Vivere in Nuova Zelanda: la storia di Rossana

Un pizzico di incoscienza, una manciata di curiosità, qualche grammo di fortuna e il gioco è fatto! Per caso ci si ritrova in un autentico regno delle meraviglie, dove la natura domina incontrastata, e un anno sabbatico si trasforma in una decisione definitiva. Questa è la storia di Rossana Guardamagna, che ha deciso di vivere in Nuova Zelanda.

vivere in nuova zelanda

Rossana, raccontaci, come sei approdata in Nuova Zelanda?

In realtà, è capitato. Sono venuta in Nuova Zelanda per fare una lunga vacanza (una sorta di anno sabbatico) e ci sono rimasta. Ormai sono già tre anni che vivo qui. In Italia vivevo e lavoravo a Milano, per una multinazionale nel settore risorse umane. Qui invece, sono office manager ed assistente manager presso una società che possiede una catena di negozi alimentari e che importa e vende prodotti europei, di cui l’80% italiani. Mi occupo della gestione amministrativa e delle risorse umane di uno dei negozi che ha circa 50 dipendenti e gestisco quello che viene chiamato il floor, in altre parole, risolvo qualsiasi problema tecnico (e non) che avviene in negozio. Nel mio tempo libero, ben poco, seguo la mia piccola società  che si occupa di consulenza e supporto a persone che vengono per studio in Nuova Zelanda (prevalentemente la lingua inglese). E’ un progetto appena nato, lavoro al sito internet nel mio tempo libero, purtroppo vado molto a rilento ma ho già qualche studente in arrivo dall’Italia e dalla Spagna. Non voglio ovviamente fare concorrenza alle grandi società, non è proprio il mio intento, questo progetto nato come aiuto e suggerimento a chi vuole venire dall’altra parte del mondo per fare un’esperienza simile alla mia.

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Hai trovato molte difficoltà a trovare il tuo attuale lavoro?

Direi proprio di no. Sinceramente in questo sono stata fortunata, perché è il lavoro che ha trovato me. Un italiana che lavora in un negozio che vende prodotti italiani … simple as! So che in Italia non è il miglior momento per cercare un lavoro. Anche qui la crisi si è sentita, in qualche modo si sente ancora, chiaramente, ma per come percepisco le cose, non credo sia troppo difficile per un giovane trovare un lavoro più o meno qualificato. Come ovunque nel mondo in questo periodo, ci si deve accontentare.

Cosa ti ha colpito maggiormente della Nuova Zelanda?

Credo che lo stile di vita sia la cosa più evidente, lo stress è vissuto in modo diverso, l’ansia da prestazione lavorativa, la corsa al supermercato post ufficio prima che chiuda tutto.. beh non esistono. E poi camminare a piedi nudi (ma non al lavoro!) non ha prezzo! La Nuova Zelanda è un Paese molto accogliente. Non è difficile vivere qui, anche se devo dire che la prima socializzazione ha richiesto del tempo, credo dovuto alla barriera linguistica.

Come si svolge la tua giornata?

Sinceramente sono nata workaholic (dipendente dal lavoro) quindi sono sempre in ufficio o al telefono con il mio capo.. però, vivere sul mare, ha effettivamente dato un gusto diverso alle cose, anche al lavoro. Inoltre mi cimento anche nella pesca e nel giardinaggio (cose che non ho mai fatto nella mia precedente vita!).

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Ormai vivi ad Auckland da quasi tre anni e sicuramente hai avuto modo di conoscere molto della realtà in cui vivi. Raccontaci qualcosa ….

Dopo tre anni ad Auckland mi sono perfettamente adattata ai ritmi e un po’ meno al clima! Ricordo che quando arrivai mi stupì la velocità con cui la banca aprì il mio conto:5 minuti. Il servizio sanitario è ancora un mistero per me, perchè sono venuta con un Working Holiday Visa (vacanza/lavoro) e per legge, ho dovuto fare un’assicurazione sanitaria privata. Ora che sono residente, ho comunque un’assicurazione privata tramite il lavoro, quindi non mi preoccupo troppo del pubblico. L’unica cosa che so per certo, è che il medico di base qui si paga, non molto, dipende da medico a medico, ma si paga ogni visita. Sicuramente ci sono delle eccezioni ma non è regola comune. Avere la residenza (o visto a lungo termine) aiuta, in quanto i costi si abbassano. Per quanto riguarda le sue bellezze naturali, la Nuova Zelanda offre dei paesaggi mozzafiato, direi un po’ ovunque. Ad Auckland ci sono delle spiagge meravigliose, parchi nel centro della città, guidando poco più di mezz’ora, si possono vedere paesaggi spettacolari sulla costa ovest, sul Mar di Tasmania. Attualmente è in corso il Mondiale di Rugby, purtroppo i nostri Azzurri sono usciti, ma la festa continua. Alla serata di apertura, il comune di Auckland ha organizzato un grande evento nella city con spettacoli ed haka di ogni genere. Il costo della vita non è particolarmente alto, gli stipendi sono un po’ più alti di quelli italiani (comparati al costo della vita), gli affitti delle case sono medio-alti, mentre i ristoranti sono più economici rispetto a quelli italiani. Per farti un esempio, al fast food, un cheeseburger da Mc Donald’s costa 2$ neozelandesi, un menù 8.5$. I supermercati sono cari, poichè non c’è molta competizione e molti cibi sono importati. Nonostante tutto, qui risparmio molto di più di quanto risparmiassi in Italia. Sono riuscita a comprarmi anche una casa con il mio compagno, quindi pago un mutuo (che è diviso per due). Comprare casa non è particolarmente economico, considerato anche il potenziale di gente interessata all’acquisto di un immobile. I costi nel settore dell’abbigliamento, sono molto bassi, qui infatti, è molto diffuso il concetto di seconda mano. Vorrei suggerire un sito per farsi un’idea di costi in generale (www.trademe.co.nz), dove si compra di tutto.

✍ Consigliato: leggi la nostra Guida per andare a vivere in Nuova Zelanda! ☆

Quali sono le feste più importanti in Nuova Zelanda?

Fammi pensare …Waitangi Day (il patto tra i rappresentanti della Corona Inglese e la popolazione Maori) il compleanno della Regina … e Natale. Il mio compagno neozelandese, non è religioso, quindi tutte le “mie” festività sono in qualche modo cambiate, oltretutto, lavorando in retail, per me le feste non ci sono (ma quest’anno faccio un eccezione e il Natale lo passo a casa con i miei !!).

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Cosa ti manca dell’Italia?

Mi manca la mia routine italiana, la mia famiglia, i miei amici, l’ora dell’aperitivo, il profumo dell’estate, il pranzo di Natale.. Anche volendo tornare un po’ più spesso in Italia, c’è il problema della lontananza. Nuova Zelanda e Italia sono ben collegate ma ricordiamoci che si parla di due Paesi agli antipodi, quando si è fortunati ci vogliono 24 ore. Diciamocelo, non è un viaggio leggero. L’aeroporto di Auckland è ben collegato con altri aeroporti internazionali ma chiaramente la Nuova Zelanda non è in una posizione strategica per spostamenti esteri.

Senti il peso di questa scelta?

Diciamo che la mia incoscienza mi ha permesso di vivere in questo Paese senza troppi rimorsi. Se ora mi chiedessero di scegliere tra l’Italia e la Nuova Zelanda, non riuscirei a farlo perché li amo entrambi. Per me l’Italia, è casa, è famiglia. Mi manca, la voglio, ma si sa, a volte si fanno delle scelte diverse. Sono dalla parte opposta del mondo e lo so perfettamente, ma non l’ ho abbandonata. Mi sono trovata solo a vivere altrove.

Un messaggio per coloro che hanno letto la tua intervista :

Ragazzi, ma cosa aspettate a venire?!?!?!

Rossana Guardamagna

[email protected]

Skype: rossana.guardamagna

Intervista a cura di Nicole Cascione