Nomade digitale in Spagna, quello che devi sapere
Forse sei già stato in Spagna in vacanza e ti è piaciuta molto oppure un amico o conoscente ti ha parlato delle opportunità che questo Paese offre ai nomadi digitali, fatto sta che, adesso, stai seriamente pensando di vivere per un po’ in questa nazione così soleggiata e accogliente.
In questo articolo, andremo a vedere come vivere in Spagna come nomade digitale parlando, tra le altre cose, del visto riservato a questa categoria di professionisti e delle migliori località in cui vivere e lavorare da remoto.
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Visto per nomadi digitali in Spagna
La prima bella notizia è che la Spagna offre un visto pensato appositamente per i nomadi digitali. La notizia un po’ meno bella è che, per ottenere il visto, devi dimostrare di guadagnare almeno 2.334 Euro il mese. Altri requisiti da soddisfare perchè la tua richiesta di visto sia approvata sono:
- Essere un cittadino europeo. Se, invece, sei cittadino di altri Paesi come Nuova Zelanda, Canada, Australia e Stati Uniti devi rivolgerti all’ambasciata di Spagna, che ti saprà dire i passi da fare.
- Dichiarazione dello stato di lavoratore da remoto.
- Non aver avuto problemi con la legge. Devi dimostrare, infatti, di avere la fedina penale pulita.
- Non devi aver vissuto in Spagna negli ultimi 5 anni.
- Devi avere i documenti richiesti (passaporto in corso di validità, modulo richiesta del visto nazionale e copia, due fototessere, contratto di lavoro da remoto, prova del reddito, assicurazione sanitaria che copre la Spagna, dichiarazione delle tue qualifiche, dichiarazione del rapporto di parentela con altri eventuali famigliari).
Una volta raccolti i documenti richiesti, fissa un appuntamento con l’ambasciata e presentati allo stesso, portando i documenti con te. Se ti facessero delle domande, stai tranquillo e rispondi serenamente. Ora non ti resta altro da fare che aspettare il risultato. Naturalmente, questa fase può essere stressante ma tu hai fatto tutto quello che dovevi e adesso, appunto, devi solo pazientare.
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I tempi di attesa medi variano da due settimane a un mese e mezzo.
Quando ti arriverà notizia che il visto è stato approvato, dovrai tornare in ambasciata per ritirarlo. A questo punto, devi richiedere il NIE (una sorta di codice fiscale per stranieri) e fare domanda per il NIF (l’equivalente alla Partita Iva italiana). Per entrambi, puoi rivolgerti alle autorità competenti.
Cosa fare se, invece, la tua richiesta dovesse essere respinta? Purtroppo, esiste anche questa possibilità, che può avverarsi se non soddisfi uno o più dei requisiti necessari all’ottenimento del visto. Prima di tutto, non demordere, perchè se, per esempio, hai dimenticato di allegare qualche documento o hai fatto degli errori, puoi rivolgerti all’ambasciata fornendo ciò che manca o facendo ciò che è necessario per avere un esito favorevole della tua richiesta.
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Inoltre, dopo che avrai vissuto in Spagna con il visto per nomadi digitali per almeno 5 anni, potrai fare richiesta per la residenza permanente.
Se pensi di non essere in grado di affrontare tutto il percorso per la richiesta del visto da solo, puoi rivolgerti a dei professionisti.
Se, invece, preferisci il fai-da-te, ecco il sito al quale fare riferimento per la domanda del visto per nomadi digitali in Spagna.
Le migliori città spagnole per i nomadi digitali
Adesso che hai ottenuto il visto per nomadi digitali, o anche se stai solo fantasticando/pianificando la tua vita in Spagna mentre lavori da remoto, andiamo a scoprire alcune delle città più consigliate per i nomadi diigtali:
- Barcellona
- Madrid
- Malaga
- Valencia
- Siviglia
In generale, le città spagnole sopra nominate offrono diversi spazi per lavorare comodamente, dai co-working ai bar passando per le biblioteche, ma anche tante attrattive per il tempo libero. Eventi, musei e parchi possono riempire facilmente le tue giornate. Infine, la connessione Internet è generalmente buona.
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Perchè scegliere la Spagna come nomade digitale
La bellezza del vivere come nomade digitale sta anche nel poter lavorare da ovunque nel mondo, quindi, perchè scegliere proprio la Spagna? Tanto per cominciare, il Paese è ben collegato con l’Italia, quindi, se hai amici e parenti lì, puoi andare a fargli visita spesso, senza dover vendere un rene. Ancora, la Spagna ha ottimi collegamenti anche con altre parti di Europa e del mondo, permettendoti di viaggiare senza dover spendere molto.
Il fatto che la Spagna sia geograficamente vicina all’Italia vuol dire che non dovrai affrontare differenze di fuso orario con i tuoi cari e con i tuoi clienti e potrai godere di un clima simile a quello mediterraneo. Sia nelle città sia sulle isole, la connessione Internet è generalmente buona e nelle principali città, come quelle che abbiamo nominato al punto sopra, avrai solo l’imbarazzo della scelta riguardo ai posti da cui lavorare.
Isole Canarie e isole Baleari
Le isole Canarie, con la loro bellezza e il loro clima, fanno gola a molti nomadi digitali. Le più conosciute sono Tenerife, Gran Canaria, Fuerteventura e Lanzarote. Ognuna di queste isole ha delle caratteristiche a sè ma tutte attirano i nomadi digitali grazie a una serie di servizi che, specialmente in bassa stagione, quando è ancora piuttosto facile risparmiare, permettono di avere un ottimo rapporto costo/qualità della vita.
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Anche le isole Baleari – Minorca, Maiorca, Ibiza e Formentera – fanno spesso gola ai nomadi digitali.
Ci sarebbe molto altro da dire sulla vita alle Canarie o alle Baleari come nomade digitale e, per questo motivo, proporremo due articoli al riguardo.
Conclusioni
Vivere in Spagna come nomade digitale porta con sè numerosi vantaggi: la vicinanza geografica all’Italia, il rimanere nel fuso orario italiano, l’avere accesso a tutti i servizi necessari per lavorare serenamente da remoto e il poter scegliere fra diversi tipi di alloggio, tenendo di conto anche delle tue disponibilità economiche.
Inoltre, grazie al visto pensato appositamente per nomadi digitali, vivere in Spagna e lavorare come freelance dal computer o dal telefono non è mai stato così semplice. Per molti, che sognano di rimanere nel Paese stabilmente, questo è il primo passo per ottenere, dopo cinque anni, la residenza permanente. Anche se tu non volessi rimanere in Spagna per sempre, presto scoprirai che questo Paese, caldo nel clima e nell’anima, offre il mix perfetto fra lavoro, cultura, arte, architettura e vita sociale.
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