Mirco:  una nuova vita (felice) nelle Filippine

A cura di Nicole Cascione

Era il 2013 quando Mirco, stanco dell’Italia e desideroso di provare una nuova esperienza, mollò lavoro fisso, amici, famiglia e partì con la sua ex ragazza per le Filippine. Partirono con pochi risparmi, senza organizzare nulla e senza conoscere la lingua. Si erano dati un limite massimo di tempo di sei mesi. Da quel giorno sono passati 10 anni.

Mirco cosa è successo dopo il tuo arrivo nelle Filippine?

Dopo 8 mesi di assestamento e studio della lingua inglese trovai il mio primo lavoro, a Manila, la capitale. A Natale del mio primo anno nelle Filippine, incontrai la mia attuale moglie. Il primo incontro fu amichevole, nulla più di un ciao. Dopo 6 mesi mi contattò di nuovo e da quel momento in poi cominciammo a frequentarci. Mi chiese se volevo provare a fare apply nella sua compagnia, perchè stavano cercando italiani. Accettai e da quel momento in poi non ci siamo più separati. Dopo un anno e mezzo decidemmo di lasciare i nostri lavori in ufficio per iniziare una nuova esperienza: viaggiare creando video. Inizialmente non fu semplice, ma con il passare del tempo trovammo il modo di sostenerci. Abbiamo aperto un’agenzia marketing e multimediale, che ci permetteva di lavorare viaggiando. Intanto la nostra storia d’amore continuava, tanto che a febbraio, il 20/02/2020, ci siamo sposati a Palawan Modessa island. Durante la pandemia mia moglie è rimasta incinta ed è nata Bella, nel frattempo ci siamo anche trasferiti a Palawan e abbiamo costruito casa.

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filippine

Sicuramente a causa del Covid ne avrà risentito anche il vostro lavoro, giusto?

Sì, durante il covid il turismo si è bloccato, quindi non avevamo più lavoro. Sui social eravamo già abbastanza cresciuti in particolare con Facebook, ma non al punto da riuscire a sopravvivere solo con quelle entrate, così iniziai a caricare un video al giorno su YouTube e, dopo tanta fatica, siamo riusciti a creare una community con oltre 158 mila iscritti in YouTube, 100k+ in Facebook e 100k+ in TikTok, questo ci ha permesso di sostenerci e vivere una vita tranquilla qui nelle Filippine.Siamo anche andati in televisione 3/4 volte, in GMA il canale più conosciuto nelle Filippine. La comparsa più bella e più significativa per me è stata nel programma televisivo KMJS, che va in onda la domenica sera all’ora di punta, dove hanno dedicato una puntata al nostro matrimonio, hanno mostrato e raccontato la nostra storia e il nostro matrimonio sull’isola.

Tornando ai vostri video, quali sono i temi trattati? E quali le domande più comuni poste da chi vi segue?

Abbiamo differenti canali e pagine. Nel nostro canale principale in lingua inglese “Mirco Tere and Bella” condividiamo la nostra vita, informazioni su come si vive qui, viaggi, cucina, praticamente un po’ di tutto quel che ci capita nella nostra vita quotidiana, facciamo il cosiddetto daily vlogging.Nel mio canale in italiano “La Mia Vita Nelle Filippine” invece mostro e condivido informazioni sul come si vive nelle Filippine in lingua italiana, mostro veramente un po’ di tutto. Questo canale lo creai nel 2020 con lo scopo di aiutare gli italiani che desideravano venire nelle Filippine, ma con il Covid anche questa pagina per un certo periodo è rimasta inattiva e, dopo anni di incertezze e dubbi, ho ripreso a pubblicare nuovi video.I motivi che mi hanno spinto a fare video anche in italiano sono principalmente due: in primo luogo perché la maggior parte dei miei parenti e amici non capiscono l’inglese e mi hanno sempre chiesto di fare video anche in lingua italiana; in secondo luogo perché con Bella che sta crescendo è sempre più difficile fare video su Youtube in modo costante, perché i bambini hanno bisogno di molte attenzioni e io, girando dei video in italiano, posso farne di più in maniera indipendente, senza dover coinvolgere mia moglie e mia figlia.

Parliamo ora del posto in cui vivi, quali sono i pro e i contro del vivere nelle Filippine?

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Come ogni Paese ci sono cose belle e brutte. Sicuramente tra i lati positivi c’è il clima sempre caldo, le persone molto amichevoli, e più di 7 mila isole da poter scoprire con mari e foreste tropicali incredibili. Per il tipo di vita che abbiamo deciso di fare, questo è il Paese perfetto.Tra i lati negativi c’è il cibo, i prodotti importati costano molto.La sanità poi, nonostante ci sia quella pubblica, non si avvicina lontanamente a ciò che siamo abituati ad avere in Italia e il Paese si affida a enti privati con costi per le prestazioni notevolmente elevati. E’ consigliabile avere sempre un’assicurazione sanitaria per la propria sicurezza.

Mirco Filippin

Se qualcuno volesse valutare un trasferimento sul posto, cosa dovrebbe evitare?Questo è un lungo discorso. Ci sono tantissime variabili e molte regole da conoscere prima di pensare ad un trasferimento. La prima cosa da evitare è quella di credere alle false voci che dicono che con 600 euro al mese si può vivere in questo Paese. Ad oggi purtroppo ce ne vogliono molti di più, a meno che non si accetti di vivere molto, molto semplicemente, in province a livello della gente locale. Cosa molto difficile per un italiano da accettare.Un’altra cosa da evitare assolutamente è quella di parlare della politica locale. Allo straniero non è concesso e questo bisogna ricordarlo sempre.Lo straniero, in generale, non può essere il padrone di una terra filippina, si possono solo possedere appartamenti in condomini, macchine, moto, ma non terreni, ville, isole. Lo straniero non può essere proprietario del terreno filippino. Riguardo a questo, è sempre meglio approfondire con legali o con professionisti.Se si è sposati invece è tutto molto più semplice perché si intesta tutto al proprio coniuge.Si possono invece comprare terreni per scopi di business, ma sotto determinate condizioni, specifiche leggi e regole. Lo straniero anche in un business non può possedere più del 40% mentre il restante 60% va ai proprietari filippini. Chiedere sempre informazioni precise a persone specializzate.Sconsiglio di venire qui con l’idea di fare i soldi. E’ risaputo che moltissimi stranieri arrivano qui con delle idee molto belle e purtroppo perdono tutto nel giro di poco.Un’altra cosa che sconsiglio è di non credere subito nell’amore, soprattutto se trovato online, con ragazzine di 10 20 30 anni più giovani. Il 90% dei casi non finisce mai bene.Un ultimo consiglio che mi sento di dare è quello di valutare un trasferimento sul posto solo dopo aver vissuto qui per almeno sei mesi non da turista, ma provando a fare una vita da persona locale/residente delle Filippine.E’ facile ottenere un permesso di soggiorno? Come funziona?Il visto turistico è molto semplice da ottenere. Si può restare per un periodo fino a 3 anni, l’importante è sempre rinnovare il visto all’immigrazione seguendo le regole del Paese. Se non si fanno i giusti rinnovi c’è il rischio di essere espulsi e considerati “Persona non gradita”.Mai lavorare qui con un visto turistico, è molto rischioso e si rischia l’espulsione o situazioni anche peggiori. Se si lavora nel Paese, ma si pagano le tasse in un altro Stato, il governo filippino può richiedere prove e documenti sugli introiti e il pagamento delle tasse all’estero. Si deve fare veramente tanta attenzione e chiedere informazioni precise ad avvocati o persone di competenza, se si vuole lavorare nel Paese per evitare qualsiasi tipo di problema.Per ottenere permessi lavorativi è invece più complicato, normalmente sono le compagnie che assumono a provvedere al visto e a tutte le cose necessarie. Ci sono diversi tipi di visto ed è molto importante informarsi prima di procedere con questi permessi, chiedere magari a degli avvocati o a persone che offrono servizi relativi a questo tipo di problematiche.Ci sono poi moltissimi tipi di visto che si possono richiedere. I più comuni sono il visto per residenti pensionati di cui non sono molto ferrato a riguardo, perché ci sono molti requisiti e continuano a cambiare.Mentre il visto “residenti per sposati con Filippino/a coniuge” sono molto semplici da ottenere con un costo approssimativo di 200/300 euro. Questi visti normalmente hanno valore per la prima applicazione 1 anno, il secondo rinnovo 5 anni e il terzo rinnovo 10 anni.Lo straniero non può prendere la cittadinanza filippina a meno che non si è residenti nelle Filippine per un periodo superiore ai 10 anni e si è disposti a perdere la cittadinanza originaria, quella italiana nel nostro caso. Cosa che ovviamente non ha alcun senso visto che il nostro passaporto è il quarto più potente al mondo.

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Come e in cosa sei cambiato durante questi 10 anni di permanenza nelle Filippine?

Le Filippine mi hanno cambiato moltissimo, mi hanno reso una persona molto paziente e tranquilla. Se si vuole vivere in questo Paese si è in un certo qual modo costretti a vivere con maggior relax, perchè i filippini hanno una cultura e mentalità molto meno stressata della nostra. Soprattutto nelle province, sono molto lenti e vivono alla giornata.I filippini sono molto sensibili e si offendono molto facilmente, non hanno il nostro sarcasmo italiano, quindi ho dovuto imparare e correggere alcune parti del mio carattere che mi portavano molte volte a essere considerato arrogante e maleducato.Per i filippini in generale, noi italiani siamo arroganti in particolare sul lavoro. Il nostro tono di voce e il gesticolare fa pensare a molti filippini che litighiamo sempre quando parliamo.Ancora oggi sto lavorando su questa parte del carattere, perché anche battute che per noi non sono offensive, per loro lo sono. Si deve stare sempre attenti.Mentre invece in Italia il giudizio delle altre persone era abbastanza rilevante per me, forse perché ero anche giovane, qui non mi influenza più. Non ho paura e non mi interessa l’essere giudicato, con il lavoro che facciamo ho imparato a fregarmene, delle prese in giro e delle cose negative che gli altri pensano, dicono o scrivono di me.Invece, gli insulti purtroppo ancora non riesco a farmeli scivolare, mi fanno rimanere sempre molto male. In molti pensano che ciò che facciamo sia qualcosa di facile e viene sempre sminuito molto, ma in realtà è un lavoro come tanti, con le sue difficoltà. Su questo comunque ci sto lavorando.Ho anche imparato ad adattarmi e ad apprezzare e stare a contatto molto più con la natura e a dar meno peso alle cose materiali. Non ho la necessità di comprare vestiti costosi o accessori di cui non ho bisogno, cosa che in Italia invece si è quasi forzati per poter seguire le mode e per sentirsi parte di un gruppo.Facciamo una vita abbastanza movimentata poiché viaggiamo spesso, ma molto semplice.

Quali sono i vostri progetti futuri?

Crescere la nostra presenza online sui social e aprire un Airbnb a Palawan, progetto già avviato.Questi sono i progetti più concreti per ora… abbiamo tante idee, ma dobbiamo aspettare che Bella cresca un po’.

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