In pensione a Malta

Bastano due ore di volo soltanto per cambiare decisamente vita e prospettive, a patto che la prua dell’aereo sia rivolta però verso l’isola di Malta. Si trova qui uno dei paradisi più allettanti per chi, chiuso finalmente il ciclo lavorativo, vuole godersi in santa pace gli ultimi decenni senza dover sostenere ulteriori sacrifici. Raggiunta la soglia della pensione, pochi altri posti al mondo possono offrire opportunità altrettanto convincenti.

Il clima, innanzitutto: gli inverni di Malta, piazzata nel bel mezzo del Mediterraneo, sono miti e le sue estati calde e secche, mitigate però dalle brezze marine che spirano quotidianamente a rinfrescare le temperature; primavera e autunno risultano solitamente più caldi rispetto a quelli dei Paesi limitrofi a causa dello scirocco che spira con costanza dall’Africa. Delle precipitazioni non ci si deve preoccupare, visto che le poche piogge rimangono concentrate fra novembre e febbraio, quando il termometro non scende mai sotto i dieci gradi e in certe giornate sale addirittura a toccare i venti.

▶ Quali sono i  paesi dove scelgono di vivere i pensionati all'estero? ◀

La situazione politico-sociale in secondo luogo: Malta è un Paese dell’Europa Unita e gode di un sistema politico costruito a immagine e somiglianza di quello inglese, visto che da quelle parti i sudditi di Sua Maestà governarono in forma diretta fino al 1964; dunque particolarmente solido e improntato a modelli di welfare insoliti per quelle latitudini, tanto che la sanità maltese è stata recentemente considerata fra le prime cinque migliori del mondo. A tutto ciò si aggiunga un sistema fiscale particolarmente vantaggioso, in cui l’imposta progressiva per le persone fisiche non supera mai il 35%, in cui non esistono trattenute fiscali né tasse patrimoniali né tantomeno imposte di proprietà, mentre la Vat, ovvero l’Iva locale, è ferma al 18%.

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Al momento non esistono agevolazioni direttamente mirate a quei pensionati che dall’estero pensano di trasferirsi nell’arcipelago, tuttavia il governo sta studiando l’introduzione di misure che puntino ad ingolosire i pensionati di tutta Europa attirandoli verso il Mediterraneo anziché verso l’Atlantico. Ma anche senza tali misure, un pensionato italiano può cavarsela egregiamente: il costo della vita è insolitamente più basso rispetto ai Paesi dell’Europa meridionale, nonostante gran parte delle merci venga importata via mare; inoltre acquistare casa è ancora un’operazione abbastanza conveniente, sempre che si abbiano a disposizione i soldi necessari all’operazione: si tenga conto che, a livello indicativo, un appartamento vista mare dotato di ogni confort può venire a costare anche solo 70mila euro; ma nel caso in cui le risorse non siano sufficienti, va tenuto presente che gli affitti viaggiano ancora a livelli più che accettabili, rendendo il trasferimento decisamente poco impegnativo.

Malta inoltre si trova ad un centinaio di chilometri dalle coste meridionali della Sicilia, ragion per cui l’italiano è considerato più di una seconda lingua, tanto che viene parlato, a livelli più o meno complessi, dalla quasi totalità della popolazione residente: vivere all’estero senza avere i disagi dell’incomunicabilità è un vantaggio incalcolabile sia perché permette di coltivare relazioni umane più profonde e sincere, che ad una certa età è questione non indifferente, sia perché, in caso di difficoltà burocratico-amministrative, è possibile sciogliere i nodi che vengono al pettine con maggiore snellezza. E che dire della bellezza straordinaria della natura maltese? Vivere tutto l’anno in un luogo in cui la gente paga fior di quattrini pur di frequentarlo anche solo per un paio di settimane è privilegio unico.

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Il mare è incredibilmente pulito e le spiagge, quando la stagione permette di frequentarle senza problemi, sono tra le più belle del Mediterraneo. Con il vantaggio che, qualora la nostalgia di casa si facesse sentire con insistente frequenza, basta salire su un aereo e in men che non si dica il rientro in Italia è fatto. Come sempre in circostanze simili si tratta di osare: ma in questo caso il rischio è decisamente ridotto, visto che a Malta è possibile fermarsi anche sei mesi prima di prendere una decisione definitiva. Il tempo giusto per innamorarsi dell’isola e volerci rimanere per sempre…