Benjamin: dalla Svizzera all’Asia lavorando per strutture uniche

A cura di Maricla Pannocchia

Ne ha fatta di strada, Benjamin, nato e cresciuto in Svizzera dove, finiti gli studi, ha cominciato a lavorare nel settore dell’ospitalità. I suoi esordi sono stati nei ristoranti poi, con il tempo, è passato agli alberghi.

Il lavoro l’ha anche portato a vivere all’estero, in alcune delle località più belle della Thailandia e in Cambogia. Oggi, Benjamin è direttore generale dello Shinta Mani Angkor, a Siem Reap, la città più vicina al famoso complesso archeologico di Angkor.

Shinta Mani Angkor è un hotel di lusso che offre esperienze dettagliate, personalizzate e uniche a ogni suo ospite. Dalle camere, tutte accuratamente progettate, alle incredibili ville con piscina privata, sinonimo di privacy completa e comfort, la struttura offre servizi ed escursioni che contribuiscono a rendere ogni soggiorno indimenticabile.

Quello che rende Shinta Mani Angkor diverso da molti altri hotel nella sua categoria, tuttavia, è anche uno degli aspetti che Benjamin ama di più, ovvero il coinvolgimento nella comunità locale. Grazie alla Shinta Mani Foundation, la struttura ha supportato e continua a supportare migliaia di persone del posto attraverso progetti d’istruzione, igiene, sanità, supporto alle piccole imprese e accesso all’acqua pulita.

Gli ospiti possono sostenere la mission della Shinta Mani Foundation e, se vogliono, possono visitare alcuni dei progetti della stessa, toccando con mano la differenza che queste iniziative fanno nelle vite delle persone del posto.

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In questa intervista Benjamin ci parla in dettaglio di tutto quello che Shinta Mani Angkor offre, della Shinta Mani Foundation e della sua esperienza personale e professionale lavorando per alcuni dei migliori hotel al mondo.

Ciao Benjamin. Raccontaci qualcosa di te. Chi sei, da dove vieni…

Ciao a tutti, mi chiamo Benjamin e vengo dalla Svizzera. Da dopo la fine degli studi, ho lavorato principalmente nel settore dell’ospitalità, cominciando nei ristoranti per poi passare, con il tempo, agli alberghi. È successo tutto in maniera molto fluida, naturale. Mi piace lavorare con la gente, costruire i teams e creare degli ambienti in cui gli ospiti possano sentirsi veramente coccolati.

Nel corso degli anni, ho avuto la fortuna di vivere in luoghi meravigliosi e, fra questi, la Thailandia e la Cambogia hanno un posto speciale nel mio cuore. Quando non lavoro, mi dedico alle mie passioni che includono il cibo, i viaggi e gli sport d’acqua.

Quale ruolo ricopri allo Shinta Mani Angkor e quali sono le tue principali responsabilità?

Sono il direttore generale dello Shinta Mani Angkor, che si trova a Siem Reap, in Cambogia. Sono responsabile di tutto quello che succede nella struttura ma, in particolare, il mio ruolo consiste principalmente nel prendermi cura delle persone che vi lavorano, facendo sì che i vari teams funzionino al meglio, dando indicazioni ai membri dello staff e creando un ambiente che permetta a ognuno di loro di dare il meglio di sè.

In più, sono coinvolto in tutte quelle operazioni cruciali nel mandare avanti una struttura come lo Shinta Mani Angkor. Queste includono misurare il livello di soddisfazione degli ospiti e accertarmi che tutti siano soddisfatti durante il loro soggiorno, allineamento del brand e il supporto alla comunità attraverso la Shinta Mani Foundation.

Il mio obiettivo è assicurarmi di mantenere sempre la nostra promessa nell’offrire un’ospitalità di design, significativa e attenta. Al contempo, un altro mio scopo è accertarmi che la struttura sia sana e sempre orientata verso il futuro.

Puoi raccontarmi come sei arrivato a ricoprire questo ruolo? Penso, per esempio, al percorso scolastico o ai primi lavori…

Ho cominciato lavorando come cameriere in Svizzera per poi diventare direttore generale di un ristorante stellato Michelin con 16 punti Gault Millau. Quell’esperienza mi ha dato delle forti basi in termini di servizio, attenzione ai dettagli e disciplina, valori che mi guidano ancora oggi.

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Più avanti ho frequentato l’EHL Swiss School of Tourism and Hospitality (SSTH) a Passugg, un percorso che mi ha dato struttura e ha ampliato la mia comprensione della gestione alberghiera e della leadership. Da lì, sono passato a lavorare per delle strutture indipendenti a Koh Samui, in Thailandia, per poi passare ad alberghi che fanno parte di un brand, Accor. Queste esperienze mi hanno permesso di crescere sia in ambienti più creativi sia in quelli più strutturati.

Un punto di svolta per me è stato lavorare presso il The Farmhouse Resort & Spa, in Cambogia, dove ho potuto vedere l’impatto positivo che il settore dell’ospitalità può avere sulle comunità locali. Prima di cominciare a lavorare per lo Shinta Mani, mi sono occupato della pre-apertura del Mercure Bangkok Surawong, dove ho contribuito a plasmare il percorso dell’ospite, dal concept all’operatività. Quello è stato sicuramente un punto chiave della mia carriera.

Ora, allo Shinta Mani Angkor, ho come la sensazione che il cerchio si sia chiuso. Qui s’incontrano design, cultura, impatto sulla comunità e un servizio di alto livello. È un luogo che rappresenta tutto quello a cui do valore nel settore dell’ospitalità.

Quali sono, secondo te, le caratteristiche chiave da avere o sviluppare per avere successo nel tuo ruolo?

Per prima cosa direi la passione per le persone. A questa aggiungerei l’essere sempre curioso e il saperti adattare. Il settore dell’ospitalità si basa sulle connessioni umane che, per svilupparsi, richiedono empatia e ascolto attivo. Dal punto di vista pratico, il successo deriva anche da una buona comunicazione e dalla fiducia che riponi nel tuo team, allineando costantemente le operazioni con quello che il tuo brand promette.

Parliamo dello Shinta Mani Angkor. Cosa distingue questa struttura dalle altre nel suo genere?

Shinta Mani Angkor è pura magia. Se guardiamo tutto ciò che lo compone, dal design di Bill Bensley – audace, artistico e profondamente radicato nella cultura Khmer – al servizio genuino offerto dal nostro team, la struttura offre qualcosa che va al di là del semplice lusso. Shinta Mani Angkor è il tipo di hotel che racconta una storia. Tuttavia, quello che davvero ci distingue, è l’impatto positivo che abbiamo sulle comunità locali. Grazie alla Shinta Mani Foundation, ogni ospite che varca le porte del nostro hotel entra a far parte di una storia davvero magica, in cui lusso e condivisione vanno di pari passo.

Puoi parlarci meglio di quello che offrite ai vostri ospiti?

Certamente. Offriamo un’esperienza altamente personalizzata attraverso una serie di servizi preparati con cura e attenzione. Gli ospiti possono godersi il Kroya by Chef Chanrith Restaurant, dove il nostro staff serve dei piatti che sono un’interpretazione moderna della cucina Khmer tradizionale, ispirati ai sapori locali e agli ingredienti di stagione.

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Gli ospiti che soggiornano nelle nostre ville possono vedersi servita la cena lì, senza dover neanche uscire dal loro nido di comfort e privacy. Altri servizi che offriamo a chi soggiorna nelle nostre ville sono cene nei ristoranti che rispondono alle loro esigenze, lezioni di cucina o il poter sorseggiare dei cocktail studiati con cura al nostro Bensley`s Bar.

Abbiamo, poi, la Khmer Tonic Spa, che offre uno spazio sereno per rilassarsi con trattamenti che si basano su antiche pratiche di guarigione tradizionali. Gli ospiti possono anche accedere alla palestra, a due piscine e alle varie esperienze preparate dal nostro staff come escursioni alla scoperta dei templi di Angkor o della campagna senza dimenticare visite dietro le quinte alla nostra Shinta Mani Foundation.

Hai menzionato varie volte la Shinta Mani Foundation. Ti va di raccontare più in dettaglio ai nostri lettori cos’è e di cosa si occupa?

Naturalmente. La Shinta Mani Foundation è una parte fondamentale di quello che rende Shinta Mani Angkor molto più di un hotel. La fondazione è nata nel 2004 e, da allora, ha supportato migliaia di famiglie che vivono intorno a Siem Reap attraverso un lavoro a lungo termine e ad alto impatto nei settori dell’istruzione, della sanità, dell’assistenza diretta e del supporto alle piccole imprese.

Gestiamo un centro di formazione per il settore dell’ospitalità, che si rivolge a giovani del posto provenienti da situazioni di svantaggio, offrendo loro una formazione professionale a tempo pieno in ambiti come arti culinarie, front office, ingegneria e pulizie. Dall’inizio del programma, oltre 325 studenti si sono diplomati e molti hanno trovato lavoro in alberghi di prestigio.

In più, la fondazione ha costruito più di 190 case, oltre 1.890 pozzi che donano accesso all’acqua pulita e ha distribuito più di 10.000 pacchi alimentari alle famiglie bisognose. Abbiamo fornito anche divise scolastiche e materiale scolastico a più di 11.000 studenti e abbiamo acquistato le biciclette a più di 4.290 bambini e ragazzi, per permettergli di andare a scuola.

Per quanto riguarda la salute, la fondazione ha stretto una partnership con Global Dental Relief per offrire visite dentistiche gratuite nonchè lezioni sull’igiene a più di 19.000 studenti. Shinta Mani Foundation ha distribuito anche spazzolini da denti, dentifrici, supporto nutrizionale e kit per l’igiene a migliaia di giovani.

Sul piano economico, offriamo prestiti senza interessi a piccole imprese, non sotto forma di denaro, ma di attrezzature e materiali, accompagnando le persone con un supporto continuo, che permette loro di gestire l’attività. Finora, 125 famiglie hanno beneficiato di questi programmi, riuscendo a mantenersi con lavori sostenibili.

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Trovo che sia molto soddisfacente far parte di una struttura in cui l’ospitalità e la comunità camminano l’uno accanto all’altra. Inoltre, la fondazione aggiunge significato al soggiorno dei nostri ospiti, che sanno di star contribuendo a qualcosa che ha un impatto reale e duraturo sulle comunità locali.

A proposito degli ospiti, in che modo, le persone che soggiornano da voi, possono supportare la fondazione? E per quanto riguarda chi non soggiorna allo Shinta Mani Angkor?

Supportare la Shinta Mani Foundation è molto semplice. Alcuni ospiti decidono di visitarla durante il loro soggiorno mentre altri inviano contributi online. Abbiamo dei programmi specifici, come quelli per sponsorizzare la costruzione di un pozzo o sostenere uno studente, fra cui i donatori possono scegliere.

La cosa migliore è che è tutto trasparente e il 100% delle donazioni è devoluto ai progetti a sostegno delle persone bisognose. Gli ospiti possono anche acquistare la meravigliosa arte di Bill Bensley e tutti gli incassi di queste vendite sono devoluti alla fondazione. È possibile fare acquisti sia nella nostra galleria all’hotel sia online, da qualunque parte del mondo, a questo link.

Shinta Mani Angkor incarna il concetto di lusso. Cosa significa per te il lusso e in che modo pensi possa influenzare positivamente l’esperienza di viaggio delle persone?

Per me, il lusso non riguarda l’eccesso, ma l’intenzione. Lo troviamo nei dettagli discreti, nel senso di appartenenza a un luogo, nel modo in cui il servizio appare naturale piuttosto che artificiale. Allo Shinta Mani Angkor creiamo esperienze personalizzate, pensate con cura, che s’intrecciano alla vita locale.

Può trattarsi di un’escursione ai templi di Angkor in uno dei momenti migliori per ammirarli, del servire un piatto nato da un’ispirazione trovata al mercato del mattino, o di un membro dello staff che ricorda le preferenze degli ospiti. Tutti questi sono dei tocchi che rendono il soggiorno memorabile.

Inoltre, credo che, quando una struttura ha una missione alle sue spalle, l’esperienza dell’ospite diventi automaticamente più arricchente. Qui, gli ospiti ci dicono spesso di come il sapere che il loro soggiorno supporta le comunità locali aggiunge significato alla loro esperienza. Penso che il vero valore sia proprio lì, perchè il lusso non è solo quello che ricevi, ma anche ciò di cui sei parte.

Quali opzioni gastronomiche offre lo Shinta Mani Angkor?

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Il nostro ristorante di punta è il Kroya by Chef Chanrith, che offre un’esperienza di fine dining ispirata alla cucina tradizionale cambogiana. Il talento di Chanrith si esprime nella capacità di dare vita ai sapori locali in modo moderno e creativo. I suoi menù degustazione sono studiati con cura, stagionali e perfettamente bilanciati. Per chi desidera un’esperienza completa, proponiamo anche abbinamenti di vini selezionati per esaltare ogni portata, un dettaglio che rende il pasto ancora più speciale.

Abbiamo anche un ristorante più informale, Baitong, aperto tutto il giorno. Si tratta di uno spazio rilassato dove serviamo un mix di comfort food regionale e internazionale, perfetto dopo una giornata di esplorazioni.

Tuttavia, Kroya è il fiore all’occhiello del nostro servizio di ristorazione. Lì è dove gli ingredienti cambogiani, la narrazione gastronomica e la tecnica s’incontrano, guidati dal talento e dalla passione dello Chef Chanrith.

La struttura offre esperienze uniche? Inoltre, puoi dirci alcuni tours che gli ospiti possono prenotare tramite lo Shinta Mani Angkor?

Offriamo una rosa di esperienze pensate per aiutare gli ospiti a entrare in contatto con la destinazione in cui si trovano in modo più significativo. Naturalmente, organizziamo tours guidati ai templi, inclusi quelli per ammirare l’alba, ma anche escursioni al di là dei sentieri più battuti, ideali per chi vuole spingersi oltre i templi più famosi.

Offriamo anche lezioni di cucina, escursioni in campagna e visite ai mercati e agli artigiani locali. Tuttavia, quello che i nostri ospiti apprezzano più di ogni altra cosa è la possibilità di visitare alcuni progetti della nostra Shinta Mani Foundation, perchè queste escursioni permettono loro di toccare con mano i risultati dei progetti riguardanti l’istruzione, l’accesso all’acqua pulita e il supporto ai piccoli businesses.

Queste escursioni sono sempre opzionali ma sono a disposizione di chi vuole vedere con i propri occhi come il loro soggiorno e supporto cambi in meglio la vita di tante persone del posto ed è un modo, per gli ospiti, per scavare un po’ più a fondo e conoscere il Paese oltre le visite più turistiche.

Shinta Mani Angkor offre diverse tipologie di camere, comprese ville con piscina privata. Puoi dirci qualcosa in più al riguardo?

Certo. La struttura propone una serie di camere, tutte progettate con attenzione e di cui il nostro staff si prende cura con amore. Cominciamo dalle Bayon Rooms, compatte ma eleganti, perfette per gli ospiti che desiderano trascorrere le giornate esplorando Siem Reap o i suoi dintorni e cercano una base confortevole e ben progettata in cui rientrare. Le camere superior (Superior Rooms) sono leggermente più spaziose e sono ideali per le coppie che vogliono trattenersi un po’ più a lungo del solito mentre le camere deluxe (Deluxe Rooms) sono ancora più ampie e hanno la vista sul giardino o sulla piscina.

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Per i nostri ospiti che cercano più comfort, ci sono le Suites, con aree separate dalle camere, ideali per avere più spazio per rilassarsi.

Infine, ci sono le spettacolari Bensley Collection Pool Villas. Ogni villa è privata, con piscina personale, giardino, vasca da bagno all’aperto e servizio di maggiordomo dedicato. Queste ville sono la soluzione perfetta per gli ospiti che cercano un’esperienza privata e più esclusiva.

Come hai accennato in precedenza, il tuo lavoro ti ha portato anche a vivere all’estero. Puoi raccontarci meglio dei Paesi in cui hai abitato?

Sì, il lavoro mi ha anche dato la possibilità di vivere all’estero, in diversi Paesi, e mi sento molto fortunato per questo. Ho lavorato in Thailandia – in posti come Koh Samui, Bangkok e Phuket e in Cambogia, dove ho vissuto sia a Kampong Chhnang sia a Siem Reap.

Ogni esperienza è stata unica, non solo in termini strettamente lavorativi, ma anche culturali e personali. Vivere all’estero ti fa uscire dalla tua zona di comfort e ti rende più umile. Inoltre, allarga i tuoi orizzonti, e questo è un aspetto cruciale di ambiti professionali che mettono la persona al centro, come quello dell’ospitalità.

Sono grato per ogni luogo in cui ho avuto la possibilità di vivere e lavorare.

Progetti futuri?

Mi piacerebbe continuare a lavorare con delle strutture che hanno una spiccata personalità e un design che racconta una storia ma anche in cui c’è un legame con la cultura locale e in cui gli ospiti possono vivere un’esperienza curata in modo intenzionale e personale.

La mia motivazione principale sta nel costruire e guidare dei teams in ambiti del genere. Quando sei circondato da membri dello staff che hanno a cura i dettagli e che mettono passione in quello che fanno, l’ospite lo nota. Questo è il tipo di lavoro che voglio continuare a fare: affinare l’esperienza, far crescere le persone e aiutare strutture uniche a esprimere il loro pieno potenziale.

Per seguire e contattare Benjamin/Shinta Mani Angkor:

Profilo personale su Linkedin:

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Shinta Mani Angkor:

Sito Internet: https://shintamani.com/angkor

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