Crearsi un lavoro: spaziare verso nuovi orizzonti professionali

Se ti stai girando e rigirando chiedendoti se il lavoro che fai e proprio il tuo, forse è venuto il momento di cercare attivamente delle nuove opportunità professionali. Hai mai pensato che invece di essere il lavoro a scegliere te, puoi essere tu a sceglierti il lavoro? In questo caso invertendo i fattori il risultato cambia.

Spaziare con la mente verso nuovi orizzonti professionali, immaginarsi in nuovi lavori non deve rimanere un sogno ma può davvero trasformarsi in un lavoro reale, nel lavoro a modo tuo.

Vi siete lamentati almeno una volta del vostro lavoro? Avete mai pensato di chiudervi dietro la porta del vostro ufficio per giocarvi la vita a modo vostro? Attenzione che lo stipendio a fine mese è utile per vivere, ma può bloccarci nel progettare il nostro lavoro, può diventare remunerazione del nostro disagio invece che incentivare il nostro benessere. Certe giornate di noia trascorse sul luogo di lavoro, oppure lo scarso entusiasmo nello svolgere le solite cose non va ignorato. Come distinguere un momento passeggero di apatia da un vero e proprio segnale di malessere e di noia verso quello che stiamo facendo?

Crearsi un lavoro:

Ecco 5 domande per capire se è giunto il momento di cambiare lavoro oppure di scegliere la strada del lavoro autonomo:

1) Come ti senti la mattina quando vai al lavoro? Sei stanco e svuotato oppure sei entusiasta e carico? Sei pronto a sorbirti soliti colleghi e ad applicare i soliti schemi ai soliti problemi oppure ti senti pieno di energia all’idea di cogliere nuove opportunità di lavoro ?

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2) Come ti senti la mattina quando sei in ferie, in vacanza oppure quando ti attende una giornata intera da dedicare a voi stessi, alla famiglia oppure alle vostre passioni ?

3) Come ti senti trascorrendo l’intera giornata al lavoro tra capi e colleghi? Sei perfettamente a tuo agio con loro, ti senti stimato e apprezzato, trascorri giornate serene e produttive oppure ti senti ingabbiato e costretto da un’organizzazione che ti impone ritmi non tuoi? Come ti sentiresti facendo le cose a modo tuo ?

4) Sei consapevole che tu avresti ben altro da offrire a te stesso e alla tua azienda in termini di produttività e di creatività, di talento inespresso o incompreso ?

5) Pensi spesso a dare una tua definizione di lavoro? Ti vengono mai delle idee, delle immagini su come il tuo lavoro potrebbe essere? Ti vedi in situazioni professionali diverse da quelle che stai vivendo? Cosa vorresti veramente da un lavoro ?

Essersi posti almeno una di queste domande almeno una volta e aver cercato una risposta seppur parziale, è il segnale che il cambiamento dentro di te è già iniziato e che è tempo di provare a dare la definizione di lavoro a modo tuo, un lavoro cioè che parta da dentro, che ti esprima e che non ti imponga ritmi dettati da altri, ma che sia lo spazio vitale con cui tu ti identifichi.

Barbara Pescetto

Eureka, il lavoro a modo tuo

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