Laura, a Marrakech da 17 anni

A cura di Nicole Cascione

“Il destino mi ha portato un venerdì a Marrakech con una mia amica. Non ero ancora uscita dall’aeroporto, ma il mio cuore sentiva che ero tornata a casa.

Una sensazione stranissima che a distanza di tempo non riesco ancora a spiegare. Io a Marrakech c’ero già stata, non so quando e non so come, ma ero tornata a casa”.

Tra Laura e Marrakech è stato amore a prima vista. Un viaggio che ha stravolto la sua vita, tanto da indurla a trasferirsi sul posto. Da quel giorno sono passati 17 anni.

in marocco con laura

Laura, sono ormai 17 anni che vivi a Marrakech. Ma tornando indietro nel tempo, cosa ti ha portato sul posto, ma soprattutto, cosa ti ha catturato tanto da indurti ad un trasferimento definitivo?

Sono nata e cresciuta a Genova e la sua multiculturalità mi ha portato già da piccola ad amare le lingue straniere e viaggiare. Ma mi è sempre stata stretta. Mia mamma era informatrice farmaceutica e ogni volta che partiva per un viaggio di lavoro facevo il possibile per andare con lei. Quando sono cresciuta e ho potuto iniziare a viaggiare da sola non mi sono più fermata. Ogni scusa era buona per comprare un biglietto aereo, non avevo terra ferma sotto i piedi. A volte succedeva che spostavo il biglietto di ritorno e rimanevo nella meta del momento anche mesi, ma dopo un po’ la voglia di cambiare tornava e dovevo per forza ripartire. Il destino mi ha portato un venerdì a Marrakech con una mia amica. Non ero ancora uscita dall’aeroporto, ma il mio cuore sentiva che ero tornata a casa. Una sensazione stranissima che a distanza di tempo non riesco ancora a spiegare. Io a Marrakech c’ero già stata, non so quando e non so come, ma ero tornata a casa.Le sensazioni di dejavu mi hanno tenuto compagnia tutto il week end!

Queste sensazioni assurde e incomprensibili mischiate alla magia, alla bellezza del luogo e alla meravigliosa accoglienza di questo popolo, hanno determinato la cancellazione del biglietto di ritorno. Non avrei mai più potuto vivere lontana da questo sole, dai colori, dalla musica e dai profumi di spezie. E’ un popolo magnifico, allegro e ospitale. Per loro sei la figlia, la sorella di tutti e la zia di tutti i bambini.

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A qualsiasi ora del giorno e della notte la gente è in strada, allegra e colorata. Se hai bisogno, tutti, anche l’ultimo degli ultimi, corrono a darti una mano. Persone agiate, ma anche persone senza casa e senza scarpe che quando passo non si dimenticano mai di chiedermi come stanno i miei figli e regalare loro una benedizione.

Cosa dire poi delle contraddizioni del Marocco? Uniche ed eccezionali. Posso, in 50 mt, passare dal souk patrimonio Unesco rimasto all’anno 1000 dove vige il baratto e i carretti sono tirati dagli asinelli, al Marocco moderno di bus a energia solare, cyber park, discoteche alla moda e Casinò. Sembra un continuo viaggiare nel tempo. Ho la mia chiesa di fronte alla moschea di mio marito, esco in tacchi e minigonna ma anche in pigiama e nessuno ci da peso. Adoro avere città, colline, montagne con la neve, deserto del Sahara, Oceano Atlantico e Mar Mediterraneo a poche ore da me.Amo sempre viaggiare ovviamente e viaggio ancora molto. Ma dal momento in cui sono atterrata in Marocco, la mia voglia di partire non era più una ricerca di un cambiamento, ma solo un viaggiare per scoprire e per poi tornare a casa.

Arrivata in Marocco per un po’ hai svolto lavoretti di ogni genere, poi c’è stata la svolta: hai deciso di aprire una tua agenzia di viaggi. E’ stato complicato burocraticamente?

Diciamo che la mia idea è stata quella da subito. Aprire un’agenzia qui per far innamorare del Marocco quanto me, tutti quelli che arrivavano qui.I lavoretti di ogni genere sono stati solo una palestra per imparare quello di cui avevo bisogno .No, non è stato per nulla complicato. Qui la burocrazia è quasi tutta online e ci sono moltissime agevolazioni per chi vuole aprire un’attività. E’ un Paese in forte crescita che cerca avidamente di aumentare le sue attività.

laura genovese a marrakesh

Nel frattempo anche la tua vita privata ha avuto notevoli cambiamenti. Racconta…

Il lavoro è sempre stata la mia priorità. I miei turisti erano il centro del mio mondo. Ho continuato anche a fare quello che facevo in Europa: uscire con le amiche, cinema, shopping e ho iniziato la mia vita normalissima. Tutti pensano che i paesi arabi siano chiusi e arretrati ma invece molti, come il Marocco, non lo sono affatto. La sera del 14 agosto 2004 sono uscita dal mio riad più o meno verso le 23. L’ora che preferisco in medina, quando tutto diventa più strano, magico e surreale.Il momento dove tutto il mondo si riversa sulle strade, fiumi di persone ovunque. Nonostante quella folla allucinante ho visto due occhi in fondo al vicolo. Due occhi meravigliosi. Quegli occhi avevano anche un viso e un sorriso disarmante. E’ cosi che ho incontrato Simo, Mohammed, mio marito. Lui mi conosceva già, non passa inosservata un’italiana, diventata più marocchina dei marocchini e in giro 24 h su 24. Ci siamo sposati e adesso abbiamo 4 figli.Un uomo meraviglioso, attento, sempre disponibile. Un ragazzo chiuso in 1.80 mt di uomo, pieno di voglia di vivere e di divertirsi, tanto che adesso è il compagnone dei nostri figli.Fatima ha 14 anni ed è la vice mamma di casa e un genio a scuola. Sempre stata fin da piccola brava e tranquilla. Morad ha 12 anni, un ragazzino in simbiosi con le scarpette da calcio e il pallone. Dalila ha 8 anni. Per lei dovrei parlare ore: la turbolenta di casa, l’artista, la ballerina e la cantante, insomma tutto tranne la scuola. Per fartela inquadrare meglio: ho appena scoperto che ha scambiato dei suoi giochi con i libri di terza dell’anno scorso della sua amica più grande così da poter avere tutti i compiti già fatti…Manca solo il piccolo Rayan, 4 anni, la dolcezza fatta a persona ma anche il più testardo di tutti. Non posso sgridare i fratelli che interviene in veste di avvocato, urlando a modo suo le sue ragioni e le ragioni di tutti. Parte fondamentale della famiglia anche il nostro Husky Lucy e i due gattini Blue e Black.

Il Marocco è un Paese a misura di bambino?

Il Marocco è il Paese dei bambini. Qui sono sacri e intoccabili. Ogni cosa studiata a loro misura, tanti parchi, giardini e attività per loro, persino gli sgabellini nei negozi per farli sedere mentre la mamma fa la spesa. Le scuole poi sono ottime, sia le pubbliche che le private. Il programma ministeriale prevede le stesse ore di arabo e francese al giorno e tutte le materie nelle due lingue. Più inglese ed informatica. Grazie al programma Marocchino i miei figli già a 5 anni leggono, parlano e scrivono in 4 lingue.

Tornando alla tua agenzia, di cosa si occupa?  Quali servizi offre?

La mia è un’agenzia di viaggi. Sono la titolare, ho 3 riad miei e un’agenzia che si occupa di escursioni sempre a mio nome. Organizzo ai viaggiatori la vacanza “dalla a alla z”, a seconda dei gusti e delle loro necessità. Sono sempre io personalmente a prendere i nuovi arrivati in aeroporto, sono io la loro guida, alloggiano nelle mie strutture e fanno le escursioni dove viene richiesto. Un pacchetto a 365 gradi. Credo che il punto forte della mia agenzia sia proprio quello, girare con me nei posti che frequento abitualmente nella mia vita di tutti i giorni per scoprire un Marocco vero, reale.

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Cosa ami maggiormente del posto in cui vivi?  E di cosa invece preferiresti farne a meno?

Come scritto precedentemente amo il clima, l’allegria, la musica, i colori e l’animo buono e altruista delle persone. Di cosa farei a meno? Della sabbia del Sahara che si infila ovunque.

Vivere in Marocco avrà sicuramente i suoi lati positivi e negativi…

Non esiste il paradiso sulla terra. Credo che ogni Paese abbia i suoi pro e i suoi contro. Si dovrebbe solo valutare se i difetti superano i pregi. Sinceramente in 17 anni non ho ancora trovato un difetto tanto grande da mettere in secondo piano i milioni di piccoli pregi di questo Paese. E’ un Paese degli anni 2000 con tutte le opportunità e la tecnologia indispensabili al giorno d’oggi, ma con ancora i pregi della storia. I bambini giocano tranquillamente per strada, vanno a scuola da soli a piedi, io donna posso uscire a qualsiasi ora sola senza paura perchè protetta da tutta la comunità. Tasse basse, costo della vita bassissimo, vita sana e cibo genuino.

I contro? Me li chiedete in tanti e sinceramente in 17 anni non ho mai trovato una risposta soddisfacente. A qualcuno potrebbe dar fastidio dover contrattare tutto, ma tutto tutto, anche frutta verdura pasta e riso. Ma è l’anima degli arabi e io mi diverto da morire. Sono ritardatari e a volte inaffidabili? Sì vero, ma per questo li invidio, perchè non hanno la frenesia innata nell’anima come noi. Il caldo ad agosto? Amo anche quello, perchè secco e ventilato. Insomma, anche sforzandomi, amo anche i difetti del mio paese.

Ultimamente è aumentato il desiderio di abbandonare l’Italia. A chi consiglieresti il Marocco come meta e a chi no?

Il Marocco è un Paese stupendo. Io lo consiglierei a tutti ovviamente, soprattutto ai pensionati, grazie alle agevolazioni fiscali e al costo della vita basso. Ma anche a chi ha voglia di riscattarsi e spera di avverare i propri sogni. Non lo consiglierei ovviamente a chi ama tutto dritto, quadrato, freddo e impersonale. Se uno ama lo stile britannico deve stare lontano anni luce dal Marocco. Qui siamo un popolo con sangue caldo e genuino.

Uno sguardo al passato ed uno al futuro:

Se guardo il passato, ancora non mi rendo conto di tutta la strada che ho fatto, e a quanto ero impulsiva e pazza a 20 anni. Del passato ho solo splendidi ricordi, sorrisi e una meravigliosa sensazione di calore.Se guardo al futuro immediato: ansia angoscia e paura. Il mio lavoro è quasi fermo da due anni a causa covid ed è dura, ho sempre la sensazione di aver perso tutto. Ma basta guardare un po’ più in là e i colori del mio Marocco mi fanno subito riprendere e sperare in un futuro meraviglioso per me e per la mia famiglia. Andiamo piano piano, un passo dietro l’altro. Mercoledì arriverà il primo gruppo di clienti dopo l’ultima chiusura delle frontiere e poi… sempre avanti a testa alta verso altri gruppi e altre esperienze meravigliose.

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