Insegnare italiano all’estero

Ti piacerebbe insegnare italiano all’estero? Bene, questa è l’occasione che fa per te. Sono infatti aperte le candidature per partecipare al bando “Laureati per l’italiano” per l’invio presso Università Straniere di formatori con specifiche competenze didattico-metodologiche nell’insegnamento dell’italiano come lingua straniera. Il progetto è curato dalle tre università dell’associazione CLIQ (Università per Stranieri di Perugia, Università per Stranieri di Siena e Università Roma Tre) in collaborazione con il Ministero degli Esteri.

Obiettivo del programma è incrementare la qualità dell’insegnamento dell’italiano all’estero e al tempo stesso offrire una possibilità di impiego sul campo ai laureati negli atenei italiani con le specializzazioni richieste. Insomma un’importante opportunità lavorativa per chi vuole cambiare vita cominciando da un altro Paese. Fare l’insegnante all’estero è, infatti, l’aspirazione di molti laureati italiani interessati a vivere un’esperienza lavorativa nelle scuole straniere o italiane fuori dai confini nazionali. Bulgaria, Cina, Croazia, Eritrea, Indonesia, Marocco, Perù, Tunisia: sono solo alcune delle destinazioni riservate ai vincitori.

Per l’ammissione alla selezione è richiesto il possesso dei seguenti requisiti: essere madrelingua italiano/a; essere in possesso della Laurea in una delle seguenti classi di Laurea: Filologia Moderna, Lingue e Letterature dell’Africa e dell’Asia, Lingue e Letterature Moderne europee e americane, Lingue Moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale, Linguistica, o classe di laurea vecchio ordinamento equivalente. È richiesta, inoltre, un’esperienza di insegnamento della lingua italiana a stranieri documentata per almeno 500 ore; non essere in servizio con contratto a tempo indeterminato; avere un indirizzo di posta elettronica certificata. Costituiscono titoli valutabili anche: il possesso di Certificazioni relative alla Didattica dell’Italiano L2; il possesso di Master, Specializzazioni o Dottorati attinenti; il possesso del Livello B2 in una delle seguenti lingue – inglese, francese, spagnolo, tedesco; la conoscenza (A2/B1) di altre lingue (arabo, cinese ecc.); altre esperienze di insegnamento in classi di italiano L2 (oltre le 500 ore) e la pubblicazione di materiali didattici.

☞ Qui trovate l'elenco completo delle scuole italiane all'estero che cercano insegnanti ☜

Non è previsto un limite d’età per l’accesso alla selezione. Tuttavia – come si legge sul bando – la sede di lavoro potrà definire eventuali limiti, in corrispondenza delle leggi locali di accesso al lavoro. Alcune sedi richiedono candidati in possesso anche del titolo di Dottore di Ricerca. Per la sede cinese, ad esempio, in base alla normativa del Paese sono necessari almeno due anni di esperienza di insegnamento pregressa per poter accedere all’insegnamento in contesto universitario e il possesso del livello A2 in lingua cinese.

Per partecipare al bando, il candidato, pena esclusione dalla selezione, dovrà inviare il modulo di candidatura datato e firmato, tramite posta elettronica certificata a [email protected] e anche compilare il modulo online presente all’indirizzo https://goo.gl/forms/LQNOFp05wt87EYJU2 allegando il curriculum vitae e il documento di identità. Per la compilazione del modulo online è necessario avere un indirizzo gmail. Le candidature dovranno pervenire entro il 29 gennaio 2017.

Non saranno accettate domande pervenute oltre detto termine o inviate secondo altre modalità di invio.

Per prendere visione del bando e scaricare il modulo di partecipazione è possibile collegarsi a questo indirizzo: INSEGNARE ITALIANO ALL’ESTERO