Damiano Griggio ci presenta Beoart

Di Nicole Cascione

 

Da un’antica bottega, nata nel 1950 e cresciuta negli anni, ad un’azienda oggi aperta all’innovazione, con l’obiettivo di far conoscere, oltre il confine, l’artigianalità italiana. Questa è oggi la Beoart, azienda produttrice di reti da letto, letti e materassi.

Damiano Griggio, ha seguito le orme di suo nonno Mario, non limitandosi però al mercato domestico, ma portando la propria passione e dedizione al lavoro oltre il confine, precisamente alle Isole Canarie, così da poter crescere ulteriormente, trovando il giusto riconoscimento.

Damiano, parlaci di “Beoart”:

Beoart nasce con lo scopo di portare qualità e benessere nel riposo di coloro che scelgono i nostri prodotti. Produciamo reti da letto, letti e materassi, con un particolare focus alla ricerca dei materiali migliori e innovativi del settore. In questo anno e mezzo di ricerca e pianificazione, ci siamo concentrati in modo particolare sul segmento materassi e siamo oggi in grado di poter offrire ai nostri clienti ciò che di più tecnologico e avanzato offre il mercato attuale; una vasta selezione di tessuti tecnici, altamente tecnologici, tessuti 100% naturali, a partire dall’imbottitura fino ad arrivare a colori, anch’essi naturali al 100%.

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Siamo inoltre in grado di offrire i migliori materiali che compongono la lastra interna in grado di dare un sostegno che si riesca ad adattare alle diverse esigenze della clientela.

Damiano Griggio ci presenta Beoart

La tua azienda, attiva in Italia dal 1950, apre adesso i propri orizzonti, guardando alle Canarie. Perchè questa scelta?

Abbiamo deciso di lanciare un nuovo brand, avvalendoci della nostra pluriennale esperienza nel settore proponendo, tra gli altri, prodotti ad hoc per questo territorio in quanto ne abbiamo individuato le sue potenzialità. L’arcipelago delle Canarie è diventato meta di un pubblico molto vasto e diversificato e così lo sono le sue esigenze. Questo ci offre una buona prospettiva per far conoscere il nostro marchio e la nostra dedizione al prodotto. Inoltre, la grande concorrenza presente nel nostro settore lascia poco spazio a realtà di piccole/medie dimensioni in Italia e in un mercato così fortemente concorrenziale spesso viene penalizzata la qualità dei prodotti offerti al pubblico. Il mercato estero rappresenta un potenziale per cercare clienti e collaboratori più attenti alla qualità.

Cosa offre in più l’estero rispetto all’Italia?

L’artigianalità italiana è riconosciuta e apprezzata a livello mondiale. Per le piccole e medie imprese artigiane del nostro Paese è quasi un obbligo al giorno d’oggi non limitarsi al mercato domestico, ma portare la propria passione e dedizione al lavoro oltre il confine per poter crescere e trovare il giusto riconoscimento.

In un momento storico come quello attuale, globalizzato ed eterogeneo, è ancora possibile fermarsi ai confini italiani?

Una celebre frase dice “…chi si ferma è perduto…”, a mio avviso niente di più vero.

Ovviamente dipende molto dai settori di appartenenza e delle prospettive di crescita e relativa sostenibilità, ma in linea generale, per chi si occupa di produzione a livello medio/piccolo, direi che è molto rischioso fermarsi in ambito nazionale. Affacciarsi anche ad altri mercati sicuramente aiuta a contenere il rischio d’impresa.

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Da un punto di vista burocratico, quali sono le difficoltà che un’impresa deve saper affrontare per affacciarsi nel mercato delle Canarie?

Per un’impresa italiana, le difficoltà sono molto basse se non inesistenti. In Italia siamo abituati a notevoli perdite di tempo per qualsiasi adempimento burocratico di ordinaria o straordinaria amministrazione. Le Canarie invece sono organizzate in modo molto efficiente e non ho mai riscontrato disagi o difficoltà, probabilmente molto ha aiutato il fatto di essermi affidato a chi ha molta esperienza in campo di consulenza aziendale in questo arcipelago. La cosa fondamentale, però, è fare i passi giusti, ponderando ogni aspetto, anche quello che sembra il più banale.

A tal proposito da chi sei stato seguito ed assistito per l’intero processo?

Durante il processo di apertura della nostra attività, ci siamo serviti dell’esperienza ventennale di Infocanarie, consci del fatto che fosse indispensabile l’aiuto di chi conosce molto bene il territorio e la cultura, soprattutto. Abbiamo trovato competenza e cordialità e siamo stati assistiti da chi, prima di noi, ha compiuto gli stessi passi. Con Infocanarie si è instaurato un rapporto di collaborazione, più che un semplice servizio di consulenza e non avremmo potuto trovare un migliore servizio.

Il Made in Italy gode ancora oggi di un’ottima considerazione all’estero?

Il Made in Italy è molto apprezzato, la nostra dedizione al lavoro e alla qualità, è un elemento innato, soprattutto nei segmenti di prezzo medio/alti, dove si concentra chi sa lavorare con le migliori materie prime e riesce ad esaltarne ogni caratteristica.

Noi italiani siamo maestri in questo e la vera qualità ancora oggi viene molto apprezzata.

baoart canarie

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Quali sono i tuoi progetti futuri?

Attualmente siamo in fase di consolidamento. Stiamo lavorando intensamente sul brand, con collaborazioni di alto livello e mantenendo una strategia di medio/lungo periodo riguardo ai nostri obiettivi. Nel contempo stiamo lavorando ad un business model innovativo e ad un set di tre prodotti che brevetteremo entro fine anno. Inoltre a breve collaboreremo con aziende di settori complementari, che porteranno ancora più visibilità al nostro marchio.

In base alla tua esperienza, quale consiglio daresti ad altri imprenditori italiani?

A mio avviso la cosa più importante è essere aperti alle differenze e rispettarle. Un mercato estero non è quello domestico. Quello che sembra ovvio tra i nostri clienti nazionali, può essere totalmente ignorato da clienti esteri. Bisogna affacciarsi al mercato internazionale, qualunque sia il Paese, con la giusta umiltà, e pronti ad imparare dall’inizio, tornando anche ‘garzoni’ se necessario. Questo non significa non portare innovazione, anzi, ma c’è molta differenza tra proporre un prodotto innovativo come alternativa, piuttosto che proporlo con un atteggiamento di superiorità. In molti hanno fatto questo errore e purtroppo sono rimasti scottati.

www.beoart.it

dgriggio@gmail.com