Las Terrenas: la storia di Paolo Pulici e Nora Lis Cavuoto

Lui, come tanti altri, venne qui tanti anni fa in vacanza, a trovare un amico. Il “salto”, da una Milano sempre frenetica a una Las Terrenas che vent’anni fa appena accennava a svilupparsi, fu shoccante…Dalla vacanza, passò al desiderio di restare stabilmente. Che inventare per poter vivere qui? Le sue esperienze italiane non trovavano spazio in questo villaggio di pescatori. Decise così di frequentare i vari corsi sub fino a giungere al livello di istruttore. Qualche piccola peripezia iniziale e poi l’apertura del suo centro sub.

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In quel periodo conobbe la sua attuale lei, Nora Lis, venuta dall’Argentina per fare da consulente ad alcune piccole imprese e innamoratasi poi, sia del posto che di Paolo (a quei tempi con qualche capello in più). Dunque, alla fine, era riuscito a rimanere sull’isola e l’attività sub gli permise di vivere bene fino al 2012, fino a quando, dopo vent’anni di immersioni, decise di cambiare attività. Con l’aiuto della dea bendata, Nora Lis conobbe dei proprietari terrieri che avevano intenzione di cedere in utilizzo, dietro un affitto quasi simbolico, una terra di 55.000 metri quadrati sulle colline nei pressi del Limon (vicino a Las Terrenas). Lui fiutò l’affare e lei, grazie anche alla sua esperienza (consulente internazionale per lo sviluppo locale), lo affiancò. Certo, gli inizi furono duri. C’era il terreno da pulire, bisognava sistemarlo così da poterlo coltivare, bisognava decidere il tipo di coltivazione, ma dopo tanto lavoro e sacrificio tutto si concretizzò: coltivare il “Frutto della passione”, o Chinola, come lo chiamano qui. Maracuya in altri Paesi. Coltivarlo per poi estrarne succo naturale. Il tutto, rigorosamente biologico. I primi otto mesi furono di preparazione e di attesa per il primo raccolto, poi i risultati cominciarono ad arrivare.

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Vivere a Las Terrenas coltivando il frutto della passione

Con il passare del tempo le vendite in zona sono incrementate sempre di più, mese per mese. Successivamente si sono presentati degli importatori stranieri, così sono partiti i primi prodotti per l’estero. Non sono in tanti ad occuparsi del raccolto, così come per l’elaborazione e la confezione del prodotto. Provvedono a tutto, con grande fatica ed impegno, Paolo, Nora Lis e Nejo, un contadino della zona, un vicino di casa che, a detta di Paolo, è espertissimo nel curare le piante e la terra, in modo che i raccolti non subiscano contraccolpi. Nejo è così in gamba che altri coltivatori richiedono spesso i suoi consigli su come gestire al meglio il loro raccolto. Adesso che la produzione di Chinola è ben avviata, hanno pensato di procedere con la coltivazione degli Avocados, Guanabana, cacao, banane, platanos e molta altra frutta o ortaggi tropicali. Oltre a questo, hanno pensato di dare vita ad un progetto, sullo stile di alcuni nostri agriturismi, in cui accogliere turisti che desiderano assistere e/o partecipare al raccolto e alla preparazione dei succhi. Il tutto gestito da guide esperte. Hanno pensato anche di costruire un sentiero, ai cui bordi crescano piante tropicali di varie specie, incluse quelle medicinali, tutte riconoscibili mediante cartelli descrittivi e, per completare, vorrebbero dare vita ad una piscina naturale nella quale rinfrescarsi e una grande gabbia nella quale svolazzino farfalle tropicali.

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La mamma di Nejo, arzilla signora, preparerà per i turisti i classici piatti rustici dominicani, tipo “la bandiera dominicana”, “riso-pollo e fagioli” e mostrerà come si preparano i “pani ” di cacao, l’olio di palma, il caffè, tutto nella maniera tradizionale contadina. Quest’ultimo l’ho assaggiato. Raccolto, tostato e macinato sul posto: un aroma da sogno…! Ma il dinamismo di Paolo e Nora Lis non finisce qui: adesso fanno parte di un gruppo di produttori organici della zona. Sono pochi.Cinque o sei, ma fermamente decisi a portare avanti questo tipo di produzione e stanno lavorando per conseguire la certificazione di produzione organica a livello europeo. Il governo dominicano, inoltre, aiuta i produttori con sovvenzioni. Certo, le sovvenzioni governative non sono facili da ottenere, mi dice Paolo, e un aiuto da parte della Comunità Europea potrebbe agevolare non poco, così come l’interesse da parte di importatori italiani per frutta tropicale e/o semilavorata.

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Informazioni aggiuntive:

Paolo Pulici viene da Milano. Prima di trasferirsi in Repubblica Dominicana, ha avuto vari tipi di esperienze lavorative, la più importante come delegato di produzione nel programma televisivo di Joslen, “Milionario”. Dopo aver svolto incarichi di responsabilità in hotels del luogo, si è dedicato definitivamente alla subacquea dal 1993 ed è tuttora istruttore PADI. Per chi volesse trasferirsi qui, il suo consiglio lapidario è: “Solo specialisti. Scordatevi il baracchino-bar sulla spiaggia o simili”. E’ un gran compagnone e pronto alla battuta. “Sa prendere la vita per il verso che vuole essere presa”.

Nora Lis Cavuoto è laureata in Argentina. Fa attualmente parte di varie associazioni in Repubblica Dominicana come consulente per lo sviluppo locale. E’ innamorata di questa gente e di questa terra e contentissima dell’attività che porta avanti con Paolo.

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A cura di Antonio Millemaci

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