Siamo in ritardo. Finalmente, dopo un’incomprensibile ora d’attesa (chissà perché sugli aerei nessuno ti informa mai sul motivo del ritardo… anche se servirebbe a poco visto che potrebbero “inventarsi” cose più disparate), si decolla. Tutto per il meglio. Accelerazione e stacco perfetti. Ci attendono circa 10 ore di viaggio. Sul nostro volo, in classe business, c’è Raoul Bova con una sua équipe. Atterriamo all’aeroporto “La Romana” e, allo sbarco, vediamo un altro personaggio dello spettacolo: Edoardo Bennato.

vacanze in repubblica dominicana

Il tempo impiegato per uscire dalla stazione aeroportuale (se così può definirsi) è piuttosto lungo a causa della poco efficiente organizzazione. E qui, prima fregatura: al cambio ci viene detto che la tassa di sbarco si paga esclusivamente in dollari salvo poi, 5 metri più avanti, dove si trova l’incaricato alla riscossione, leggere un cartello dove c’è scritto: “pagamento 10 euro o 10 dollari”! … Quindi, il consiglio che posso dare è quello di non cambiare in aeroporto molto denaro ma solo pochi euro, ne riterrei sufficienti 50, una parte in dollari, una ventina, e l’altra in pesos (l’euro è valutato più del dollaro, il cambio al momento era circa 48,50 pesos per 1 euro a fronte dei 36,40 per 1 dollaro).

NON VIAGGIATE IN AUTO DI NOTTE – Mi erano stati dati consigli in proposito,  ed anche leggendo qua e là dei réportage di  chi aveva avuto precedenti  esperienze, l’invito che veniva rivolto al lettore era quello di non avventurarsi in viaggi notturni in auto! Comunque, pur avendo un’età matura, ma persistendo in me ancora una buona dose  di “fanciullesca incoscienza”, all’aeroporto saliamo sull’auto noleggiata via internet prima della partenza, direzione Sosùa (ore di viaggio previste, circa 7).  Devo dire subito che le strade percorse non le ho trovate  poi così disastrate come mi erano state descritte. Ho riscontrato invece la carenza di segnalazioni  stradali e, stessa cosa, vale per l’illuminazione. Incontriamo anche alcune interruzioni o deviazioni per cantieri, queste però sono indicate ma non con segnali lumosi che, in piena notte, sarebbero indispensabili. Altro pericolo, visto i mezzi con cui i dominicani, e non solo, utilizzano per spostarsi (auto, moto, furgoni, camion, pulmini  ecc.,  veri e propri rottami) può presentarsi, appunto, a causa di questi: molti non hanno i fanali posteriori funzionanti, i catarifrangenti; i fari, per chi ce l’ha, tenuti costantemente alti, le frecce di direzione i più non le usano affatto, e così dicendo. Ed ancora, si potrebbero trovare macchie d’olio sulla sede stradale o qualche animale intento ad attraversare la carreggiata (non a caso si vedono numerosi mezzi con solidi “paravacche”).  In Repubblica Dominicana la guida è a destra ma lì, non si sa quale sia la corsia di marcia dal momento che si viaggia indifferentemente a destra, sinistra  o al centro… Si sorpassa quindi sulla sinistra o sulla destra, a seconda dove si trovi il mezzo che ci precede! Dimenticavo: da tenere in forte considerazione che  un’altissima percentuale degli automobilisti guida senza patente e senza assicurazione… Quindi, in caso di malaugurato incidente, le conseguenze per chi subirebbe tale evento, sono facilmente immaginabili!

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vacanze in repubblica dominicana SOSUA

Lungo il nostro viaggio, poco dopo la capitale Santo Domingo, veniamo fermati una prima volta da una pattuglia di polizia che, dopo averci salutato cordialmente, preso atto che non conosciamo la lingua e che siamo turisti, ci lasciano andare . Ma al momento di riprendere la marcia, l’auto (verificare con cura lo stato del mezzo prima di partire), non dà più alcun segno di vita. I poliziotti ci fanno cenno di aprire il cofano del vano motore e, una volta accertato qual è l’inghippo, uno di loro, raccolta una pietra a terra, la batte violentemente sui poli della batteria  e l’auto si rimette in moto. A quel punto ci chiedono una “mancia”…  Rimango perplesso, ma comunque, gli lascio pochi pesos e ripartiamo. Dopo alcuni  chilomentri, come se i primi poliziotti avessero avvertito i colleghi più avanti, veniamo fermati di nuovo. Stessa scena: cordiale saluto e richiesta di denaro! A questi ultimi però faccio capire di non tenerne e che in precedenza ne avevo elargiti ai loro colleghi. Non fanno obiezione e ci lasciano andare tranquillamente. Un consiglio: non date soldi a chicchessia!!! Non vi diranno o faranno niente! Per loro è una forma, seppur deprecabile e condannabile, di integrazione al misero stipendio (mi dicono circa 200 euro al mese); ma se rifiutate di acconsentire alle loro richieste, non rischiate assolutamente niente! Fate però molta attenzione perché di notte, e solo di notte, falsi poliziotti si appostano lungo le strade con l’intento di fermare chi vi si trova a transitare. Anche noi abbiamo incontrato uno di questi che, con una piccola torcia in una mano ed un gran bel fucile a pompa nell’altra, ci faceva segno di accostare. Non vedendo l’auto con i loghi della Polizia (ma so che alcuni mettono false scritte), prima rallento e  poi accelero e mi  allontano. Non so dirvi lo scopo delle azioni di questi  “personaggi”, ma credo non sia difficile immaginarlo. Finalmente, stanchissimi, arriviamo in hotel verso le 4,30 del mattino.

Spiaggia di Sosùa vacanze in repubblica dominicana

Nel pomeriggio seguente, ancora frastornati per il lungo viaggio aereo e quello in auto, facciamo una breve passeggiata lungo la strada principale di Sosùa per recarci alla spiaggia. L’impatto è dei più crudi: sporcizia ovunque, traffico indisciplinato, musica ad altissimo volume che proviene da ogni parte (case, negozi, bar, auto); strade dissestate e piene di buche, molte di queste ancora in terra battuta, marciapiedi incompleti, pali della luce e cavi elettrici penzoloni, animali da cortile, mucche e cani, molti cani lungo il nostro percorso; questi ultimi  però, che li troviamo anche sulla spiaggia, evidentemente abituati alla gente, non danno alcun fastidio ai passanti. Prima di raggiungere la playa, veniamo letteralmente assaliti da ogni sorta di personaggi, si accorgono che siamo i “nuovi turisti” e quindi ci chiedono se vogliamo cambiare il denaro o se ci interessa visitare strutture alberghiere; chi ci invita ad usufruire, come mezzo di trasporto, la loro motoretta (queste, devo dire, sono molto utili per brevi spostamenti; con appena 25 pesos di giorno e 50 di notte ci trasportano – sulla sella saliamo anche in due o tre – in ogni luogo della città). Lungo tutta la spiaggia, una lussureggiante vegetazione tiene al riparo dal sole pittoresche e colorate “baracche” dove, oltre ai più svariati locali di ristoro, vengono esposti i classici prodotti-ricordo del luogo (… i made in China la fanno da padrone anche lì)! Non si può  però fare a meno di notare la carente pulizia e la totale assenza di qualsivoglia norma in materia di igiene all’interno dei locali. Lungo la spiaggia vi sono diversi “gestori” dell’arenile dove vi vengono offerte sdraio e ombrelloni. Contrattate sempre il prezzo (per due sdraio si pagano 100 pesos al giorno, appena poco più di due euro). Non vi aspettate di distendervi sulle sdraio che troviamo nelle nostre spiagge… Vi accorgerete subito quanto siano tenute male, sporche, malmesse, riparate in maniera approssimativa. Pensate che un giorno, fra una sdraio e l’altra, come posa-oggetti ci hanno messo una cassa di plastica, di quelle che si utilizzano per il trasporto dell’acqua minerale. Il panorama non è male, ci troviamo in mezzo ad una baia dove il mare difficilmente è agitato, la sabbia è di color nocciola chiaro e la calma, se si eccettua il costante tambureggiare musicale, è pressoché assoluta. L’acqua, limpida, non mi vede però particolarmente entusiasta perché quella di alcune nostre coste od isole italiane, ritengo non abbia niente da invidiare a quella del posto.

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Vacanze a Sosùa vacanze in repubblica dominicana

TURISMO SESSUALE – Basta pochissimo per accorgersi che i locali, numerosi lungo la strada principale, la via Clisante, sono frequentati da uomini di tutte le età. Non è quindi difficile che le ragazze vi si offrano con fare magliardo, con sguardi provocanti e con frasi dal contenuto chiaramente sessuale. Chi si reca a Sosùa e desidera trascorrere qualche giorno di vacanza con in più il piacere di una compagnia femminile, non ha assolutamente alcun problema. Le ragazze, “s”vestite di abiti coloratissimi ed attillatissimi fanno un gran bel colpo su qualsiasi maschio!!! Personalmente, pur apprezzando in maniera esponenziale l’altro sesso, mi ha disgustato un po’ vedere uomini di 70 anni e forse più, abbracciati e accompagnati da ragazzine giovanissime. Oh, intendiamoci, i frequentatori, maschi, mica sono tutti anzianotti, ci sono anche giovani; ma per la maggior parte ho visto persone piuttosto mature.

TUTTO IL RESTO… E’ NOIA – … Cita una canzone di Franco Califano… C’è da considerare che al di fuori del mare e dei punti d’incontro, se si esclude il puro divertimento, in particolare quello sessuale, credo che rimanendo lì per molto tempo  ci si potrebbe annoiare a morte. Si può andare un giorno alla vicina Cabarete, un giorno a Puerto Plata; si può visitare un magnifico centro polivalente (alberghi, golf, tennis, piscine, negozi ecc. ecc.) alla Playa Dorada, ma poi? Non è che si può andare a fare una scampagnata, a visitare quel luogo o quei monumenti… Lì non si trova altro! Pensate che a Puerto Plata, città di circa 140.000 abitanti, non si trova neppure uno stadio o un teatro. Insomma, se chi, come noi, è alla ricerca di un luogo dove poter “svernare” cercando una sistemazione in affitto o addirittura comprare una casa, credo proprio non sia il luogo adatto!!! Tranquillità, mare, sole, spiaggia sono ingredienti che potrebbero andar bene per un periodo di 20-30 giorni per non trovarsi poi, come succede a molti, seduti ad un bar fumando e bevendo, tanto per ingannare la noia!!!

Vacanze a Sosua vacanze in repubblica dominicana

COMPRARE CASA – Il nostro viaggio a Sosùa aveva lo scopo di scoprire gli usi e i costumi della gente del posto, visionare luoghi e abitazioni che ci vengono offerte dai più disparati personaggi che troviamo navigando in internet, per poi tracciare un percorso che ci avrebbe dovuto consegnare un quadro importante ai fini di una nostra eventuale decisione. Bene, credo che il fattore abitazione non sia un problema; ce ne sono di tutti i tipi e per tutte le tasche. Vi sono moltissime agenzie immobiliari gestite da dominicani, canadesi, americani, italiani, tedeschi, russi, insomma, chiunque sembra in qualche maniera collegato ad agenzie immobiliari. Sicuramente, qualora qualcuno avesse intenzione di investire, credo sarebbe più opportuno farlo all’interno di una residenza protetta 24 ore su 24. Infatti, all’esterno di queste, la gente sembra vivere in una sorta di gabbie. Praticamente tutte le abitazioni, piani bassi ed alti, sono circondate da sbarre e fili spinati. Chiedo spiegazioni del perché di tutto questo: ma è fin troppo banale: “sicurezza”!!! Una cosa: attenzione agli pseudo-agenti immobiliari, in particolar modo quelli che trovate sparsi sulle pagine dei più svariati siti e che vi offrono aiuti disinteressati. Questi, sembra che giochino molto sul tempo. In pratica, avrebbero fretta nel vendere. Se percepiscono invece che il potenziale cliente, così come è accaduto a noi, ha bisogno di tempo, magari di tornarvi una seconda volta per poter avere una miglior panoramica di tutto, si defilano e non li vedete o sentite più. Poi, signori, se non conoscete bene la lingua per poter interloquire con il vostro agente o personale qualificato del comune, non azzardatevi a fare operazioni del genere.

SANITA’ – La sanità pubblica è molto carente così come l’giene. Meglio sarebbe acquistare una polizza assicurativa che per circa 20 euro mensili vi garantirebbe prestazioni in strutture private all’avanguardia.

SCUOLA – Così come la sanità, anche la scuola pubblica non dà un servizio adeguato. Chi ha possibilità si rivolge alle scuole private. E ce ne sono anche di buona qualità.

DOVE E COSA MANGIARE – Per quanto riguarda l’approvvigionamento dei viveri non c’è assolutamente alcun problema. Si trova di tutto, prodotti locali e non! In Sosùa ci sono 3 o 4 supermarket dei quali uno piuttosto grande, pulito e ben organizzato. Se volete potete mangiare nei più svariati luoghi, ristoranti e pizzerie. In media, per un buon pranzo, si possono spendere all’incirca 12 euro a persona. C’è anche un ottimo self-service che opera però solo a pranzo. Troverete molte botteghe dove vi servono il vitto da poter asportare o, se volete, da consumare in loco; per due persone non si va oltre i 5-600 euro. Potete provare anche il pollo (i dominicani sembrano amare molto questo piatto perché lo si trova in tutte le portate); buonissimo e saporito quello cotto, alla brace, lungo le strade.

Ps.: se avete bisogno di qualche chiarimento in più, non descritto sopra, scrivetemi pure al mio indirizzo e-mail: bendonie@tiscali.it