Expatr.io. Intervista al fondatore Mario Gastaldi

Di Enza Petruzziello

Un expat che aiuta gli expat. Mario Gastaldi è il simbolo di quel sogno chiamato estero. Imprenditore digitale e consulente internazionale ha condotto progetti con piccole e grandi imprese in decine di paesi diversi. Ha vissuto in tutti e cinque i continenti, sviluppando una profonda conoscenza delle leggi e della società dei tanti paesi con cui è entrato in contatto. Parla e lavora in quattro lingue e sa come muoversi tra scartoffie e burocrazia.

A un certo punto della sua vita decide di mettere le sue conoscenze e la sua professionalità al servizio di quanti come lui voglio fare il grande salto e trasferirsi all’estero. Fonda così Expatr.io, piattaforma online con cui aiuta imprenditori e persone a cambiare paese riorganizzando il proprio business, trasferendo la propria esperienza a quanti desiderano mettersi in gioco in uno dei tanti paesi del mondo. Ama conoscere usi e costumi, lingue e dialetti locali.

Ora che viaggia meno, vive stabilmente a Città di Panama, cosmopolita e stimolante, lavorando nella comodità della sua casa con vista sull’Oceano Pacifico. Gestisce progetti online con partners e clienti in 77 paesi del mondo.

mario gastaldi

«Non è stato facile neanche per me – ci racconta -. Ho impiegato anni prima di decidere. Avevo paura di bruciare i risparmi. Temevo di non farcela. Ma non ho accettato di arrendermi. Passare all’azione, imparare sbagliando, ha funzionato. Ci sono riuscito io e ci può riuscire chiunque. Molto più in fretta e meglio».

Perché a un certo punto della sua vita ha lasciato l’Italia per vivere all’estero?

«Ho sempre viaggiato moltissimo per curiosità culturale prima, e poi per lavoro. Il mio interesse era sempre diretto alla conoscenza di come le persone lavorano e fanno affari insieme. A sedici anni ho passato un anno negli Stati Uniti. A 18 ho fatto un lungo viaggio-soggiorno in Egitto, un po’ avventuroso, ma tutto andò bene. Al tempo, gli amici visitavano Spagna, Olanda Inghilterra. Io volevo scoprire posti di cui nessuno aveva raccontato niente, e così organizzai un piccolo gruppo. I paesi erano realmente diversi tra loro. Viaggiare era un’esplorazione, molto più di oggi.

Molti anni e molti viaggi più tardi, io e mia moglie Carla, quando ancora vivevamo in Italia continuavamo ad andare dappertutto. Era il nostro passatempo. Asia, Africa, America Latina, Nord America, Europa. Qualunque città o paese visitavamo, ci chiedevamo sempre: “Ci piacerebbe vivere qui?”. E via a parlarne e ad immaginare come sarebbe stato. Nel frattempo incontravamo persone e conoscevamo la situazione del posto. Ci piaceva molto. Intanto, negli anni, diventava evidente che lavorare e vivere in Italia era frustrante e complicato con tasse, imposte, contributi che noi pagavamo sapendo che sarebbero andati sprecati e di cui mai avremmo goduto alcun frutto. Purtroppo l’Italia ci metteva di cattivo umore, ed eravamo attratti magneticamente dalla ricerca di un paese nuovo per trasferirci».

Un expat che aiuta gli altri expat. Come e quando nasce l’idea di Expatr.io?

«Una volta presa la decisione di trasferirci all’estero, iniziammo un lavoro metodico di ricerca sui vari paesi che ci sembravano interessanti in tutto il mondo. Devo dire che il fatto di parlare varie lingue, gli studi in legge ed economia e commercio uniti all’esperienza professionale ci hanno aiutato molto. La questione era sempre la stessa: che schema di residenza era maggiormente incentivante; con che tipo di società avremmo gestito i nostri affari e i nostri risparmi; dove ci sarebbe piaciuto vivere; come e in quale paese era opportuno aprire conti correnti bancari.

Non esisteva nessuno in Italia che offrisse una guida, dei servizi o una consulenza per l’espatrio in modo specifico per gli italiani. Nessuno era preparato a dare informazioni su un tema importante: la gestione corretta dei rapporti con lo Stato italiano, durante e dopo l’espatrio.

Intanto durante la nostra ricerca avevamo individuato otto paesi che ci interessavano. Appendemmo ad una parete un enorme tabellone con la rosa dei paesi che avevamo scelto. In questo tabellone facevamo confronti sul modo in cui ciascun paese era adatto a noi rispetto a esigenze come: leggi sulla residenza, qualità della vita, clima, fisco e tasse, ambiente di business, bellezze naturali. Si dimostrò una pratica affascinante, e ci riusciva molto bene.

Facevamo ricerca in modo metodico su tutte le complesse fasi di un espatrio per una persona che deve fare un business all’estero; su come risparmiare su fisco tasse in modo legale. Pochi mesi dopo eravamo a Mauritius un luogo di mare e un centro finanziario internazionale, crocevia del commercio tra Asia e Africa. Quell’espatrio e i successivi, sono state esperienze di vita fantastiche.

In quel periodo avevamo iniziato un lavoro di ricerca giuridica internazionale, grazie al quale trovavamo soluzioni ai problemi di chi cambia paese. Expatr.io nasce in questa fase, e quella ricerca, da alcuni anni è diventata ciò che respiriamo tutti i giorni».

Una scommessa vinta. Expatr.io è infatti diventata un punto di riferimento per quanti vogliono trasferirsi all’estero. Quali sono, nello specifico, i servizi che offre?

Offriamo tre servizi:

Il Programma “Strategie per Essere Liberi”. Si tratta di un programma in 8 settimane e 8 moduli che guida i partecipanti a trasformare la propria vita trasferendo se stessi e il proprio business all’estero in modo sicuro e protetto.

Residency and Citizenship Planning: una consulenza prolungata con cui accompagniamo persone – imprese – famiglie nella fase di scelta del paese dove avere la residenza fiscale, e nella gestione di tutti gli aspetti amministrativi, fiscali, burocratici legati al trasferimento.

Costituzione di società estere e apertura di conti correnti bancari tradizionali e virtuali, attraverso il nostro network internazionale.

A spiccare nell’offerta di Expatr.io è “Un piano in tre passi”. In cosa consiste esattamente?

«Nel mondo degli espatri sono presenti molti consulenti e fornitori di servizi che offrono soluzioni limitate al paese in cui vivono oppure servizi molto specifici, spesso non necessari. L’agente immobiliare a Santo Domingo suggerirà di comprare la casa a Las Terrenas (Santo Domingo). Il commercialista italiano suggerirà di restare in Italia o di tornare in Italia a chi è fuori. Il commercialista di Malta dirà di andare a Malta. Noi crediamo che le persone che vogliono cambiare paese abbiano bisogno di un primo passo: una guida nella scelta del paese e del percorso nel suo insieme.

Nel mondo ci sono 190 paesi. I fornitori che offrono una soluzione, e solo quella, non sono nella condizione di assistere una persona a scegliere il paese di espatrio, o che tipo si società costituire. Chi deve espatriare non può rischiare accettando suggerimenti da chi offre una soluzione e solo quella.

E questi sono i nostri tre passi:

  1. Analisi desideri, gusti, obiettivi, risorse e professionalità.
  2. Presentazione di opzioni realistiche. Scelta e definizione del percorso di espatrio: paese di residenza fiscale, giurisdizione per la società e l’apertura dei conti correnti bancari o virtuali.
  3. Esecuzione: domanda per la residenza, costituzione società, apertura dei conti correnti. Trasferimento».

Che tipo di clientela si rivolge a Expatr.io e viceversa a chi si rivolge Expatr.io?

«Riceviamo tantissime richieste da persone che fanno un lavoro indipendente, o hanno un’impresa e vogliono trasferire se stessi, il loro lavoro, i propri risparmi e la loro impresa (digitale o tradizionale) per realizzare il sogno di una vita diversa in un contesto internazionale».

Perché le persone dovrebbero rivolgersi a Expatr.io?

«Sia io che le persone del team siamo studiosi della legislazione internazionale che riguarda gli schemi di residenza e di cittadinanza e sull’evoluzione della fiscalità internazionale. Non vendiamo soluzioni pre-confezionate, offriamo soluzioni studiate realmente su misura. Abbiamo aiutato centinaia di espatriati a trovare una vita migliore all’estero insieme alla loro felicità. Oltre a studiare e fare ricerca, abbiamo l’esperienza diretta di chi si trasferisce, a cominciare dal momento in cui inizia la curiosità fino alle prime settimane nel luogo, passando attraverso contatti con professionisti, agenzie, e ogni tipo di fornitori di servizi. Sappiamo quali errori sono in agguato, perché molti di questi errori li abbiamo commessi anche noi, e oggi sappiamo come evitarli».

Sono sempre più numerosi gli italiani che ogni anno scelgono di trasferirsi all’estero. Giovani in cerca di opportunità di lavoro, imprenditori in fuga da tasse troppo alte, famiglie stanche dell’Italia, pensionati alla ricerca di un buen retiro. Quali sono, secondo Lei, i posti migliori dove vivere per ognuno di loro?

«Non esiste un paese migliore di un altro. Dipende da tanti fattori. Noi proponiamo paesi con fiscalità favorevole, costo della vita basso e una qualità della vita eccezionale. Esistono circa 80 paesi che hanno caratteristiche interessanti in qualche modo. Prima di proporre paesi o soluzioni, ascoltiamo i desideri, i progetti, le necessità. Solo allora aiutiamo a scegliere il paese di residenza fiscale e eventuali altre presenze in altri paesi ancora (società, conto corrente)».

Clima mite, costo della vita bassa e sistema fiscale vantaggioso. Nelle classiche dei Paesi migliori dove trasferirsi c’è sempre Panama. Anche Lei, d’altronde, abita qui da tempo. Ma come si vive a Città di Panama? Penso alla qualità della vita, ai costi, allo stile di vita, alle persone.

«Panama è stato e resta un paese all’avanguardia. Ha scelto di aderire alle iniziative OCSE sulla trasparenza fiscale e bancaria e ormai ha una reputazione e un quadro normativo che garantiscono chiunque vuole fare impresa qui o da qui. Esiste un ecosistema sviluppato nel settore blockchain e delle cryptomonete e la legislazione societaria, fiscale e quella sulla regolamentazione dei mercati lo rende un luogo molto interessante per avviare nuove iniziative in questi settori. Panama offre bellezze naturali e opportunità di business locali tradizionali o basati sulle tecnologie, e essendo un paese con tassazione territoriale è ottimo per business digitali internazionali. La città di Panama è moderna, al centro delle Americhe, collegata ai maggiori aeroporti. È vibrante, moderna e piena di opportunità. Con le giuste risorse tutti possono avere una qualità della vita molto alta».

Per contattare Mario Gastaldi potete scrivere a [email protected], o compilare il modulo di contatto presente sul sito. Infine potete unirsi al Gruppo L’arte dell’Espatrio Ragionato su Facebook e restare aggiornati sulle attività di Expatr.io.