“Vado a vivere in Tunisia”: la scelta di trasferirsi in Tunisia in pensione

Insieme a Portogallo e Romania, la Tunisia è diventata uno dei paesi cult per molti pensionati italiani all’estero che la scelgono per trascorrere gli anni della pensione in tranquillità e – certamente – al caldo.

L’idea di trasferirsi in questo Paese (o all’estero in generale) una volta terminato di lavorare è certamente un po’ una moda, ma chi sceglie di vivere in Tunisia da pensionato, in realtà, cerca soprattutto un clima mite ed agevolazioni fiscali che, in questa Nazione africana, sono tra le migliori al Mondo.

Infatti, si conta che più di 3000 sono gli italiani che hanno scelto questo Paese per la pensione e, solo nel 2013, l’INPS registrava circa 250 pensionati italiani trasferiti in Tunisia, ovvero un centinaio in più rispetto al 2010.

Ad ospitarli sono soprattutto piccoli centri a vocazione turistica ma anche grandi città. Ad Hammamet, per esempio, il numero di nostri connazionali che si godono serenamente gli anni della pensione sono circa 600 e, sicuramente, nei prossimi anni cresceranno.

Perciò, se sei alla ricerca di un po’ di informazioni su questo Paese e su come sia viverci da pensionato, nonché di alcune dritte su come trovare una casa o a quali agenzie per il trasferimento all’estero affidarsi, in questo articolo troverai quello di cui hai bisogno.

TUNISIA

Documenti per vivere in Tunisia

Tra le prime cose da mettere a punto nel momento in cui si vuol sapere come fare per andare a vivere in Tunisia, sicuramente c’è il fattore documenti ed iter burocratico.

Infatti, per ottenere l’abbattimento fiscale il pensionato italiano deve dimostrare di essere abitualmente residente, almeno in prevalenza, in Tunisia.

È necessario quindi richiedere il permesso di soggiorno e spostare la propria residenza fiscale dall’Italia alla Tunisia, abitando effettivamente qui la maggior parte dell’anno, per almeno 6 mesi più 1 giorno.

Si deve inoltre possedere un conto bancario con un deposito di almeno 4 mila euro circa, sul quale sarà accreditata la pensione percepita dall’Italia. Dopo sei mesi di residenza, la pensione sarà corrisposta al lordo dall’Ente italiano, quindi senza ritenute alla fonte, in quanto, in virtù della convenzione fiscale, essa sarà tassata dallo Stato tunisino.

Per quanto riguarda il permesso di soggiorno, la relativa domanda deve essere presentata presso la stazione di polizia competente nell’area di residenza prescelta. È necessario fornire una serie di documenti tra cui:

  • fotocopia del passaporto;
  • contratto di locazione;
  • 4 fototessere;
  • un documento che provi la possibilità di mantenervi da soli mentre siete in questa Nazione (ad esempio il conto bancario o altre entrate).

A questo punto, il pensionato italiano residente in Tunisia farà domanda telematica per la detassazione del proprio assegno, indicando tutti i dati relativi alla riscossione all’estero.

La richiesta viene poi presa in carico dalla sede INPS territorialmente competente, che si occupa del pagamento della pensione e che provvederà a trasferire la partita di pensione all’Ufficio Pensioni Estero della Sede INPS.

Per maggiori informazioni sui visti ed i permessi per entrare in Tunisia ed andarci a vivere, rimandiamo anche al sito del Ministero degli Affari Esteri tunisino ed all’Ambasciata italiana in Tunisia.

Pensionati italiani in Tunisia

Qual è l’identikit del cittadino che ha deciso di vivere in Tunisia con la pensione italiana?

Si tratta di pensionati che in Italia prendono dai 500 ai 600 euro al mese, reddito che una volta trasferito in Tunisia è lordo e di questo l’80% è defiscalizzato, mentre la base imponibile è solo sul 20% del rimanente.

Ricordiamoci infatti che, se si sta cercando dove percepire la pensione lorda all’estero, la Tunisia è uno di quei pochi Paesi al Mondo dove si può ottenere questo importante “sgravo” fiscale.

I pensionati italiani in Tunisia cercano case in affitto a circa 120-230 euro al mese massimo, di solito con una camera da letto e salone.

Non si tratta comunque di “piccoli pensionati” perché, tra gli italiani in Tunisia, si possono trovare anche ex medici, direttori di banca, imprenditori, dirigenti statali che hanno scelto la pensione in questo Paese e che possono realmente far crescere il loro potere di acquisto.

MAPPA TUNISIA CARTINA

▶ Quali sono i  paesi dove scelgono di vivere i pensionati all'estero? ◀

In generale, poi, chi decide di trasferirsi in Tunisia con la pensione è anche un italiano di mezza età che, ormai tagliati fuori dal mercato del lavoro, prova a reinventarsi: dal maestro di tennis all’istruttore cinofilo fino allo psicologo.

Essendo poi questo Paese ideale per aprire una nuova attività, moltissimi ex-imprenditori italiani hanno avviato aziende o business su questa sponda del Mediterraneo che, in poco tempo, è capace di creare migliaia nuovi posti di lavoro.

Costo medio della vita

Molto spesso, i pensionati in Tunisia scelgono proprio questo Paese soprattutto per via del costo della vita – più basso rispetto a quello italiano – e per via della detassazione sull’assegno mensile.

Infatti, per chi si stia chiedendo quanto costa vivere in Tunisia, possiamo dire che il denaro sufficiente sia circa due volte e mezzo inferiore al nostro, il che consente uno stile di vita agiato anche a quei pensionati che dispongono di una modesta pensione italiana.

In generale, se si ha la capacità di risparmiare e si ha uno stile di vita mediamente contenuto, allora è assolutamente possibile vivere in Tunisia con 500 euro al mese, poiché il costo della spesa alimentare per una persona difficilmente supererà i 100-120 euro, l’affitto sarà possibile trovarlo a 200 euro al massimo al mese e il resto potrà andare in varie ed eventuali spese (bollette, svaghi, etc.). Infatti, vivere con 500 euro al mese in questo Paese è ancora possibile ma è anche necessario votarsi ad uno stile di vita più “morigerato”.

Chiaramente, al contrario, se si ha la possibilità di avere più denaro dalla propria pensione italiana, con 1000 euro al mese in Tunisia si avrà uno stile di vita decisamente agiato e che in Italia si otterrebbe con quasi il triplo o poco più del denaro.

In generale, comunque, tutti i mezzi di trasporto hanno dei prezzi bassissimi, comprare un chilo di pane o pasta costa 35/40 centesimi al chilo, il pesce va intorno ai 10 euro al chilo, e la benzina 70 centesimi al litro. Andare a cena fuori costerà solo 10 o 15 euro massimo ed un caffè al bar circa 30 centesimi o poco più.

Parlando poi di costo degli affitti in Tunisia, prendendo ad esempio la città di Hammamet, si va da 200 euro per un monolocale in centro fino anche a 700-800 euro per un appartamento o una casa privata con tre camere da letto ed in centro.

Andando invece a vedere in una città di medie dimensioni e dotata di tutti i servizi come Sousse, l’affitto di un appartamento di 3 locali in una buona zona si aggira attorno ai 200-250 euro.

Ovviamente, poi, anche le bollette sono più basse in generale rispetto all’Italia poiché si risparmia sul riscaldamento e le compagnie telefoniche sono molto convenienti.

Hammamet, ad esempio, ha poi un costo della vita un po’ più elevato di Tunisi, la capitale, relativamente agli affitti, specialmente perché si tratta di una località turistica sul mare del Paese; ma le spese alimentari o altri costi saranno molto più bassi che nella capitale.

Come si vive in Tunisia da pensionato

Vivere in Tunisia oggi significa scegliere uno dei Paesi più economici al Mondo nonché una delle migliori possibilità per chiunque desideri trasferirsi in Africa a vivere. Infatti, come già sostenuto, la vita costa mediamente la metà che in Italia.

Inoltre, integrarsi in questo Paese è molto semplice, soprattutto per un italiano: un po’ perché i tunisini hanno un carattere socievole e molto mediterraneo, e un po’ perché gli italiani sono gli stranieri di gran lunga più amati e meglio accolti.

I legami tra Italia e Tunisia sono molto antichi e, durante il protettorato francese, abitavano in Tunisia più italiani che francesi: non a caso c’è a Tunisi la scuola italiana, che va dall’asilo fino al liceo scientifico e che è frequentata anche da molti tunisini.

Poi l’italiano, dopo l’arabo e il francese, è la terza lingua non ufficiale del Paese. Fino agli anni ‘70 RAI 1 è stata infatti la sola finestra sul Mondo dei tunisini, l’unica televisione straniera che fosse possibile vedere, per cui è facilissimo trovare tunisini dai 40 anni in su che hanno confidenza con l’italiano.

Vivere in Tunisia da pensionato italiano: Pro e Contro

Arrivando poi ai pro e contro della scelta di un pensionato che decide di trasferirsi a vivere in questo Paese, possiamo tranquillamente dire che la Tunisia sia un Paese in cui la vita è meno regolamentata e protocollata, decisamente più rilassata che in Europa, e questo aspetto piace molto a tutti gli stranieri che vi abitano. L’altra faccia della medaglia di questo “clima di maggiore relax” è però la difficoltà di lavorare in modo efficiente, avere risposte rapide e precise, ossia fare le cose nei tempi previsti.

Continuando con gli aspetti critici, bisogna sempre tener presente che siamo in presenza di una cultura che è prevalentemente arabo/levantina, più distante dalla nostra di quanto si possa immaginare: difficile capire cosa pensi e cosa voglia veramente dire un qualsiasi interlocutore e difficile entrare in rapporti di vera e profonda amicizia con un tunisino, al di là della grandissima cortesia e del senso di ospitalità che caratterizza questo popolo.

Per questi motivi nella vita di tutti i giorni in Tunisia bisogna saper trattare e negoziare e bisogna sempre stare in guardia nei confronti degli approfittatori, che spesso sono professionisti in giacca e cravatta.

Arrivando poi ai maggiori pro del viverci come pensionati (ma non solo) possiamo tranquillamente dire che la scelta della Tunisia sia ottima sotto questi punti di vista:

  • Si tratta di un Paese vicino all’Europa, anche culturalmente;
  • La Tunisia è in costante evoluzione e può fornire moltissime possibilità;
  • Gode di 9-10 mesi di sole all’anno;
  • L’euro ha un forte potere d’acquisto;
  • Avendo la possibilità di rimanere sempre in contatto con la vicinissima Italia, non si dovrebbe nemmeno soffrire troppo la nostalgia;
  • Defiscalizzazione della pensione che viene incassata al lordo, versando poi delle tasse che rispetto all’Italia sono irrisorie.

Acquistare casa in Tunisia: il mercato immobiliare

La Tunisia non solo è un ottimo Paese dove scegliere di andare a vivere da pensionati ma è anche una Nazione perfetta per realizzare degli investimenti immobiliari all’estero.

Infatti, il mercato immobiliare della Tunisia è molto attivo, sia per la quantità di imprenditori ed investitori stranieri che, ogni anno, scelgono questa località per avviare business o delocalizzare, sia per il fenomeno dei pensionati che scelgono di andare a vivere all’estero e che quindi – il più delle volte – sono anche orientati verso l’acquisto di una casa in questo Paese.

In linea di massima, nelle località in cui di solito si stabiliscono gli stranieri (Hammamet, Sousse, Djerba e Tunisi), ci sono abitazioni per tutti i gusti e tutte le tasche, dall’appartamento alla villa di lusso (le case singole peraltro sono molto più diffuse che in Italia).

Ovviamente, poi, nel tempo i costi delle case in vendita in Tunisia si sono modificati e – come si poteva immagine – sono aumentati negli ultimi anni, ma comunque rimangono anche oggi molto interessanti, specialmente rispetto all’Italia.

Inoltre, per chi cerca casa in Tunisia, è persino più semplice trovare diverse offerte perché le situazioni abitative che da noi sono rare o che hanno un costo proibitivo, come appartamenti in residence con custode 24/24, parco e piscina condominiale o ville con giardino, qui sono davvero abbordabili.

Quanto costa comprare casa

Oggi comprare casa in Tunisia costa dai 500 agli 800 euro massimo al metro quadro ma, per fare un esempio pratico, per 800 euro al mq si riesce a comprare in una nuova zona di Hammamet un appartamento in un nuovo condominio di 6 piani distante 300 metri dal mare, con portiere e custode notturno.

O, ancora, con meno di 1.400 euro al mq. è possibile comprare un appartamento in un residence di lusso a Sousse, composto da piccole palazzine di 3 piani, a strapiombo sul mare e accanto al campo da golf.

Investire nel mattone in Tunisia, infatti, conviene e molto: i prezzi sono ovviamente destinati a salire perché la domanda è alta, potendo contare su un bacino di acquirenti che non sono soltanto i locali e gli europei, ma anche i tunisini residenti all’estero e i benestanti di alcuni Paesi arabi (Paesi del Golfo e Libia in primo luogo) che vedono la Tunisia come una specie di “Bengodi” grazie all’abbondanza di ristoranti, discoteche e occasioni di divertimento.

HAMMAMET

Per quanto riguarda le case in Tunisia per pensionati, ovviamente, c’è solo l’imbarazzo della scelta ed è possibile trovare abitazioni molto confortevoli anche sul mare, ad esempio nella città di Hammamet oppure ancora a Cartagine, Djerba, Mahdia, Sousse (Sousa) e molte altre ancora.

Vediamo subito dove cercare gli annunci per le case in affitto o in vendita nelle località principali del Paese.

Come trovare case in vendita o in affitto: agenzie e siti web utili

Per tutti i pensionati in Tunisia che stanno cercando una casa da comprare, consigliamo di controllare i seguenti portali di annunci per trovare anche case in vendita sul mare:

Invece, se si stanno cercando case in affitto (per lungo periodo – ad esempio tutto l’anno – oppure anche per brevi periodi e nelle città di Hammamet oppure Mahdia), consigliamo invece di controllare questi indirizzi web:

Infine, se si sta cercando una agenzia che possa dare una mano per trasferirsi a vivere in Tunisia e – soprattutto – aiutare a comprare casa o a rintracciare una proprietà immobiliare da acquistare, consigliamo di prendere contatti con Case in Tunisia, un’agenzia italiana, con sede a Rimini, e che propone case ed attività commerciali a tutti gli italiani, specialmente pensionati, che vogliono abitare in questo Paese.

Rivolgendosi a Case in Tunisia, è possibile ottenere tutte le informazioni che servono per avere un’idea del Paese e, se i clienti intendono andare a viverci, vengono assistiti in tutti i passaggi necessari.

Inoltre, questa specifica agenzia, oltre che del classico servizio di transazione immobiliare, relativo ad acquisto o affitto di abitazioni, attività commerciali o industriali e terreni, si occupa anche di tutto quanto occorre agli italiani, privati, pensionati od imprenditori, per impiantarsi nel Paese:

  • pratiche per l’ottenimento del permesso di soggiorno e del trasferimento della pensione in Tunisia;
  • ricerche ad hoc di attività economiche o di partner commerciali;
  • assistenza per costituzione di società,
  • etc.

Proseguendo con le agenzie per pensionati che vogliono trasferirsi in Tunisia e che desidererebbero non solo ricevere assistenza per l’acquisto casa ma anche informazioni sul Paese e sulla possibilità di effettuare un viaggio di prova e perlustrativo, segnaliamo l’agenzia Nuova Vita che da diversi anni si occupa di aiutare i pensionati a trasferirsi in Tunisia ed a organizzare per loro viaggi di una o due settimane per conoscere il futuro Paese in cui andranno a vivere.

A livello di costi, le consulenze personalizzate possono avere un prezzo variabile da 50 a 100 euro, mentre i viaggi perlustrativi e di prova di diverse durate (da una a due settimane) arrivano a costare fino a 2500 euro.

Sanità e servizi medici

Anche la sanità è assicurata in Tunisia per tutti i pensionati italiani che sceglieranno di andare a viverci.

Esiste infatti un accordo che garantisce ai pensionati italiani una copertura medica totale, al pari di quella assicurata nei confini dell’Unione Europea. In ogni caso la sanità pubblica qui è gratuita e anche quella privata è ottima.

Quasi tutti i medici sono di scuola francese e il prezzo per una visita specialistica è di circa 20 euro, mentre dal dentista un’otturazione semplice costa un massimo di 30 euro. Insomma un bel risparmio anche dal punto di vista medico.

Il sistema sanitario pubblico e privato in Tunisia è a livelli di eccellenza, tanto che la Tunisia è un’accreditata meta di turismo medico, sconosciuta agli italiani, ma frequentata da moltissimi francesi e nord europei che vanno lì a curarsi, soprattutto per quanto riguarda dentisti e chirurgia estetica.

I dentisti, come già si specificava, costano dal 50 al 70% in meno rispetto all’Italia, offrendo un identico livello di servizio e di qualità dei materiali. Una visita presso qualunque specialista costa al massimo sui 25 euro se il medico è un luminare, altrimenti anche meno di 20 euro. In ogni caso si fanno visite accuratissime, lunghe e con l’ausilio di macchinari che sono assolutamente gli stessi dell’Europa.

Ultimo particolare, ormai stupefacente per un italiano: qualunque medico, anche specialista, in caso di bisogno viene a casa, anche di notte, e le visite costano come in ambulatorio.

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Per tali motivi, se si vuole vivere in pensione in Tunisia e si hanno preoccupazioni a livello medico-sanitario, possiamo certamente affermare che non si dovrebbe temere alcunché proprio per l’altissimo livello di cure mediche si possono trovare anche in questo Paese africano.

infografica pensionati in tunisia

Dove vivere in Tunisia da pensionato: le città principali

Tra i vari vantaggi del trasferirsi in Tunisia c’è certamente quello della fiscalità e della detassazione sulla pensione, ma c’è anche da dire che buona parte dei cittadini italiani scelgono questo Paese anche per il mare e il clima mite.

Paesini tranquilli e in riva al mare sono tra i luoghi più gettonati dai nostri over 65 che scelgono di andare a vivere a Sousse, Monastir, Nabeul, Kelibia, Hergla, Mahdia, Sfax e Djerba ma anche importanti città come la capitale Tunisi ed ovviamente la famosissima Hammamet, centro turistico molto frequentato.

Tutte queste località hanno in comune, oltre alle spiagge bianchissime e le acque cristalline, il senso dell’ospitalità e la grande cultura dell’accoglienza dei loro abitanti, infatti gli italiani in particolar modo sono ben voluti e rispettati un po’ ovunque.

Vivere a Tunisi o ad Hammamet sono chiaramente due scelte differenti, sia per la località sia perché lo stile di vita sarà un po’ più “frenetico” nella capitale del Paese piuttosto che nella città di Hammamet che, comunque, sarà molto attiva e trafficata per via del suo lato turistico.

Gli italiani ad Hammamet infatti non sono pochi e, nella scelta di vivere in Tunisia, spesso optano per questa città proprio per il suo lato vivo (dovuto specialmente al turismo) e indubbiamente per il clima, mite e caratterizzato da brezze marine, e che non si verifica nella capitale tunisina.

Specificatamente per Hammamet, tra i migliori quartieri dove andare a vivere, segnaliamo certamente la Medina e, in parte, la zona di Yasmine che – comunque – rimane relativamente residenziale e più turistica.

Tornando poi alle località più amate dagli expat in Tunisia, possiamo descrivere:

  • Kelibia: una discreta e tranquilla cittadina con dintorni molto belli nonché una ottima opzione per chi è alla ricerca di affitti molto bassi e di una località che non sia nemmeno troppo lontana dalla capitale;
  • Nabeul: cittadina discretamente grande, relativamente movimentata, vicina a Tunisi e con prezzi più bassi di Hammamet per quanto riguarda le abitazioni;
  • Hergla: piccola cittadina di pescatori situata a nord di Sousse, perfetta per chi cerca pace, tranquillità e prezzi contenuti;
  • Sousse: una delle città più grandi della Tunisia, meta di turismo “trasgressivo” da parte di libici e algerini, soprattutto per via dei suoi night e locali dove bere alcolici. Per tale motivo è molto turistica e quindi anche piuttosto caotica;
  • Monastir: situata a 20 km a sud di Sousse, è sede di governatorato come Sousse e Nabeul. Si tratta di una cittadina estremamente pulita, nasceva come una alternativa più economica a Sousse e ad Hammamet e, proprio per la sua conformazione, negli anni è stata capace di attirare un flusso migratorio di elité che ha portato ad una lieve levitazione dei prezzi;
  • Mahdia: cittadina tranquilla e caratterizzata da una spiaggia molto bella e lunga formata da tante piccole calette;
  • Sfax: città abbastanza grande e con una spiccata connotazione industriale, sede di un importante porto commerciale;
  • Djerba: in questo caso si tratta di un’isola turistica circondata da spiagge molto belle.

Vivere in Tunisia da pensionato statale

La legge tunisina n. 2006-85 del 25 dicembre 2006, ha abbattuto dell’80% le tasse dei pensionati esteri che abitano almeno sei mesi all’anno nel Paese.

Questo vale anche per l’Italia con cui esiste una convenzione volta ad evitare la doppia imposizione fiscale. Il reddito imponibile scende così al 20% della pensione e, su questa parte, si applica – nel caso peggiore – un’aliquota del 35%.

Insomma, si paga in media solo il 4-5% di tasse su tutta la pensione. Su mille euro lordi, ad esempio, l’imposta da pagare è solo di 75 euro. Se invece abbiamo una pensione di 2mila euro lordi al mese, 1.600 euro vanno direttamente al beneficiario e sui rimanenti 400 euro c’è un’imposizione che al massimo arriva a 140 euro. Di conseguenza i 2mila euro diventano 1.860 netti; e – con questa cifra – in Tunisia si vive da veri signori.

Ma, ciò che rende questa terra una fonte continua di attrazione è la possibilità di detassazione del proprio assegno mensile anche per i pensionati ex Inpdap all’estero. La Tunisia, infatti, è con il Senegal e l’Australia, l’unico Paese in cui i pensionati statali/ex dipendenti pubblici all’estero possono avere la pensione detassata.

 Pensionati in Tunisia: Forum ed altre informazioni utili

Se poi cerchi altre ed ulteriori informazioni su come fare per trasferirsi in Tunisia da pensionato oppure desidereresti entrare in contatto con la comunità italiana in Tunisia ed i pensionati che già si trovano in questo Paese, ti consigliamo di dare una occhiata questi riferimenti utili:

Gli italiani in Tunisia, nel 2016, erano circa 6000 e molti di questi vivono proprio ad Hammamet e possono anche essere contattati utilizzando questi gruppi di Facebook:

Infine, per conoscere le storie di tanti italiani in Tunisia, leggi le nostre interviste:

Cinzia: 17 anni in Tunisia

Manuelita e le sue esperienze in Tunisia

Wahida e Max e la loro vita in Tunisia

Paolo, ex scultore in Tunisia

Pino: in pensione ad Hammamet