Fare impresa in Oriente: Salvatore Parisi si racconta

A cura di Enza Petruzziello

Mettere insieme imprese, imprenditori e professionisti che con successo e determinazione, operano in Thailandia.

È questa la mission di NST, Network Services Thailand. «Un aggregatore di opportunità», come ci spiega l’ideatore e creatore Salvatore Parisi, general manager e AD di ASIA Consulting Co Ltd.

Da oltre 20 anni attivo nel settore del Real Estate, Parisi è in Thailandia dal 2009. Ex socio di Italnova, società immobiliare con sede a Bangkok e che nel frattempo è diventata partner del network, da qualche tempo ha assunto la carica di Managing Director con la AD ASIA Manufacturers (Thailand) Co Ltd, società specializzata nelle costruzioni, e manufacture di arredamenti operante nel mercato asiatico.

Sempre a caccia di nuove prospettive, Parisi decide di mettere a frutto la sua decennale esperienza imprenditoriale nel Paese, spingendosi oltre e dando vita a NST, un network innovativo che si configura come “aggregatore di Business Partner e Aziende”.

L’obiettivo è appunto aggregare tramite partnership e collaborazioni stabili, società e liberi professionisti, “business partner” che operano sul mercato thailandese. Aziende che intendono promuovere i propri servizi /prodotti tramite i Business Partner del Network Services Thailand canalizzando il tutto al loro interno. NST è, infatti, composto proprio da aziende, imprese e professionisti che operano nel territorio thailandese e che, con le loro abilità e caratteristiche, rispondono all’ eccellenza sul mercato, con unicità di prodotti ed esclusività nella tipologia dei servizi.

Insomma un nuovo modo di fare business ma soprattutto “rete”. Ne abbiamo parlato con il suo ideatore Salvatore Parisi. Ecco cosa ci racconta.

Come è nata l’idea di creare NST?

«L’idea e nata casualmente. Dopo 23 anni di professione che mi ha portato ad avere conoscenze dirette con diverse figure professionali, mi sono accorto di ricevere giornalmente moltissime telefonate di persone che mi chiedono informazioni di vario genere in diversi settori. Quindi ho pensato di realizzare un network riunendo tutte le mie conoscenze in modo da creare collegamenti e opportunità per tutti».

Network Services Thailand vuole porsi come aggregatore di Business Partner e Aziende. In che cosa consiste esattamente?

«Esattamente ci proponiamo come aggregatore di opportunità.

Il network è formato da referenti regionali. Persone, aziende, che vivono e operano da un minimo di 5 anni nella propria località, e che conoscendo perfettamente il loro territorio hanno i loro sub-referenti locali.

Il centro servizi del network riceve delle richieste, che variano di volta in volta, da aziende che necessitano di una rete vendita per distribuire il loro prodotto/servizio, persone che desiderano vendere/acquistare un immobile in diverse località della Thailandia, agenzie che svolgono pratiche di visti, traduzioni, studi legali, e così via».

Quali sono i vantaggi di far parte del NST?

«Entrare a far parte del Network vuol dire essere parte di una rete presente su tutto il territorio nazionale, avere delle figure di riferimento in ogni località e poter ampliare le possibilità di business proponendo oppure ricercando in quelle aree dove il partner non è presente».

Quali sono i servizi che offre questa rete?

«Il network possiede un centro servizi, che funge da raccoglitore e distribuzione di opportunità. Quando il centro servizi riceve una richiesta, tale richiesta viene inoltra al referente regionale nel caso fosse una richiesta specifica su una determinata località, diversamente viene inoltrata a tutti i referenti nel caso fosse una richiesta nazionale.

Quindi coloro che fanno parte del network ricevono opportunità da parte del centro servizi oppure direttamente dai partner del network. Insomma le aziende che desiderano entrare nel mercato thailandese grazie al network possono avere a disposizione una rete di professionisti dislocati su tutto il territorio nazionale».

Attualmente da chi è composto il Network?

«Oggi il network è composto da: Coordinatore/Presidente, Centro Servizi, Responsabile Relazioni Estere, Responsabile sviluppo strategico, Responsabile IT, Ufficio Redazione, Segreteria. A questa struttura si uniscono i referenti regionali dove siamo presenti: (Chiang Mai,Udon Thani, Khon Kaen, Kalasin, Nakhon Ratchasima,Buri Ram,Bangkok, Pattaya, Rayong, Phetchaburi,Hua Hin, Chumphon, Phang Nga, Surat Thani, Samui, Nakhon Si Thammarat, Phuket, Krabi, Trang, Satun, Hat Yai)

A quali aziende e professionisti in particolare si rivolge NST?

«Diversi professionisti e settori, possono essere: produttori, artigiani, società di servizi. Di recente abbiamo ricevuto una richiesta di una compagnia di assicurazione che vuole entrare nel mercato thailandese proponendo i suoi servizi. L’ultima azienda con la quale stiamo lavorando è una società thailandese che produce prodotti caseari, e ha bisogno di una rete per rivendere e distribuire i suoi prodotti su tutto il territorio nazionale».

Insomma aziende, imprese e professionisti che operano nel territorio thailandese. Per chi sta pensando di fare impresa a Bangkok e in generale in Thailandia, come è la situazione economica e le prospettive di investimento?

«Dal mio punto di vista direi che le prospettive sono buone e in continua crescita. Basti pensare che la crescita è stimata al 3,9% nel 2017, il ritmo più veloce su base annua dal 2013, le esportazioni sono aumentate al 7,5%, le importazioni sono cresciute del 6,5%, le importazioni di beni strumentali sono cresciute dell’8,6% nel 2017».

Quali sono, secondo lei, i settori su cui puntare per chi vuole fare impresa qui?

«Sicuramente al primo posto il settore turismo, ospitalità, ristorazione, subito dopo il settore dei servizi in generale, e l’import-export».

Quali, invece, professionisti possono trovare una maggiore richiesta in Thailandia?

«I professionisti che possono trovare spazio sono tutti coloro che posseggono un proprio know how e possono insegnarlo come artigianali, insegnanti, e i professionisti di tutti i settori».

Il made in Italy ha sempre un grande appeal all’estero. È così anche in Thailandia?

«Sì, è cosi, anche in Thailandia. Il made in Italy va molto forte dalla moda alla ristorazione al design».

Che consigli darebbe a chi sta pensando di delocalizzare o aprire un’impresa a Bangkok o in altre città della Thailandia?

«Gli espatriati che fanno affari in Thailandia lo fanno in uno Stato che è desideroso di fare affari con gli investitori stranieri, nonostante la Banca Mondiale collochi la Thailandia al 26° posto, su 190 paesi, nel sondaggio sulla facilità di fare affari per il 2018. Qui c’è una varietà di multinazionali e altre importanti aziende che utilizzano Bangkok come base per le loro operazioni regionali.

Certo, la vita in Thailandia è molto diversa da quello a cui la maggior parte degli espatriati occidentali sono abituati. Bisogna fare i conti con i visti, permesso di lavoro, e qui non si scherza: bisogna rispettare la legge, soprattutto gli expat».

Progetti per il futuro?

«Direi, vista la mia non più giovane età, che il progetto futuro sia quello di consolidare il network per i prossimi anni che verranno».

Insomma, una vera guida per trasferirsi a vivere e lavorare in Thailandia

Per contattare Salvatore Parisi questo è il suo indirizzo e.mail:

salvatore.parisi1@gmail.com.