Nuove professioni: il community manager

Uno dei settori lavorativi che meno risente della crisi economica mondiale è senza dubbio quello del web. Una tra le figure maggiormente richieste nel mondo informatico è quella del virtual community manager, quel professionista della comunicazione che ha il compito di progettare la struttura della comunità virtuale e che ne coordina le diverse attività. Una comunità virtuale è di solito costituita da un insieme di individui che condividono stessi interessi e medesime passioni e che utilizzano uno spazio sul web per condividere le proprie idee. Il virtual community manager è il responsabile di tale comunità, molto spesso ne è persino l’ideatore.

Per diventare un community manager non occorrono particolari titoli di studio, ma è necessario possedere ottime competenze informatiche di base e una certa pratica con strumenti come scanner, macchine fotografiche e telecamere digitali; ovviamente una buona conoscenza dei principali strumenti di comunicazione in rete; una buona capacità di integrare conoscenze diverse così da amministrare perfettamente le campagne pubblicitarie; buone doti comunicative, così da interagire correttamente con gli utenti; buone competenze organizzative; un’ottima cultura generale; una buona padronanza della lingua italiana e inglese e, non per ultimo, una grande curiosità e creatività.

Ma quali sono i compiti a cui deve saper adempiere?

Un buon community manager deve essere in grado di progettare la struttura della comunità, in base agli obiettivi del richiedente; deve gestire i moderatori e l’accoglienza dei nuovi membri; deve essere in grado di gestire e risolvere problemi nuovi ed imprevisti che possono presentarsi improvvisamente; definisce le regole di comportamento; crea eventi; coordina e svolge il ruolo di animatore, gestendo qualvolta anche eventuali commenti e osservazioni di clienti e, tramite attività di monitoraggio, valuta il successo della comunità.

diventare community manager

Per diventare un buon community manager è consigliabile possedere esperienza pregressa nel settore informatico. Solitamente, si inizia facendo esperienza con Facebook, Twitter e magari un blog personale. Un’esperienza questa, che può portare a creare contatti utili con agenzie che operano nel settore o direttamente con aziende. Oppure, in alternativa, si potrebbe anche iniziare con uno stage o un tirocinio sempre all’interno di un’agenzia o di un’azienda, così da entrare nel mondo del lavoro anche senza possedere una grande esperienza.

E’ inoltre necessario ed anche scontato possedere un forte interesse per i social media, un’eccellente conoscenza della lingua italiana e magari anche una buona conoscenza di una o più lingue straniere, al fine di poter ottenere maggiori informazioni in merito, anche consultando siti stranieri e rimanendo in tal modo sempre aggiornati sulle ultime tendenze.

Questi di seguito sono i link a cui fare riferimento per ottenere maggiori informazioni sulla figura professionale del community manager:

www.networkmashable.com: portale che presenta aggiornamenti e news sul settore;

www.vincos.it: blog che si occupa di marketing, social media e molto altro;

www.communitymanager.it/: portale in cui vengono raggruppate tutte le informazioni sulle esperienze di Community Mangemente Social Network;

www.iter.it/: su questo sito vengono organizzati periodicamente dei seminari sulle figura del Community Manager.

Il Virtual community manager, oltre a svolgere il proprio lavoro come libero professionista, può lavorare in imprese, istituzioni, enti, come consulente con un contratto di collaborazione coordinata e continuativa o anche come dipendente. Per trovare le offerte di lavoro si possono consultare i soliti portali o direttamente le sezioni “Lavoro” di alcune aziende, come ad esempio Cultur-e (www.cultur-e.it/) e TamTamy (www.tamtamy.com/tamtamy/web/home.action). Attualmente quello del Community Manager è un mestiere in crescita, poiché il numero delle aziende che si affidano al web sia sul versante promozionale che su quello delle vendite è in netto aumento, cosicché diverse sono le opportunità rivolte a questa interessante figura professionale, professione in cui, oltre alle opportune competenze, serve tanta passione e dedizione.

A cura di Nicole Cascione