PLAYA, L'ULTIMA SPIAGGIA
Il sogno di molti, quello di vivere ai Caraibi, io l'ho conquistato con la forza, con la caparbietà di chi vuol farcela e con la sofferenza e l'ansia quotidiana di uscire dal tunnel in cui ero entrato ormai da anni, e da dove non vedevo più un' uscita.
Sopravvivere era ormai diventato il mio sport preferito ed anelavo sempre più poter urlare "ho un lavoro!" consapevole di aver raggiunto un sogno ed un obbiettivo finalmente.
L'Italia.. quella "magica italia" che vedo nella pubblicità della televisione... di magico ormai ha perso tutto per me. Un popolo insoddisfatto, litigioso, preoccupato e disperato, che cerca di lottare ogni giorno di più essendo sempre più abbandonato a se stesso dall'inettitudine della classe politica; dalle continue ruberie ed ingiustizie; che è rimasto intrappolato ed avvolto dalle polemiche sterili e dalle imposizioni fiscali sempre più strozzine. Un popolo che già dalle prime ore del mattino si nota stressato, cupo, preoccupato e che diventa sempre più intollerante verso il prossimo. I governanti nell'ultimo decennio invece di creare posti di lavoro hanno creato ed anno inasprito la situazione fallimentare in cui oggi verte il nostro Paese. Altro che crisi dell'Euro!.

Ho letto l'articolo che avete pubblicato: "Fuori Luogo. Inventarsi italiani nel mondo" e sono pienamente concorde con ciò che leggo. Ci costringono ad andare via. Italia.. un popolo che invecchia e che non da spazio ai giovani e che abbandona anche coloro che hanno una famiglia da mantenere... gli over...
Io sono over 50 ma già fin dai miei over 40 ho sofferto di questa situazione. Non se ne parlava ma l'Italia era caduta in recessione sin dai primi anni del duemila. Non trovando ricollocazione nel mondo del lavoro dopo la crisi della New Economy, succedutasi alla mia scelta di abbandonare il mondo delle banche poichè arido e avvilente, avevo reagito ed ero diventato imprenditore di me stesso, da promotore finanziario ero passato a fare l'assicuratore, poi il mediatore creditizio. Non trovando pace avevo tentato anche di fare il venditore di vino; l'amministratore di una piccola tipografia artigiana; l' agente immobiliare... con risultati sempre più miseri e tante imposte da pagare all'Inps, parcelle al commercialista, tasse allo Stato..
Più diventavo disperato, più la gente si approfittava di me. Fui derubato con l'inganno da un agente immobiliare membro della Fiaip; coinvolto in una truffa dagli stessi imprenditori che distribuivano il vino che io vendevo; sfruttato e spremuto; ingannato e strumentalizzato da "Cacciatori di teste" senza scrupoli... ma soprattutto abbandonato e allontanato da tutti coloro che conoscevo come se fossi un appestato.
Dicevano che non ero affidabile perché cambiavo mestiere ogni due mesi.
Non mi assunse neanche a fare il cuoco una ristoratrice che avevo salvato dal fallimento e da azioni legali quando curavo il suo contenzioso ed ero funzionario di banca. Mi rispose con diffidenza: "ma lei, non era direttore di banca?"
L'Italia... paese di eroi, di navigatori... poeti ed artisti... e di.... (lascio a voi l'ultimo aggettivo..)
Il Messico?.. paese del terzo mondo in via di sviluppo. La terra della Siesta e di Speedy Gonzalez... del "mañana" e io dico anche della settimana dopo...

Terra contrastata dalla violenza, dalla povertà, dagli ultra miliardari come il padrone di Telcel. Paese diversissimo in ogni regione e stato. Paradiso terrestre al sud e inferno al nord. Spina nel fianco dell'america che ovviamente la soggioga, la usa, la strumentalizza e la tiene sua alleata nel bene e nel male.
Subito dopo il mio arrivo in Messico.. l'influenza suina... Buffa la vita! Una bella concertazione tra i potenti del mondo e le case farmaceutiche. E a distanza di un anno... l'esplosione di una piattaforma petrolifera dove non si capisce bene che interessi possa avere l'amministrazione americana con la Nalco, società che getta i solventi tossici nelle acque del Golfo di Messico.
Molti non solo "non hanno capito" che anche questa è l'ennesima bugia che gli raccontano per non fare uscire i soldi delle vacanze fuori dall' Italia,... ma che anche la Riviera Maya ed il Golfo del Messico sono due cose distinte e separate. Molti hanno confuso le due cose ed il risultato? il turismo è calato paurosamente.
Mi dicono ancora degli amici che in Italia.. quella "magica italia" che vedo sulla Rai... si dica ai telegiornali che l'influenza Suina esiste ancora in Messico... roba da non credere!
Ma noi italiani che viviamo a Playa? che pensiamo?
Io sinceramente sono deluso dal mio Paese e ho optato di venire qui come...la mia ultima spiaggia. Molti di noi pensiamo lo stesso.. "O la va o la spacca". Almeno muoio in un Paradiso terrestre.. forse la via a quello celestiale sarà la più vicina ?
Io ho scelto la Riviera Maya perchè è stupenda, ma anche perché immaginavo avesse molteplici opportunità per lavorare e per sopravvivere.. appunto. ( Il Sogno nel Cassetto ).

Ma dopo la crisi economica mondiale, l' influenza suina e adesso il golfo e il petrolio -finalmente hanno chiuso quel pozzo!- il lavoro scarseggia anche in un posto come Playa, dove passeggiavano poco tempo fa circa 12 milioni di turisti l'anno.
La situazione è peggiorata al punto che oltre 15.000 operatori nel turismo persero i loro lavori.
Ci stiamo riprendendo.. piano piano... ma per chi medita "fuggire" da una Italia inetta, non pensi di trovare qui i tesori dei Maya.
Al mare? ci vado forse una volta al mese.. troppi impegni per sopravvivere.
Sicuramente alcuni dei miei connazionali se la passano meglio di me in quanto avevano già denaro e lo hanno investito nel momento opportuno dieci anni fa, facendo da pionieri.. ma per chi come me fa tutto con le sue piccole forze... badate bene prima di fare passi falsi.
Meno turismo, più concorrenza e i prezzi che si abbassano mettendo tutti in difficoltà. Nel ramo turismo, si deve combattere coi grandi complessi alberghieri che abbassano a necessità di riempimento i loro prezzi anche di un buon 50% costringendo i piccoli operatori a guadagni ridotti o a scapito della qualità e del personale.
Non crediate di venir qui e trovare facilmente un lavoro dentro ad un albergo, a un ristorante.. vengono da tutto il mondo giovani addestrati nel ramo alberghiero, con conoscenza di lingue, pronti a tutto ed ad adattarsi a vivere ammucchiati in una stanza per farcela.. vengono da tutto il mondo giovani per fare maestri di immersione... vengono da tutto il mondo chef qualificati... ma se manca la materia prima (i turisti) è inutile venire qui.
Molti vengono ad improvvisarsi... come se in Messico tutti ce la potessero fare... gente che aveva a Milano la lavanderia viene qui con l'idea di aprire una caffetteria. Gente che faceva l'impiegato scopre che ha la vena del cuoco e vuol aprire il ristorantino o la pizzeria... senza neanche sapere da dove iniziare e con una concorrenza pazzesca. Sono molti a chiudere e tornare indietro..
Quel che voglio far capire ai miei lettori.. è che ovunque voi andiate, cercate di farlo coi piedi bene per terra. Fate ciò che sapete fare bene e non improvvisatevi mai.
Playa del Carmen, la Riviera Maya, il Messico...forse per tanti di noi l'ultima spiaggia... Non sprecate l'occasione.
Meditate quindi prima di aprire il cassetto dei vostri sogni. Ci vorranno volontà, sacrificio e tanto sudore dalla fronte per raggiungerli!
Roberto










