Sophie e Andrea: il nostro futuro è un libro ancora da scrivere

A cura di Maricla Pannocchia

Nonostante amassero la loro vita in Italia, Sophie e Andre, coppia nella vita e nel viaggio, a un certo punto hanno deciso di sfruttare il Working Holiday Visa – un tipo di visto che permette di vivere e lavorare in Australia per massimo 3 anni, dedicato agli under 36 – per trasferirsi dall’altra parte del mondo.

“Famigliari e amici erano tristi per via della distanza che si sarebbe creata fra di noi” raccontano Sophie e Andre, “Tuttavia, erano anche felici perché sapevano che quell’esperienza era quello che volevamo fare. Pensate che, prima della partenza, ci hanno organizzato una festa a sorpresa e consegnato un diario pieno di dediche e pensieri.”

Nonostante la coppia senta la mancanza dei propri cari, è entusiasta della vita intrapresa in Australia. “Siamo stati accolti benissimo dalla gente del posto, abbiamo svolto diversi lavori, migliorato il nostro inglese e, a breve, realizzeremo il nostro sogno di scoprire l’East Coast a bordo di un van” racconta la coppia. A chi sogna un’esperienza simile, Sophie e Andre consigliano d’informarsi prima di partire, avere qualche soldo da parte – “la vita qui è cara e, finché non trovi un lavoro, puoi ritrovarti a spendere un bel po’ di soldi” – e, soprattutto, di buttarsi a capofitto per vivere appieno le esperienze che l’Australia può regalare.

Sophie e Andre Australia tutto qui blog

Ciao ragazzi, raccontateci qualcosa di voi. Chi siete, da dove venite…

Ciao a tutti, siamo Sophie e Andre, una coppia italiana. Abbiamo entrambi 30 anni e veniamo dall’Umbria (anche se negli ultimi anni in Italia abbiamo vissuto a Rimini).

Coppia nella vita e nel viaggio. Quali sono i pro di vivere quest’avventura in due?

Trasferirci in Australia è stata una scelta di vita importante per noi e farlo insieme ha reso tutto ancora più speciale. Il sostegno reciproco è stato fondamentale, sapere di avere l’altro al proprio fianco ha reso gli ostacoli meno paurosi. Quest’avventura ci ha fatti crescere insieme, scoprendo nuovi aspetti l’uno dell’altro e adattandoci a una cultura completamente nuova. È bello condividere ogni giorno piccole vittorie o superare nuove sfide. Inoltre, essere in due ci ha resi più sicuri, spingendoci a prendere decisioni che da soli non avremmo mai considerato, aprendoci a nuove opportunità. Quindi, diremmo che i pro sono molti!

Come mai avete scelto di andare proprio lì?

Abbiamo deciso di puntare sull’Australia perché volevamo dare una svolta decisa alla nostra vita, cercavamo un cambiamento radicale. E quale posto migliore dell’Australia per farlo? Questo è un Paese che sta letteralmente dall’altra parte del mondo rispetto a dove eravamo, con una cultura e uno stile di vita completamente diversi da quelli a cui siamo abituati. Siamo stati attratti dall’idea d’immergerci in un ambiente completamente nuovo, ricco di opportunità sia personali sia professionali. L’Australia ci è sembrata la tela bianca perfetta su cui poter disegnare il nostro nuovo inizio.

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Come hanno reagito amici, parenti e conoscenti davanti alla vostra scelta?

Diciamo che hanno avuto reazioni miste. Naturalmente, erano dispiaciuti per la distanza che si sarebbe creata tra noi ma, allo stesso tempo, erano veramente felici per la nostra scelta. Hanno capito che cerchiamo una vita piena di entusiasmo e avventura e sapevano che, nonostante non ci mancasse nulla nella nostra vita in Italia, sentivamo il bisogno di qualcosa di più, di un cambiamento che ci permettesse di sentirci veramente realizzati. Il loro supporto ha reso questo grande cambiamento un po’ più facile per noi. La sera prima di partire ci hanno organizzato una festa a sorpresa, durante la quale ci hanno regalato alcuni pensieri e un diario pieno di dediche e di “in bocca al lupo”. È stato bellissimo.

Come vi siete organizzati prima della partenza?

Prima della partenza, abbiamo fatto una ricerca approfondita su tutto ciò che riguardava l’Australia, cercando ogni informazione possibile. Tutte queste informazioni ci sono state utili ma abbiamo imparato presto che in Australia è meglio lasciare spazio all’imprevisto. C’è un consiglio ricorrente tra i viaggiatori con Working Holiday Visa qui: evita di pianificare troppo rigidamente il tuo viaggio, perché le numerose opportunità e le nuove amicizie che stringerai stravolgeranno qualsiasi piano. Così, anche se ci siamo preparati molto, ci siamo anche aperti alla flessibilità e alle sorprese, pronti ad abbracciare tutto ciò che questa esperienza ha da offrirci.

Ricordate cos’avete provato appena arrivati lì?

È stato un vero e proprio shock: tra il jet lag incredibilmente intenso e una generale confusione mentale, i primi giorni sono stati abbastanza duri. Poi, una volta superata la stanchezza e iniziato ad ambientarci, l’entusiasmo è tornato. È stato come se tutte le ragioni che ci avevano spinto a intraprendere quest’avventura avessero cominciato a riaffiorare, ricordandoci perché eravamo così eccitati all’idea di venire qui.

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Di cosa vi occupate?

In Italia, Andrea lavorava come parrucchiere e formatore nel settore dell’hairstyling mentre Sophie si occupava di digital marketing ed eventi. Una volta arrivati in Australia, abbiamo iniziato a fare diversi lavori, dalle farm all’hospitality. Il nostro obiettivo ora è migliorare l’inglese e rilanciarci insieme nel settore del digital marketing. Questa esperienza ci sta dando l’opportunità di crescere professionalmente, di esplorare nuovi orizzonti e di acquisire competenze diverse in contesti unici.

Gestite anche una pagina Instagram. Come mai avete deciso di aprirla?

Abbiamo aperto la pagina Instagram e il canale YouTube con l’idea di condividere le nostre avventure in Australia e non solo. Volevamo creare uno spazio dove potessimo esprimerci liberamente sui temi che toccano da vicino la nostra vita quotidiana come la crescita personale e il benessere mentale e fisico. Ci sembrava importante non solo raccontare le nostre esperienze ma anche offrire spunti di riflessione e consigli pratici su come affrontare le sfide personali e professionali. Il nostro desiderio è di essere una fonte d’ispirazione e un punto di riferimento per altri giovani che, come noi, sono alla ricerca di modi per arricchire e migliorare la propria vita.

Lì si legge “viaggio, lifestyle, evoluzione”. Potete parlarcene meglio?

“Viaggio, lifestyle, evoluzione” sono le parole chiave che descrivono al meglio il nostro progetto e la nostra visione.

Con “viaggio” intendiamo non solo il trasferimento fisico da un luogo all’altro ma anche il percorso interiore che stiamo facendo. Ogni esperienza, ogni incontro in Australia e nei vari luoghi che visitiamo, è un tassello che contribuisce alla nostra crescita personale.

Lifestyle” riflette il nostro desiderio di condividere uno stile di vita che valorizzi il benessere, l’equilibrio e la consapevolezza. Attraverso i nostri contenuti, vogliamo ispirare gli altri a trovare la propria versione di una vita soddisfacente e piena, che sia in armonia con i propri valori e con le proprie aspirazioni.

Infine, “evoluzione” è forse il concetto che ci sta più a cuore. Crediamo fortemente nella capacità di ognuno di noi di evolvere, migliorarsi e superare i propri limiti. Il nostro viaggio è anche un percorso di trasformazione personale, un invito a non smettere mai di esplorare noi stessi e il mondo intorno a noi.

In sintesi, con “viaggio, lifestyle, evoluzione” vogliamo raccontare la nostra avventura di vita, offrendo spunti e ispirazione per un percorso di crescita personale che coinvolga corpo, mente e spirito.

Quali sono state le difficoltà più ardue da superare? E quali i momenti di gioia?

Le sfide più grandi che abbiamo affrontato riguardavano principalmente la paura di non riuscire a trovare lavoro e l’ansia di gestire le nostre finanze iniziali, dato che la vita in Australia può essere piuttosto costosa, fino a quando non riesci a entrare nel mondo del lavoro. Fortunatamente, non appena inizi a lavorare, gli stipendi sono ben proporzionati al costo della vita, infatti, si vive serenamente l’aspetto economico.

Uno dei momenti più gioiosi è stato quando abbiamo acquistato e camperizzato il nostro van, con il quale partiremo presto per un road trip nella East Coast. Questa sensazione di libertà, di poter esplorare luoghi nuovi e fare esperienze diverse ogni giorno, è davvero la gioia più grande per noi.

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Parliamo di argomenti pratici. Com’è stata la vostra esperienza con la burocrazia australiana?

Molto buona, qui è tutto semplice e scorrevole. Non abbiamo trovato alcuna difficoltà.

Che consigli dareste a chi vorrebbe partire (e magari ha superato i famosi 35 anni per il Working Holiday Visa)?

Il nostro primo consiglio è di lanciarsi: non lasciate che l’over-thinking o le paure vi frenino. Partire per un’avventura come questa apre la porta a esperienze incredibili e opportunità di crescita personale che non avreste mai immaginato. Per chi ha superato l’età limite di 35 anni per il Working Holiday Visa, non considerate questo come un ostacolo insormontabile. Il nostro consiglio è di consultare un migration agent qualificato. Questi professionisti sono esperti nelle leggi sull’immigrazione australiana e possono offrirvi soluzioni su misura.

Ci sono mai stati momenti in cui avete pensato “molliamo tutto e torniamo a casa”?

No!

Come vi siete mossi per trovare un alloggio?

Sotto questo aspetto siamo stati molto fortunati perché Sophie ha dei parenti che ci hanno ospitato per il primo periodo, rendendo il tutto molto più semplice da gestire.

Avete scoperto qualche “trucco” per risparmiare in un Paese che, comunque, è spesso considerato caro?

Sicuramente il consiglio che diamo è di andare, per il primo periodo, in un ostello, dove si possono conoscere molte persone con cui prendere in considerazione l’idea di affittare una casa o una stanza in condivisione e, se ci si trova particolarmente bene, valutare anche l’acquisto di un mezzo da condividere per spostarsi alla scoperta del Paese.

Come siete stati accolti dalla gente del posto?

Siamo stati accolti davvero bene qui. Gli australiani che abbiamo incontrato finora sono stati incredibilmente amichevoli e disponibili, sempre pronti ad aiutarci ogni volta in cui ne abbiamo avuto bisogno. Ci è stato detto che questa calorosa accoglienza potrebbe essere dovuta al fatto che abbiamo trascorso molto tempo in zone più rurali, come la Tasmania, dove la comunità è forse più stretta e accogliente. Alcuni sostengono che, nelle grandi città, l’atteggiamento nei confronti degli stranieri possa essere meno amichevole ma, sinceramente, sulla base della nostra esperienza, non possiamo confermarlo.

Pensate che sia necessario parlare bene l’inglese sin da subito?

Avere una buona padronanza dell’inglese apre più porte, sia in termini di opportunità lavorative che corrispondono ai propri interessi sia per quanto riguarda salari più elevati. Inoltre, ti aiuta a fare nuove amicizie e a costruire una rete di conoscenze. Tuttavia, non lo consideriamo un prerequisito indispensabile per trasferirsi qui.

Quando siamo arrivati il nostro inglese era veramente basico (A2 e B1, se vogliamo essere precisi) e siamo stati in grado di cavarcela in ogni situazione. Un consiglio che ci sentiamo di dare è quello di non vergognarsi a parlare per paura di sbagliare, perché è proprio quando infrangi quel muro della vergogna che inizi a parlare anche con i sassi e a migliorare velocemente!

Comunque, con un livello base di inglese, si possono trovare opportunità di lavoro, specialmente in settori dove il contatto diretto con il pubblico non è fondamentale. C’è da dire che, una volta arrivati in Australia, l’inglese migliora naturalmente e abbastanza rapidamente, grazie all’immersione quotidiana nella lingua e alla pratica costante.

Che suggerimenti dareste ad altre coppie che magari vorrebbero viaggiare o cambiare vita ma non sanno bene da che parte cominciare?

Il nostro primo suggerimento è d’iniziare con una buona dose di comunicazione. Parlate apertamente tra di voi, dei vostri sogni, delle vostre paure e delle aspettative. È fondamentale essere sulla stessa lunghezza d’onda e supportarsi a vicenda! Poi, informatevi bene sulla destinazione, i visti e il costo della vita. Fate piccoli passi verso il vostro obiettivo, come risparmiare o imparare una nuova lingua. Essere flessibili e adattarsi ai cambiamenti è cruciale. Infine, non abbiate paura di chiedere aiuto o di cercare ispirazione da chi ha già intrapreso un percorso simile. Ci sono tantissime risorse online, dai blog ai video su YouTube, dove coppie che hanno viaggiato o cambiato vita condividono le loro esperienze e i loro consigli.

Prima vi ho chiesto i pro, ora passiamo ai contro del viaggiare con la propria dolce metà…

Viaggiare in coppia è un’esperienza ricca di momenti indimenticabili ma, come ogni avventura, presenta anche delle sfide. Uno dei principali “contro” può essere la gestione dello spazio personale. Quando si viaggia in coppia, si è praticamente sempre insieme e trovare momenti da dedicare a sé stessi può diventare complicato. A volte, viaggiare in coppia può anche limitare le interazioni con altri viaggiatori o con la gente del posto. Quando si è in due, si tende a interagire meno con l’esterno, il che può ridurre le opportunità di fare nuove amicizie o d’immergersi completamente nella cultura locale.

Che consigli dareste a chi vorrebbe visitare l’Australia?

Il nostro primo consiglio è di riflettere bene sul tipo di esperienza che si desidera vivere. L’Australia è un Paese vasto e diversificato, quindi, è importante stabilire se si preferisce un viaggio itinerante, esplorando varie parti del Paese, oppure se concentrarsi su una grande città e i suoi dintorni.

Se optate per un’avventura itinerante, considerate d’investire in un van o un camper, o di affittarlo, fattore che vi darà la libertà di esplorare il Paese al vostro ritmo e di vivere un’esperienza più autentica, a contatto con la natura. Se, invece, preferite stabilirvi in una città, informatevi sulle varie opzioni di alloggio, dal breve al lungo termine, e su come muovervi. Le grandi città australiane offrono una vita culturale vivace ma anche la possibilità di esplorare stupendi dintorni naturali a breve distanza.

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Se poteste dare un consiglio ai voi stessi pre -partenza, quale sarebbe?

Se potessimo dare un consiglio ai “noi” di prima di partire, sarebbe semplicemente: “take it easy” (prendetela con calma). È importante essere pronti a cambiare i piani all’ultimo minuto e cercare di parlare con più persone possibile. Ogni persona che incontrerete sarà una porta che si apre su qualcosa di nuovo, quindi, accogliete a braccia aperte tutte le opportunità che capiteranno. Fondamentalmente, immergetevi appieno in quest’avventura, senza paura di deviare dal percorso prestabilito. Questo è il vero spirito con cui vivere un’esperienza così incredibile come quella in Australia.

Cosa vi manca di più del vostro Paese natale?

Famiglia e amici! Soprattutto nel periodo natalizio, abbiamo sentito la forte mancanza delle nostre tradizioni e del calore della famiglia.

Come siete cambiati, a livello personale, rispetto a quelli che eravate quando vivevate in Italia?

Il nostro trasferimento in Australia ha segnato una svolta decisiva nella nostra crescita personale. Siamo diventati più aperti, in grado di adattarci rapidamente a contesti diversi da quello a cui eravamo abituati e a nuove culture. Questa esperienza ci ha insegnato a valorizzare profondamente le relazioni umane, rendendoci più empatici e tolleranti verso le prospettive altrui. Ci ha anche spinti a essere più avventurosi, esplorando attivamente nuove esperienze e sfidando i nostri limiti abituali. Nel complesso, vivere in un contesto così diverso da quello in cui siamo nati e cresciuti ci ha resi più resilienti, indipendenti e sicuri delle nostre capacità.

Cos’avete imparato, per ora, da questa esperienza?

Quest’avventura ci sta insegnando lezioni preziose sull’importanza dell’adattabilità e della flessibilità, mostrandoci come accogliere i cambiamenti con positività. Abbiamo imparato a comunicare efficacemente, un’abilità chiave che ci ha aiutato a creare nuove amicizie e a navigare le sfide quotidiane. La resilienza ci ha permesso di superare gli ostacoli con determinazione mentre l’apertura verso nuove persone ed esperienze ha arricchito la nostra vita in modi inaspettati. Infine, abbiamo scoperto il valore dell’uscire dalla propria zona di comfort e della gratitudine per ogni momento vissuto, da quelli più semplici a quelli più significativi.

Progetti futuri?

Come accennato, stiamo organizzando un road trip lungo la splendida East Coast australiana, un sogno che abbiamo in mente da quando siamo arrivati qui. Siamo impazienti di esplorare ogni angolo di questa costa mozzafiato, dalle spiagge sconfinate ai parchi nazionali ricchi di biodiversità, e di assaporare le infinite opportunità di avventura che ci aspettano.

Il viaggio, tuttavia, non è solo una questione di luoghi, è anche un’esplorazione di ciò che il futuro ci riserva. Siamo aperti a nuove esperienze, incontri e lezioni di vita che quest’avventura ci porterà. Il nostro futuro è un libro aperto, pieno di pagine ancora da scrivere. Siamo emozionati all’idea di riempirle con storie di viaggi, apprendimento e nuove scoperte.

Per seguire e contattare Sophie e Andre:

Sito web: www.tuttoqui.blog

Instagram e YouTube > @tutto___qui