Andrea Pagliaccia: “Così vi racconto Valencia”

Di Enza Petruzziello

 

«Ciao a tutti, sono Andrea di Visitare Valencia. Da circa due anni mi sono trasferito in questa splendida città della Spagna. All’inizio mi dicevo: faccio un’esperienza e torno. Adesso, non ne sono più così convinto!

Mi sono occupato di varie cose, tutte inerenti al mondo del web. Proprio la mia professione mi ha dato l’opportunità di creare un portale turistico aggiornato interamente dedicato a Valencia e ai suoi magnifici dintorni. Spero di potervi aiutare nel vostro viaggio».

A parlare è Andrea, giovane blogger italiano che dal 2016 vive a Valencia, terza città della Spagna. Folgorato dalla bellezza di questa città, Andrea ha deciso di viverci stabilmente e di raccontarla attraverso il suo blog Visitare Valencia, una preziosa guida per quanti intendano visitare la città oppure trasferirsi.

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Vivere a Valencia

Andrea quando e perché hai preso la decisione di lasciare l’Italia e trasferirti stabilmente a Valencia?

«L’opportunità mi è stata offerta da un programma europeo per tirocini all’estero».

Conoscevi già la città oppure sei partito all’avventura?

«No. Essendo stato precedentemente un anno in Erasmus, conoscevo varie città della Spagna – soprattutto del nord – ma non ancora Valencia».

In quale città vivevi in Italia, di che cosa ti occupavi? E che cosa non ti soddisfaceva più della tua vita qui?

«Vivevo a Perugia, in Umbria. Al momento della mia dipartita stavo concludendo il mio corso di laurea. Essendo la mia città vorrei evidenziare prima le cose che mi piacevano, e che mi piacciono tutt’ora: qualità del cibo, la campagna, i tanti borghi dei dintorni, le serate di Umbria Jazz! Tra gli aspetti negativi, direi la troppa staticità. Al di fuori di quei 3 o 4 progetti di successo, superata la “sbornia” dei primi anni universitari, trovavo la vita qui un po’ troppo ripetitiva».

È stato difficile ambientarsi a Valencia e c’è qualcuno che ti ha aiutato i primi tempi?

«Sinceramente no. Ho conosciuto subito molte persone: dapprima italiani principalmente, poi sono arrivati i primi contatti con la gente del posto o comunque di altre nazionalità».

Terza città della penisola iberica, Valencia è famosa soprattutto per i suoi monumenti storici e culturali, per un clima sempre mite e le sue bellissime spiagge, aspetto questo che di certo non dispiace. Ma come è vivere qui, penso alla qualità e al costo della vita?

«Sicuramente, per quanto riguarda il costo della vita, l’ago della bilancia pende a favore di Valencia, e della Spagna in generale. Anche sulla qualità, ahimè, mi sento di dire che ci stanno seminando».

Hai notato differenze con l’Italia, e se sì quali?

«Per essere sintetico, e forse un po’ banale, ti direi la voglia di divertirsi».

Di che cosa ti occupi a Valencia?

«Lavoro nel dipartimento di marketing di un’azienda che ha parte del suo business in Italia».

Hai aperto un blog “Visitare Valencia” in cui racconti agli italiani come si vive qui offrendo preziose informazioni a quanti vogliano appunto visitarla. Parlaci di questa tuo spazio virtuale.

«In effetti l’hai descritto molto bene per quello che è. Si tratta di uno spazio in cui – quasi per gioco – ho iniziato a scrivere tutto ciò che può essere utile per chi arriva a Valencia: dalle informazioni più “tradizionali”, ad esempio legate ai collegamenti dall’aeroporto, ad altre più particolari e curiose. Con il tempo, il mio intento è di arrivare ad essere un punto di riferimento a 360°: da coloro che si trovano a Valencia per puro turismo, a quelli che hanno intenzione di viverci».

A chi si rivolge il tuo blog e chi si rivolge a te?

«Come appunto dicevo, si rivolge già ad un pubblico italiano abbastanza eterogeneo. Dal ragazzo che – come me qualche anno fa – prepara la valigia per l’Erasmus, alla famiglia che vuole organizzare la sua vacanza in città».

Valencia è molto amata dagli italiani, forse anche perché è la città più energica della Spagna. Sono tanti i nostri connazionali che ogni anno si recano qui per ammirarne le sue bellezze. Quali sono, secondo te, le zone e le cose assolutamente da non perdere di questa magnifica città?

«Se parliamo di zone, oltre al centro storico, un quartiere che è particolarmente attivo e che ha visto una forte crescita sotto molti punti di vista è Ruzafa (o Russafa per dirlo in valenciano). In particolare lo consiglio per prendere un aperitivo e cenare la sera: l’offerta di locali è davvero variegata. Per quanto riguarda le cosa vedere, tra le attrazioni più moderne devo per forza fare tre nomi: l’Oceanografico di Valencia, il più grande parco marino d’Europa; il Bioparc, praticamente un pezzo d’Africa con tanto di foresta equatoriale e savana; la Città delle Arti e delle Scienze, un mirabolante complesso architettonico costruito da Santiago Calatrava».

Dal punto di vista occupazionale, che opportunità lavorative ci sono?

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«Uno dei settori capaci di offrire più possibilità lavorative è quello legato all’indotto del turismo, e quindi strutture alberghiere, ristoranti, locali, etc. Nei mesi di alta stagione infatti c’è un buon aumento di offerte di lavoro. Altri ambiti abbastanza attivi sono quello digital piuttosto che quello della arti visive come architettura, fotografia, e così via».

Che consigli daresti a chi come te sta pensando a un trasferimento all’estero e in generale a un radicale cambiamento di vita?

«Molto semplicemente: di pianificare, senza esagerare. Il trasferimento all’estero secondo me è 60% pianificazione, 40% avventura!».

Come è cambiata la tua di vita?

«Sono sicuramente più soddisfatto della mia situazione professionale. Ho trovato il modo di poter lavorare in un ambito che mi piace e per il quale mi ero formato».

Ti manca l’Italia e ci torneresti?

«Si certo, a volte mi manca. Non appena posso infatti, faccio volentieri un salto. Per quanto riguarda il tornarci in pianta stabile… non saprei. Vedremo!».

Progetti per il futuro?

«Convincere più italiani possibile a visitare Valencia!».

Bene allora, se anche voi siete curiosi e desiderate visitare Valencia questo l’indirizzo di Visitare Valencia: https://visitarevalencia.com/.

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