Dopo il B&B, una nuova avventura lavorativa per Elena

Di Enza Petruzziello

L’avevamo lasciata alle prese con la gestione del suo B&B La Casita, sulla bellissima spiaggia di Bulabog. La ritroviamo immersa in una nuova avventura lavorativa e di vita. Elena Lazzaroni, originaria di Treviglio nel bergamasco, da più di dieci anni vive e lavora sull’isola di Boracay, nelle Filippine.

Sposata con due figli, Elena ha trovato in questo piccolo angolo di paradiso tutto ciò che ha sempre desiderato. Il lavoro in banca a Milano? È ormai soltanto un ricordo lontano.

Di cose da quando l’abbiamo intervistata la prima volta ne sono cambiate.

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Elena Lazzaroni boracay filippine

Ecco cosa ci ha raccontato

Elena quando ti abbiamo intervistato la prima volta era il 2017. All’epoca gestivi La Casita B&B a Boracay. Che cosa è cambiato da allora?

«Nel 2019 abbiamo deciso di vendere e di trasferirci dall’altra parte dell’isola, a Diniwid Beach per l’esattezza. Qui abbiamo costruito una piccola palazzina – Dinihills Apartments – con 7 appartamenti di varie tipologie e dove abitiamo tutt’ora».

Perché avete venduto La Casita? Cosa non è andato bene con il B&B? Quali sono stati i problemi principali che hai dovuto affrontare?

«L’abbiamo venduta perché eravamo stanchi di gestire il business, non era il primo resort che costruivamo e gestivamo. E abbiamo deciso che gli appartamenti a lungo termine potevano essere una buona opportunità e occasione di crescita. Mio marito è tornato al suo lavoro di istruttore diving e abbiamo aperto un piccolo centro diving a Hinugtan Beach, dove abbiamo anche una casa per il nostro relax e che vorremmo affittare sia come yoga retreat center, data la posizione, sia come casa vacanze per chi ha davvero voglia di mare e natura. Questo è il nostro nuovo progettino, diciamo. I problemi ci sono stati, ci sono e ci saranno sempre nella vita. Non credo ad una vita “da Mulino Bianco”. Però se si affrontano con serenità e risolutezza le soluzioni ci sono. Noi vogliamo pensare sempre alla soluzione e non al problema. Abbiamo fatto sacrifici per costruire quello che abbiamo, ma siamo felici di quello che stiamo realizzando e che potremo lasciare ai nostri figli».

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boracay- filippine

Di che cosa ti occupi adesso? Ti piace quello che fai?

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«Mi occupo della gestione degli appartamenti, sono mamma di una pre teeneger (AIUTO) e di un bimbo di 8 anni. Collaboro con un centro per animali abbandonati e, inoltre, mi occupo di relocation/trasferimenti nel mondo. Collaboro con una azienda inglese da quasi 3 anni per la quale sono Team Leader Internazionale e responsabile dei progetti. Praticamente le persone che si vogliono trasferire nel mondo si rivolgono a noi per avere un supporto concreto. Ad oggi abbiamo una rete di circa 40 advisor nel mondo che conoscono bene i loro territori e che supportano i nostri clienti in presenza per lo sviluppo dei loro progetti. Detta tra noi, adoro il mio lavoro con tutti i pro e i contro del caso».

Come sono trascorsi gli ultimi 5 anni della tua vita, lontano dall’Italia?

«Dire molto bene! Trovo che l’Italia sia uno dei paesi più belli al mondo ma l’ultima volta che ci siamo stati, nel 2018, l’ho trovata meno sicura di come me la ricordavo. È stato bello sapere di poter tornare a casa mia, a Boracay. Anche le Filippine non sono il paese dei balocchi, ma qui si vive meglio secondo me! Meno stress, più rispetto e soprattutto i nostri figli hanno la possibilità di vivere liberi ma ancora con solidi valori che purtroppo, da quello che sento e che leggo non ci sono più nell’educazione all’italiana. Non generalizzo ovviamente».

Elena Lazzaroni

Amata dai turisti di tutto il mondo, Boracay è una piccola isola al centro delle Filippine, piena di resort e spiagge paradisiache. Ma com’è effettivamente vivere qui da residente? Penso alla qualità della vita, ai costi, ai servizi, alle infrastrutture, sanità, scuola ecc?

«A Boracay si vive bene! Noi tra una cosa e l’altra sono 12 anni che siamo qui e ci stiamo bene. Facciamo la vita da famiglia che faremmo ovunque con il vantaggio di avere delle spiagge, come hai detto tu, meravigliose. Anche se tra scuola e lavoro non ci si va tutti i giorni. Gli svantaggi ci sono. Ad esempio le scuole che, da una certa età in poi, non sono presenti sull’isola e bisogna spostarsi o mandare i figli a studiare in città (non è solo Manila, per fortuna). Ci sono cliniche private e due ospedali per i trattamenti base.

Per quanto riguarda i costi, Boracay è cara rispetto ad altre località. Anche per noi locali i prezzi sono uguali a quelli applicati ai turisti. Però se sai come muoverti si trovano ancora negozi e mercati con prezzi più alla portata di tutti. Elettricità e acqua sono decisamente più care che sulla terraferma – se così si può dire visto che le Filippine sono formate da circa 7,500 isole -, ma è un’isola piccola senza proprie risorse e quindi va importato tutto».

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I tuoi figli nel frattempo sono diventati grandi. Come è stato crescerli lontano dall’Italia e dagli affetti?

«Per i miei figli questa è casa come lo è per noi! E fortunatamente con la tecnologia le distanze si sono accorciate se non cancellate, quindi i rapporti ci sono comunque. E poi qui hanno la nonna e tutta la famiglia da parte di mio marito».

Inevitabile una domanda sul Covid che ha coinvolto tutto il mondo. Gli ultimi 2 anni non sono stati semplici, soprattutto per il settore turistico e alberghiero. Come è andata a voi? E com’è la situazione adesso?

«La domanda BOMBA!!! Abbiamo avuto 2 anni di chiusura totale, le Filippine è stato uno degli ultimi Paesi a riaprire. A parte i due mesi di lockdown totale all’inizio della pandemia, noi residenti di Boracay abbiamo sentito poco la pressione che invece c’era nelle grandi città. A livello economico abbiamo stretto i denti e siamo arrivati fino ad oggi. Aiutandoci un po’ tutti a vicenda. Ora, dalla riapertura ad oggi, Boracay conta 1,500,000 turisti entrati con una buona previsione per il futuro. Il nuovo Presidente ha detto “Basta restrizioni”, se ci dovesse ricapitare affronteremo il problema. Mi trova totalmente d’accordo».

Elena Lazzaroni

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In tutti questi anni hai mai avuto dei ripensamenti sul tuo trasferimento nelle Filippine? Ti sei mai pentita della scelta di lasciare l’Italia?

«Dopo l’entusiasmo del momento qualche ripensamento l’ho avuto, credo sia una fase transitoria obbligatoria. Ad oggi invece sono sempre più convinta di avere fatto la scelta giusta. Non mi vedrei in altro posto se non nelle Filippine».

Quando ripensi al passato, alla tua vecchia vita a Milano e al lavoro in banca, che cosa provi?

«Che è stato bello e che ho avuto la possibilità di fare una bella carriera, che ho conosciuto tanta gente alla quale sono ancora legata e che mi ha formato per il lavoro che faccio ora. Milan l’è un gran Milan».

Attualmente quali sono le opportunità lavorative e di vita per chi intende trasferirsi sull’isola di Boracay e in generale nelle Filippine? E quali consigli daresti loro?

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«È un paese per investitori, grandi o piccoli che siano. Venire a cercare lavoro nelle Filippine, a meno che non si sia manager d’azienda, chef o comunque lavoratori molto “skillati” e, quindi con ottime competenze, non è consigliabile. Ci sono possibilità di essere assunti dalle multinazionali o da aziende con un capitale sociale molto alto. Aziende che ovviamente investono in personale altamente qualificato se è da assumere come expat. In più gli stipendi sono bassi per i lavori medi e molte categorie sono riservate ai locali e quindi non è possibile essere assunti. Il Paese offre davvero molto, e per rispondere a tanti, non servono cifre enormi per trasferirsi. Con almeno 40 mila euro si può pensare di trasferirsi e aprire una piccola attività. Per i dettagli se ci fosse qualcuno di interessato mi può contattare per una consulenza più approfondita».

Era il 2011 quando insieme a tuo marito Nonoy vi siete trasferiti definitivamente nelle Filippine. Un bilancio di questi primi 11 anni?

«Sì, definitivamente nel 2011. Tutto iniziato però nel 2010! Siamo ancora insieme, abbiamo 2 figli, 5 gatti e 2 cani. Qualche proprietà…. Un bilancio molto positivo direi».

Progetti per il futuro?

«Quello di cui parlavamo prima, la nostra piccola villa a Hinugtan, che presto sarà disponibile per ospitare turisti. La chiameremo “View Villa” per via della vista meravigliosa che si gode dai due terrazzi. In più abbiamo pensato che sarebbe ora di trasferirci in città per cambiare un po’ e finalmente mandare a scuola in presenza i nostri figli, che ad oggi sono ancora online, per scelta. È un progetto nato da qualche mese. Quindi abbiamo messo in vendita/affitto a lungo termine la nostra struttura qui a Boracay e appena pronti ci trasferiremo a Iloilo. E sarà il prossimo capitolo della nostra vita».

Per contattare Elena Lazzaroni ecco i suoi recapiti:

elena.lazzaroni@hexedes.com

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