Ci raccontano (e lo fanno anche dal loro blog http://blog.libero.it/FraZigno ) quello che hanno scoperto di questo ricco territorio e della sua amabile e generosa gente.

Viaggiare in Australia in Camper o Van

Quando avete preso la decisione di partire?

Io e Francesca (la mia compagna) abbiamo lasciato l’ Italia il 24 settembre 2010. Questa decisione è stata presa dopo aver finito il dottorato di ricerca (marzo 2010). Entrambi, non avendo possibilità di continuare il nostro lavoro, ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti: “ora o mai più…”.

Perchè l’ Australia?

Semplicemente perché amiamo la natura (io sono un ecologo e Francesca è una biologa) e perchè abbiamo avuto la possibilità di imparare meglio l’inglese. Dopo sei mesi la wild Australia non ci ha assolutamente deluso: abbiamo nuotato con delfini e foche, visto koala e canguri, visitato posti dai tramonti incredibili, dormito sotto cieli stellati indescrivibili e scoperto siti aborigeni estremamente affascinanti.

Che rapporto avete instaurato con gli australiani ?

Con gli australiani abbiamo interagito durante i nostri lavori: io ho lavorato in una miniera di rame con un geologo americano e attualmente lavoro come cameriere in un ristorante, mentre Francesca ha lavorato a Sydney in un “juice shop”, mentre ora in un negozio che vende spezie. I clienti sono gentili, amano l’ Italia e tutto ciò che e italiano, dalla pizza al nostro accento. Abbiamo anche incontrato molti australiani durante i nostri viaggi: gente che viaggiava per lavoro, ma soprattutto pensionati appassionati di pesca e amanti del campeggio che hanno venduto casa per finire il resto della loro vita “on the road”. La cosa che ci ha colpito di più e che qui nessuno sembra avere dei problemi, sembrano tutti felici e anche quando i problemi ci sono si tira avanti e si cerca di sorridere. Take it easy.

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Viaggiare in Australia in Camper o Van

Che stile di vita hanno gli australiani ?

Abbiamo avuto la possibilità di vivere la realtà australiana sia “on the road” che nelle grandi citta: le distanze in australia sono impressionanti, si possono percorrere km senza incontrare nessuno, specialmente nelle zone isolate. Abbiamo conosciuto un popolo con una forte identità nazionale (sono fieri di essere australiani), con una forte economia, con un costo della vita in generale molto alto (più che in Italia) ma con salari medi che sono il doppio dei nostri (per esempio un’ ora di lavoro come cameriere qui viene pagata mediamente 20 dollari australiani)

Durante la settimana l’ australiano medio si alza presto (di media alle 5.30) e va in piscina o a fare jogging nel parco prima di andare a lavorare: ogni occasione è buona per stare all aria aperta, andare in spiaggia e surfare. In apparenza sono molto salutisti, fanno sport e mangiano “sano”: amano bere intrugli di frutta e verdura durante il giorno, al supermercato la maggior parte dei prodotti sono 99% “fat free”, e ci sono tantissimi negozi che vendono proteine. Nonostante questo l’ obesità è un problema.

Durante la pausa pranzo e alla sera le spiagge sono sempre affollate: in particolare, durante l’ ora del tramonto i parcheggi si riempiono di macchine: a tanti piace bersi una birra in macchina e guardare il sole scoparire nel mare ( e questo piace molto anche a noi).

Durante il fine settimana però si trasformano: l’ abuso di droghe e alcool è un serio problema (per questo motivo molti australiani soffrono di depressione, malattia che colpisce soprattutto gli uomini). Il venerdì sera è la serata piu “calda”: i pub e i locali si riempiono verso le 18 e i primi ubriachi compaiono dopo un paio d’ ore. Sono frequenti le risse e, come in tutte le città è sconsigliato avventurarsi in alcuni quartieri.

In che cosa consiste questo vostro viaggio-esperienza?

Il nostro sogno era quello di percorrere il “giant loop”: siamo partiti da Sydney, ora siamo a Perth, poi Darwin, Uluru e Alice Spring, Cairns, Brisbaine per poi tornare a fine giugno a Sydney…e poi chissà una breve fuga in Asia e poi il ritorno in Italia. Questa esperienza ci sta mettendo alla prova: non è facile cominciare sempre da capo, cercare un posto per la notte quando viaggi, non avere le comodità a cui sei abituato a casa, cercare lavoro, stare attenti a non spendere troppi soldi… è faticoso e stressante a volte, ma vivere queste sensazioni cosi intense alla fine ripaga di tutto.

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Viaggio in Australia su quattro ruote  Van

Avete in mente di tornare in Italia ?

Si, entrambi pensiamo di tornare in Italia: è dura vivere tutta la vita in un van! Quello che sicuramente ci mancherà saranno i tramonti e tutta la bellissima ed incontaminata flora e fauna australiana.

Come è vivere on the road senza una fissa dimora?

Semplicemente bello e affascinante. Ogni giorno cambi luogo e vedi il tramonto in un nuovo orizzonte. Spesso ci fermavamo in “free camping” e trovavamo molta gente con cui scambiare due chiacchiere. Un episodio molto bello è capitato quando due coppie di nonni australiani ci hanno offerto del pesce appena pescato e ci hanno consigliato come cucinarlo: dopo un mese di cibo in scatola e pasta per noi è stato come andare a cena in un ristorante 5 stelle!

Cosa avete scoperto di curioso nelle abitudini australiane ?

Quando viaggi “around Australia” ti accorgi come gran parte dei pensionati australiani, dopo una vita di lavoro, mollano tutto e vanno a vivere “on the road”. Abbiamo incontrato molte coppie (tutte sopra i 60 anni) che una volta raggiunta l’ età pensionabile hanno venduto tutto e comprato una corriera (non scherzo una corriera come le nostre che trasportano passeggeri tutti i giorni nelle grandi città) e vivono senza fissa dimora cambiando posto ogni mese. Francesca ha avuto l’occasione di salire su un pullman di questo genere e mi ha confidato che non manca nulla è una vera e propria casa con cucina, bagno soggiorno e camera da letto!!!! Spesso oltre alla corriera trainano anche una barca (gli australiani amano pescare) e non c’ è campeggio senza una “boat ramp”. A volte succede che qualche australiano, in preda a depressione o follia scompaia nel “bush” e non ritorni più a casa…e chi li trova più !!! D’ altra parte l’ Australia ha una superficie più grande dell’ Europa ma ha una popolazione di soli 22 milioni (la Lombardia ha più abitanti!!!): quindi queste persone semplicemente spariscono! Prima di partire per il viaggio le persone con cui abbiamo parlato ci hanno detto di stare attenti quando andavamo a campeggiare nel bosco: pero noi siamo sempre stati attenti e non ci e mai successo nulla (quindi “no panic”!)

Viaggio in Australia su quattro ruote  Van

Anche in Australia si sente la crisi?

L’ Australia è cambiata abbiamo incontrato gente che è stata qui 6 anni fa e in meno di un mese aveva già un buon lavoro. Ora la situazione non è più così idilliaca, la concorrenza è forte, pensa che l’ Australia accoglie ogni anno migliaia di ragazzi come me e Francesca in cerca di lavoro…penso che il motivo principale sia la crisi in Europa.

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Avete fatto qualche conoscenza particolare ?

Durante il viaggio che da Melbourne ci ha portato ad Adelaide, abbiamo incontrato due emigranti italiani (ora  70enni) che ci hanno visto fermi in riva al mare (sempre durante il tramonto) e senza neanche sapere chi fossimo ci hanno invitato a casa loro, offerto una cena e dato la camera degli ospiti per dormire (in Italia non succedono queste cose!!!). Ci hanno raccontato la loro storia, partiti dall’Italia con una nave quando avevano 20 anni, due mesi di viaggio per raggiungere il sogno australiano…e loro l’hanno concretizzato: hanno famiglia (ora integrata completamente nella società australiana) e benessere parlano male l’ inglese e amano parlare  italiano ma non sentono la mancanza dell’ Italia. Lui mi ha raccontato che faceva il tornitore e che in Australia in una settimana guadagnava quanto un mese in Italia quindi “good bye Italy”…ma si parla degli anni ’50 e l’ Australia era un continente da scoprire!!!!!

Avete svolto qualche attivita’ di volontariato?

In Australia trovare lavoro come volontari non e’ assolutamente difficile. Abbiamo avuto l’ occasione di fare una settimana di volontariato in una “farm” gestita da Warren e Judy, due australiani in pensione che dovevano ultimare alcuni lavori alla loro casa: in cambio di qualche ora di lavoro ci hanno offerto vitto e alloggio. Loro sono stati molto carini con noi, ci hanno raccontato molti episodi della loro vita insieme e l’ esperienza ci e piaciuta molto: speriamo di porterla ripetere in una fattoria magari nel nord.

Come continua la vostra road map?

Dall’8 fino al 13 aprile saremo a Bali (dobbiamo rinnovare l’ assicurazione sanitaria e questo è possibile farlo solo uscendo dall’ Australia) il 14 saremo di nuovo “on the road” direzione Darwin, Alice Spring, Uluru, Cairns, Brisbaine e a fine giugno di nuovo Sydney…l’ avventura continua!

Per scrivere ad Andrea e Francesca:

andrea.zignin@gmail.com

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