Pubbliche e private: le scuole italiane all’estero

di Enza Petruzziello

 

Studiare all’estero è la prospettiva di molti giovani italiani che vogliono non solo vivere un’esperienza unica di vita, ma anche approfondire la conoscenza della lingua per affrontare meglio il proprio futuro lavorativo.

Migliaia ogni anno partono per vacanze studio organizzate, oppure per l’Erasmus in una delle bellissime città europee. Tanti quelli che si recano oltre Oceano, negli Stati Uniti ad esempio, per studiare e lavorare all’estero.

Rappresentano una percentuale piuttosto consistente di italiani all’estero che hanno deciso di trasferirsi oltre confine per brevi periodi oppure per sempre.

D’altronde sono diverse le opportunità occupazionali che possono aprirsi per loro una volta arrivati sul posto. Tanti, infatti, quelli che sono rimasti proprio dopo aver fatto un’esperienza di studio oltre confine, diventando perché no a loro volta insegnanti di italiano all’estero.

Ebbene, nonostante l’italiano sia una lingua poco diffusa ci sono numerose scuole italiane all’estero, statali o private, che cercano periodicamente insegnanti. Spesso a bandire concorsi è il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (Miur) che ogni anno cerca docenti per contribuire alla promozione e alla conoscenza di lingua e cultura italiane.

Oltre alle scuole statali e private, poi, ci sono anche le cosiddette scuole italiane parificate quelle, cioè, dove è possibile conseguire un titolo di studio riconosciuto anche in Italia.

Ma quali sono e quante sono le scuole italiane all’estero e che caratteristiche hanno? In questo articolo cercheremo di rispondere ai vostri dubbi, fornendovi un elenco di scuole aggiornato al 2020.

Normativa

Le scuole italiane nel mondo sono un’importante realtà di confronto multiculturale, un punto di riferimento non solo per i lavoratori italiani all’estero e gli emigrati di ritorno, ma anche per coloro che cercano un’istruzione di qualità impostata sul modello italiano.

Il Ministero degli Affari Esteri non a caso indica tra le finalità prevalenti di tali istituzioni scolastiche non solo “il mantenimento dell’identità culturale dei figli dei connazionali e dei cittadini di origine italiana, anche di seconda e terza generazione”, ma anche “la promozione e diffusione della lingua e cultura italiana negli ambienti stranieri”. È dunque la politica culturale all’estero l’importante settore del quale oggi le Istituzioni scolastiche italiane nel mondo sono parte inscindibile.

Le scuole italiane all’estero, secondo la normativa vigente, si distinguono in:

  • statali
  • paritarie
  • private legalmente riconosciute
  • private con presa d’atto

Sebbene l’origine delle scuole che compongo l’attuale rete scolastica italiana nel mondo sia varia, una buona parte di esse ha origini riconducibili al fenomeno dell’emigrazione del secolo scorso.

La gestione delle scuole di lingua italiana all’estero, sia statali che non statali, è esercitata dal Ministero degli Affari Esteri tramite gli agenti diplomatici e consolari, come stabilito dai commi 625 e seguenti del Decreto legislativo 297 del 16 aprile 1994, Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di Istruzione.

Dove sono le scuole italiane all’estero

scuole italiane estero

Europa, Asia, Africa, America e Oceania: gli istituti italiani all’estero sono ovunque, sparse per i 5 continenti. Naturalmente se ne trovano in numero maggiore nei Paesi con una più forte presenza di connazionali, frequentate dai figli di emigrati nati lì, ma anche dai figli di persone trasferitesi da poco e che desiderano garantire un’istruzione italiana ai loro ragazzi.

Attualmente vi sono all’estero oltre un centinaio di strutture, nonché sezioni italiane presso scuole straniere, bilingui o a carattere internazionale, e presso scuole europee.

La rete delle scuole italiane all’estero – infanzia, primaria, secondaria di primo e di secondo grado – comprende:

  • Scuole statali all’estero

Esistono 8 istituti statali onnicomprensivi con sede ad Addis, Abeba, Asmara, Atene, Barcellona, Madrid, Parigi, Zurigo e Istanbul. Queste scuole, essendo onnicomprensive, comprendono più livelli di educazione e permettono ai giovani studenti di origine italiana, e non, di studiare all’interno del loro programma.

  • Scuole paritarie all’estero

In varie aree geografiche del mondo sono presenti 42 scuole italiane paritarie, delle quali la maggior parte è rappresentata da istituti onnicomprensivi. Queste scuole paritarie si trovano in vaste aree del Mediterraneo e del Medio Oriente, in America Meridionale e Settentrionale, Africa-subsahariana e in molti stati d’Europa.

Le scuole paritarie all’estero sono scuole private che si attengono ai programmi dei Ministeri dell’Istruzione. Una delle più famose si trova a New York ed è la Scuola d’Italia Guglielmo Marconi, unica istituzione scolastica italiana nel mondo che offre un percorso scolastico completo, dall’asilo alla maturità liceale.

Più recente quella di Londra, fondata solo nel 2011. Si trova a Hollande Park e segue un curriculum bilingue. Oggi conta un centinaio di allievi, concentrati soprattutto nella scuola elementare. Dall’anno scorso è partito anche il ciclo della scuola media.

In Svizzera, invece, ci sono ben 10 scuole italiane riconosciute dal ministero. La maggior parte di questi istituti scolastici non si trova nei cantoni di lingua italiana ma nella Svizzera tedesca. Quattro delle dieci scuole hanno infatti sede a Zurigo.

In questo elenco non poteva mancare l’Argentina — primo Paese al mondo per iscritti Aire e di discendenti in relazione alla popolazione totale — dove la presenza italiana ha portato nel corso degli ultimi 150 anni a disseminare lungo il suo vasto territorio una fitta serie di istituzioni in cui batte la bandiera tricolore. Le scuole parificate non fanno eccezione, con ben 6 istituti dei quali la metà a Buenos Aires.

Alle 8 statali e alle 42 paritarie si aggiungono:

  • 7 sezioni italiane presso scuole europee: 3 a Bruxelles ed 1 a Lussemburgo, Francoforte, Monaco di Baviera e Varese;
  • 79 sezioni italiane presso scuole straniere, bilingui o internazionali, di cui 63 in Unione Europea, 13 in Paesi non UE, 1 nelle Americhe e 2 in Asia e Oceania;
  • 2 scuole non paritarie con sedi a Smirne e Basilea.

insegnare italiano

Come insegnare nelle scuole italiane all’estero?

Insegnare all’estero in scuole italiane è per molti un’occasione lavorativa importante. Sono diverse le scuole italiane all’estero che cercano insegnanti e assistenti, ma anche personale scolastico da inserire nelle graduatorie.

Il Ministero per gli Affari Esteri pubblica periodicamente l’aggiornamento delle Graduatorie, nonché gli elenchi dei docenti che hanno superato le prove di selezione linguistica con relativo punteggio, interessati a presentare domanda.

Lavorare nelle scuole italiane all’estero da insegnante di ruolo, infatti, prevede una conoscenza sufficiente della lingua che si parla nel paese straniero in cui ci si vuole stabilire non inferiore alla certificazione B2 del QCER.

Tra gli altri requisiti: aver preso parte ad attività formative riconosciute dal Miur su Intercultura e Internazionalizzazione; essere titolare di un contratto a tempo indeterminato; avere almeno 3 anni di anzianità di servizio in Italia per il ruolo di appartenenza.

La durata del periodo di permanenza all’estero non può essere superiore a 2 periodi di 6 anni ciascuno intervallati da un periodo di almeno 6 anni di effettivo servizio prestato nelle scuole Italiane.

Esiste inoltre la possibilità di insegnare negli istituti italiani di cultura nel caso in cui questi ultimi scelgano di provvedere all’organizzazione di corsi di lingua e cultura italiana e alla selezione del relativo personale adatti a svolgerli.

Il reclutamento avviene tramite appositi avvisi pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale per poi essere inviati alle facoltà di lettere delle università italiane e diffusi online sui siti degli Istituti.

Diversa la situazione per le scuole italiane private all’estero. In questo caso è possibile inviare domanda per diventare docente direttamente o alle scuole private prescelte o agli Uffici Scuola presso i Consolati.

Per quanto riguarda il trattamento economico, oltre allo stipendio i docenti nelle scuole italiane all’estero ricevono la cosiddetta indennità di sede, cifra che tiene conto delle particolari situazioni di disagio e di rischio del Paese in cui si insegna e che, dunque, cambia da paese a paese.

Inoltre viene calcolato il doppio per i primi due anni, con l’aumento di un terzo per i successivi, di conseguenza anche la pensione ne risulterà maggiorata.

Per maggiori informazioni si rimanda al sito Miur:

www.miur.gov.it/insegnare-all-estero