Cercare lavoro: CVPRO ti aiuta a farlo

“La crisi economica è drammatica”, “la disoccupazione è in continuo aumento”, “non ci sono alternative, accontentati di quello che hai”, “ringrazia di avercelo, un lavoro”. Quante volte ci siamo sentiti ripetere le stesse identiche parole nel corso dell’ultimo decennio? Per quanto mi riguarda, tante, troppe volte. In pochissimo tempo abbiamo perso ogni possibilità di scelta, ricattati da un sistema che continua a radere al suolo ogni possibile alternativa di vita professionale.

Alle condizioni lavorative e salariali, fattesi via via più preoccupanti, si sono associati livelli di stress intollerabili, tempo libero ridotto al minimo e pochissimi margini di manovra possibili. La situazione, tutt’altro che rosea, sta inducendo moltissime persone ad una resa incondizionata verso questi nuovi “ritmi di vita”, che spesso vanno a braccetto con possibilità di carriera ridotte o addirittura nulle. Sempre che, queste persone, non debbano ancora cercare lavoro.

cercare lavoro

Stufo della situazione, ho deciso di creare da me una realtà che si proponesse di fornire alcuni strumenti per favorire le possibilità occupazionali delle persone, incrementando la possibilità di ritrovare un lavoro nel più breve tempo possibile. Ma andiamo con ordine.

Anno 2007. Da poco ho concluso il mio Master in International Business ed ho iniziato a lavorare in Microsoft Italia, come Marketing Specialist, segmento Education. La crisi finanziaria è ancora agli inizi, ma all’orizzonte già s’intravedono disastri incombenti.

Spinto dalla mia attitudine al cambiamento e all’esigenza di crescere professionalmente, decido di avventurarmi verso nuovi lidi, occupandomi di marketing e sviluppo dei mercati in alcune Multinazionali del settore IT. Dopo essere stato a Bologna e Milano, mi trasferisco nuovamente a Trieste – la mia città natale – e successivamente passo otto mesi a Parigi, da dove rientro nei primi mesi del 2012.

La curiosità non si placa. Le esperienze professionali vissute, i mesi trascorsi all’estero, le amicizie coltivate e la (seppur parziale) conoscenza di una nuova lingua hanno costituito stimoli importanti ma oramai sentivo la voglia di creare qualcosa di più, una realtà mia, che potesse essere utile anche agli altri. Perdipiù, questo mio “vagabondare” attira l’attenzione di molti miei amici, che iniziano a chiedersi come facessi a ritrovare lavoro senza sprecare troppo tempo nella fase di ricerca.

Anno 2014. Via via la situazione peggiora, il Pil inizia a sprofondare, inizia la recessione, e in un lampo giungiamo alla disastrosa situazione attuale. Mentre l’indice di disoccupazione in Italia tocca il 12% e gli occupati boccheggiano dopo l’ennesima estenuante giornata lavorativa di 12 ore, giungo alla conclusione che, forse, qualcosa si può fare. Amici e colleghi mi chiedono una mano.

Visto il periodo, molti di loro si trovano in difficoltà, e spesso non sanno come affrontare la situazione. D’altronde, ciò è perfettamente comprensibile: la maggioranza di loro ha cambiato professione pochissime volte nel corso della loro vita (alcuni sono all’interno della stessa azienda da più di 15 o addirittura 20 anni!) e molti trovano difficoltà nel riproporsi verso l’esterno non conoscendo le modalità, gli strumenti ed i canali migliori per farlo.

Per meglio comprendere la loro situazione professionale e personale (essere amici o colleghi non sempre significa conoscere a menadito cosa l’altro fa), chiedo loro di inoltrarmi il Curriculum Vitae. La mia intenzione è quella di analizzare il livello di preparazione nella redazione di quello che, a conti fatti, costituisce il principale “passaporto” verso il mondo lavorativo.

Non senza sorpresa, percepisco che la quasi totalità dei documenti presentatemi è – se non un completo – un mezzo disastro. Grafiche di dubbio gusto, imprecisioni ed errori grammaticali, informazioni superflue, foto orribili, costituiscono il “biglietto da visita” da inoltrare alle aziende. Inizio a capire che, se da un lato la crisi gioca la sua sporca parte, dall’altro la responsabilità è anche della superficialità con cui trattiamo le cose.

Cerco di approfondire la situazione. Visiono il profilo LinkedIn di coloro che utilizzano questa piattaforma, leggo alcune lettere di presentazione, monitoro la loro presenza nei siti di recruiting. Da una stima non troppo grossolana, emerge un dato sconfortante: quasi il 90% del totale ha un profilo virtuale largamente sotto-utilizzato, invisibile ai media (e quindi ai datori di lavoro), cosparso di imprecisioni ed errori.

 EXTRA! ✎ Le nostre linee guida su come scrivere un buon curriculum di lavoro

Analizzata la situazione, le domande iniziano a sorgere spontaneamente: perché non aiutare le persone nella ricerca lavorativa incrementando la loro visibilità sul web? Perché non affiancarle nella creazione del Curriculum, della Lettera di Presentazione e del loro profilo virtuale da implementare nei siti di recruitment?

Perché non offrire un servizio di traduzione che dia l’opportunità di cercare lavoro anche all’estero per chi lo desidera, che non consenta unicamente di rendere comprensibile un documento, ma che lo renda più visibile (e cioè indicizzabile) ai motori di ricerca? In poche parole, perché non offrire un insieme di servizi di Personal Branding per aumentare le possibilità di trovare lavoro?

Mi rimbocco le maniche, cercando di capire come potrebbe funzionare la cosa ed essere utile a tutti. Elaboro l’idea, redigo un piano di business e di marketing, costruisco il sito web, cerco dei contatti per possibili finanziamenti.

Seed srl, una società che si preoccupa di finanziare nuovi progetti imprenditoriali, accoglie la mia proposta, valuta il business plan, lo approva, decide di avvallare il progetto e di aiutarmi. Ho sei mesi di tempo per realizzarlo e farlo funzionare: ce la metto tutta.

Elaboro tre possibili servizi partendo dalla revisione dei Curricula. Come funziona?

Semplice: il candidato ci inoltra il CV, lo analizziamo, costruiamo una nuova veste grafica (adattandola in base alla seniority del soggetto e alla tipologia di lavoro ricercato), rielaboriamo il contenuto (utilizzando quelle parole chiave che consentono al documento di essere più visibile ed indicizzato sul web), effettuiamo una videoconferenza con il candidato per comprendere nel dettaglio tutti i dettagli necessari al completamento del documento e lo ricreiamo interamente. Consegnamo quindi al cliente il documento redatto che possiederà un indice di visibilità più elevato, con maggiori possibilità di essere notato dal recruiter. Stessa procedura per le lettere di presentazione.

Al contempo, decidiamo di non esaurirci qui. Un bacino ampio di persone non utilizza i Social network professionali per incrementare le chance di reperire occupazione. Bene, decidiamo di farlo noi. Impostiamo il profilo virtuale dei clienti (su LinkedIn, Monster, etc), lo ricostruiamo, rendendolo appetibile per i motori di ricerca, utilizzando le parole chiave ricercate dai recruiter, incrementando le relazioni online con i professionisti del settore specifico. Andiamo anche ad effettuare dei workshop tematici, che illustrino le possibilità offerte dalle nuove tecnologie nella ricerca di una professione.

E se la persona volesse trasferirsi all’estero? In quel caso, avrà necessità di tradurre il documento in una lingua diversa dall’italiano. E per di più dovrà farlo nel rispetto dei canoni linguistici e di significato (esempio: siamo sicuri che gli inglesi, qualora ricerchino un venditore, digitino “seller” e non “sales manager”? E se invece ricercassero il termine “account manager” e voi nel profilo LinkedIn avreste descritto la vostra professione come “sales”? Ovviamente, non sareste visibili alla loro ricerca!).

Inizio a rendermi conto che simili servizi richiedono delle conoscenze che internamente non abbiamo; devo necessariamente affidarmi a degli esperti non solo di “traduzione” ma di “transcreazione”: devono riuscire a tradurre un documento dal punto di vista del “significato” e non solo della “logica”. Cerco, cerco e cerco, finchè trovo un’azienda che di mestiere offre proprio servizi di questo tipo, anche se verso clienti Business. Bingo!

Settembre 2014. CVPRO (questo il nome designato) nasce come costola di Seed Srl: il sito va finalmente online, i primi servizi vengono erogati. Tempo per riposare non c’è ne, ma fa piacere sudare sette camice con lo scopo non di creare profitto (anche se pure noi dobbiamo in qualche modo mangiare) ma con quello di aiutare delle persone. Con la consapevolezza che il grado di libertà personale si misura anche grazie ad una maggiore possibilità di scelta in campo lavorativo.

Attualmente, CVPRO è un treno in corsa. Non so quale sarà la prossima stazione di servizio, né so se il treno ci arriverà mai a quella stazione. Ma l’importante è prenderlo, quel treno.

Per maggiori informazioni sui nostri servizi:

www.curriculumprofessionale.com

[email protected]

Tel: 333.3671821

Walter Sinigoi