Trasferirsi a Parigi: come trovare casa, lavoro e ricominciare una vita in Francia

Trasferirsi a Parigi: come trovare casa, lavoro e ricominciare una vita in Francia

Molti italiani scelgono di vivere e lavorare a Parigi per le opportunità professionali che la città offre e che spesso vedono stipendi più alti di quelli medi italiani. La capitale francese, poi, è estremamente dinamica, con una vivace vita culturale, un fascino romantico e numerosi eventi che richiamano persone da tutto il mondo.

Nonostante questo, se stai pensando di trasferirti a Parigi, devi mettere in conto che partire all’avventura non è mai una buona idea. Alcune persone lo fanno, magari con una scarsa o nulla conoscenza del francese e perfino dell’inglese, o senza aver analizzato il mercato del lavoro per capire se la loro professione è effettivamente richiesta e se ci sono delle regolamentazioni al riguardo, tuttavia, questa non è una strada consigliabile.

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Il costo della vita a Parigi è molto alto, quindi, è importante partire con un budget sufficiente a coprire il periodo in cui potresti essere senza lavoro. Diversa la situazione di chi ha già ricevuto una proposta di lavoro a Parigi, con tutti i documenti in regola, e non deve far altro che partire.

Organizzare concretamente il trasferimento

In quanto cittadini europei, noi italiani possiamo vivere e lavorare in Francia senza dover richiedere un visto. Tuttavia, se hai intenzione di stabilirti definitivamente lì devi seguire la procedura per i cittadini europei che vogliono risiedere in Francia.

Se vuoi entrare nel Paese per cercare lavoro o per farti un’idea di come può essere la vita a Parigi, puoi farlo senza problemi, ma solo se rimani per un periodo massimo di tre mesi. Se vuoi trattenerti più a lungo devi avere il diritto di soggiorno come cittadino europeo. Ecco alcune casistiche in cui puoi ottenerlo:

  • Sei un lavoratore dipendente;
  • Svolgi un’attività autonoma;
  • Studi secondo le convenzioni previste;
  • Non lavori ma hai la copertura sanitaria e dei risparmi sufficienti (secondo le normative vigenti).

Ricorda che la residenza anagrafica non corrisponde necessariamente a quella fiscale. Prima di iniziare il tuo percorso di trasferimento a Parigi, rivolgiti a un professionista locale che possa guardare alla tua situazione personale ed eventualmente anche al tuo commercialista italiano.

Gli italiani che vivono all’estero per più di 12 mesi, a parte alcune eccezioni, devono iscriversi all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero), entro 90 giorni dall’arrivo nel nuovo Paese. Anche l’iscrizione all’AIRE, da sola, non è sufficiente a provare la tua residenza fiscale fuori dall’Italia.

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Questa, infatti, viene stabilita sulla situazione della persona e sulle norme fiscali applicabili. Vivendo e lavorando stabilmente a Parigi, dovrai tenere di conto anche degli adempimenti fiscali francesi oltre a valutare la tua situazione fiscale in Italia con un professionista.

Lavorare a Parigi

Se vuoi cercare lavoro a Parigi, come abbiamo visto puoi rimanere in città per un massimo di tre mesi senza dover far nulla di particolare dal punto di vista burocratico. Dopo, devi seguire la procedura per i cittadini europei che vivono in Francia.

Puoi cominciare a cercare un impiego sfruttando internet tramite portali come LinkedIn, i siti delle aziende o France Travail, il servizio pubblico che gestisce i servizi per l’impiego in Francia.

Tra i settori in cui è più facile trovare lavoro ci sono:

  • Ospitalità e ristorazione;
  • Sanità e assistenza sociale;
  • Commercio;
  • Trasporto e logistica;
  • Servizi scientifici, tecnici, amministrativi e di supporto;
  • Attività finanziarie e assicurative;
  • Pubblica amministrazione e istruzione.

Alcune professioni sono regolamentate e, per essere esercitate, richiedono di soddisfare determinati requisiti. Solitamente questi hanno a che fare con il possesso di certi titoli o qualifiche o con il riconoscimento dell’esperienza professionale. Ognuna di queste professioni ha le sue regole, pertanto, è importante guardare al tuo caso specifico.

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Affittare casa a Parigi

Se hai intenzioe di affittare casa a Parigi, devi conoscere il sistema di encadrement des loyers, cioè di regolamentazione del livello dei canoni. Questo vuol dire che il proprietario non può decidere liberamente qualsiasi canone ma deve utilizzare i valori stabiliti in base alle caratteristiche dell’alloggio.

Prima di firmare, è opportuno verificare il canone di riferimento dell’immobile. La situazione dell’encadrement des loyers può subire variazioni con il passare del tempo, quindi, è importante che tu ti informi autonomamente o tramite un professionista di fiducia per capire come funziona e se è ancora attiva nel momento in cui affitterai effettivamente casa a Parigi.

Prima d’iniziare a cercare una casa in affitto è bene preparare il dossier locativo ovvero l’insieme di documenti che il proprietario o l’agenzia immobiliare possono richiedere per valutare il candidato. Qui puoi inserire la prova d’identità, la tua situazione professionale o quella delle tue risorse economiche.

Una volta accettata la candidatura, dovrai firmare il contratto di locazione, che deve indicare informazioni essenziali sull’abitazione e sul canone. Infine, il proprietario deve consegnarti la documentazione prevista dalle legge. Alla firma del contratto può essere richiesto un deposito cauzionale, il cui importo dipende dal tipo di abitazione. Inoltre, se affitti tramite agenzia, devi calcolare le spese al riguardo.

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Al momento della consegna delle chiavi ti viene dato l’état des lieux d’entrée, che documenta le condizioni dell’appartamento. Verifica che sia tutto accurato perché sarà confrontato con quello di quando lascerai l’abitazione.

Comprare casa a Parigi

Un cittadino italiano può comprare casa a Parigi senza dover necessariamente risiedere lì o nel resto della Francia. Dato che sei uno straniero, devi comunicare al notaio la tua nazionalità, la tua situazione personale e la residenza fiscale perché questi fattori possono avere delle conseguenze giuridiche e fiscali.

Prima di acquistare l’immobile devi calcolare il budget a disposizione, tenendo di conto non solo del prezzo della casa ma anche di eventuali altre spese, come quelle dell’agenzia, per capire se hai bisogno di accendere un mutuo.

Una volta individuato l’immobile devi controllarne le condizioni ma anche la situazione giuridica e tecnica. Il venditore deve mettere a tua disposizione i diagnostics immobiliers, ovvero una serie di documenti obbligatori che forniscono proprio delle informazioni sull’immobile.

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Se l’immobile fa parte di un edificio in coproprietà, come succede abbastanza spesso a Parigi, devi esaminare la documentazione relativa all’edificio.

Quando sei sicuro di voler comprare quell’immobile, puoi presentare un’offerta di acquisto. Se questa procede, le parti possono firmare un contratto preliminare che rende la vendita definitiva. La legge prevede un periodo di ripensamento per l’acquirente, durante il quale puoi rinunciare all’acquisto secondo le condizioni stabilite dalla normativa. Il notaio è il tuo braccio destro durante tutto il percorso.

Se, dopo essere entrato in possesso dell’immobile, vivi ancora fuori dalla Francia, devi prestare particolare attenzione alla tua situazione fiscale. Più mantieni legami con un altro Paese, più la questione può diventare complessa ed è sempre consigliabile farsi seguire da un professionista.

A chi è consigliato un trasferimento a Parigi

Su carta, ogni italiano può trasferirsi a Parigi senza grosse difficoltà ma, naturalmente, nella vita reale ci sono alcune situazioni di partenza che rendono il trasferimento più fattibile e altre che presentano molte più difficoltà.

Se decidi di andare a vivere a Parigi, scegli con cura il quartiere in cui abiterai, e tieni di conto che magari potresti lavorare non proprio in città ma nell’area limitrofa. Detto questo, andiamo a vedere l’identikit di un italiano con buone possibilità di trasferirsi a Parigi:

  • Chi vuole utilizzare la propria esperienza professionale in un contesto internazionale;
  • Chi lavora in settori per cui l’Île-de-France ha una forte domanda professionale;
  • Chi è disposto a confrontarsi con la lingua francese, i sistemi e le normative del Paese;
  • Chi è disposto ad affrontare un mercato abitativo competitivo.