Una valigia, un sogno e Dublino: il viaggio di Alessandro verso una nuova vita

A cura di Maricla Pannocchia

La vita di Alessandro, adesso, è scandita dal vento fresco sulla pelle, da un clima ballerino ma anche dall’accoglienza degli irlandesi, che si fermano sempre per scambiare quattro chiacchiere. L’uomo è arrivato a Dublino dopo essersi diplomato in Italia come perito meccanico e aver lavorato in varie aziende metalmeccaniche della zona di Mantova, dov’è nato e cresciuto.

Oltre a essere un appassionato di sport, sin da ragazzo Alessandro ha sempre amato i viaggi. Forse è proprio per quello che, dopo un viaggio in Thailandia fatto nel 2024, ha deciso di realizzare il sogno di vivere all’estero e imparare bene l’inglese. La scelta è ricaduta su Dublino, città che Alessandro ha imparato a conoscere durante un breve soggiorno studio di due settimane, che ha frequentato durante le vacanze di Natale.

Una volta tornato in Italia, la mente e il cuore di Alessandro non facevano altro che battere per l’Irlanda. Il Paese era perfetto per lui: le persone parlano inglese, è ben collegato con l’Italia e con altri Paesi europei, un trasferimento lì non necessita di visto e, cosa non poco importante, è molto dinamico.

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Alessandro Trunfio

Ecco che Alessandro, supportato dalla famiglia, ha riempito una valigia ed è partito alla volta di Dublino. I suoi genitori non sono stati particolarmente felici di sapere che sarebbe andato lontano ma lo hanno comunque sostenuto, anche perché era da tanto tempo che lui parlava di un possibile trasferimento fuori dall’Italia.

All’arrivo a Dublino, Alessandro si è rimpito nuovamente i polmoni di quell’aria magica che lo aveva conquistato durante la sua permanenza natalizia e si è subito dato da fare per trovare un lavoro. Come fanno molti italiani a Dublino, anche Alessandro si è messo in gioco nel settore della ristorazione, diverso da quello in cui aveva sempre lavorato in Italia, ma poi è tornato a quello che sa fare meglio e ora si occupa del controllo della qualità nel settore meccanico. Del resto, il lavoro è l’estensione di quello che Alessandro è e non si vedrebbe a fare nient’altro, se non lavorare nel settore meccanico.

Essere assunto in quell’ambito è stato piuttosto facile, principalmente per via delle competenze che Alessandro aveva sviluppato nei tanti anni di lavoro nel settore in Italia. Quando ha ricevuto una telefonata dall’azienda a cui aveva inviato il CV (sì, ne aveva mandato uno solo!), Alessandro non riusciva a credere alle sue orecchie. Era stato assunto! E neanche il fatto che parlasse un inglese ancora piuttosto basico lo aveva ostacolato.

Nonostante l’elevato costo della vita – Alessandro paga 800 euro al mese per una stanza in una casa condivisa fuori dalla città – gli stipendi sono proporzionati alle spese. Altri aspetti positivi della vita in città sono la burocrazia snella e la facilità con cui è possibile iniziare a lavorare. L’Irlanda fa parte dell’Unione Europea, quindi, un italiano può lavorarvi senza dover richiedere particolari visti. L’unico documento da fare è il PPS Number, che corrisponde al codice fiscale italiano. Anche i mezzi pubblici funzionano abbastanza bene e contribuiscono a rendere la vita a Dublino facile e piacevole.

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Se ripensa a tutto ciò che ha fatto da quando, sei mesi fa, è tornato nella capitale irlandese, Alessandro quasi non riesce a crederci. Trovare casa è stato abbastanza complicato, principalmente perché i costi sono elevati e la domanda alta. In più, è necessario presentare vari documenti, fra cui la busta paga e una lettera di referenza dal precedente locatore. L’uomo, però, non si è fatto scoraggiare e si è totalmente immerso nella sua nuova realtà.

Del resto, Dublino offre tanto da vedere e da fare, sia per i turisti sia per gli espatriati. A chi pianifica di visitare la città, Alessandro suggerisce una visita alla celebre Guinness Storehouse e all’EPIC – The Irish Emigration Museum, che racconta la storia degli irlandesi nel mondo. Da non perdere, poi, una serata in un pub!

Alessandro Trunfio

Mentre cammina per le strade di Dublino, con l’autunno ormai alle porte e le foglie degli alberi che si tingono d’oro, Alessandro si rende conto che, se potesse tornare indietro, non farebbe niente di diverso. Certo, la paura c’è stata, ma fa parte del gioco. Nel suo caso, poi, a parte qualche viaggio ogni tanto, Alessandro ha sempre vissuto a Mantova. Trasferirsi a Dublino ha voluto dire togliersi la coperta di Linus e stravolgere le proprie abitudini, mettendo in dubbio pregiudizi e certezze.

Il futuro è ancora incerto ma nel senso positivo del termine. È come una porta da cui partono numerose strade e Alessandro, carico dell’energia della città, dovrà solo scegliere quale imboccare e magari cambiare idea durante il tragitto. Di sicuro, per ora l’uomo pensa di rimanere nella capitale irlandese, che offre tante opportunità lavorative e imprenditoriali, spesso inaspettate.

Mentre svolta a destra, imboccando il vicolo in cui si trova uno dei suoi pub preferiti, in cui stasera festeggerà il compleanno di un amico, Alessandro si rende conto che tutto è partito dalla decisione di lasciare l’Italia per andare finalmente incontro ai propri sogni. I problemi e le difficoltà ci saranno, perché fanno parte della vita, ma è solo uscendo dalla zona di comfort che impariamo chi siamo veramente.

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Alessandro Trunfio