DJ Gioele: la mia avventura musicale da Formentera a Maiorca

A cura di Maricla Pannocchia

Gioele, DJ praticamente da sempre, adesso vive a Maiorca ma, prima, ha trascorso diversi anni a Formentera. “Tutto è cominciato perché mio fratello ha rilevato il famoso Bananas&Co a Formentera e aveva bisogno di un DJ” racconta l’uomo, “La scelta è ricaduta su di me.”

Se, in passato, era possibile vivere bene sull’isola e le persone del posto affittavano le loro case a prezzi onesti, adesso Gioele sconsiglia a chiunque un trasferimento a Formentera, specialmente per avviare un’attività.

“In inverno, a Formentera non si lavora” racconta l’uomo, “4 o 5 mesi di attività in un anno sono pochi per ammortizzare le spese e guadagnare qualcosa.”

Secondo l’uomo, il costo della vita a Formentera è diventato proibitivo e l’isola non offre divertimento per i più giovani, “Diciamo che, per via dei prezzi, Formentera ormai è la meta perfetta per le vacanze di adulti facoltosi. Io mi sono spostato a Maiorca e spero di continuare a vivere qui.”

dj gioele brizio

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Ciao Gioele, raccontaci qualcosa di te. Chi sei, da dove vieni…

Ciao a tutti, mi chiamo Gioele, sono un deejay e vengo da Bra (Cuneo), ridente cittadina del Roero, patria della salsiccia di Bra. Ho passato i primi 16 anni della mia vita nella mia città natale per poi muovermi per studiare e lavorare in giro per il Piemonte, soprattutto in stazioni sciistiche.

Quando e perché hai lasciato l’Italia?

Lasciare l’Italia non era in programma visto che, dal punto di vista lavorativo, stavo benissimo in Piemonte però nel 1996 mio fratello rilevò il famosissimo Bananas&Co a Formentera e, avendo bisogno di un DJ, la scelta è ricaduta su di me.

Come mai hai scelto di vivere proprio a Formentera?

Ho fatto varie stagioni a Formentera, prima di decidere che poteva essere un buon posto per vivere insieme alla mia compagna. Gli anni 90/00 erano un paradiso sull’isola e il divertimento non mancava anche in inverno.

Come hanno reagito amici, parenti e conoscenti davanti alla tua decisione?

Devo dire che ne sono stati tutti abbastanza felici, anche se mia mamma sapeva che mi avrebbe visto molto poco, però al cuor non si comanda!

Come ti sei organizzato prima della partenza?

Avendo fatto varie stagioni avevo già molte cose nel magazzino del locale e poi le altre cose sono arrivate nei vari viaggi che facevamo, soprattutto in inverno.

Di cosa ti occupi?

Sono arrivato come DJ e continuo a esserlo dopo 30 anni di onorata carriera. Attualmente sono resident dj del famoso beach club Chezz Gerdi.

Come ti sei mosso per trovare un alloggio?

L’alloggio è sempre stato un grosso problema però nel 2005 trovai un isolano fantastico che mi affittò una casa enorme che non usava. La rimisi a posto e ci ho vissuto per ben 17 anni, pagando un affitto più che

giusto. Anni fa era ancora possibile trovare persone che affittassero a un prezzo onesto e che non pensavano solo ai soldi, come succede al giorno d’oggi.

Quali sono i costi medi e le zone in cui, secondo te, è possibile vivere bene spendendo il giusto?

A Formentera?! Nessun posto permette di “vivere bene spendendo il giusto”. Ormai sotto i 1800/2000 Euro il mese non trovi nulla e, con la mancanza di lavoro che si vive in inverno, è impossibile fare una vita degna.

 DJ Gioele: la mia avventura musicale da Formentera a Maiorca

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Come valuteresti il rapporto costo/qualità della vita?

Con una sola parola: eccessivo!

E servizi come la sanità, la burocrazia e i mezzi pubblici?

Qui è tutto più complicato rispetto all’Italia. Per visite specialistiche, burocrazia e altro ci si deve spostare quasi sempre a Ibiza e questo rende tutto molto più complesso, tanto per gli orari delle barche, che inverno sono molto ridotti, quanto per l’organizzarsi per il “viaggio” stesso fino a Ibiza, con i vari spostamenti a piedi dopo essere scesi dal traghetto.

Cosa bisogna avere, dal punto di vista burocratico, per vivere e lavorare lì?

In Spagna per lavorare, comprare auto/moto, affittare casa, ecc. è obbligatorio il NIE, che è un numero d’identificazione degli stranieri che c’inserisce nel database spagnolo e ci permette di sbrigare qualunque tipo di pratica. È un numero che viene rilasciato la prima volta in cui lo richiedi e rimane lo stesso per tutta la vita, non come in Italia dove il numero di documento cambia ogni volta che ne viene rilasciato uno nuovo.

È facile, secondo te, per un italiano, trovare lavoro lì? Quali sono i settori in cui è più semplice trovare un impiego?

Per lavorare bisogna conoscere lo spagnolo e anche capire il catalano, visto che qui si parla come prima lingua. Ci sono moltissimi locali di stranieri che hanno meno pretese per le assunzioni però il vero problema è poi trovare casa, visto che quasi nessun locale, ovviamente, te la fornisce.

Come sei stato accolto dalla gente del posto?

Gli isolani sono abbastanza introversi e non è facile farsi accettare. Loro ci vedono sempre come “forestieri” e questo spesso è un po’ fastidioso.

Che consigli daresti a chi vorrebbe trasferirsi a Formentera?

Gli consiglierei di NON trasferirsi lì. Io me ne sono andato da due anni, scegliendo Maiorca, ed è stata una buona scelta di vita. La mancanza di casa e lavoro, soprattutto in inverno, e il costo eccessivo di qualunque materia prima proveniente da fuori, fa sì che a Formentera si viva ai limiti della povertà e questo, come cambio di vita, non mi sembra positivo.

E quali a chi, invece, vorrebbe andarci in vacanza?

Per andare in vacanza, Formentera è stupenda, anche se ormai è solo per un pubblico adulto e facoltoso, visti i suoi prezzi e la sua mancanza di “divertimento” per una fascia di età under 30.

Puoi consigliare ai nostri lettori dei luoghi poco conosciuti ma che, secondo te, meritano una visita?

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Io amo frequentare una spiaggia che era poco conosciuta a Es Pujols e che ormai è gettonatissima, che si chiama Ses Canyes. È un vero paradiso! Se poi si vuole fare una passeggiata fantastica, consiglio il Camí Romá che parte da Es Caló e arriva alla Mola passando su una scogliera molto suggestiva.

gioele brizio deejay

Se un tuo amico che vive ancora in Italia ti dicesse di voler venire a Formentera per avviare un’attività, cosa gli consiglieresti?

Gli consiglierei di non farlo. I costi degli affitti dei locali sono esorbitanti e il lavoro estivo si limita a 4/5 mesi l’anno, troppo pochi per ammortizzare i costi e guadagnarci qualcosa.

Se potessi tornare indietro, faresti qualcosa diversamente?

Forse mi fermerei meno a Formentera e cercherei fortuna a Ibiza. Ho colleghi che hanno iniziato dopo di me e, vivendo sulla “isla blanca”, hanno avuto un grande successo, che gli ha permesso di girare il mondo con il loro lavoro. Tuttavia, quello che ho fatto l’ho amato e non mi pento.

Ti manca qualcosa dell’Italia?

Mi mancano il cibo e il buon vino 

Cos’hai imparato, finora, vivendo lì?

Vivendo qui impari che ce la devi fare da solo, visto che nessuno ti aiuta. I locals sono molto bravi a chiedere e poco a dare. La lezione l’ho imparata sulla mia pelle.

Progetti futuri?

Spero di restare definitivamente a Maiorca, anche se in estate continuano a chiamarmi per stagioni estive a Formentera. Spero anche di continuare a suonare la mia musica elegante e stilosa, che non si svende alle mode del momento.

Per seguire e contattare Gioele:

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