TRASFERIRSI NELLA REPUBBLICA DOMINICANA
Stefano racconta la sua storia e la decisione di trasferirsi a vivere nella Repubblica Dominicana. In fondo alla pagina troverete l'indirizzo del sito di Stefano e la sua mail.
Sono nato a Genova nel 1973 da mamma genovese e papà toscano, due musicisti di professione che a soli 7 anni mi misero in mano un violino per farmelo studiare speranzosi che forse un giorno avrei seguito così le loro orme. Questo andò avanti fino all'età di quasi 18 anni frequentando anche a lungo il conservatorio di musica, con il risultato di avermi fatto odiare uno strumento musicale bellissimo e un certo tipo di ambiente e come spesso accade in questi casi mollare tutto per fare dell'altro; ma non fu una colpa perchè così facendo sviluppai comunque la passione per la musica che mi fece iniziare a scrivere canzoni, testi e musiche, fino ad arrivare a diplomarmi al CET, la scuola di musica per autori di Mogol. Il senso della musica contribuì in maniera rilevante a farmi crescere e a far crescere quella particolare sensibilità nei confronti di tutto ciò che mi circonda che mi avrebbe poi accompagnato per tutta la vita e che è tutt'oggi uno dei motivi per cui sono qui. In questa nostra vita all'incontrario più domande ti fai, più osservi le situazioni nel profondo, più rifletti e meno sei superficiale peggio stai. Almeno sotto il profilo dei rapporti con gli altri. Ma dal punto di vista personale è sicuramente un vantaggio in quanto ti permette di vivere la vita sempre cercando di condurre il gioco anzichè di ritrovarsi in balìa degli eventi. Perciò quello che all'inizio era più che altro un malessere con il tempo e l'esperienza si è trasformato in capacità di analisi, stimolo ad inventarsi sempre la vita, senso dell'umorismo e del non prendere mai niente per definitivo; ma a volte in certi momenti anche solitudine non essendo questo il percorso tipico della maggior parte della gente e valendo per me la regola del meglio soli che mal accompagnati; ma meglio ancora BEN accompagnati, così cominciai a cercare quell'ambiente intorno a me che mi permettesse di sentirmi completamente a mio agio e appena finito il liceo linguistico, dopo un breve periodo all'università di Scienze Politiche completamente inutile, anche se fossi arrivato in fondo) feci il servizio civile nella Croce Rossa Italiana guidando le ambulanze, tutto sommato un buon anno. Subito dopo iniziai quello che poi sarebbe stato il mio vero lavoro per diversi anni. ![]() Forte della conoscenza di tre lingue, anche se fino ad allora scolastica, e di qualche nozione di informatica trovai lavoro in Inghilterra nel settore alberghiero. Così partii per Londra dove vissi per quasi un anno, barcamenandomi tra lavori vari quali cameriere, barista e infine receptionist. Un periodo che non scorderò mai e che mi permise di fare esperienza in quel settore e una volta tornato in Italia di trovare lavoro in strutture alberghiere anche prestigiose. Quel periodo mi aprì molto certe visuali e mi contagiò quell'inguaribile malattia del gusto di viaggiare e conoscere posti nuovi. Fu proprio questa spinta a portarmi a lavorare, fra gli altri luoghi, per diverso tempo in Spagna, dove perfezionai il mio spagnolo. Ma il viaggio che veramente mi cambiò la vita fu a CUBA. Andai con un mio caro amico del liceo e ne rimanemmo letteralmente folgorati! Era la prima volta ai Caraibi. Vi tornai poi nel giro di pochi anni altre 7/8 volte nelle quali imparai a conoscere molto da vicino e a fondo la realtà caraibica e le sue innumerevoli sfaccettature. Quello fu il mio "punto di non ritorno" e a tutt'oggi lo considero ancora un grande privilegio che la vita mi ha dato. Furono anni di sofferenza morale quando ero in Italia e di grande gioia e crescita umana quando ero a Cuba. Cuba e la sua gente mi hanno aiutato a capire molte cose sul senso della vita che per noi europei sembrano essere ancora fantascienza. A Cuba ho imparato quanto la vita possa avere un peso enorme e allo stesso tempo essere stupendamente leggera.
Così cominciai a pensare alla Repubblica Dominicana. Avevo sentito dire che lì era possibile lavorare e che l'ambiente era pressochè lo stesso. Restava solo di andarci! Al termine di una stagione alberghiera trovai lavoro in un grande complesso turistico nella Rep. Dom. di proprietà italiana e partii da solo. Ci restai quasi 8 mesi che ricordo ancora come uno dei periodi più sereni e pieni di voglia di vivere di tutta la mia vita! Il viaggio più grande è quello che facciamo dentro di noi. Spero che non abbiate interpretato certe mie frasi come l'elogio di me stesso perchè non è così, è solo il mio cammino fino ad ora di cui ho voluto farvi partecipi. Sono contento di stare qui, le idee sono sempre in movimento e gli stimoli sempre presenti, ho ricominciato a scrivere canzoni ed altro (cosa che avevo abbandonato per un po') e ogni giorno è un occasione in più per apprezzare la vita. Segui Voglio Vivere Così anche su Facebook Se state pensando di viaggiare nella Repubblica Dominicana visitate il sito di Stefano:http://www.playalasterrenas.it/o scrivetegli alla mail:
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