L’Australia non è una terra promessa… ma bisogna provarci

Quando Cinzia Ficco, una giornalista di Voglio Vivere Cosi’, mi intervisto’ nel 2009, ero una giovane ragazza di 27 anni che sognava di trasferirsi all’estero.

Una ragazza naif come tante. Ricordo che a quei tempi la Scandinavia e gli Stati Uniti erano le mie mete preferite.

Posti in cui ero gia’ stata e che mi avevano lasciato un buon feeling. Il 2009 pero’ non e’ stato per me l’anno piu’ adatto per un cambiamento di questo tipo. Non si parte piu’ con le valigie di cartone. Devi essere economicamente attrezzato, almeno per affrontare i primi periodi.

Da quel momento in poi, ho comunque viaggiato moltissimo. Visto posti nuovi e assaggiato sapori diversi, affinando cosi’ la mia sensibilita’ e il mio senso critico. La scelta di venire in Australia e’ maturata nel corso del 2012.  Io e Valerio – che sul mio blog chiamo THE DUX

Stavolta pero’ i tempi erano maturi

Cosi, a settembre 2012, dopo un meraviglioso mese di vacanza speso nella terra di OZ … ho deciso di chiedere un anno di aspettativa alla mia azienda. Non essendo molto diffusa nel nostro paese la cultura del Gap Year, ero convinta che la mia richiesta non sarebbe stata “capita” … e invece cosi’ non e’ stato! I miei capi hanno sposato a pieno la mia iniziativa, appoggiandomi completamente. Ed e’ cosi’ che il 31 Dicembre 2012 mettevo nuovamente piede in Australia.

☞ Leggi la nostra Guida Completa per trasferirsi a vivere in Australia

In questi mesi ho studiato e lavorato. Ed ho inoltre approcciato la vita con quella che definisco la “filosofia del perche’”. Infatti, per 30 anni … quasi 31 (Oh my God) … mi sono sempre concentrata sul “cosa” …  facendomi travolgere dal vortice vita … senza cercare di capire quali fossero le reali motivazioni delle mie scelte. Se vai alla ricerca delle motivazioni in realta’ vai alla ricerca di te. In tal modo non sono piu’ gli eventi a guidare le tue scelte ma sei tu che consapevolmente agisci.

Ed e’ per questo che – per me – non e’ molto importante il posto in cui mi trovo, quanto le esperienze che vivo giornalmente … che sono fatte di incontri particolari e, quindi, di persone. Poco sarebbe cambiato se fossi stata in Africa, in New Zeland, in Canada o in Taiwan. Sono le persone a fare la differenza. E’ la mia testa a fare la differenza, Sono io.

Antonia, Australia terra promessa

Cio’ che invece con estrema amarezza sto constatando e’ che molte persone vengono in questo paese … con grosse, grossissime aspettative. Il desiderio di un lavoro gratificante e di realizzazione dei propri sogni sono i fattori comuni.

Ed e’ per questo – che forse in controtendenza – una cosa che mi preme dire e’ che l’AUSTRALIA NON E’ LA TERRA PROMESSA. NON E’ IL PARADISO. L’Australia e’ un paese meraviglioso ma come tantissimi altri nel mondo. E’ vero qui il lavoro e’ relativamente piu’ facile da trovare … ma non e’ che arrivi in aereoporto e ti accolgono con il tappeto rosso. Per non parlare poi dell’esasperato costo della vita.

E ci tengo a dirlo … perche’ ho davanti ai miei occhi un terribile fenomeno migratorio … migliaia e migliaia di persone che arrivano qui alla ricerca di “qualcosa” … di qualsiasi cosa. Europei per la maggior parte e non solo Italiani. Tedeschi, Francesi, Spagnoli …Mille sogni che chiedono una disperata realizzazione, mille identita’ diverse.

E’ il disastroso risultato di una crisi che sta distruggendo due generazioni.  Che costringe la gente a rompere legami solidi … perche’ nessuno lo dice … ma mollare tutto – a volte – puo’ essere anche terribilmente doloroso.

Vuol dire resettare la propria vita. Ricominciare da zero

In questi mesi ho visto gente piangere di lontananza o per la difficolta’ di trovare un’occupazione … e non parlo di un lavoro “professionale” … No, parlo di un casual job qualsiasi. Di un lavoro di merda per intenderci.

✎ Approfondimento: tutte le info utili per andare a studiare in Australia

Ho sentito le storie di quelle persone che per ottenere il secondo anno di Working Holiday Visa … hanno raccolto frutta nelle Farm del Queensland per 3 mesi in condizioni disumane. Senza essere pagati. Solo per il maledetto rinnovo del visto della speranza. Il mondo sta cambiando. E sta cambiando velocemente … e qui te ne accorgi.

Lo percepisci. La mia Host e’ una Couchsurfer … e da dicembre ad ora abbiamo ospitato decine e decine di persone che girano per il mondo … per scoprirlo questo mondo.

Per conoscere se stessi. I propri limiti. Le proprie passioni

E si perche’ quando viaggi, ogni giorno e’ diverso da quello precedente ed ogni tua reazione lo e’ di conseguenza.

Ti sperimenti in nuove condizioni, in nuovi problemi, ti inventi ogni giorno qualcosa di nuovo per affrontare le tue giornate. Sperimenti le tue passioni. Anche se poi … il passo successivo e’ capire … come di esse puoi viverci.

Perche’ – diciamolo una volta per tutte – se anche hai una grossa passione qualcuno deve pagarti affinche’ tu possa alimentare la tua attitudine. L’affitto a fine settimana non aspetta. Le bollette neppure. La vita va avanti, non aspetta che qualcuno si accorga di te.

Uno degli aspetti che invece trovo piu’ interessanti dell’Australia e’ che si affaccia sull’Asia. E per me questo e’ un grande valore.

✈✈✈ Trovare lavoro in Australia: ecco tutti i consigli utili da seguire ✔

Avere contatti con culture totalmente differenti dalla mia. Imparare a conoscere nuovi modi di pensare. Sul futuro non mi interrogo.

Se c’e’ un insegnamento che questa esperienza mi sta lasciando e’ … di concentrarmi molto di piu’ sull’oggi. Vi consiglio di leggere “The power of now” … e’ un libro bellissimo che leggo di nascosto – quando il Moccy (il bimbo a cui faccio da babysitter) dorme.

Per la serie, la rivolta delle nunny

Posso dirvi pero’ quali sono i miei sogni:

andare alla scoperta dell’Asia: perche’ conosco solo la Cina e la Thailandia (se volete sapere come trasferivi a vivere e lavorare in Thailandia seguite la nostra guida)

essere serena

Per cui, a voi giovani e non giovani (come me) che sognano un futuro in Australia o in qualsiasi parte del mondo il mio consiglio e’ assolutamente di provarci.

Partite. Sperimentate. Agite. Non state fermi.

E se vi va di venire qui in Australia fatelo, ma siate razionali e tenete in considerazione i pro e i contro di questa esperienza.

Alcune cose che non vanno assolutamente sottovalutate sono:

  • 1.     L’INGLESE (in Australia e’ importante anche per fare il cameriere)
  • 2.     IL VISTO (per intenderci col visto turistico non lavori neppure “in nero”)

In bocca al lupo a tutti e se avete voglia di seguire le mie vicende personali e chiedermi informazioni (io vivo a Brisbane), date un’occhiata al mio blog.

http://intervistedalmondo.wordpress.com

Una versione elettronica del mio diario  di viaggio.

Kisses Antonia