Andare in pensione a Rodi – Grecia

Soprannominata “la perla del Mar Egeo” e cantata dai poeti come “Sposa del Sole” e “Isola delle Rose”, Rodi è una delle più belle isole della Grecia e la più frequentata fin dai tempi antichi da turisti e viaggiatori per le sue tante bellezze naturali.

Un’isola ricca di storia e di fascino che ha rapito Osvaldo sin dal primo istante, tanto da indurlo a lasciare una città italiana altrettanto bella come Venezia, per ritirarsi in pensione sull’isola greca.

“La decisione di vivere a Rodi una volta andato in pensione ha delle radici storiche. Sono venuto a Rodi la prima volta sedici anni fa e l’isola mi ha subito colpito per la sua natura e la gente.

Me ne sono innamorato subito. Qui si possono trovare spiagge bellissime per tutti i gusti, amanti della sabbia, delle rocce o della ghiaia sono accontentati. L’acqua è pulitissima e le coste sono in grado di accontentare sia gli amanti della solitudine che quelli delle spiagge più modaiole e frequentate.

La vegetazione è molto varia. Si possono trovare zone brulle che ricordano molto la Barbagia, come pure zone ricchissime di verde e foreste di conifere. Cosa molto importante, che ha inciso anche sulla scelta di quest’isola, è la sua ricchezza di acqua.

Anche nelle estati più calde non ci sono mai stati problemi di siccità o razionamento, nonostante il numero di turisti veramente molto notevole. Altro fattore molto importante, valido per Rodi come pure per moltissime altre isole minori, è la qualità della vita e delle materie prime. I sapori sono quelli di una volta.

La cucina greca in generale e locale in particolare, sono molto semplici e sane. Altro fattore scatenante per la mia scelta è stato il disgusto per lo stato in cui è ridotta l’Italia e per la classe politica che la governa. Abbiamo realmente toccato il fondo”.

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osvaldo pensionato a rodi grecia

Quali sono i pro e i contro del vivere a Rodi?

Come tutte le isole, anche Rodi ha dei pro e dei contro. Provengo da Venezia, la città più bella del mondo, e anche lei ha i suoi pro e i suoi contro.

Amo definire Venezia come una moglie con un pessimo carattere, ci puoi vivere insieme solo se l’ami profondamente e io l’ho amata veramente con tutto il cuore.

Così, anche Rodi ha dei pro e dei contro che variano da individuo ad individuo, ovviamente. Nella mia ricerca della casa, ad esempio, ho aspettato un anno e mezzo prima di trovare quella che avesse delle caratteristiche adatte al mio essere.

La volevo grande, perché secondo me lo spazio in una casa non è mai abbastanza, doveva avere la vista sul mare, doveva essere in città, perché mi piace avere la possibilità, soprattutto in inverno, di poter uscire e fare una passeggiata o avere la comodità di negozi a portata di mano.

In questo la città di Rodi è perfetta, perché pur contando solo 58 mila abitanti (stranamente lo stesso numero di abitanti di Venezia), ti offre un gran numero di negozi di ogni tipo, tipici di città maggiori. Parliamo dei contro, perché ovviamente ci sono anche quelli, soprattutto per un animo inquieto come il mio.

A me piace molto viaggiare e sono sempre in movimento e, vivendo su di un’isola dell’Egeo, l’organizzazione dei viaggi presenta dei notevoli disagi e un notevole aumento dei costi.

Chiaramente è ben altra cosa partire da una capitale o da un’importante città europea che non partire da qui. Devi sempre mettere in bilancio il transito per qualche grosso centro con aumento di tempi, costi e difficoltà.

Altro problema potrebbe essere rappresentato dalle strutture sanitarie. Quelle locali non sono ben viste e ho notato che, chiunque abbia bisogno di qualcosa di un po’ più importante, va ad Atene o addirittura all’estero. Ci penseremo quando e se se ne presenterà l’occasione. Più che un problema, ora come ora siamo vittime della legge sul capital control che impedisce anche a noi “stranieri” pur se domiciliati qui, di gestire i nostri conti correnti a nostro piacere e comodo.

Dobbiamo anche noi sottostare alla regola del prelievo massimo di €420 settimanali.

Di cosa ti occupavi in Italia?

L’ultima attività da me svolta in Italia era relativa alla gestione di alcuni contratti di servizi in ambito ferroviario.

L’azienda per cui lavoravo era una S.p.A. a capitale misto, 50% privato e 50% statale e si è occupata dell’acquisizione, del restyling e della gestione delle 13 principali stazioni ferroviarie italiane.

Un’iniziativa sorta per merito della visione e delle grandi capacità dell’ingegner Massimo Caputi che in pochi anni è riuscito a trasformare un pozzo senza fondo, fonte unicamente di passività, ovvero le stazioni ferroviarie, in una fonte di reddito notevole oltre che una gradevole realtà.

Ed ora, come si svolge una tua giornata tipo?

La mia giornata tipo, quando sono qui a Rodi, si svolge in grande tranquillità. Ho preso i ritmi dei concittadini greci.

Mi godo la vita e la pensione in grande relax. Mi piace frequentare qualche amico del posto, fare gite nell’interno dell’isola e sulle coste e, stagione permettendo, andarmene al mare per qualche bagno o a pesca.

Purtroppo i fondali sono molto impoveriti a causa della pesca indiscriminata effettuata nei tempi passati, spesso anche con le bombe.

Quali sono state le difficoltà che hai dovuto affrontare da un punto di vista burocratico nel trasferimento della tua pensione?

Questo è un argomento che ancora non ho dovuto affrontare, essendo andato in prepensionamento e dovendo aspettare per ottenere la pensione la fine di ottobre 2017.

In base alla tua personale esperienza, un pensionato italiano vivrebbe meglio su un’isola come Rodi o in patria?

In base alla mia personale esperienza, facendo un confronto con i costi in Italia, posso tranquillamente sostenere che con una pensione si possa decisamente vivere meglio qui che non in Italia.

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I costi sono più bassi per quanto riguarda gli affitti, le materie prime, il riscaldamento, soprattutto provenendo da una città del centro nord. E poi, per me, la qualità della vita non ha prezzo.

Qui il tasso di delinquenza è molto inferiore, solo negli ultimi anni si sono cominciati ad avere casi di delinquenza, furti e qualche raro omicidio, da quando anche la Grecia è stata oggetto dell’invasione di persone provenienti dall’Albania, Bulgaria o Romania.

L’inquinamento è praticamente inesistente. Per qualsiasi informazione tecnica e raffronto aggiornato dei costi della vita in giro per il mondo, consiglio di visitare il sito: www.numbeo.com/cost-of-living/

Quanto è stato difficile adattarti ad un nuovo stile di vita? Quali sono state le problematiche contro cui ti sei scontrato, se ce ne sono state?

L’adattamento è un fattore decisamente soggettivo. Per me casa mia è sempre stata dove vivevo io, perciò mi sono trovato altrettanto bene in Cina come qui.

C’è da dire che, a differenza della gran parte degli italiani, parlo diverse lingue. Ovviamente la possibilità di comunicare gioca un ruolo molto importante e, ritengo, che costituirà un deterrente notevole per i più. Ho lavorato nel turismo molti anni e sono dell’idea che la maggior parte degli italiani non dovrebbe o potrebbe uscire non dall’Italia, ma dalla propria regione.

Continuano a viaggiare cercando i ristoranti italiani all’estero e lamentandosi poi perché la pasta è scotta o non è come quella alla quale sono abituati. Sotto questo punto di vista devono ancora crescere molto.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Come si dice: “Mai fare i conti senza l’oste”. Chiaramente i miei progetti futuri saranno legati a quello che il Grande Architetto avrà stabilito per me, se me ne darà modo, vorrei continuare a godermi la vita in buona compagnia e viaggiando.

La mail di Osvaldome6200@mclink.it

Intervista di Nicole Cascione