Una nuova vita in Sudafrica è possibile, se sai alcune cose

Lontano dalle solite mete a cui siamo abituati a pensare per un cambio di vita, il Sudafrica rappresenta – oggi come nel passato – una valida alternativa per trasferirsi e ricominciare d’accapo. Basti pensare che gli italiani in Sudafrica attualmente sono più di 30 mila. Una migrazione quella dei nostri connazionali che inizia in tempi non sospetti, che si interrompe durante gli anni più difficili per il Sudafrica, per poi riprendere nell’ultimo periodo soprattutto con storie di successo di chi qui ha aperto un’impresa e trovato lavoro.

Vivere in Sudafrica significa soprattutto poter godere di un clima mite tutto l’anno, dell’accoglienza calorosa della popolazione, di ritmi tranquilli e rilassati, di aria sana e una natura che si perde a vista d’occhio. Soprannominata la culla della civiltà, la Repubblica Sudafricana è un luogo ideale dove trascorrere le proprie giornate a contatto con la natura e paesaggi incredibili. Non stupisce, dunque, se sempre più persone decidano di vivere e lavorare in Sudafrica, ma anche di vivere in Sudafrica da pensionato.

Molti quelli che sono arrivati in questo straordinario paese, magari per una vacanza, e che poi non lo hanno più lasciato. Una decisione, spesso presa sull’onda dell’emotività, di quelle emozioni forti che si provano una volta messo piede sulla sua terra e che ci accompagnano al ritorno a casa. Il mal d’Africa, in fondo è proprio questo: la sensazione di nostalgia di chi ha visitato l’Africa e desidera tornarci proprio per vivere e lavorare.

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Ma all’emotività deve necessariamente accompagnarsi una decisione razionale, più ponderata, che richiede maggiori conoscenze e preparazione. Da solo, in famiglia, da pensionato: trasferirsi dall’altra parte del mondo non è mai, dal punto di vista organizzativo, un’operazione facile. Il motivo di questa scelta risiede nel fatto che, nel momento in cui si decide di cambiare la propria vita, è molto importante anche capire se, oltre al luogo, si desideri cambiare il proprio modo di vivere quotidiano, la propria occupazione, i propri progetti. Insomma la nostra visione del mondo. In questo articolo vi aiuteremo a capire come si vive in Sudafrica, com’è la qualità della vita, se è possibile trovare lavoro o investire in Sudafrica, e in che modo il Paese accoglie i pensionati.

mappa sudafrica

Come si vive oggi in Sudafrica: caratteristiche geografiche e sociali

Caleidoscopica, contraddittoria e meravigliosa, la Repubblica Sudafricana ha caratteristiche europee, pur essendo un Paese lontanissimo dall’Europa. Allo stesso modo, è un paese africano pur conservando caratteristiche uniche e non riscontrabili nel resto del continente. Il termine “Nazione Arcobaleno” usato dal Premio Nobel per la pace, Arcivescovo Desmond Tutu, all’indomani della transizione democratica che nel 1994 ha sancito lo smantellamento dell’apartheid con le prime elezioni libere, condensa la straordinaria ricchezza e diversità di etnie, credi religiosi, e paesaggi che caratterizzano il Sud Africa di oggi. Il paese si estende su un territorio vasto quasi quanto l’Italia, la Francia e la Germania unite, ospitando una popolazione di circa 46 milioni di persone composta da quattro gruppi razziali principali: neri, bianchi, colorati e asiatici, soprattutto di origine indiana.

Malgrado gli effetti delle profonde divisioni che hanno segnato il paese durante l’apartheid siano ancora visibili, e nonostante vivere in Sudafrica significhi anche scontrarsi col razzismo (anche se molto diverso da quello di vent’anni fa), le diverse razze ed etnie che compongono il popolo sudafricano stanno imparando a convivere seppure a fatica. Quell’arcobaleno si riflette anche nella dimensione culturale e linguistica: esistono 11 lingue ufficiali che richiamano le differenti etnie o gruppi razziali. La lingua più parlata in assoluto è lo zulu, ma l’inglese rimane la lingua veicolare.

Le enormi diversità presenti nel paese si traducono anche in diversi modi di vivere: da un lato un’estrema povertà dall’altro il benessere di pochi eletti. Non solo. Si rispecchiano e prendono la forma di paesaggi sempre diversi, che alternano scorci tipicamente africani a suggestive scogliere mozzafiato.

Molti si chiedono anche come bisogna vestirsi per andare a vivere in Sudafrica. Visto il clima, il consiglio è di vestirsi a strati e di non trascurare l’inverno o i cambiamenti delle temperature che infatti possono completamente cambiare dal giorno, con mattine calde e afose, alla sera decisamente più fresca.

Quanto costa vivere in Sudafrica

Il Sudafrica è il più grande produttore mondiale di platino, oro e cromo, aspetto questo che negli anni ha contribuito ad arricchire l’economia del Paese. Ciò ha provocato un potere d’acquisto locale che è significativamente superiore, pensate, a quello di New York. Insieme a un maggiore potere d’acquisto locale, il Paese offre anche prezzi più bassi su beni di consumo e generi alimentari e costi di affitto davvero convenienti. La vita in Sudafrica è dunque meno costosa di quanto si potrebbe immaginare. Nella principale città Cape Town, per esempio, le spese mensili totali sono appena sotto i 400 dollari, mentre affittare un letto a Durban costa circa 280 dollari al mese. Proprio per quanto concerne gli affitti molto ovviamente dipende dalla città dove si decide di risiedere. Johannesburg è di sicuro più cara di Città del Capo, dove per affittare un bilocale da 60 metri quadri nei quartieri centrali il minimo ammonta a 9/10mila Rand (582/650 euro). Nei sobborghi o suburbs i prezzi sono più bassi. Per appartamenti ammobiliati e affitti brevi gli affitti lievitano.

In generale fare la spesa in Sudafrica costa meno, dagli alimentari ai prodotti per la casa quasi tutti i prezzi sono lievemente più bassi ma si risparmia soprattutto su cibi come carne e pesce, e non tanto su frutta e verdura. Per i prodotti italiani come pasta, formaggi e salumi naturalmente si spenderà di più, ma si trovano comunque sul mercato cibi simili prodotti localmente, spesso da italiani.

Le bollette mensili per acqua, rifiuti ed elettricità erano contenute fino a qualche anno fa, ma a causa di recenti aumenti sono ora in linea con i prezzi italiani. Per andare al cinema si spende dai 3 ai 7 euro, un biglietto del teatro costa tra i 7 e i 16 euro, mentre per i trasporti i prezzi sono variabili. Un tragitto di meno di 10 km in ora di punta costa circa 1 euro. Mangiare una pizza e prendere una birra, infine, vi costerà in media 6 euro.

Lavorare e investire

Oltre al costo della vita, stile di vita dinamico, infrastrutture moderne e ottimi collegamenti aerei con l’Italia, sono tra gli altri motivi che hanno spinto negli ultimi anni sempre più italiani a trasferirsi in Sudafrica, aprendo una propria attività soprattutto nel settore del turismo e della ristorazione. Molti di quelli che lavorano in Sudafrica lo fanno nel settore delle costruzioni e nel commercio. Il Paese ha spazi incredibili, e per certi versi la vita è più facile rispetto all’Italia. Un esempio per tutti: acquistare casa è più facile, le banche non sono severe come quelle italiane. Il sistema di gestione delle tasse è molto simile a quello inglese. La gestione è più semplice rispetto a quella italiana, e l’Iva è ferma al 14%. Lo stipendio medio in Sudafrica di un operaio specializzato non va purtroppo al di sopra dei 3/400 euro al mese, mentre gli stipendi dei manager sono altissimi, arrivano anche a 3/400mila euro l’anno. Trovare lavoro in Sudafrica è difficile, i livelli di disoccupazione sono saliti purtroppo al 40%. Colpa della grave crisi economica che ha colpito il Paese, nonostante il boom edilizio dei Mondiali del 2010 e tutte le aspettative nutrite nei confronti di questa manifestazione. Più facile, dunque, investire. E sono molte le imprese italiane che lo hanno già fatto.

Dove vivere

Il Sudafrica si compone di nove province, ciascuna con il proprio parlamento ed il proprio governo. Il cuore produttivo economico dell’intera nazione si concentra nel Gauteng, attorno ai grandi centri urbani di Pretoria, sede del governo, e di Johannesburg, sede della borsa valori. Johannesburg, Cape Town e a Durban sono indubbiamente le città più importanti del Paese dal punto di vista turistico, economico e politico. Cape Town è la regina tra le città sudafricane. È stata eletta buen ritiro da diversi italiani eccellenti, perfetta dunque anche per i pensionati. Rappresenta la città dove si concentrano le maggiori opportunità, è la più frequentata dai visitatori internazionali.

Diverso, invece, il discorso su come si vive nelle township in Sudafrica, i quartieri poveri, simili a baraccopoli dove vive la popolazione povera in attesa di ricevere una casa oppure in attesa di potersi permettere un alloggio migliore. Si tratta di luoghi poverissimi e che rappresentano l’altra faccia del paese e di quella contraddizione di cui parlavamo all’inizio.

È sicuro vivere in Sudafrica?

Per valutare la qualità della vita delle città sudafricane e fare paragoni bisogna in ogni caso tenere conto di uno dei problemi più assillanti del Paese: la sicurezza. Johannesburg vanta, infatti, uno dei livelli di criminalità più elevati al mondo. Non si può girare da soli o a piedi, sono pochissimi i posti dove si può circolare liberamente senza problemi. I maggiori centri di interazione sociale sono i centri commerciali. Questo, per un italiano, è a volte drammatico. Certo, vivere in Sudafrica è pericoloso ma non ovunque. Il problema della pericolosità deriva soprattutto dall’alto tasso di povertà e disoccupazione concentrato nelle zone periferiche, come le township.

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Cape Town, a differenza di Johannesburg è più cosmopolita e turistica, il razzismo qui si sente molto meno, la delinquenza è circoscritta solo in determinate zone. In generale possiamo dire che nelle zone residenziali e turistiche esiste una rete di sicurezza ben organizzata. Un esempio su tutti: a Camps Bay i residenti pagano una canone per poter avere la protezione di guardia giorno e notte. Oltre a questo i residenti, i gestori di Bed&Breakfast e appartamenti non solo hanno sempre l’allarme antifurto ma anche il servizio “call out” ovvero la vigilanza di una guardia nel caso in cui scatti l’allarme. In ogni caso, sia nel centro cittadino che nelle aree turistiche vi sono telecamere e addetti alla sicurezza.

Come vivono e dove vivono i bianchi in Sudafrica

Dalla fine dell’apartheid, avvenuta ormai più di venticinque anni fa, sempre più bianchi in Sudafrica si trovano a vivere in condizioni di povertà. Molti di loro abitano nelle township, alla periferia della città. Una di queste si trova vicino a Johannesburg e ospita circa 300 persone tra cui molti bambini. La questione bianchi contro neri, sembra insomma essersi completamente ribaltata. Oggi, infatti, a lamentare pregiudizi sono i bianchi che non vedono riconosciuti i loro diritti. Vivere per un bianco in Sudafrica non è affatto semplice. Sono molti a puntare il dito contro l’African National Congress (ANC), partito di maggioranza del Sudafrica dalla fine dell’apartheid, che nel tentativo di riequilibrare decenni di discriminazioni razziali ha introdotto una serie di leggi controverse. Secondo alcune stime il 10% della popolazione bianca in Sudafrica vive oggi sotto la soglia di povertà, anche se le cifre sono controverse. Nel caso degli expat quasi nessuno ha lamentato pregiudizi od ostilità nei loro confronti, ma la strada per la piena integrazione tra etnie diverse è purtroppo ancora molto lunga.