WWOOfing: l’esperienza di Antonino

WORLD WIDE OPPORTUNITIES ON ORGANIC FARMS è il significato di WWOOfing . Nasce in Germania, nel 1971. In cambio di 4-6 ore giornaliere di lavoro si ottiene vitto e alloggio

Al quarto giorno di WWOOFing in Australia eccomi qui a raccontarvi la mia esperienza in una Farm gestita da due giovani australiani, Paul e Vicky.

Mi trovo a circa 30 minuti di auto da Byron Bay, dove sono arrivato dopo un paio di giorni a Sydney.

Ho scoperto questa farm grazie all’aiuto di Mirko Casagrande di I love Australia, che si è messo a disposizione e mi ha dato molte dritte per muovermi al meglio una volta atterrato a Sydney. Qui mi son fermato due giorni: ho trovato da dormire in un ostello nel cuore della città, vicinissimo ad un’altra associazione che ho scoperto durante il mio brevissimo soggiorno a Sydney. Con questa associazione mi sono trovato benissimo per la professionalità e la disponibilità dei suoi soci. Si tratta dell’associazione Il Faro, un vero faro nella confusione e nella vitalità che solo un paese come l’Australia è in grado di offrire. Vi consiglio di contattare l’associazione, se vi trovate in città e avete bisogno di qualsiasi tipo di aiuto. Ovviamente nel limite del possibile, i soci de Il Faro sapranno cosa consigliarvi dalla scheda telefonica più conveniente ai passi da compiere per aprire un conto corrente australiano.

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wwoofing australia

Una volta giunto a Byron Bay, ho fatto immediatamente la conoscenza di Paul, che avevo contattato pochi giorni prima della partenza grazie ad un opuscolo molto interessante, ad opera di Mirko Casagrande per I love Australia. Al suo interno è contenuto un codice membro che permette di avere informazioni utili per scegliere il WWOOFer che risponde alle esigenze di ciascuno.

Quando Paul mi è venuto a prendere, mi è diventato subito chiaro quelli che sarebbero stati gli 88 giorni che avevo davanti. Perché proprio 88? Perché è il periodo di tempo necessario per fare esperienza utile per il rinnovo del Working Holiday Visa. Attenzione, se sceglierete anche voi di usufruire di questa possibilità, controllate sempre che la farm, dove siete destinati, si trovi in una Regional Area. Paul è arrivato con il suo Pick-up, dove ha subito caricato il mio trolley e mi ha portato alla farm. E così è iniziata la mia Farmville nel mondo reale. Paul e Vicky producono frutta e verdura assolutamente biologici e applicando la permacultura, ovvero una tecnica che intende preservare l’originale naturalezza degli ambienti, rendendoli al contempo vivibili e in grado di fornire risorse utili all’uomo.

La mia giornata è scandita da diverse attività. Mi alzo molto presto e inizio subito a pulire un ampio spazio da sterpaglie e rovi decisamente intricati e alti. Per portare a termine quest’attività, oltre a tanta pazienza e olio di gomito, utilizzo diversi attrezzi, tra cui il machete e il piccone. Le sterpaglie e le erbacce sono molto resistenti e insetti ed animali non mancano. Inoltre, dimenticate mosche e ragni come siete abituati in Italia, qui tutto è più grande e resistente: mosche molto più fastidiose e dispettose e ragni pelosi ed enormi mi tengono “simpaticamente” compagnia. La giornata – tipo prosegue dando da mangiare a quattro pulcini, e verso le 18,00 vado ad irrigare l’orticello.

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Quando non lavoro sono libero di rilassarmi nella natura e ho a disposizione una stanza spaziosa tutta per me. È proprio una sistemazione più tranquilla e personale uno dei fattori che mi ha spinto a scegliere di fare il WWOOFing anziché andare a lavorare in una farm. La differenza dal lavoro vero e proprio, è infatti, che il WWOOFing permette di offrire lavoro volontario in una farm, in cambio di vitto e alloggio, vivendo l’esperienza in modo più rilassato e con meno obblighi. Ho inoltre, due giorni a settimana liberi; il che mi permette di spostarmi a Byron Bay cercando di contattare eventuali sponsor e distribuire i miei curricula. Un consiglio che mi sento di darvi, visto i prezzi esorbitanti di ogni cosa qui in Australia, è meglio che vi stampiate in Italia qualche copia del vostro curriculum prima di partire. Per farvi un esempio, quattro stampe su fogli A4 le ho pagate quasi 2 dollari australiani.

volontariato in fattoria australiana WWOOfing

Io sono partito con l’intento di riuscire a trovare lavoro in Australia come pizzaiolo, perché insieme al panettiere, al gelataio e al pasticcerie, è uno degli impieghi che permette di riuscire a stabilizzarsi nel Paese una volta ottenuta una sponsorizzazione. A questo proposito, un altro consiglio che non può mancare è quello di evitare di fare corsi per pasticcere e così via in Italia, con l’intento di venire in Australia esibendo la certificazione della qualifica ottenuta. Questo genere di corsi in Italia sono molto costosi, e qui in Australia a volte i gestori dei locali non guardano neanche il CV, più che altro preferiscono mettere i ragazzi alla prova per vedere il reale metodo di lavoro. Il miglior curriculum in assoluto in Australia? il saper fare. Se proprio volete seguire un corso, scegliete un ottimo corso di inglese, ancor meglio se con un’insegnante solo per voi, in modo da arrivare in Australia con un buon livello di conoscenza della lingua, altrimenti vi dovrete accontentare di lavoretti minori. E, i corsi qui sul posto, sono molto più costosi, Io sono arrivato qui non conoscendo bene l’inglese, ma per fortuna da Vicky e Paul ho la possibilità di immergermi nella cultura anglosassone. In famiglia si parla solo ed esclusivamente in inglese, perciò in questi ottantotto giorni qualcosa sicuramente imparerò.

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Prima di concludere, voglio spiegare perché ho scelto di fare quest’esperienza appena arrivato sul territorio australiano. Ho scelto infatti, di iniziare col il WWOOFing immediatamente, in modo da assicurarmi il rinnovo del secondo Working Holiday Visa, che mi permetterà di fermarmi un altro anno qui in Australia, dandomi più tempo per la ricerca di uno sponsor.

Ah, un ultimo consiglio: l’Australia è abitata da persone davvero molto oneste e rispettose della legge, e non gradiscono nel loro Paese gente furbetta e con poca voglia di lavorare, perciò se vi venisse la tentazione di corrompere il WWOOFer, cercando di farvi diminuire i giorni di lavoro, evitate!! Non ci metterebbe molto infatti, a chiamare le autorità, rischiando così di essere rispediti immediatamente a casa vostra, mettendo fine ad una fantastica esperienza come questa in Australia.

Antonino Loggia

Il video:

www.youtube.com/watch?v=viYvI6yEV5o

www.portaleaustralia.com