Tiziana: vivo in Spagna da più di 20 anni

A cura di Maricla Pannocchia

Tiziana, dopo una breve esperienza in Cina, vive da oltre 20 anni in Spagna. Dopo aver vissuto a Bilbao e Barcellona, adesso la donna abita a Madrid, “una città che non dorme mai e che offre davvero di tutto.”

Dopo aver lavorato nel settore del marketing digitale (e continuando a farlo come secondo lavoro), Tiziana sta avviando la sua attività di Travel Designer, proponendo viaggi al di fuori delle rotte più turistiche con un focus sulla Spagna e sul Centro/Sud America.

“Il costo della vita a Madrid è aumentato molto rispetto a quando ci sono venuta per la prima volta”, spiega la donna, “Adesso, se vuoi affittare un appartamento, è come entrare in guerra. Per riuscire ad accaparrartelo, devi vederlo per primo, visitarlo per primo e decidere su due piedi se vuoi prenderlo o meno. Io, che abito in un appartamento con una bella terrazza che avrebbe fatto gola a molti, ho fatto proprio così. Non c’è tempo per pensarci su.”

Un altro dei problemi legati alla questione alloggi è l’aumento dei prezzi degli affitti, “La soluzione è scegliere qualche quartiere non proprio centrale ma ben collegato al cuore della città, come Usera, Carabanchel e Puente de Vallecas.” Tra gli aspetti positivi della vita a Madrid, e in Spagna in generale, Tiziana inserisce i punti in comune tra lo stile di vita spagnolo e quello italiano, che sono sicuramente di più delle differenze.

Ciao Tiziana, raccontaci qualcosa di te. Chi sei, da dove vieni…

Ciao, sono Tiziana, originaria di Prata, un paese in provincia di Pordenone, ma da più di 20 anni vivo all’estero, precisamente in Spagna, con una parentesi di due anni in Cina. In Spagna ho vissuto a Bilbao, poi a Barcellona e, infine, a Madrid, dove abito in questo momento. In Cina ho vissuto nella città che dà il nome alla famosa birra cinese, Tsingtao.

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Ho studiato Scienze Politiche a Padova e, dopo la laurea, mi sono specializzata in marketing digitale. Negli ultimi 15 anni ho lavorato in questo settore come consulente ma un anno fa ho deciso di realizzare un mio sogno, diventare Travel Designer, e ora sto sviluppando il mio progetto personale di disegnare esperienze di viaggio. Amo molto viaggiare, conosco molto bene il sud-est asiatico ma ho visitato anche Paesi del centro/sud America e dell’Africa oltre, ovviamente, all’Europa. Viaggiare per me è come una boccata di aria fresca, mi dà la carica. Sono anche un amante degli animali, soprattutto dei gatti (e del mondo felino in generale). Ho un gatta nera di nome Berta.

Quando e perché hai deciso di lasciare l’Italia?

Ho lasciato l’Italia nel 2002, dopo la laurea. Sarei dovuta rimanere in Spagna per un anno per imparare la lingua ed eccomi ancora qui! Ho sempre sognato di vivere all’estero e la Spagna, in quel periodo, offriva molte opportunità a livello professionale.

Cosa ti ha spinta a spostarti proprio a Madrid?

Dopo un periodo a Bilbao e uno a Barcellona, ho deciso di trasferirmi a Madrid perché la conoscevo e mi è sempre piaciuta. Per me ha rappresentato, fin da subito, una città cosmopolita che, allo stesso tempo, è anche autenticamente spagnola. Madrid è dinamica, ancora con una vivace vita di quartiere. A quei tempi, aveva tutto quello che cercavo in Spagna e che non trovavo in Italia.

Come hai raccontato, prima di stabilirti a Madrid, hai vissuto anche a Bilbao e Barcellona. Cosa puoi raccontarci delle esperienze in queste due città?

Ho vissuto a Bilbao perché il mio compagno è originario di lì. È stata sicuramente una bella esperienza, la cittadina è molto bella, a misura d’uomo, la qualità di vita è ottima e mi sono sentita subito ben accolta. Dico sempre che il Friuli con gente di montagna, un po’ isolata, anche burbera a un primo contatto ma poi accogliente, ha molti aspetti in comune con il popolo basco. Dopo questi due anni mi sono trasferita a Barcellona per motivi di lavoro. Cosa posso dire di Barcellona? Tutti la conoscono ed è una città turistica e cosmopolita. Mi sono trovata circondata da mille expats, sentivo che non stavo vivendo la Spagna fino in fondo. A me è sempre sembrata bella però senza anima.

In cosa Bilbao e Barcellona si differenziano da Madrid?

Sono tre realtà molto diverse. Bilbao: autentica e unica grazie alla sua identità e alla posizione così particolare. È un mondo a sé dentro la Spagna e, come ho appena accennato, ha una posizione privilegiata. Avere verdi montagne e, a pochi chilometri, infinite spiagge è un privilegio non da poco. Per quanto riguarda Barcellona, è sicuramente più internazionale di Madrid (anche se, in questi ultimi anni, Madrid è in fase di internazionalizzazione) e ci sono molte opportunità lavorative per chi vuole vivere un’esperienza all’estero però, come ho detto prima, ha perso un po’ di autenticità. È una città bellissima però senza anima. Ovviamente, questa è solo la mia impressione dopo averci vissuto per 3 anni.

Come hanno reagito amici, parenti e conoscenti davanti alla tua scelta?

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Credo che se lo aspettassero. Ho sempre voluto viaggiare e vivere in un altro Paese. L’Italia mi stava stretta. Durante l’università ero già convinta che avrei fatto un’esperienza all’estero, non sapevo dove ma volevo vedere il mondo. Ovviamente i miei genitori all’inizio si saranno anche un po’ preoccupati. Sarei dovuta stare fuori un anno e invece…

Come ti sei organizzata prima della partenza?

Sono passati talmente tanti anni che nemmeno me lo ricordo 🙂 Non mi piacciono gli addii quindi sono andata a salutare amici e parenti però, sicuramente, ho fatto in modo che sembrasse che stessi andando a farmi una vacanza piuttosto che a trasferirmi fuori dall’Italia.

Puoi parlarci meglio della tua vita professionale?

Dopo la laurea in Scienze Politiche mi sono specializzata in marketing digitale e, in questi anni, ho lavorato sempre in questo settore, in start – ups ma soprattutto in agenzie di consulenza, specializzandomi in un’area del marketing digitale che si chiama CRM e automatica marketing, un’area relativamente nuova. Avevo però un sogno del cassetto, diventare Travel Designer. Mi sono formata e certificata presso la Travel Designer Academy e ora sto sviluppando questo progetto: creo itinerari esperienziali preferibilmente di turismo sostenibile ed etico. Per ora sono specializzata sulla Spagna e il centro/sud America anche se posso sviluppare, su richiesta, itinerari in altre zone del mondo. Il mio obiettivo è collaborare con operatori del settore, oltre a far partire per i miei viaggi turisti interessati a esperienze a contatto con la natura e le tradizioni locali. Non ho comunque messo da parte quella che è stata la mia professione in questi ultimi anni, perché continuo ad aiutare aziende nello sviluppare strategie digitali.

Pensi che sia facile, per un italiano, trovare lavoro lì?

Dipende dal settore. Per esempio, nel digitale ci sono molte opportunità lavorative, soprattutto a Barcellona però, in generale, non è difficile trovare lavoro. Sicuramente Madrid, Barcellona, Valencia, Malaga o le Canarie offrono molto di più rispetto a una città di provincia come, per esempio, Burgos.

In quali settori è più semplice trovare un impiego?

Il settore digitale in città come Barcellona, Madrid e Malaga (dove stanno aprendo molte start-ups internazionali) e in quello della ristorazione in zone di mare, come le isole (Canarie e Baleari). Nelle multinazionali ci sono ottime opportunità lavorative, soprattutto nel settore della consulenza.

Pensi che gli stipendi siano in linea con il costo della vita?

Non molto. Soprattutto nelle grandi città, gli stipendi non stanno aumentando e, a parità di stipendio, è diminuito il potere di acquisto delle persone. Quando sono arrivata in Spagna mi aveva colpito come fosse tutto relativamente molto più economico rispetto all’Italia ma ora città come Madrid e Barcellona sono diventate care, il costo della vita è aumentato e, anche avendo un buono stipendio, si fa fatica a vivere in zone centriche.

Qual è, secondo te, l’entrata minima da avere per vivere bene a Madrid?

Se pensiamo che il costo dell’affitto per una persona è di minimo 900€/1000€ mensili (per condividere un appartamento siamo sui 500€/700€ circa a testa), lo stipendio minimo necessario mensile dovrebbe essere di 1500€, al di sotto di questa cifra è difficile vivere bene. Ovviamente, in una cittadina di provincia i costi cambiano però anche gli stipendi possono essere più bassi.

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Come ti sei mossa per trovare un alloggio?

A Madrid, ma anche a Barcellona, cercare un alloggio è come entrare in guerra! C’è poca offerta valida e molta domanda, quindi bisogna essere veloci. Appena si vede un appartamento che merita, oltre a dover essere il primo a vederlo, bisogna decidere immediatamente, non c’è tempo per pensare. Per riuscire ad avere l’appartamento dove abito che, avendo una bella terrazza, sarebbe andato a ruba, sono stata la prima a visitarlo e ho detto che lo avrei affittato al momento della visita. Diciamo che cercare un appartamento non è un’impresa facile.

Quali sono i prezzi medi e le zone che consiglieresti per vivere bene spendendo il giusto?

i prezzi degli affitti variano in base al quartiere, ci sono zone molto care. Per pagare il giusto consiglierei zone meno centriche però ben collegate con il centro (la rete metropolitana e degli autobus a Madrid è ottima, funziona bene ed è rapida). Nei quartieri Usera, Carabanchel e Puente de Vallecas i prezzi medi sono sui 900€ per 70mq. Questi sono quartieri ben collegati con il centro della città. Anche i quartieri di Tetuan e Arganzuela sono delle buone opzioni, più centrici però, quindi i prezzi medi sono più alti, sui 1200€ per 70mq.

Ci sono alcune zone più adatte agli expats e altre a chi, invece, vorrebbe vivere a contatto con la gente del posto?

Le zone centriche come Lavapies, Malasaña, Chueca e Chamberi sono quelle più adatte agli expats. Ovviamente il prezzo medio degli affitti è più alto rispetto a quello nelle zone di periferia, da 1500€ per 70mq. A chi vuole vivere l’atmosfera di quartiere consiglierei Tetuan, Arganzuela e Usera.

Come valuteresti servizi come la sanità, la burocrazia e i mezzi pubblici?

In generale molto buoni. Come ho accennato, i mezzi pubblici a Madrid funzionano bene, sono sempre in orario e puoi raggiungere qualsiasi zona in poco tempo, ma questo vale un po’ in tutta la Spagna, non solo a Madrid. Per quanto riguarda la burocrazia, in Spagna è abbastanza agile e soprattutto si può gestire quasi sempre online. La sanità, in generale, la trovo ottima, con tempi di attesa non esagerati e l’attenzione è generalmente buona, soprattutto nelle cittadine di provincia.

Tiziana Anelli Madrid

Come sei stata accolta dai locals?

Sempre molto bene. Gli spagnoli sono persone aperte, accoglienti e curiose, che amano la vita. Quello che più mi piace di loro è che, di base, non sono individualisti, sono gregari, danno moltissima importanza all’amicizia e al gruppo. Forse al nord sono più chiusi, o almeno così sembra in un primo momento, però è solo questione di tempo. Io qui ho potuto creare una bella cerchia di amici, non ho avuto molta difficoltà a rapportarmi con la gente.

Come descriveresti le loro vite?

Lo stile di vita spagnolo è molto simile a quello italiano, forse un pizzico più godereccio. Gli spagnoli sono lavoratori instancabili però guai a togliere loro i momenti di ozio, che per uno spagnolo equivalgono a uscire, frequentare bar e ristoranti e stare in compagnia. Quello che mi è sempre piaciuto degli spagnoli è la loro loquacità. A loro piace molto parlare, conversare. Ovviamente sto un po’ generalizzando però è una caratteristica che mi ha sempre colpito.

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Quali sono, secondo te, le differenze e gli eventuali punti in comune fra lo stile di vita spagnolo e quello italiano?

Come ho accennato, ci sono molti punti in comune tra lo stile di vita spagnolo e quello italiano. Siamo due popoli di base socievoli e aperti però quello che vedo di diverso negli spagnoli, come ho detto prima, è il loro senso gregario, di comunità, che si apprezza molto. Penso che, a livello d’imprenditorialità, noi italiani siamo uno scalino più in alto degli spagnoli. Siamo più abituati a lanciarci in nuovi progetti, mentre qui sono forse più tradizionali e danno molto peso al posto fisso e alle sicurezze. Comunque abbiamo più aspetti in comune che differenze, c’è sempre una grande sintonia tra italiani e spagnoli.

Quali sono state le principali difficoltà da affrontare?

Devo dire che sono state poche. Inizialmente, come la maggior parte degli expat, ho avuto qualche difficoltà con la lingua. Adesso che ci penso, ho avuto qualche difficoltà anche ad abituarmi agli orari. Io, da buona friulana, ero abituata a pranzare rigorosamente alle 12.30 e cenare alle 19:30, qui invece è tutto spostato a due ore dopo. Dico sempre ai miei amici italiani che quello che farebbero a una determinata ora, in Spagna si fa due ore dopo. Per quanto riguarda gli aspetti pratici, non ho avuto difficoltà perché la burocrazia non è per niente snervante.

E quali le gioie e le soddisfazioni?

Ho avuto molte soddisfazioni lavorando qui in Spagna e anche molte opportunità. Sono cresciuta tanto a livello professionale. Anche per quanto riguarda le amicizie sono molto soddisfatta, ho mantenuto quelle italiane ma qui ne ho trovate altrettante e di grande valore. Dico sempre che io ho due case, quella italiana, dove ho le mie origini, e quella spagnola, di adozione, ed entrambe mi rappresentano.

Che consigli daresti a chi vorrebbe trasferirsi a Madrid?

Consiglierei di venire e provare! Ti deve comunque piacere l’idea di vivere in una grande città, che offre molte possibilità ma allo stesso tempo ti può anche consumare (smog, traffico, gente ovunque, meno contatto con la natura, ecc.), come qualsiasi altra grande città del mondo. Comunque, quello che dico sempre a favore di Madrid è che ti dà di più rispetto a quello che ti toglie, quindi ne vale sempre la pena.

Tiziana Anelli Madrid

E quali a chi, invece, vorrebbe andarci in vacanza?

Anche qui, consiglio di venire! Madrid offre di tutto. Qui è possibile vivere una vacanza culturale grazie ai suoi importanti musei. Il divertimento, poi, è assicurato. Madrid non dorme mai, c’è sempre un posto dove andare a bere qualcosa, ascoltare musica o vedere qualche spettacolo di teatro. È una città viva con molto carattere, che trasmette immediatamente a chi arriva. La noia non si abbina a Madrid.

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Puoi consigliare ai nostri lettori dei posti poco conosciuti che, secondo te, meritano una visita?

A Madrid c’è ampia scelta, tanto che per elencare i posti conosciuti e quelli sconosciuti ci vorrebbero settimane. Secondo me, per chi ama gli aspetti più culturali, ci sono alcuni musei meno noti ma di grande interesse: Museo Cerralbo, Monasterio de las Descalzas, Museo de Historia de Madrid, Centro de Arte Dos de Mayo, Museo del Romanticismo o La Neomudejar, uno spazio artistico dedicato all’innovazione (si trova vicino alla stazione di Atocha, è un po’ nascosto però merita).

Madrid è famosa anche per i suoi parchi. Chi viene qui visita sempre il Retiro, però basta allontanarsi un po’ per trovare alternative meno massificate, per esempio il Parque del Capricho o la Casa de Campo dove c’è un bel lago circondato da molti ristoranti. Improvvisamente sembra di stare in un’altra città.

Se si amano i mercati, di domenica non può mancare una visita al Rastro, il mercato delle pulci madrilegno, piuttosto famoso però vale la pena fare un giro anche per l’ambiente che c’è lì. Un altro mercatino curioso è il Mercado de Motores, che si tiene il secondo weekend di ogni mese.

Consiglio anche anche una visita al Matadero, l’ex macello della città, oggi diventato zona di mostre, teatri e ristoranti. È possibile trascorrevi alcune ore girando per tutta la zona, da lì poi suggerisco una passeggiata lungo il fiume Manzanares. La zona si chiama Madrid Rio e sono 8 km di passeggiata.

Ogni quanto torni in Italia e cosa ti manca di più del tuo Paese natale?

Torno sempre in Italia per Natale, qualche giorno d’estate e qualche weekend o ponte. Torno in Italia 3 o 4 volte l’anno. Quello che mi manca di più del mio Paese sono la natura e i ritmi lenti del mio paesino, la mia famiglia e gli amici italiani. Quando torno mi sembra che il tempo si sia un po’ fermato e ritrovo la Tiziana di quando vivevo a Pordenone.

Cos’hai imparato, finora, vivendo in Spagna?

Ho imparato a essere molto più socievole, più aperta, ad adattarmi ad altre culture ma anche ad altri tempi e stili di vita. È il lato positivo di vivere in una città come Madrid, dove non sei a contatto solo con spagnoli, ma anche con persone che vengono da altre zone del mondo, soprattutto dal centro e sud America.

Progetti futuri?

Ora sto dedicando parte del mio tempo al mio progetto personale come Travel Designer, creando itinerari da offrire a persone interessate a esperienze di viaggio in Spagna e centro/sud America. L’altra parte del mio tempo continuo a dedicarla a collaborazioni con aziende nell’ambito del marketing digitale.

Per seguire e contattare Tiziana:

E-mail: info@tizianaanelli.com

Sito web: www.tizianaanelli.com

Instagram:@thegreeningtraveler