Una nuova vita a Madeira (Portogallo)

La nostra nuova vita ebbe inizio il 16 Agosto del 2005, nel momento in cui il nostro aereo atterrò all’Aeroporto Internazionale di Madeira, un’isola vulcanica che si trova a 600 km dalle coste del Nord Africa e a 100 km dal Portogallo.

L’isola non è grande, a voler essere generosi si può dire che è lunga 60 km, ma è molto montagnosa, e la popolazione stanziale non supera i 300.000 abitanti.

Madeira, Portogallo

Quando io, mio marito e nostra figlia (allora di soli tre anni) decidemmo di trasferirci a Madeira non ci aspettavamo di trovarci di fronte a stati d’animo così contrastanti: non facevamo che chiederci come avessimo potuto scegliere di trasferirci in un posto simile, mentre nostra figlia continuava a chiederci quando saremmo tornati a casa.

A peggiorare le cose ci si metteva il mio stato di salute: ero incinta di quattro mesi, quindi costantemente in preda a nausee e malesseri, ed ero particolarmente preoccupata di come quel trasferimento – che prevedeva il fatto che partorissi su quell’isola – avrebbe potuto risultare in qualche modo positivo.

Ma a fugare ogni dubbio è sufficiente dire che dopo cinque anni siamo ancora qui, mia figlia che oggi ha otto anni pensa a Madeira come “casa” e parla fluentemente e correttamente il Portoghese. Sua sorella nacque senza alcun problema il 26 febbraio 2006 e posso solo dire che l’assistenza medica che ricevetti fu splendida e molto efficiente.

Ci siamo adattati ed abituati alla vita dell’isola, e ormai ci sentiamo legati a questa “roccia” del Nord Atlantico.

Perchè avete scelto Madeira?

Prima di trasferirci qui vivevamo nel sud dell’Inghilterra, e la nostra vita era diventata frenetica. In quel periodo stavo organizzandomi per tornare al lavoro, mentre mio marito – che lavorava come Direttore Finanziario nella divisione europea di un’importante azienda americana – era sempre in viaggio. Spesso stava via per lunghi periodi, e proprio allora iniziava a sentirne il peso.

A noi mancava molto il fatto che lui fosse poco a casa, il non sentirci una famiglia al cento per cento, così quando gli venne offerto un posto di lavoro presso una delle più importanti aziende di Madeira decidemmo di rifletterci insieme.

Il nuovo lavoro si presentava come un’opportunità che non avrebbe implicato lunghi spostamenti e viaggi (Madeira dista dall’Inghilterra solo 4 ore di volo), e il clima, la bellezza dell’isola ed il fatto che fosse in territorio Portoghese (avevamo vissuto a Lisbona per 3 anni) erano tutti aspetti positivi.

Facemmo un “viaggio d’ispezione” che ci convinse del tutto: l’isola si presentava come un luogo di pace, perfetto per viverci.

Non c’è alcun dubbio sul fatto che Madeira sia un’isola splendida: una gita su queste montagne offre una vista spettacolare sull’oceano e sui boschi, una vista mozzafiato che per un attimo fa pensare di essere davvero in cima al mondo.

Madeira, Portogallo

Un paradiso, quindi ?

Si, lo è, sia per i locali che per i turisti. Da un punto di vista “scenico” è un luogo incantevole, ed è splendido sapere che il clima ti permette di stare all’aperto per la maggior parte dell’anno: la temperatura si abbassa in inverno, ma non troppo. A Funchal è sufficiente indossare una giacca a vento, mentre sulle montagne sì nevica e fa molto più freddo.

Madeira è conosciuta anche per essere molto sicura, e per la scarsa criminalità, ed in effetti ci capita spesso di fare delle passeggiate, anche a tarda sera, senza alcun problema.

Un altro aspetto che ci piace molto di questo posto è l’amore che i locali hanno verso i bambini: qui non ci sono problemi se una sera decidiamo di cenare fuori tutti insieme, i bambini vengono trattati con la stessa cortesia e rispetto riservato agli adulti, e quando passeggiamo o siamo fuori le persone ci fermano per salutare le mie figlie, non me !

Che tipo di persone decide di trasferirsi a vivere a Madeira ?

Un certo numero di espatriati si sposta a Madeira per lavorare all’ “International Business centre”, alcuni Portoghesi si trasferiscono qui alla ricerca di una migliore qualità della vita e molti emigranti ed in particolare i figli degli emigranti che avevano lasciato i loro paesi 40 o 50 anni fa, tornano per restare, da paesi come il Venezuela, il Sud Africa, ma anche dall’Inghilterra.

Molti sono i pensionati italiani che scelgono di vivere in Portogallo.

Ci sono anche molte persone del Nord Europa, che vengono qui dopo essere andate in pensione e che decidono di trasferirsi qui per il clima, la bellezza del posto, ma anche perché rimangono comunque vicini al loro paese.

Non esiste a Madeira una vera e propria comunità di espatriati nel senso di circoli, club, ma qui la gente si incontra grazie alle passioni comuni, come il golf, o le scuole di lingua, i corsi per sub, le passeggiate, le scuole, le chiese, i pub irlandesi.

Ci sono diverse pubblicazioni come il “The Brit”, e dei forum come il www.themadeiratimes.com o il www.madeira-island.com dove le persone si scambiano consigli per adattarsi alla vita sull’isola.

Non esiste un’enclave di espatriati: generalmente chi si trasferisce qui diventa parte della popolazione locale.

Madeira, Portogallo

Relax?

Relax ? Con una figlia di otto anni ed una di quattro ?

A dire la verità i week-end sono splendidi: il tempo è sempre bello, il clima piacevole, e di solito andiamo al mare o in piscina, stiamo in giardino, visitiamo posti nell’isola che ancora non abbiamo visto, andiamo a cavallo, andiamo in barca a vedere le balene e i delfini che nuotano nell’oceano, ceniamo fuori in uno dei tanti deliziosi ristoranti dell’isola…come ho detto il clima qui permette di vivere all’aperto per la maggior parte dell’anno, e le attività che l’isola offre sono moltissime.

L’offerta gastronomica è varia: nei ristoranti si trova la cucina tipica locale, mentre gli alberghi si occupano di un’offerta più internazionale, anzi ad uno di questi è stata da poco assegnata una stella Michelin, la prima dell’isola !

Per chi ama il mare e le spiagge di sabbia Madeira non è proprio il luogo ideale: le uniche due che ci sono sono state create artificialmente per offrire un’alternativa alle spiagge vulcaniche naturali, quindi per chi ama le spiagge di sabbia diventa d’obbligo una gita a Porto Santo.

Porto Santo è la seconda isola per grandezza dell’arcipelago di Madeira, dista solo due ore di traghetto e offre una splendida spiaggia di sabbia di ben 9 km, bagnata da acque cristalline, un luogo ideale per rilassarsi.

Una vacanza lunga una vita! Purtroppo non per noi

▶ Scopri la guida per trasferirsi a vivere in Portogallo: tutte le cose da sapere sul paese lusitano

E’ vero, siamo circondati da turisti e pensionati, ma purtroppo questa è anche l’unica nostra prospettiva di dolce far niente per l’immediato futuro. Mio marito lavora per “Blandy”, una delle più antiche aziende vinicole di Madeira, mentre io lavoro da casa, offrendo assistenza a chi si è trasferito da poco, ma anche a chi cerca di adattare la propria vita ad una nuova sistemazione all’estero, soprattutto in termini lavorativi.

Internet e Skype sono una risorsa necessaria ed insostituibile, che mi aiutano a contattare i clienti in tutto il mondo.

Trovare lavoro a Madeira è possibile, ma non è sempre remunerativo: i salari sono bassi e questo significa che per la maggior parte delle famiglie è necessario avere più di un’entrata, anche se devo dire un ottimo aiuto viene dai molti asili ed asili nido che offrono aiuto alle famiglie – e che sono stati un’ottima soluzione per le mie figlie quando erano più piccole.

Madeira, Portogallo

Tutto bene quindi ?

Forse la mancanza di circoli per espatriati possono rendere le cose un po’ difficili all’inizio, per quel che riguarda il crearsi una rete di supporto e di amicizie. Fortunatamente per quel che mi riguarda ho incontrato molti genitori all’asilo delle mie figlie, che mi hanno aiutato a superare i momenti iniziali, ma mi ci è voluto quasi un anno perchè mi sentissi parte di una rete di amicizie.

Per quanto riguarda la burocrazia e l’amministrazione le cose non sono sempre semplici, ma non voglio generalizzare, perchè io ho anche incontrato persone che mi sono state di grande aiuto.

Il sistema sanitario può sembrare caotico, ma l’attenzione medica è buona e molto presente.

Credo che vivere in una piccola isola possa sembrare a volte claustrofobico – anche io ogni tanto ho voglia di evadere e vivere qualcosa di più cosmopolita, ma la difficoltà di mettere in atto un simile piano sta nel fatto che l’unico modo di lasciare l’isola è in aereo o con una delle crociere che visitano Madeira ogni settimana, e nessuna delle due opzioni è particolarmente economica, specialmente i voli per Lisbona. Però le compagnie low-cost stanno iniziando a progettare degli scali anche qui, e quindi mi sto già entusiasmando all’idea delle mie future, possibili “fughe”.

Il mio prossimo viaggio sarà in Inghilterra, per Natale: il Natale in famiglia è una cosa a cui non rinunceremmo, soprattutto sapendo che dopo due settimane di freddo intenso e cieli grigio piombo, possiamo tornarcene al sole e al caldo, giusto in tempo per gli spettacolari festeggiamenti dell’ultimo dell’anno, che esplodono – letteralmente – nel cielo di Funchal ogni 31 dicembre.

Un’esperienza davvero da ammirare!

Louise Wiles