Ritirarsi a Phuket (Thailandia) da pensionato. Antonio ci racconta

Antonio è un pensionato italiano trasferitosi a Phuket, luogo dove ha ritrovato il tempo da dedicare a se stesso e alla sua grande passione: la pittura.

Dopo aver aperto nel 2012 una guest-house insieme ad un suo amico, esperienza che si è rivelata fallimentare, Antonio ha comunque deciso di stabilirsi definitivamente in una terra lontana dall’Italia anche da un punto di vista culturale, nel posto più bello in assoluto, nella terra degli uomini liberi, in un posto in cui “ogni giorno puoi incontrare qualcosa o qualcuno che ti sorprenderà e ti farà divertire e sorridere!”

“La prima volta che sono stato a Phuket è stato a marzo del 2012, insieme ad un amico col quale ho condiviso altre esperienze di viaggio a Cuba e in Brasile. Siamo rimasti entrambi piacevolmente colpiti sia dalla bellezza di Phuket che dalla simpatia e gentilezza della gente, dal clima, dalla sicurezza, tanto da decidere all’istante di aprire una piccola attività e trasferirci poi a vivere sull’isola.

Abbiamo costituito una company, affidandoci ad un’ agenzia immobiliare italiana che opera a Phuket, e stipulato un contratto di fitto per la gestione di una piccola guest-house a Kata Beach. Sono tornato in Italia, mi sono messo in aspettativa lavorativa per un anno, quindi sono ritornato a Phuket il 1 agosto 2012, data di inizio dell’attività di gestione della guest-house. Dopo meno di un anno, nel maggio 2013, ho disdetto il contratto di fitto perché nel frattempo avevo verificato che l’esperienza si era rivelata un fallimento!”.

Antonio Phuket

In Italia di cosa ti occupavi?

Sono un ingegnere civile, mi sono laureato all’Università di Napoli nel lontano 1976. Ho svolto l’attività di libero professionista fino alla morte di mia moglie e cioè fino al 2001. Ero anche responsabile di un ufficio tecnico comunale part-time in un paese della provincia di Salerno. A settembre 2013, terminata l’aspettativa lavorativa non retribuita di un anno, ho fatto domanda di pensione anticipata, avendo maturato i requisiti minimi previsti per legge.

Da quest’anno hai deciso di trasferirti a vivere in Thailandia, a Phuket da pensionato, dopo aver girato un bel po’. In quali posti sei stato e perché hai scelto proprio la Thailandia?

Sono sempre stato un appassionato dei viaggi. Ho visitato quasi tutti i Paesi europei, gli USA, sono stato più volte a Cuba, nel Nord-Est Brasile, a Salvador, a Bahia e a Fortaleza, a Joao Pessoa, in Costarica e alle Seychelles. Ho sempre cercato nei miei viaggi un posto che mi colpisse particolarmente, in cui potermi ritirare a vivere per il resto della vita in modo meno stressante.

Ho scelto di trasferirmoi a vivere a Phuket in Tailandia perché è l’unico posto al mondo che per me ha tutti, o quasi, i requisiti richiesti, quali: bellezza paesaggistica, belle spiagge, clima caldo e ventilato tutto l’anno, gentilezza e disponibilità della gente nativa, sicurezza, costo della vita inferiore rispetto all’Italia, servizi sanitari accettabili, buona cucina, etc…

Dopo aver vissuto una vita intera in Italia hai lasciato tutto e sei partito. Ti è pesato separarti dagli affetti?

Pur avendo deciso da tempo di trasferirmi in un altro Paese, precisamente dopo la perdita prematura di mia moglie a causa di un linfoma, ho comunque aspettato che i miei tre carissimi figli, Milena, Rosanna ed Alfonso, si laureassero e si sposassero. Ho anche due bellissime nipotine: Martina che compirà ad agosto 5 anni e Annaclio di 2 anni. Ci ho pensato molto, ne ho parlato anche con i miei figli, i quali da persone intelligenti quali sono, hanno capito e mi hanno detto: “Papà se sei felice tu, anche noi lo siamo!”. La mia è una scelta di vita convinta, anche perché in Italia non mi sento più a mio agio, per tante ragioni che sarebbe lungo elencare.

Antonio Phuket

Come sei riuscito a superare il distacco dai tuoi figli?

Grazie ad internet ci teniamo in contatto sia via mail sia via Skype. Lo stesso vale per i miei fratelli e le mie sorelle. Poi devo dire che quando sei qui, la nostalgia passa in fretta.

E, cosa molto importante, come sei riuscito a superare l’ostacolo della lingua?

L’ostacolo della lingua effettivamente è stato più difficile da superare. Ma io sono il tipo che non si spaventa facilmente. La lingua thailandese è inaccessibile, anche se mi sforzo di imparare qualche parola. Per fortuna a Phuket gran parte della gente capisce e parla la lingua inglese, lingua che conosco quel tanto che basta per farmi capire.

Per quanto riguarda il trasferimento della pensione, quali sono i passi che hai dovuto compiere?

Ho fatto domanda di pensione a settembre 2013 e purtroppo, ad oggi, non ho ancora percepito l’assegno mensile a causa dei soliti ritardi burocratici italiani! Il funzionario dell’ex INPDAP mi ha assicurato che a breve dovrei ricevere la prima mensilità. Per ora vivo con i miei risparmi. Riceverò la pensione netta, quindi pagando le tasse in Italia, fino a quando non farò domanda di iscrizione all’AIRE, successivamente dovrò pagare le tasse in Thailandia per un anno.

Dopodiché invierò all’INPS in Italia la prova dei pagamenti effettuati, così da ricevere la pensione lorda. In questo modo si ha un notevole guadagno economico, perché non si pagano più le tasse in Italia che sono quasi del 30%, mentre si pagano in Tailandia all’ordine del 7%. Chiaramente però si perdono dei benefici in patria, come la cancellazione dal servizio sanitario nazionale, e poi se si possiede casa in Italia la tassazione viene pagata per intero.

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Quindi conviene sempre farsi bene i calcoli. Chiaramente, se si sceglie di farsi accreditare i soldi in Thailandia, sarà necessario aprire un conto bancario. E’ importante sapere che da pensionato si può richiedere il visto annuale invece di quello trimestrale, ma per ottenerlo bisogna dimostrare di avere un reddito di almeno 800 mila bath che al cambio attuale sono poco meno di 20mila euro. Tale visto evita di dover uscire ogni tre mesi per poi rientrare.

Inoltre, prendendo la patente thai, che personalmente ho già preso, si ha il vantaggio di pagare l’ingresso ai musei e spettacoli pubblici al prezzo locale.

Riesci a vivere una vita tranquilla con la pensione?

Dipende chiaramente dall’importo mensile della pensione. Pur considerando che Phuket è la zona più cara della Thailandia, in base alla mia esperienza posso dire che con 1000 euro al mese puoi vivere bene e puoi tranquillamente toglierti anche qualche sfizio.

Tieni conto che si possono fittare camere ammobiliate con 100 euro al mese; si può mangiare un piatto thai anche con 1,5 euro; un litro di benzina costa meno di 1 euro; si può girare per l’isola con un motorino che si può acquistare usato per 50-70 euro; un ombrellone con sedia, se fai l’abbonamento mensile, costa 1,5 euro al giorno e poi ci sono anche le spiagge libere!

Come passi le tue giornate?

Non sempre allo stesso modo! Dipende dalla giornata, da come mi sveglio e da eventuali impegni. Generalmente la mattina esco con alcuni amici o in auto o col motorino in giro per Phuket Town, la capitale, città molto bella e affascinante, con il centro in stile coloniale. Successivamente andiamo a pranzare solitamente nel più antico ristorante cinese, con un piatto a base di riso con pollo e maiale, con brodo di pollo e tazza di tè cinese al prezzo di 1 euro!

Quando ne ho voglia mi dedico alla pittura, una mia grande passione, pensa che sono anche alla ricerca di un locale nel quale esporre i miei dipinti. Il pomeriggio riposo, mentre la sera la dedico a fare delle lunghe camminate nel bel parco di Phuket o lungo un lago a Katu.. poi lettura, tv e cena a casa. Mi diletto a cucinare qualche piatto italiano o in alternativa la mia compagna Koi prepara qualche piatto thai.

Antonio Phuket

Cosa puoi raccontarci di Phuket?

Per me è il posto più bello in assoluto che esiste per viverci! E’ un’isola a forma di rettangolo irregolare, lunga circa 45 km e larga 22, con innumerevoli spiagge bellissime: Patong, Kata Beach, Karon Beach, Kamal, Surin, Laguna, Natong, Rawai e Chalong sono le mie preferite. Poi c’è Nay-Yang situata vicino all’aeroporto, in un parco nazionale, dove la domenica puoi incontrare le famiglie thai che cucinano, mangiano e dove le persone fanno il bagno con i vestiti!

E ancora, Prompt-Cape, la punta dell’isola, dove si può ammirare un tramonto spettacolare col sole che muore in mare…e dove incontri sempre coppie di sposi generalmente cinesi. Phuket è l’ombelico del mondo, ci trovi il mondo intero, di tutte le razze. Ci sono centri commerciali immensi e super forniti, con all’interno ristoranti, cinema, etc. Ci sono ospedali all’avanguardia con medici che hanno studiato in America. Ci sono cliniche dentali attrezzatissime ed economiche.

Ti può capitare anche di incontrare il santone cinese (è capitato a me), che, entrato in trance, comincia a parlare cinese antico, e toccandoti ti prescrive un infuso di erbe e radici da bollire e prendere 4 volte a giorno. Puoi incontrare il barbiere-chirurgo che al prezzo di 120 bath e cioè 3 euro, ti taglia i capelli, fa la barba e cosa più importante ti pulisce le orecchie dal cerume in modo chirurgico! Qui anche gli uffici pubblici funzionano benissimo.

Per fare un esempio, personalmente ho conseguito la patente di guida thai in un giorno. Al mattino alle ore 8,30 prova riflessi e vista; ore 9,00 video di un’ora in inglese; ore 10,30 quiz in inglese per gli stranieri. Superati i quiz, il pomeriggio alle 14.00 si passa alla prova di guida. Superata anche quest’ultima, dietro il pagamento di 5 euro ti rilasciano la patente valida per un anno, dopo del quale viene rinnovata per altri 5 anni.

Tutto molto bello…ma, i lati negativi?

La lingua, per chi non conosce almeno un po’ di inglese. E, per chi vuole aprire una attività, la presenza di imbroglioni, soprattutto italiani, che vivono qui. E che stanno come avvoltoi in attesa della preda.

Puoi dirci qualcosa riguardo il sistema sanitario?

Ci sono diversi ospedali, quelli privati sono migliori ma più costosi. Chiaramente è consigliabile fare un’assicurazione sanitaria, altrimenti il costo è elevato. Ci sono anche innumerevoli cliniche dentali private molto buone e non costose. Anche i medici privati sono bravi ed efficienti, questo lo dico per esperienza diretta. Dopo aver effettuato la visita, generalmente dietro il compenso di 5/6 euro, il medico ti dà anche la medicina.

Ti capita mai di pensare a come sarebbe stata la tua vita se fossi rimasto in Italia?

Guardando in giro gente che non sorride ormai più a causa della crisi, a causa della mancanza o perdita di lavoro, della mancanza di futuro per i propri figli, della delinquenza, della schifezza e inadeguatezza della nostra classe politica che pensa solo a come sopravvivere sulle spalle degli italiani, sicuramente mi sarei annoiato a morte e forse sarei anche caduto in depressione!

Qui ora vivo bene, in perfetta serenità e tranquillità. La cosa bella della Thailandia è che qui ogni giorno puoi incontrare qualcosa o qualcuno che ti sorprenderà e ti farà divertire e sorridere! Ma soprattutto è una terra che ti fa sentire libero. Lo sai che Thailandia significa terra degli uomini liberi? Non c’è nulla di più bello te lo assicuro…

Al link ogni altra info sulla detassazione di una pensione ex inpdap ell’estero

Il contatto mail di Antonio:

antoniomammato@hotmail.com

A cura di Nicole Cascione