Sfidare le proprie paure e aprire un B&B in Africa (Kenya)

A cura di Nicole Cascione

A volte, ad un certo punto della nostra vita, accadono degli eventi che ci travolgono e che ci fanno riflettere, portandoci a rivalutare il nostro presente e a riformulare il nostro futuro. E’ quello che è successo ad Erika Pistoia.

Un evento drammatico, la morte del padre, l’ha portata a prendere consapevolezza del fatto di avere il diritto e l’obbligo nei confronti di se stessa di cercare la sua strada, qualunque essa fosse.

Così è partita in Kenya, dove ha aperto un B&B: “La mia vita in due anni si è completamente rivoluzionata! Ho una mia attività, messa in piedi da zero, ho cambiato continente, sfidando tutte le mie paure. Ma adesso mi sento davvero in pace, non corro dietro a nessuno e a nessuna scadenza, sono padrona della mia vita”.

erika kenya watamu

Erika, cosa è successo due anni fa nella tua vita, tanto da spingerti a trasferirti in Kenya?

L’idea di trasferirmi è nata 3 anni fa, quasi per caso, leggendo blog e siti di chi aveva mollato tutto e cominciato una nuova vita altrove.

Ormai in Italia non mi sentivo più felice, nonostante non mi mancasse niente: amici, un buon lavoro, una casa. Però forse qualcosa mi mancava… il tempo, la voglia di fare qualcosa per me che mi facesse sentire appagata e serena e che non fosse il semplice “guadagnare soldi”. Ma non avevo ancora capito cosa fare e come poter cambiare quello che non mi rendeva più felice. Poi, 3 anni e mezzo fa, l’evento che ha messo in moto tutto: la perdita improvvisa di mio padre.

E lì ho capito che la vita è una ed è adesso, e che avevo il diritto e l’obbligo nei confronti di me stessa di cercare la mia strada, qualunque essa fosse. Ed è arrivata l’Africa, un continente che mi aveva sempre affascinato, e poi il Kenya, di cui ho avuto modo di leggere online storie di italiani che vi si erano trasferiti rimettendosi in gioco.Così sono partita, prima in vacanza esplorativa, poi con un biglietto di sola andata.

Come è nata l’idea di aprire un B&B?

L’idea è nata cercando su internet, trovando offerte di gestioni sia a Malindi che a Watamu. Ho scelto Watamu, più piccola, un villaggio di pescatori su una delle più belle spiagge del Kenya, dove i turisti non mancano tutto l’anno. Dopo una iniziale e breve gestione, ho deciso di mettermi in proprio, da sola, ed è nata Nyumba ya Afrika.

A livello burocratico è stato semplice avviarlo?

Si e… no! Se capisci come funziona, aprire una company ed ottenere le licenze richiede veramente poco tempo, molto meno rispetto all’Italia! Rivolgersi ad un professionista è la prima tappa. Il problema principale è l’ottenere il permesso di lavoro: tempi lunghissimi e pratiche che spariscono sono la norma.

Gestisci tutto da sola o ti avvali dell’aiuto di qualcuno?

Sono la titolare e quindi la responsabile della struttura e mi occupo principalmente della pubblicità, dell’accoglienza, dell’organizzazione in generale. Ho poi il mio staff, che si occupa della pulizia del giardino, della piscina e delle camere. E la mia cuoca, colei che tutti gli ospiti vorrebbero portarsi via!

Parlaci in generale del tuo B&B:

Nyumba ya Afrika si trova a Watamu, a pochi passi da una delle più belle spiagge della zona. E’ una villa in stile africano, con sole 4 camere, adatta a coppie e famiglie che cercano il relax e la vicinanza con la cultura africana, preferendo una piccola realtà ai grandi resort con animazione. Ed è proprio questa la mia forza, cercare di costruire una vacanza su misura per ogni ospite, cercando di coniugare il benessere con la voglia di scoprire questo stupendo Paese.

✍ Approfondimento: i Pro e Contro e tutto quello che c'è da sapere per andare a vivere in Africa

I nostri ospiti possono scegliere solo di pernottare o di usufruire della mezza pensione o pensione completa nel nostro ristorante in veranda, possono nuotare in piscina e rilassarsi sui lettini o sui divani, potendo scegliere tra le varie escursioni e proposte di safari che possiamo organizzare loro, grazie alla collaborazione con agenzie locali fidate.

Qual è l’aspetto più bello del vivere in Kenya?

Sicuramente i ritmi di vita. Qui tutto scorre pole pole (piano piano), impari ad assaporare il tempo, a dimenticare il conto dei giorni e delle ore. Ovviamente il rovescio della medaglia nasce quando hai qualcosa di urgente da fare… anche in questi casi vale il pole pole, quindi l’unica cosa da fare è cercare di non prendersela troppo. Diciamo anche che vivere a due passi dal mare e in ciabatte tutto l’anno ti aiuta ad essere un po’ più tollerante.

Cosa invece non riesci ancora a comprendere a fondo della cultura africana?

In realtà, adesso dopo 2 anni, non ho difficoltà a comprendere la loro cultura e credo che la comprensione sia alla base dell’adattamento. Certo, comprendere non significa riuscire ad accettare. Benchè le comprenda, ancora faccio fatica ad accettare il pole pole a tutti i costi, anche quando è il momento di correre, mi arrabbio quando vedo la loro rassegnazione alle ingiustizie o ad uno status quo che invece andrebbe cambiato, alla loro scarsa voglia di lottare per se stessi e per gli altri. Faccio fatica a vedere famiglie con 8 bambini che non sanno come tirare avanti, che magari li lasciano in orfanotrofi per poi, forse, riprenderli in tempi migliori.

aprire un B&B a watamu kenya

Ci sono mai stati dei momenti in cui hai pensato: “Ma chi me l’ha fatto fare?”

Sì, certo! Soprattutto nei momenti di nostalgia di casa, della famiglia e degli amici. Sono arrivata qua da sola e ho dovuto costruire una nuova vita, nuove relazioni, vivendo nuove gioie, ma anche nuove delusioni.

Come e in cosa è cambiata la tua vita in questi due anni?

La mia vita in due anni si è completamente rivoluzionata! Ho una mia attività, messa in piedi da zero, ho cambiato continente, sfidando tutte le mie paure.

Ma adesso mi sento davvero in pace, non corro dietro a nessuno e a nessuna scadenza, sono padrona della mia vita. Lavorare è diventato un piacere, conosco moltissime persone di tutte le nazionalità, con alcune delle quali ho mantenuto rapporti e rivisto in Italia, altre invece che stanno per tornare a trovarmi.

Anche se in realtà non è corretto dire che non corro dietro a nessuno: corro dietro a mia figlia e, senza ombra di dubbio, diventare madre è stato il cambiamento più grande!

Progetti futuri?

Al momento non ho progetti, qualche idea legata al mio futuro qui in Kenya e alla mia attività, ma niente di concreto. Per adesso voglio godere di ciò che ho, consolidare questa attività e poi… vedremo!

Email: [email protected]

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Tripadvisor:

www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g661279-d12388708-Reviews-Nyumba_Ya_Afrika-Watamu_Coast_Province.html