Una vita itinerante: quali professioni scegliere

Il posto fisso e i cosiddetti lavori d’ufficio non stuzzicano la fantasia dei più. Con pazienza e tenacia in qualche caso è possibile tuttavia raggiungere anche ruoli manageriali importanti e togliersi diverse soddisfazioni.

La pazienza e uno stile di vita “stabile” ad ogni modo non fanno per tutti ed è per questo che alcune professioni “dinamiche” sembrano decisamente più adatte a chi possiede un animo da avventuriero e agogna una vita senza radici.

Di seguito una lista di cinque professioni per chi sogna una vita itinerante

Diplomatico

Per diventare diplomatici non esiste un corso di laurea specifico ma per accedere al concorso pubblico che di solito viene bandito dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale è richiesta una laurea magistrale in una delle seguenti classi di laurea: Scienze Politiche, Finanza, Giurisprudenza e Relazioni internazionali, Scienze delle pubbliche amministrazioni, Scienze economiche per l’ambiente e la cultura o Economia.

Naturalmente occorrono anche cittadinanza italiana, idoneità psico-fisica e non bisogna aver subito condanne penali. Ciò detto se si possiedono questi requisiti e si riesce soprattutto a passare l’esame vale la pena comprare una valigia molto resistente visto che i diplomatici non sono mai fermi e per promuovere gli interessi del proprio Paese vengono sballottati in giro per il globo.

professioni per una vita itinerante

Ufficiale di marina

“Un bel giorno senza dire niente a nessuno me ne andai a Genova e mi imbarcai su un cargo battente bandiera liberiana”, questa frase cult pronunciata dal fantomatico avventuriero Manuel Fantoni e tratta da Borotalco, film di Carlo Verdone dei primi anni 80′, trasmette perfettamente lo spirito di avventura e la natura zingaresca del lavoro in mare. Per riuscire in questa carriera è meglio iniziare a cimentarsi sin da giovani magari come mozzo sulle navi mercantili italiane e poi superare gli esami di qualifica marittima per salire di graduatoria fino al grado di capitano.

Professionista del tavolo verde

In molti sognano di sbancare al casinò e magari andare a premio in un torneo milionario di poker ma in pochi realmente ci riescono. Il mestiere del giocatore professionista, come dimostrano anche le storie dei più recenti protagonisti del tavolo verde da James Bond (che si ispira all’esperienza sul campo del suo ideatore Ian Fleming, grande amante del gioco come 007) a Winston Churchill (noto appassionato di Poker e amante dei colpi ad effetto sia con fiches e carte in mano che nella vita reale), è un giusto mix tra varie abilità quali la capacità di calcolo, il senso del gioco, l’esperienza e il sangue freddo. I grandi professionisti trascorrono gran parte della loro vita a girovagare per il globo da Montecarlo a Las Vegas, una vita ricca di adrenalina che ad alcuni ha fruttato patrimoni considerevoli e un’esistenza nomade senza reali vincoli geografici considerando che ormai per cimentarsi tra poker, roulette e slot basta avere un pc o uno smartphone.

Giornalista o fotografo freelance

Per diventare professionisti in queste professioni servono anni di gavetta e diversi mesi di studio per superare l’esame di categoria. Sforzi e sacrifici che in pochi casi fortunati aprono collaborazioni durature e remunerative con importanti testate. La crisi della carta stampata e i bassi ingaggi del giornalismo online hanno reso tuttavia quasi impossibile riuscire ad arrabattare uno stipendio decente e i freelance che ce la fanno sono davvero pochi. Ad ogni modo i pochi ultimi e fortunati Mohicani del mestiere hanno una vita priva di vincoli mentre la caccia al servizio esclusivo è spesso foriero di viaggi e avventure indimenticabili.

vita itinerante influencer

Influencer

Senza ombra di dubbio il lavoro del momento. Generare contenuti che attraggono click tra social media e piattaforme digitali può infatti fruttare al giorno d’oggi una fortuna e con un numero di follower importante è possibile vivere come nababbi delle pubblicità che i vari marchi vorranno fare, sulla pagina, sul profilo o su un eventuale canale youtube.

A volte la via più breve per sfiorare il cielo con un dito è quello di raschiare il fondo con le unghie e secondo alcuni la dignità non ha prezzo e per questo bisogna chiedersi se vale così tanto la pena compromettersi per sempre per avere (eventualmente) un fiume di quattrini in tasca.

I vincoli di rimorso per scelte magari troppo avventate e frivole può accompagnare tutta la vita creando un fardello dal quale è difficile liberarsi ad ogni modo riuscendo a conservare la propria integrità il mestiere dell’influencer sembra estremamente interessante per vivere senza pensieri in giro per il mondo.