Valley d’Europa; per esempio c’è la sede di Oracle che assume molti italiani».

Tanti i giovani che come voi fanno le valigie e partono, lasciando casa, affetti e quel paese che li ha visti nascere. Vi siete mai pentiti della vostra scelta?

«Assolutamente no! Non per disdegnare la nostra patria ma perché vivere almeno un’esperienza all’estero è il minimo sindacale per la propria crescita personale e culturale oltre che linguistica».

Come è cambiata la vostra vita da quando siete a Malaga?

«Siamo molto più rilassati e concentrati sugli obiettivi. Abbiamo piani ben specifici, siamo costanti e resilienti. Abbiamo creato un team di persone giovani e dinamiche che condividono le stesse passioni».

Quali sono questi piani per il futuro?

« Ci stiamo specializzando sui mercati di Real Estate e quelli finanziari. Infatti nasciamo come traders online ed ogni giorno seguiamo le fondamentali mondiali per cavalcare tutte le possibilità che i mercati offrono.Nel nostro team c’è anche un amico svedese esperto di trading conosciuto 2 anni fa durante una conferenza di investimenti ad Acapulco, in Messico. Ha deciso anche lui di unirsi alla nostra mission!».

Per contattare Giovanni, Simone ed Edoardo questa la mail della compagnia:

info@sunandhouse.com

Li trovate anche sulla pagina Facebook di Sun&House, o semplicemente consultando il sito

www.sunandhouse.com