In pensione in Portogallo

Mi chiamo Pierpaolo e da qualche mese vivo in Portogallo da pensionato. Sono un ingegnere e in Italia ero responsabile di metodologia logistica dall’ordine al prodotto finito. Ho deciso di trasferirmi definitivamente a Lisbona circa un anno fa. Non sopporto più la classe politica e la totale indifferenza che nutrono nei confronti delle classi meno abbienti. Hanno completamente distrutto il ceto medio a cui appartengo. E così, stanco di tutto questo, ho deciso di trasferirmi in una città in cui poter godere della pensione tax free.

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Durante le prime fasi del trasferimento, abbiamo affrontato qualche problema, soprattutto di carattere burocratico: far incontrare le due burocrazie, quella italiana e quella portoghese, non è stato semplice, ma poi tutto si è risolto per il meglio e nei tempi previsti. Mi sono rivolto all’Agenzia Nuova Vita, di cui avevo letto sul quotidiano “La Stampa”.

I corrispondenti in loco sono stati preziosi per la visita e la scelta dell’alloggio, nonché nell’espletamento di tutte le pratiche. Senza di loro, il tempo impiegato per il disbrigo di tutte le pratiche sarebbe stato molto più lungo.

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vado a vivere in portogallo

Qui, il tenore di vita è buono ed anche le classi meno abbienti vivono dignitosamente.

Nonostante si tratti di una capitale europea, i mezzi pubblici funzionano perfettamente, sono puntuali ed efficienti e non ci sono mai problemi, come manifestazioni e scioperi.

Si vive abbastanza bene anche con uno stipendio medio basso; si tratta, infatti, di una città adatta a tutte le tasche. Tra gli aspetti positivi del vivere a Lisbona c’è il clima mite, la buona cucina, la tranquillità e, soprattutto, la gente sempre cordiale e sorridente, pronta a tendere la mano verso coloro che ne hanno bisogno.

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Non ci sono molti immigrati extracomunitari e chi proviene dalle ex colonie lavora a pieno ritmo. Tra gli aspetti negativi ce n’è solo uno: la lontanzanza dall’Italia.

A tutti coloro che desiderano trasferirsi all’estero consiglio di documentarsi in maniera approfondita sul Paese in cui decidono di emigrare. Conoscerne la storia, il sistema sanitario, la rete commerciale, lo sviluppo economico, ma anche l’efficienza del trasporto pubblico e la religione.

In particolar modo, consiglio di imparare la lingua locale, così da avere meno difficoltà di approccio. Perchè, solo con una conoscenza approfondita è possibile integrarsi nella nuova realtà e non restare isolati.

L’agenzia che ha aiutato Pierpaolo:

www.nuova-vita.com