Aprire un’attività in Thailandia

Intraprendente, desideroso di cambiare e con un’idea in testa: offrire per primo in Thailandia l’assicurazione per gli scooter a noleggio. Massimo Veneselli ce l’ha fatta.

È il 2012 quando si trasferisce con moglie, figli, due cani e ben 12 valigie in uno dei paradisi tropicali più belli al mondo: Koh Samui. Dopo qualche tempo e diversi studi, realizza il suo progetto e apre Siam Solution Insurance, società di brokeraggio assicurativo che aiuta stranieri e turisti a non incappare in spiacevoli sorprese. Non tutti sanno, infatti, che per che i motorini in Thailandia non hanno l’assicurazione e in caso di incidente si deve pagare tutto e tutti, inclusi gli estremi ricarichi. Ed è così che arriva Siam Solution Insurance, la prima, e attualmente l’unica, società a offrire ai turisti la polizza per i motorini a noleggio su tutto il territorio thailandese. Oltre a tutelare la persona fisica, l’assicurazione si occupa di tre cose importanti: costo di riparazione del motorino; danni a terzi in caso di incidente e cauzione penale.

Un cambiamento, quello di Massimo, che fa parte del suo carattere. «La voglia di cambiare e la sfida nel confrontarmi con realtà diverse mi hanno portato fin qui», racconta.

Quando ha deciso di trasferirsi in Thailandia e perché?

«Con tutta la mia famiglia, moglie e tre figli, abbiamo iniziato a pensarci nell’estate del 2009, dopo una serie di viaggi in alcune isole. Una delle prime cose su cui abbiamo riflettuto è stata la sicurezza del Paese. Così nel settembre 2012 ci siamo trasferiti a Koh Samui. Abbiamo scelto questo posto perché ancora oggi lo riteniamo uno dei luoghi che risponde meglio alle esigenze degli europei. Penso al cibo, alla gente che si può incontrare, ai negozi e altro ancora, ma soprattutto alla sicurezza che c’è qui in Thailandia».

Cosa non le piaceva più della sua vecchia vita?

«Mi piaceva tutto dell’Italia, ci sono posti meravigliosi, città incantevoli che tutto il mondo ci invidia. Italia è sinonimo di storia, cucina e arte. Senza presunzione abbiamo tanto da insegnare. Sono solo rammaricato della situazione politica italiana. La classe dirigente non è stata in grado di gestire la crisi e ora il nostro Paese è costretto a dover vendere la sua storia a prezzi scontati. Per quanto riguarda la mia vita il cambiamento fa parte del mio carattere. La voglia di cambiare e la costante sfida nel confrontarmi con realtà diverse mi hanno portato in Thailandia.

Ritengo che queste decisioni possano essere prese da persone molto giovani, oppure da persone con alle spalle una discreta esperienza, come me. Sono sempre stato razionale, ma a un certo punto della mia vita mi sono lasciato trasportare dal sentimento e dalla voglia di conoscere realtà nuove. Desideravo passare più tempo con la mia famiglia, senza dover aspettate la vecchiaia. Forse ognuno di noi prima o poi cambia le proprie abitudini, magari senza accorgersene. L’unica differenza è che io ho deciso di trascorre alcuni anni – o forse tutti – in un posto dove c’è il sole tutto l’anno, cosa che con mia moglie abbiamo sempre desiderato. La vita è breve e vale la pena guardare fuori ed essere partecipi del cambiamento».

Che cosa ha trovato a Koh Samui e come si vive qui?

«Koh Samui è una piccola isola thailandese dove si può trovare tutto. Da questo punto di vista mi ricorda moltissimo alcune isole del sud Italia di un tempo: il cibo, la gente e la generosità delle persone si somigliano molto. Insomma è stato un po’ come fare un salto nel passato. Ovviamente ci sono i pro e i contro per quanto riguarda alcune comodità e servizi. Io e la mia famiglia viviamo molto bene perché amiamo la semplicità e il sole. E poi non ci facciamo mancare le tradizioni italiane, mi riferisco al cibo in particolare».

E’ stato facile ambientarsi?

«All’inizio, e per qualche mese, con mia moglie ci siamo chiesti spesso se fosse tutto vero, oppure se si trattasse di uno scherzo. Oggi, a distanza di anni, quando pensiamo di rientrare in Italia entrambi diciamo di non essere pronti».

Dal punto di vista burocratico, penso ai visti e ai permessi di soggiorno e di lavoro, come è la situazione qui?

«È tutto molto chiaro e semplice. Come in ogni altro Paese, basta rispettare le leggi e si ottengono risultati. Secondo la normativa thailandese in quanto stranieri non possiamo avere la maggioranza delle azioni della nostra società, ma fortunatamente abbiamo trovato partner davvero bravi e siamo oggi molto contenti. Molte persone, inoltre, vengono in Thailandia in età avanzata e possono usufruire del visto pensione, anche questo molto semplice da ottenere».

Ha fondato, insieme a dei soci locali, Siam Solution Insurance. Come e quando è nata l’idea?

«Due i fattori che mi hanno portato a questa decisione. Il primo riguarda il diverso sistema di sanità. In Italia spesso ci lamentiamo, ma siamo dei privilegiati rispetto a ciò che succede in altri Paesi del mondo. Qui in Thailandia la sanità è privata, il che significa che quando si va in ospedale prima di fare ogni esame, ogni visita, devi presentare il passaporto e la carta di credito. Solo dopo puoi parlare con un medico. Quindi mi sono posto il problema di come trovare una valida assicurazione, alla portata di tutte le tasche, facile da interpretare e da confrontare.

Il secondo fattore che mi ha fatto riflettere è relativo alle problematiche del traffico motociclistico. La Thailandia è infatti il secondo Paese più pericoloso al mondo per morti causate da incidenti stradali. Quindi dopo aver raccolto un po’ di informazioni ho cercato di trovare una compagnia assicurativa in grado di aiutarmi nel mio progetto, di offrire un’assicurazione ai turisti che volevano noleggiare un motorino in Thailandia. Dopo qualche tempo ho raggiunto un accordo con la migliore compagnia assicurativa thailandese che opera principalmente nel settore motociclistico ed automobilistico e che è in grado di coprire tutto il territorio thailandese con il suo network di assistenza».

Che tipo di servizi offrite ai turisti che vengono in Thailandia ?

«Siam Solution offre due assicurazioni per i turisti: un’assicurazione viaggio e assicurazione per il motorino a noleggio. Queste assicurazioni possono essere acquistate online sul nostro sito da qualsiasi cittadino del mondo. Il grande vantaggio di acquistare l’assicurazione del Paese di destinazione è che in caso di complicazioni i cittadini non sono costretti a passare delle ore al telefono a spiegare l’accaduto con le conseguenti difficoltà della lingua. Acquistando la nostra assicurazione “Siam Solution Insurance” questi due problemi scompaiono, così come stress e perdita di tempo».

Quali, invece, i servizi che offrite ai residenti in Thailandia?

«Agli stranieri che vivono in Thailandia offriamo un sito web che permette una semplice e rapida comparazione delle principali informazioni sulle assicurazioni (autovettura, casa, sanità ecc). Il nostro portale è stato studiato per permettere al cliente di fare da solo una piccola analisi, senza dover essere assillato dall’operatore che insistentemente vuole vendere la polizza assicurativa. La decisione quindi avviene in completa autonomia».

La Thailandia è uno dei paradisi tropicali per eccellenza. Amata dai turisti di tutto il mondo. Uno dei modi migliori per visitarla, per scoprire i suoi angoli nascosti, per ammirarne le bellezze paesaggistiche e godere delle sue numerose isole è noleggiare uno scooter. Molti non sanno che per questi veicoli a noleggio è prevista solo l’assicurazione governativa, ma in cosa consiste esattamente?

«Riguarda la sola copertura dei danni alle terze parti. L’importo assicurato varia da regione a regione. Ad esempio a Phuket l’importo assicurato è di 40.000 THB, più o meno mille euro. Questo significa che in caso di colpa se il danno è maggiore si deve pagare di tasca propria, oltre al fatto che possono sorgere tre grandi problemi. Il primo riguarda il danno allo scooter e qui il proprietario che lo ha noleggiato comincia a moltiplicare i prezzi dei vari pezzi di ricambio in modo spesso eccessivo. Poi ci sono i danni alle terze parti: se l’importo danneggiato è superiore a quanto assicurato dall’assicurazione governativa si deve pagare la differenza. Nel caso sia necessario chiamare la polizia, il consiglio è di chiamare sempre la polizia turistica che generalmente parla inglese così sarà più facile spiegarsi, anche se poi sarà difficile trovare un valido compromesso senza dover pagare i danni, purtroppo anche quando si ha ragione. Terzo problema riguarda la patente internazionale, oppure la patente di guida thailandese. Se non avete una di queste due patenti, per la polizia la responsabilità è vostra».

noleggio scooter thailandia

In genere l’assicurazione viaggio comprende la copertura assicurativa. E se capita un incidente con un motorino?

«Il motorino deve essere di cilindrata inferiore o uguale a 50 cc. Se non espressamente richiesto e specificato l’assicurazione viaggio copre dunque fino a 50 cc., e non oltre. L’assicurazione copre i danni fisici a voi ma non i danni al motorino, e rimane sempre il problema della lingua, del farsi capire e stabilire chi ha la responsabilità, e anche in questo caso si devono pagare i danni e poi eventualmente essere rimborsati. La cilindrata minima degli scooter in Thailandia è superiore a 125 c.c.».

Quindi Siam Solution assicurazione è la prima e anche l’unica assicurazione per i motorini a noleggio in Thailandia?

«Esatto. Questa assicurazione è stata studiata per offrire una copertura assicurativa giornaliera, lasciando la possibilità al turista di muoversi liberamente. L’attivazione è online, si devono inserire semplici informazioni e in automatico si ottiene la polizza assicurativa via e-mail, successivamente basterà mandare la fotografia della targa in risposta alla e-mail, il pagamento può essere fatto con carta di credito, oppure presso i negozi Seven Eleven, molto presenti in Thailandia. In caso si voglia cambiare il motorino, basta mandare la fotografia della nuova targa. Questo soprattutto per chi decide di fare alcuni giorni di vacanza a Bangkok, altri a Phuket, poi a Koh Samui, a Pattaya e in altre località».

Cosa offre la sua assicurazione?

«Essendo il costo di noleggio giornaliero, mediamente 200/250 THB (5 euro) al giorno per un normale Honda Click 125 cc, il mio obiettivo era di contenere il costo della assicurazione, cosa non facile perché nessuna compagnia assicurativa voleva fare un accordo del genere data la pericolosità del progetto. Tuttavia dopo diversi mesi ho ottenuto: la copertura per le terze parti, persone/cose; danni alle persone in caso di morte 300.000THB (circa 8 mila euro); danni alle persone di 100.000 THB (2.600 euro); copertura dell’assicurato/passeggero per spese mediche fino a 100.000 THB ; copertura per i danni al motorino 8.000 THB (211 euro). Da una analisi fatta con i reali prezzi di acquisto presso alcuni concessionari Honda-Yamaha il prezzo per riparare un motorino incidentato nell’87% dei casi è al di sotto di 8.000 THB, ma ricordo che questo vale per i prezzi reali di acquisto e non per i prezzi fatti dal negoziante che ha noleggiato lo scooter.

Infine c’è il Bailbond, la cauzione, nel caso la polizia vi ritenga responsabili di alcune infrazioni. Questa cauzione vi permette di non andare in prigione, fino alla data del processo, qualora si sia ritenuti colpevoli».

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi?

«Sinceramente vedo solo vantaggi. L’unico è che il cliente deve pagare il servizio di assicurazione giornaliero. Al contrario i vantaggi sono molteplici e riguardano l’acquisto dei giorni in cui utilizzo il veicolo e la certezza della polizza assicurativa, dal momento che viene spedita all’indirizzo e- mail. Purtroppo quando si viene in Thailandia, se un turista chiede se lo scooter ha l’assicurazione gli viene risposto sempre di si anche se poi non gli viene spiegato cosa realmente è assicurato. Tra gli altri vantaggi ci sono la copertura danni a persone, cose e scooter; la cauzione; la certezza di essere capito perché sarà la compagnia assicurativa che sbrigherà le pratiche per il turista; la copertura assicurativa anche per motorini superiori ai 50 cc e non sarà necessario avere la patente internazionale. Inoltre con noi si avrà sempre la certezza che eventuali costi eccedenti al massimo coperto, penso ai pezzi di ricambio dello scooter danneggiato, siano congrui con il mercato di riferimento. Infine, in caso di necessità basterà chiamare il numero verde e dare i riferimenti della polizza, la compagnia assicurativa si fa carico di tutto evitando perdite di tempo e denaro».

Parliamo di cifre, quanto costa un’assicurazione del genere?

«Abbiamo due tipologie di assicurazioni per i motorini a noleggio: assicurazione solo per il conducente di 150 THB , circa 3.96 euro/ 4.25 UDSD, e assicurazione conducente e passeggero al prezzo giornaliero di 250 THB circa 6.60 Euro/7.08 UDSD. A dire il vero non è un prezzo da Thailandia , dove come sappiamo il costo della vita è molto basso. Basti pensare che è possibile pranzare con 70 THB, meno di 2 euro. Ma certamente è conveniente se pensiamo alle conseguenze. In caso di incidente ricordo infatti che i prezzi della sanità privata sono sempre notevolmente maggiori. Una giornata in ospedale – vitto ed alloggio – senza includere operazioni e medicinali, mediamente parte da 3.500 THB per arrivare anche a 12.000 THB, dai 93 ai 300 euro».

Insomma un costo che ci permette di evitare però brutte sorprese. Quali sono i rischi che corrono i turisti che noleggiano uno scooter senza assicurazione?

«Purtroppo sono diverse: dover pagare i danni oltre la polizza governativa, gestire trattative sul prezzo della riparazione dei pezzi rotti, sentirsi dire che si ha torto, anche quando si ha ragione solo perché non si ha la patente internazionale oppure la patente di guida thailandese, e il conseguente pagamento dei danni. E poi ci sono le spese sanitarie delle terze parti coinvolte e il pagamento di una cauzione per evitare di essere arrestati per un’infrazione».

Qual è il problema maggiore che ha riscontrato con questo progetto?

«Come per tutte le cose nuove la difficoltà maggiore è l’informazione. Vi ringrazio di avermi dato questa opportunità per trasmettere alle persone questo importante servizio legato alla sicurezza, permettendo così ai turisti di passare una vacanza in un bel Paese come la Thailandia liberi da stress e preoccupazioni. Chiedo agli stessi lettori di diffondere questo messaggio di sicurezza, magari diventando loro stessi messaggeri di sicurezza. Vista la difficoltà a comunicare e viaggiare tra le varie regioni della Thailandia, sto cercando di creare un network di promotori che mi aiutino nel mio intento, e che permetta loro di avere entrate extra ».

Lei conosce molto bene la Thailandia, prima come turista e adesso come residente. Quali consigli darebbe a chi ha in programma un viaggio qui?

«Non sono un esperto, ma posso dare dei consigli per trasferirsi in Thilandia. Il più importante è di vedere almeno tre posti nel nord della Thailandia, sicuramente Bangkok e una o due isole. Personalmente sono affascinato dall’entroterra della Thailandia per la vegetazione e la bravissima gente che si incontra. Se le vostre finanze lo permettono, l’ideale sarebbe una vettura a noleggio, lo scooter va benissimo ma sempre con il casco, anche quando ci sono 45 gradi. Meglio guidare di giorno e guardare bene sempre avanti e dietro».

E a chi vorrebbe viverci stabilmente come lei?

«Sicuramente è una bella esperienza a qualsiasi età. Mi permetto di suggerire due cose che ovviamente dipendo dall’età in cui si decide di fare questo importante passo. Nel caso ci si trasferisca da soli bisogna sapere che non è così facile trovare un lavoro stabile e redditizio, questo comporterà inevitabilmente dei sacrifici. Nel caso invece si scelga di trasferirsi con la famiglia, la decisione deve essere ancora più ponderata. Spesso le famiglie credono di venire in Thailandia e aprire un piccolo ristorante, un hotel e vivere con il guadagno derivante da queste attività. Purtroppo non è così. In base alla mia piccola esperienza posso dire che i casi di riuscita sono molto limitati, mentre accade spesso che le persone dopo due o tre anni rientrino nel loro Paese di origine perché hanno finito i soldi. L’ideale sarebbe poter pianificare tutto quando si è ancora nel proprio Paese e scegliere un’attività dove si hanno conoscenze, esperienze e contatti. Nel caso non si abbia alcuna esperienza diretta con l’attività che si vuole fare qui, non pensate alla ristorazione, ma concentratevi piuttosto ad attività legate al turismo, oppure all’edilizia, ai prodotti cosmetici e via dicendo».

Se avete bisogno di informazioni relative a dove noleggiare un motorino, oppure all’assicurazione in Thailandia questo il sito internet di Siam Solution Insurance: siam-solution-insurance.com.

Se desiderate porre domande di carattere generale a Massimo, questo è il suo indirizzo e-mail:

info.siam.solution@gmail.com

 

Di Enza Petruzziello