C’è qualcosa che accomuna molte delle storie di nostri connazionali che hanno scelto altri paesi europei per espatriare: ed è il clima umano e sociale con cui in questi paesi, nonostante le difficoltà, si vive e lavora. È il modo in cui lo stato o la burocrazia si relazionano ai cittadini, considerandoli appunto tali. Non siamo, neanche questa volta, qui a raccontare di paradisi in terra e neanche di posti in cui tutto è facile e bellissimo. Ma è innegabile che ciò che emerge ogni volta, sia la testimonianza di una diversità culturale profonda che in Italia rende tutto più pesante e difficile. Nelle storie che ci raccontano i nostri connazionali è sempre presente la consapevolezza che negli altri paesi, alle difficoltà economiche almeno non si aggiunga un atteggiamento vessatorio dello stato e una melmosa burocrazia nella vita quotidiana. E ciò che emerge anche da questa storia: quella di Sandro Cannatella, giovane italiano da qualche anno a Barcellona.

Sandro Cannatella, vivere a Barcellona

Ciao carissimo, parlaci un po’ di te. Cosa facevi prima, in Italia?

Mi sono laureato in scienze e tecnologie alimentari a Catania, ma dal 2006 ho iniziato a lavorare nel campo di internet, gestendo la sezione videogames del sito web di Sky Italia e successivamente, fino al 2008, come giornalista nel campo del cinema.

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Come e quando è arrivata Barcellona nella tua vita?

Un mio amico che ci viveva da sei mesi mi raccontò, a fine 2007, di come ci si trovava benissimo sia dal punto di vista professionale sia per la qualità della vita; e visto che a Milano la situazione per me non era delle migliori, decisi di fare il grande passo.

Quali sono gli aspetti della vita in questa città che ti affascinano di più?

Barcellona è una città ricchissima d’opportunità sociali e culturali. Si tratta di un aspetto che mi ha arricchito moltissimo e che mi ha fatto conoscere tante sfumature della vita e delle persone. Inoltre qui ci sono tantissime possibilità, ma bisogna andarsele a prendere.

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Anche la Spagna è stata duramente colpita dalla crisi, è inutile negarlo. In cosa si avverte maggiormente? Com’è il clima sociale oggi?

Il cambio più radicale che ho avvertito è stato la riduzione, anche abbastanza netta, delle opportunità di lavoro dal 2008 al 2009; e le cose non sono migliorate negli anni successivi. Le persone sono sempre più coscienti di quello che è il presente e la paura di non avere un futuro li sta stimolando a fare qualcosa di concreto.

 vivere a Barcellona

Che differenze hai trovato tra il mondo del lavoro in Italia e quello spagnolo?

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Qui non ho mai avuto bisogno di raccomandazioni e conoscenze per ottenere un lavoro. Inoltre arrivare ad avere un colloquio è molto piú semplice e per fortuna ci sono molte meno agenzie interinali che in Italia. Ho trovato insomma un sistema molto più meritocratico e competitivo.

La percezione che si ha dall’Italia, è che in molti paesi, pur con le difficoltà del momento, ci sia un clima umano, una certa voglia di reagire che a noi sembrano mancare. È così?

Quando vivevo in Italia avvertivo troppe cose che non andavano, a tutti i livelli, tra cui una disonestà ben vista come garanzia di successo. Personalmente credo che un po’ tutti abbiano capito che questo sistema non può funzionare e il sapere che è colpa anche di chi ha accettato tutto questo, sperando di riceverne un beneficio, abbia smorzato la forza di reagire. In Italia mi sembra poi che la televisione sia fin troppo presente nella vita delle persone e a mio avviso questo non permette loro di reagire come dovrebbero, visto come questo mezzo d’informazione può distrarti.

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Parlaci del tuo lavoro: cosa fai esattamente?

In questo momento lavoro come Content Manager e giornalista turistico per www.skyscanner.it, il motore di ricerca di voli low cost numero uno in Europa. Inoltre sono Country Manager per una rete di community di single per l’Italia, suddivise per cittá, come ad esempio www.singlemilano.it. Per quest’ultimo lavoro mi occupo di gestire e sviluppare le community d’ogni cittá e gli eventi che organizziamo.

Com’è la qualità della vita oggi a Barcellona?

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Il clima, il mare, la sicurezza e i mezzi di trasporto fortunatamente sono rimasti tali nonostante la crisi e questo permette di godere di un’ottima qualità della vita. Personalmente sto benissimo, ma conosco diverse persone che non hanno la mia stessa fortuna. Ci si può poi divertire anche senza spendere soldi e questo non è affatto poco.

 vivere a Barcellona

Hai avuto qualche particolare difficoltà all’inizio?

Avevo un amico qua che mi ha dato qualche dritta, ma poi ho conosciuto diversa gente abbastanza in fretta e ho trovato il primo lavoro dopo un mese a Barcellona. Con la lingua ho avuto qualche difficoltà, ma dopo qualche corso intensivo (consigliatissimo al contrario degli scambi linguistici) le cose sono migliorate tantissimo.

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Che cosa trovi particolarmente stimolante nella vita lì?

Trovo stimolante la possibilità di poter incontrare tanta gente e di come questo mi porti a confrontarmi e a conoscere e condividere tradizioni ed esperienze. Barcellona dal punto di vista umano può arricchire tantissimo.

Cosa fai quando hai un po’ di tempo libero?

Quando posso vado in palestra, oppure in giro per la città. Mi piace tantissimo “perdermi” nei quartieri vecchi e a Gracia. La sera, quando posso, esco con amici italiani e catalani.

Una cosa che mi ha colpito di Barcellona è la quantità di piazzette e piccoli angoli che diventano un luogo di ritrovo e condivisione. È una città in cui le persone amano “ritrovarsi”. Quanto influisce questo aspetto nella qualità della vita quotidiana? È un clima umano che trovi anche nell’ambiente di lavoro?

Per quel che mi riguarda tantissimo ed è un vero piacere vedere gente di tutte le età o con problemi fisici, uscire comunque di casa e stare assieme ad altre persone. Al lavoro non ho visto la stessa cosa a dire il vero; la maggior parte delle gente mi sembra presissima dal suo proprio e dalla vita personale.

Facciamo un gioco: fai finta di dovermi convincere a venire a vivere a Barcellona. Cosa diresti?

Ciao G, hai mai pensato di trasferirti a Barcellona? Vero che in Spagna c’è crisi, ma a Barcellona ce n’è di meno e visto che con le lingue te la cavi bene e hai un buon curriculum, secondo me te la potresti cavare e arrivare anche a farti cercare tu dalle aziende. La qualità della vita è ottima sia di giorno sia di notte e il clima è invidiabile tutto l’anno. I mezzi di trasporto funzionano benissimo anche di notte e la macchina non ti servirà praticamente mai. Ti ho convinta?

 

Per scrivere a Sandro:

cannatellasandro@hotmail.com

A cura di Geraldine Meyer